ilTorinese

Iannò: “Parco Meisino, l’Amministrazione tira dritto”

”In Consiglio Comunale si è assistito nuovamente alla mancanza di volontà di discutere su un atto proposto dall’opposizione, adducendo la scusa che la mozione fosse troppo vecchia.

Ieri, a distanza di poco più di un anno, la mozione “Il parco del Meisino non va stravolto, ma rispettato” depositata il 12 dicembre 2022 e liberata per l’Aula il 2 febbraio dell’anno scorso, è approdata finalmente in Aula.

Nel documento si chiedeva sostanzialmente di rivedere il progetto “Parco dello sport e dell’educazione ambientale” e renderlo un luogo di osservazione ambientale.

Peccato che ci sia la costante volontà di inserire e discutere gli atti della minoranza alle famose “calende greche”.

La mozione è quanto mai attuale, visto che si sta procedendo alla stesura di un progetto esecutivo, prima di conoscere il Piano di Gestione dell’area che avrà “effetto di dichiarazione di pubblico interesse generale e le relative norme sono immediatamente efficaci e vincolanti e prevalgono, come previsto dalle Linee Guida per la gestione dei siti Natura 2000 adottate con decreto 3 settembre 2002 del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, sugli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica di qualsiasi livello”. Sarà ancora peggio se si procederà ad avviare i lavori, su opere con il rischio che le medesime siano in contrasto con il Piano di Gestione dell’area. Di questo ne vogliamo parlare o quando si tratta di denaro pubblico va sempre tutto bene?”

Pino IANNO’ Torino Libero Pensiero

“Rose candite e tramezzini volanti”, l’omaggio di Claudia Converso a Bruno Zanichelli

 

 

La mostra intitolata “Rose candite e tramezzini volanti”, a cura di Edoardo di Mauro, sarà ospitata allo Spazio44 da sabato 20 gennaio con finissage il 2 febbraio e vede le opere d’arte di Bruno Zanichelli e Claudia Converso in un perfetto dialogo.

Questa mostra nasce da un libro scritto a quattro mani tra il mese di maggio e i primi di settembre del 1989. “Avevo 23 anni – spiega Claudia Converso – e il sogno di scrivere fiabe da sempre. Bruno compiva 26 anni quando decisi di regalargli un albero di rose e una favola metaforica e autobiografica di noi due, nella speranza che potesse comprendere le cose che a voce non potevo e non riuscivo a dirgli.

Lui fece molto di più. Tornato dalle ferie mi rispose con un romanzo che era la storia della nostra storia e mi rese felice.

Forse ci sono circostanze che, in questo nostro mondo, hanno un destino di morte che contemporaneamente vivono un destino di vita, contro qualsiasi volontà, nostra o di altri. Tutto lascia un segno, dentro e fuori di noi, il testimone c’è sempre, come questo libro, che ne è prova eloquente”.

“Credo che tutto concorra a salvare di noi quello che non deve sparire – aggiunge l’artista Claudia Converso- essere dimenticato.  Ecco perché  il nostro libro oggi è qui, testimone con me, con le sue parole, le sue immagini e la sua musica di quella che ormai per me è una missione, continuare a far sentire la voce di  Bruno e a diffondere la sua arte unica, umilmente, come posso, con confusione, con amore e con passione. Me lo chiese lui poco prima di morire 34 anni fa. Mi lasciò molto del suo materiale scritto, dipinto e pensato. ‘Lo lascio a te – affermò Bruno Zanichelli – perché non finisca in qualche cantina buia, perché continui a girare sempre’ “.

“Questo è quello che faccio ancora oggi con dedizione, lo faccio ancora parlare – precisa Claudia Converso – e dal 20 gennaio lo faccio con questa mostra speciale dedicata a lui, a me, a noi due e a tutti coloro che ci hanno conosciuto in quegli anni”.

Il vernissage e il finissage presenteranno un aperitivo a tema e le suggestioni musicali dei dj del Tuxedo.

 

Mara Martellotta

MONCALIERI: 4 autori per la nostra città

Venerdì 19 gennaio 2024

 

PATHOS EDIZIONI PRESENTA

Angelo Arlunno

Quanto è vicina la felicità?

Celeste Di Gregorio

Non fasciarti la testa. Non posso cambiare le cose. Solo decidere come viverle.

