Enti locali. Basta accanimento
Roma, 21 feb. – “Scelte folli, come il taglio del fondo per investimenti destinato ai Comuni con meno di mille abitanti, confermano il disinteresse del governo verso questi piccolissimi Comuni e legittimano il sospetto che li si voglia sopprimere. Chiediamo perciò chiarezza e chiediamo che il fondo venga ripristinato alla dotazione originaria”. Lo ha detto Daniela Ruffino, deputata di Azione, replicando alla risposta del ministro dell’interno Matteo Piantedosi a una sua interrogazione. “Il fondo – ha aggiunto – doveva semmai essere raddoppiato, non tagliato, per un motivo molto semplice: l’aumento smisurato delle materie prime, della manodopera, della burocrazia che ha fatto crescere enormemente i costi. Si tratta di risorse destinate prevalentemente alla messa in sicurezza del territorio. Frane strade, l’abbattimento delle barriere architettoniche. Molti sindaci le avevano inserite nei bilanci di programmazione pluriennale e ora si ritrovano senza coperture e senza la possibilità, quindi, di fare interventi essenziali. Il disinteresse del governo e’ diventato un accanimento. Io – ha concluso – continuerò a battermi accanto a loro, a portare la loro voce e la loro preoccupazione in quest’Aula”.
“Oltre il Manicomio”, immagini al Palazzo della Luce
4 marzo 2024, ore 10,30
Il Palazzo della Luce a Torino (Via Antonio Giuseppe Bertola, 40 – 10122) si appresta ad accogliere la rassegna fotografica in 15 totem che mostrano, attraverso una selezione di foto storiche d’archivio, com’era la situazione dei manicomi italiani nella metà degli anni ’90, 17 anni dopo la chiusura ufficiale dei manicomi voluta con la legge Basaglia. Associato alla rassegna fotografica un libro, “Oltre il Manicomio” di Roberto Cestari, raccoglie una settantina di foto storiche, scattate in vari manicomi italiani negli anni ’90, e le scioccanti testimonianze di coloro che parteciparono alle ispezioni parlamentari dell’epoca.
Un viaggio, accompagnato da numerosi scatti fotografici, che ci porta dalla reclusione manicomiale sino ai giorni nostri. Sono scomparsi i grandi muri di cinta dei vecchi manicomi, ma la tutela dei diritti umani in questo ambito appare ancora quasi un miraggio.
L’autore, dott. Roberto Cestari presenterà la mostra fotografica e il suo libro “Oltre il Manicomio” Edizioni Echos, un recupero storico di fotografie dei manicomi italiani negli anni ’90, ancora aperti dopo quasi un decennio dalla legge Basaglia.
La Mostra Fotografica è ospitata all’interno della settimana edizione della mostra multimediale “Oltre il Manicomio – Cure disperate, per quale futuro?”, aperta al pubblico dal 1 al 15 marzo, tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.
Curata dall’associazione Terra di Libertà OdV e dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani OdV, questa iniziativa culturale esplora la storia della psichiatria e si sviluppa attraverso un percorso storico che inizia dal ‘700 fino ai giorni nostri. Il percorso è costituito da quadri sinottici ognuno dei quali è integrato con un breve documentario storico che approfondisce il tema illustrato.
L’ingresso è gratuito e la struttura consente l’accesso anche alle persone con disabilità.
Per informazioni e prenotazioni si può contattare la Prof.ssa Maria Grazia Scaglione ai numeri 011853012 – 3807280368 o tramite e-mail a torino@ccdu.org. Per approfondimenti: visitare i siti web ccdu.org e terradiliberta.org o seguire gli aggiornamenti sulla pagina Facebook facebook.com/ccdu.org.
Si terrà oggi giovedì 22 febbraio, alle ore 11:00, presso il Salone d’Onore della Fondazione CRT, in via XX Settembre 31, l’evento “Il microcredito a sostegno delle famiglie più fragili – presentazione dell’accordo tra la Scialuppa CRT-Fondazione Antiusura e PerMicro Spa” nell’ambito del quale verrà presentato il nuovo “patto” a sostegno delle famiglie in difficoltà.
Interverranno Maurizio Irrera, Vicepresidente della Fondazione CRT; Francesca Giubergia, Presidente PerMicro Spa; Ernesto Ramojno, Presidente della Scialuppa CRT-Fondazione Antiusura; Benigno Imbriano, AD PerMicro Spa; Cristina Giovando, Presidente Fondazione Sviluppo e Crescita CRT; Andrea Varese, Segretario Generale della Fondazione CRT.