Anna Rita Sena

Donne. Vita, amori e speranze

Mario Barale

Il raspio della Strega

Moncalieri, ore 17

Biblioteca civica Arduino, via Cavour 31

Pagina facebook della Biblioteca @bibliomonc

Venerdì pomeriggio, 19 gennaio, la casa editrice torinese Pathos riunisce alla biblioteca civica Arduino di Moncalieri 4 suoi autori. L’appuntamento è alle 17 in via Cavour 31. Il pubblico della biblioteca farà così la conoscenza di Angelo Arlunno e del suo Quanto è vicina la felicità?Al tavolo dell’incontro ci sarà anche Celeste Di Gregorio con Non fasciarti la testa. Non posso cambiare le cose. Solo decidere come viverle. Inoltre: Anna Rita Sena con Donne. Vita, amori e speranze e Mario Barale con Il raspio della Strega. Introduce l’incontro l’assessore alla Cultura Laura Pompeo, e come moderatori partecipano Luigia Gallo, Claudio Sturiale e Marco Nuzzo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti e diretta facebook.

Un gustoso approfondimento dedicato alla produzione letteraria di qualità – dichiara l’assessore alla Cultura Laura Pompeo – Si tratta di autori radicati nel nostro territorio e giustamente valorizzati nell’ambito di una proposta editoriale, quella di Pathos, originale e fuori dagli schemi”.

Angelo Arlunno

Quanto è vicina la felicità?

Il romanzo narra la vita di Maria, attraverso le trasformazioni del nostro Paese, dal dopoguerra ai giorni attuali. Narra dei suoi giorni di bambina, poi ragazza, donna, e infine nonna, tra le vicissitudini di una Italia in preda agli sconvolgimenti della guerra. La felicità va conquistata, è un lavoro continuo su di sé e sul mondo, di comprensione e accettazione degli eventi, ai quali mai dovrà rassegnarsi, qualsiasi cosa accada. Quel consiglio di suo padre, quando ancora era bambina, le tornerà più che mai utile.

Celeste Di Gregorio

Non fasciarti la testa. Non posso cambiare le cose. Solo decidere come viverle

Durante il percorso universitario in Biotecnologie mediche, i temi studiati da Celeste nei diversi anni, si riversano su di lei costringendola a vivere in prima persona tutto ciò che aveva sempre studiato. Celeste aveva mille progetti, tra cui la laurea che è riuscita a conseguire tra una chemioterapia e l’altra, tirando fuori quella forza e dinamismo che non pensava neanche di avere. Inizia così una lunga tappa della sua vita tra visite, biopsia, interventi e terapie.

Anna Rita Sena

Donne. Vita, amori e speranze

La prima pubblicazione della poetessa Anna Rita Sena si presenta come un involucro di immagini vibranti che esprimono sentimenti ed emozioni universali, nelle quali il lettore può riflettere se stesso e le proprie vicende esperienziali. Lo stile proposto è costruito in una forma semplice che arriva dritto al cuore e riflette pienamente la sua personalità. Gli argomenti trattati esprimono l’importanza che l’autrice avverte nei confronti dell’universo femminile in tutte le sue forme e sfaccettature.

Mario Barale

Il raspio della Strega

In una notte stellata del 1669 Domiziana, una giovane fiorentina figlia del popolo, sale di nascosto alla Rocca di Sangrimale, si spoglia e posa per Marta Signorelli, una valente pittrice che rende immortale il suo corpo acerbo, comprando da lei silenzio e sofferenza in cambio di poche monete d’argento. Quando il desiderio di vedersi ritratta si scontra con il diniego dell’artista, la curiosità spinge Domiziana ad infrangere il patto stipulato, scoprendo un segreto mortale.

Regione, più fondi per protezione civile e operai forestali

In Commissione regionale Ambiente l’assessore Gabusi ha illustrato i capitoli di spesa.

Si registra un aumento dei fondi a disposizione della di Protezione civile, che arrivano a circa 10 milioni annui, ma anche l’incremento delle risorse per far fronte alle assunzioni e stabilizzazioni degli operai forestali, che superano i 15 milioni di euro. La ha annunciato l’assessore Marco Gabusi nel corso della seduta della quinta Commissione, presieduta da Angelo Dago, dedicata all’esame del disegno di legge 298 “Bilancio di previsione finanziario 2024-2026” relativamente alle materie protezione civile e difesa del suolo.

La Commissione ha in questo modo iniziato l’iter per l’espressione del parere consultivo al Bilancio sulle materie di competenza.

Nel corso della seduta sono intervenuti per chiarimenti Sean Sacco (M5s), Maurizio Marello (Pd), Carlo Riva Vercellotti (Fdi), Valter Marin (Lega) e lo stesso presidente Dago.

Palavillage Igd Shop vince 2-1 contro Don Quique Imperia

Nuovo grande successo per il Palavillage che porta Torino in vetta alle classifiche del padel.

Sabato 13 gennaio la squadra Palavillge Igd Shop ha vinto 2-1 in finale contro Don Quique Imperia, incoronandosi così campione italiano Under 18 maschile.

Un traguardo importante per la squadra torinese capitanata da Nicolas Barroso e composta da Vittorio Mascarello, Tommaso Forini, Niccolò Giovinazzo e Matteo Riccardi.

Una vittoria che si aggiunge al palmares di trofei conquistati dal Palavillage che nel 2023 è anche diventato campione regionale piemontese U14 e U18, si è aggiudicato il titolo di squadra padel di serie C più giovane d’Italia ed è arrivato ad un passo dalla serie B. Tanti titoli che confermano la struttura torinese vero e proprio polo del padel giovanile.

Simone Licciardi, direttore sportivo di Palavillage racconta: “Siamo entusiasti della vittoria di sabato contro Don Quique Imperia. I ragazzi sono stati eccezionali e si sono meritati a tutti gli effetti il titolo nazionale. Questa vittoria è il frutto di anni di impegno dentro e fuori dal campo, un successo reso possibile dalla bravura dei nostri giocatori ma anche dalla professionalità di tutto lo staff di Palavillage: maestri, allenatori, preparatori fisici… Il nostro obiettivo è quello di puntare sempre più in alto, valorizzando i tanti giovani talenti che questo magnifico sport ci regala”.

www.palavillage.com

L’ibrida bottega “Dialoghi al Quarto di Luna”

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Conversazioni a ruota libera su passato, presente e futuro di Torino per il ciclo di incontri “Dialoghi al Quarto di Luna” ospitati dalla libreria Librida bottega, che è il rifugio prediletto di ostinati lettori da 12 anni ai piedi della collina e affacciata sul Po.

 

Il programma prevede 9 incontri (ingresso libero, ma su prenotazione) fino al 3 giugno. Tutti altamente conviviali, in piena libertà, a ruota libera e più voci per declinare i mille volti della città.

Così “L’ibrida bottega” si riconferma libreria indipendente capace di fare comunità; e grazie alla collaborazione e all’interazione di un pool di amici ha messo a punto la scaletta degli appuntamenti. Il titolo di ognuno si ispira a un romanzo e prevede una coppia di relatori che si confrontano anche con il pubblico.

Il primo è stato un successo, il tema era “Lettere da Torino: sulle tracce antiche e future della città”. Protagonisti sono stati Walter Barberis, storico e presidente della casa editrice Einaudi e Adrea Malaguti, neo direttore della Stampa, (quotidiano torinese che collabora all’iniziativa).

L’analisi di Malaguti è partita dalla situazione delloscacchiere mondiale: tra guerre in corso e profonda crisi dei valori condivisi dalle collettività occidentali.

Torino è una delle città che (insieme a Roma e Napoli) ha visto il moltiplicarsi delle disuguaglianze e sta pagando maggiormente la crisi economica. Soprattutto deve trovare una sua nuova identità, visto che sono venuti meno i punti di riferimento del passato. Le potenzialità ci sarebbero, però occorre reinventarsi, affinare l’abilità di farsi conoscere, capire e autopromuoversi.

Barberis ha sottolineato lo sbandamento culturale degli ultimi anni e il frantumarsi della solidarietà. I grandi padroni oggi sono le multinazionali con sedi all’estero, e interloquire è complicato; mentre i contratti di lavoro dei giovani sono effimeri e li fanno sentire ininfluenti e facilmente sostituibili.

Le risorse ci sarebbero, Torino ha ingenti patrimoni che però restano immobilizzati. Barberis si augura un nuovo Rinascimento della classe imprenditoriale, un’alleanza tra le persone che hanno le possibilità di dare una svolta.Perché Torino non può vivere solo di turismo; ma deve inventare il suo nuovo futuro in un’Italia e in un Europa che sono sempre più marginali nel mondo. Questi alcuni dei nodi del primo incontro.

 

E last but not least.

“L’ibrida bottega” è sempre più una sorta di Shakespeare and Company subalpina (per energia e lungimiranza intellettuale ricorda quella fondata nel 1919 a Parigi da Sylvia Beach); le cui anime sono quelle di Federico Bena e sua moglie Cristina.

Da luglio si è trasferita nella nuova location in via Casale 10, sempre a Borgo Po (prima era in via Felice Romani). Nuova sede, lo stesso fascino di quella precedente, anzi accresciuto e molto più in grande.

Un’oasi di pace e cultura che ha guadagnato preziosi metri quadrati, sempre pronta ad ospitare novità, iniziative, autori e un pubblico affezionato in costante crescita.