Donna trovata senza vita al parco
Una donna è stata trovata morta al parco delle Vallere di Moncalieri. Le ricerche sono iniziate dopo che il marito aveva trovato un messaggio e ha dato l’allarme. La donna, 45 anni, si sarebbe tolta la vita. Sembra che i coniugi stessero per separarsi.
In quell’occasione, gli agenti della Polizia Locale, già impegnati nel servizio di monitoraggio quotidiano del centro città, erano intervenuti sequestrando il cane e denunciando l’uomo per maltrattamenti.
Da quel momento, gli agenti hanno iniziato a seguire con maggiore attenzione tutte le persone che chiedevano la questua utilizzando gli animali domestici con lo scopo di impietosire i passanti. Ne hanno studiato i movimenti, imparato le abitudini e ricostruito le modalità con le quali si alternavano a chiedere l’elemosina lungo le vie del centro, prevalentemente in via Roma, piazza CLN, via Po e piazza Carlo Felice.
La periodica alternanza delle persone e dei cani nei luoghi dell’accattonaggio, nonché l’accertamento di numerosi libretti sanitari contraffatti degli animali, hanno permesso agli agenti di capire che non si trattava di singoli casi isolati, ma di un fenomeno organizzato che coinvolgeva diversi soggetti, ognuno con specifiche mansioni, e gestito principalmente da 5 individui, tutti identificati di nazionalità romena, due dei quali denunciati per il reato di organizzazione di accattonaggio in concorso.
Ogni 15 giorni circa un furgone, guidato da uno dei due soggetti denunciati, si occupava di trasportare da Piscolt (Romania) a Torino e viceversa, i ‘mendicanti’ e i cani che avrebbero dato il cambio agli altri di ritorno in Romania, innescando una sorta di ricambio continuo di persone e animali tale da non destare sospetti.
Anche i cani, tutti meticci di piccola e media taglia presi in affitto da un allevamento con sede sempre a Piscolt e forniti di passaporti e libretti sanitari contraffatti, tutti firmati dallo stesso veterinario, venivano fatti ruotare con periodicità.
Un giro d’affari che attraverso il raccolto delle elemosine rendeva tra i 600 e gli 800 euro a settimana per ogni ‘mendicante’ che probabilmente venivano divisi con i 5 organizzatori. Ogni viaggio dalla Romania verso l’Italia fruttava agli organizzatori ulteriori 1.600 euro pagati dai ‘mendicanti’ per raggiungere Torino o per ritornare a Piscolt.
In totale, oltre ai due soggetti denunciati per organizzazione di accattonaggio, sono state denunciate altre 18 persone per reati vari che vanno dalla contraffazione di passaporti e libretti sanitari di cani, al maltrattamento di animali, fino al porto d’armi senza licenza ovvero giustificato motivo. Buona parte degli animali, utilizzati per impietosire i passanti, sono stati sequestrati e affidati al canile municipale.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.
“Abbiamo appreso dalla stampa delle indagini riguardanti Silvio Viale, storico esponente radicale e Consigliere comunale di Torino di +Europa/Radicali, da sempre impegnato nelle battaglie a tutela dei diritti riproduttivi delle donne e delle libertà di tutti e tutte. Come +Europa e Radicali Italiani da sempre lottiamo per i diritti, parla la nostra storia, il nostro impegno. Saremo sempre al fianco delle vittime di ogni forma di violenza e molestia. Auspichiamo che la magistratura accerti in tempi brevi la verità. Ricordiamo che i processi si svolgono all’interno delle aule di tribunale, mentre le gogne mediatiche e le strumentalizzazioni politiche rappresentano un’intollerabile violazione dei principi garantisti sanciti dalla nostra Costituzione. Riteniamo indecente che Viale abbia saputo dai giornali di essere indagato e non dalle autorità competenti”. È quanto si legge in una nota di +Europa e Radicali italiani.
“CONVINTI DELLE NOSTRE POSIZIONI MA PRONTI AL CONFRONTO”
A cura di lineaitaliapiemonte.it
“Con l’avvio del nuovo piano incentivi c’è la possibilità di aumentare la produzione a Mirafiori della 500 elettrica”: il piano industriale c’è se ci sono gli incentivi. Al tavolo presso il Comune di Torino si torna alla casella iniziale. E Lo Russo chiede al governo se crede o non crede nella transizione elettrica…
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Tra gli eventi del Salone del Vermouth, alla Centrale Lavazza si è svolto il contest per decretare il miglior cocktail a base di Vermouth della città: vincono Adrian Margineanu e Alessio Ventimiglia dell’Insomnia, Cocktail e Food Bar di Via Belfiore 18.