Qui si entra e ci si ritrova accolti dall’abbraccio dei titolari che si alternano nell’orario continuato fino alle 20 di sera. Federico e Cristina di libri vivono: li respirano, li leggono e consigliano, e qualsiasi titolo andiate cercando loro si attivano per trovarvelo.  Scusate se è poco…soprattutto per chi rimpiange un bene oggi raro, ovvero l’antico rapporto con il libraio-amico col quale commentare e scambiare emozioni e pensieri.

 

Il prossimo incontro sarà il 5 Febbraio  “Il mestiere di vivere: la città e la fabbrica, ricordi e speranze”  con Sergio Chiamparino e Giorgio Marsiai, moderati dal giornalista Paolo Griseri.

E a seguire, tra i vari argomenti: la città e lo sport, la storia politica del capoluogo subalpino, la solidarietà, il cinema e passeggiare a Torino.

Per il programma completo scrivere a info@libridabottega.it .

LAURA GORIA

Il Sindaco di Sauze d’Oulx scrive alla Premier Meloni sul tema Fondo Solidarietà Comunale

SAUZE D’OULX – La situazione del Fondo di Solidarietà Comunale è ormai insostenibile ed il Sindaco di Sauze d’Oulx Mauro Meneguzzi ha scritto alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e al Ministro del Turismo Daniela Santanchè e al Ministro dell’Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti.

ll Sindaco Meneguzzi fa una premessa: “Non avendo mai avuto un riscontro in nessun senso, agli appelli che ho ed abbiamo presentato insieme a moltissimi Comuni “Turistici”, negli anni precedenti l’attuale Legislatura, ho deciso di rivolgermi all’attuale Governo in carica in quanto noi tutti 592 Comuni Turistici Italiani accomunati tristemente dal comparire nell’allegato 4, colonna 4, del D.P.C.M. 18 maggio 2016 Fondo di solidarietà comunale. Definizione e ripartizione delle risorse ……..”.

Il Sindaco Meneguzzi entra nel merito della questione: “La colonna 4, denominata “F.S.C. al netto degli accantonamenti (incapienti)”, individua i Comuni che, sostanzialmente, non

accedono al riparto del Fondo Solidarietà Comunale. Tale fondo, costituito con l’apporto da parte di ciascun Comune della quota del 22,43% del gettito IMU stimato, ad aliquota base, vede nei nostri casi, una ulteriore componente negativa che viene trattenuta dall’Agenzia delle Entrate, ad alimentare ulteriormente il F.S.C. (Comuni incapienti). In sostanza tutti i nostri Comuni alimentano tale fondo (in tanti casi con somme considerevoli) e non ricevono un euro dallo stesso”.

Mauro Meneguzzi sottolinea in particolare due aspetti: “Scorrendo l’elenco dei Comuni, si ritrovano gran parte dei Comuni turistici di questo Paese (le Regioni Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia non sono interessate dal DPCM) ed analizzando i dati ed i parametri che danno luogo alla definizione del F.S.C., non di facile comprensione, emergono comunque due fattori che, secondo me, penalizzano ingiustamente i Comuni turistici: si tratta della capacità fiscale e dei “fabbisogni standard”. Il D.M. determina una capacità fiscale pro-capite per ogni Comune, mentre i fabbisogni standard derivano dal lavoro della SOSE che avrebbe dovuto portare alla definizione dei costi standard dei servizi dei Comuni attraverso un meccanismo di rilevazione dei costi che aveva impegnato i nostri uffici, soprattutto il servizio finanziario, negli scorsi anni e, ne sentivamo proprio la mancanza, che, ci pare, abbia partorito un topolino”.

Il Sindaco di Sauze d’Oulx si sofferma sulla realtà dei Comuni turistici: “È fin troppo evidente che tali elementi tengono in poca considerazione la realtà dei Comuni turistici. Mi chiedo che senso abbia per i Comuni turistici prendere a riferimento la sola popolazione residente e non tenere in debita considerazione i flussi turistici: è evidente che i servizi ai cittadini ed ai turisti che siamo chiamati a fornire hanno costi che non possono essere parametrati ai soli residenti. A titolo esemplificativo nel documento “Relazione riepilogativa delle determinanti dei fabbisogni standard” elaborata dal MEF, si rileva che “La consistenza e la struttura del patrimonio immobiliare spiega circa il 7% del fabbisogno complessivo (rientrano in questo gruppo variabili come il numero degli immobili residenziali e non residenziali) e rappresenta una determinante importante del fabbisogno relativo al servizio di smaltimento dei rifiuti e ai servizi svolti dall’ufficio tributi”. Verrebbe da dire “tutto qui?”: perché il patrimonio immobiliare delle strutture turistiche e delle seconde case non è forse servito dalla viabilità, dalla pubblica illuminazione, dalle aree verdi, non genera forse un certo numero di pratiche edilizie, ecc. ?. Da una parte il turismo pare venga sempre più riconosciuto come un importante “sistema industriale” di questo Paese ed un settore strategico sul quale puntare e, dall’altra, tanti Comuni turistici si vedono sottratte risorse rilevanti, corrisposte dai propri contribuenti e non dispongono quindi di fondi per sostenere il settore”.