Dal 19 al 25 Febbraio, a Torino, è di scena il Vermouth. Il ricco programma coinvolge il museo del Risorgimento, che ospita il Salone del Vermouth il 24 e 25, e numerose location in città.
Ieri sera, alla Centrale Lavazza si son sfidati, a colpi di shaker, 14 cocktail e food bar di tutta la città. Nessun limite è stato posto alla creatività dei bartender. E allora ecco comparire frutta fresca e secca, liquori esotici o nostrani, accostamenti insoliti come l’olio al basilico o oggetti decisamente fuori luogo come l’ossigenatore che si usa per gli acquari. Unica regola: il protagonista assoluto deve essere il Vermouth, vino aromatizzato creato a Torino nel 1786.

La scelta è stata ardua dato l’alto livello di professionalità e proposte, gli ingredienti scelti e la perizia con cui sono stati mixati.
Pubblico e giuria di esperti hanno assaggiato e decretato il vincitore, ovvero i due cocktail vincitori. Si tratta delle proposte dell’Insomnia, di Via Belfiore 18 a Torino.
I due cocktail proposti sono stati il “Giro del mondo” a base di Nonis Februaris Vermouth di Torino,
whiskey infuso alla cera d’api, umeshu shiso, lime e latte alle mandorle ed “Electric sip” sempre con Nonis Februaris, bitter infuso al fiore elettrico, oleo saccharum di pompelmo rosa e geranium
tonica. Le mani sapienti che li hanno preparati sono state quelle di Adrian Margineanu e Alessio Ventimiglia. Una curiosità: il fiore elettrico è un fiore in grado di paralizzare la bocca che ovviamente viene sapientemente dosato da Adrian e Alessio per non rovinare l’esperienza.
Tra le proposte che mi han colpito (attenzione, sono amante dei dolci) c’è il French 12.5 del Puntosette di Via Sant’Agostino 28, con sciroppo di champagne, un’idea di Stefano Lops. Il cocktail è un twist sul French 75. 12.5 è la gradazione a cui han portato il gin Bombay per creare una soda da usare come top nel drink. Per i meno letterati come me, immaginate una coppa da degustare durante un brunch domenicale, magari a bordo piscina, come nelle tele di David Hockney. Troppo sdolcinato? Forse, ma decisamente tutto da gustare.

La Reserve di Via Avogadro 10 invece ha stravolto il classico Paloma proponendo il loro Asian Paloma a base di Sakura Mancino Vermouth, lime, agave e double Dutch cocomero e cetriolo. Il tutto sovrastato da una nuvola al sale creata con un ossigenatore per acquari. Il risultato è un cocktail fresco e leggero, da serate afose quando, costretti in città, assaporate il profumo delle vacanze.
E infine vorrei soffermarmi sulla delizia di Eredi Borgnino, Cocktail Bar, Bistrot e Boutique di via della Rocca 10. E partirei dal Bicerin che a Torino è più di un’istituzione: è certezza, dogma indiscutibile dalla ricetta segreta. Cambiano i politici, cambiano le stagioni, ma il Bicerin resta saldo nel suo locale storico di Piazza della Consolata. Possiamo però convenire sul fatto che a tutti è capitato di dire “avrei voglia di Bicerin ma fa troppo caldo” oppure “preferisco qualcosa di meno impegnativo”. Andrea Dracos di Eredi Borgnino colma un vuoto durato troppi secoli con Vermouth e Cioccolato. Il cocktail è a base di un gelato che non è gelato perché è stato sciolto prima di essere miscelato a vermouth e sciroppo di lamponi. Il tutto è sormontato poi da due piccole meringhe tenute insieme da una crema spalmabile di fagioli azuki, vermouth e cacao.
Il risultato è un dolce fresco e avvolgente, una mousse leggermente alcolica perfetta per quando non abbiamo più fame ma abbiamo ancora un piccolo spazio per il dolce, o un digestivo, o entrambe le cose. Rendiamolo virale come la brioche a forma di cubo. Il Vermouth e Cioccolato è la risposta al Bicerin di cui non sapevamo di avere bisogno.
In attesa del prossimo contest, suggerisco di tenere d