Il Sindaco Meneguzzi si focalizza sull’Alta Valle Susa: “Nel caso dei nostri Comuni Turistici sul territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, la forbice tra la dimensione “residenziale” e quella “turistica” è particolarmente rilevante, come per molti dei Comuni Turistici Italiani: i residenti nei nostri 6 Comuni sono circa 4.300, ma il patrimonio immobiliare, da censimento Istat 2011, ammonta ad oltre 22.700 unità immobiliari (per dare l’idea simile a Città come Vercelli, Mantova o Macerata), abbiamo oltre 12.000 posti letto in strutture ricettive e oltre 600 unità locali relative ad imprese operanti nel settore turistico”.

Il caso di Sauze d’Oulx è emblematico come sottolinea Mauro Meneguzzi: “Si ratta certo di un fondo di solidarietà, ma non possiamo chiamarlo in tal modo quando assume una dimensione che non ha nulla a che vedere con un condivisibile, principio solidaristico (ci sono oltre 200 Comuni nei quali gli importi complessivi trattenuti dall’Agenzia delle Entrate sono superiori al 50% del gettito IMU ad aliquota base ed il Comune di Ceresole Reale era sul primo, non invidiato, gradino del podio con ben il 97,29%). Nel caso specifico del mio Comune Sauze d’Oulx, nell’anno 2023 appena conclusosi, a fronte di un gettito IMU presunto di € 4.550.000,00 il F.S.C. ha trattenuto ben € 2.376.915,00 pari ad una percentuale di prelievo del 52%! Mi spiace aver usato dei “tecnicismi” ma spero di aver fatto capire che c’è qualcosa che non funzione nel sistema”.

Ultimo tema che tocca il Sindaco Meneguzzi è relativo alla restituzione di fondi ai Comuni: “I nostri Comuni dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, avevano già impugnato al TAR Lazio il DPCM di determinazione del FSC per l’anno 2015 e susseguentemente ottenuto una sentenza a Noi favorevole dal successivo giudizio in Consiglio di Stato. Ahimè, ad oggi, nonostante detta sentenza, siamo ancora in attesa di ricevere la restituzione, dopo quasi 8 anni, delle somme a Noi spettanti in base a detta sentenza!”.

Preghiera ecumenica in Duomo

Preghiera ecumenica  giovedi 18 gennaio alle 21 nel Duomo di Torino, all’apertura della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani con l’Arcivescovo Repole e i ministri delle altre confessioni cristiane.

Città Metropolitana controlla il riscaldamento nelle scuole

I tecnici della Getec, la ditta incaricata dalla Città metropolitana di Torino della gestione degli impianti di riscaldamento in tutte le scuole di sua competenza, hanno effettuato nella giornata del 17 gennaio due controlli in loco all’VIII Marzo di Settimo e al Faccio di Castellamonte, dopo che gli studenti avevano protestato per i disagi cauati dal riscaldamento nelel loro scuole. Temperature nella norma all’Istituto VIII Marzo di Settimo. All’artistico Faccio di Castellamonte controllo sul teleriscaldamento

ℹ http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/comunicati/edilizia-scolastica/controlli-sul-riscaldamento-all-vii-marzo-di-settimo-e-al-faccio-di-castellamonte

(Facebook Città Metropolitana)

Grimaldi (Verdi Sinistra): “Anticorpi contro il revisionismo di Vannacci”

Vannacci, Grimaldi (Verdi Sinistra): Spazzatura revisionista contro cui dovremmo avere anticorpi. “Presentare il libro di Vannacci proprio il giorno della memoria è chiaramente provocatorio e disgustoso. Ma il problema non è che Vannacci possa parlare, nè dove e quando parla, il problema è quello che dice. Il problema è che dovremmo avere gli anticorpi per respingere come spazzatura revisionista le rivalutazioni dello ‘statista’ Mussolini e archiviare la figura Vannacci negli scantinati della storia e della politica. Invece qualcuno è qui a pendere dalle labbra di questo neofascista, qualcuno gli offre scranni e altri devono perdere tempo a contestare le sue pseudotorie” – lo dichiara il Vicecapogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi.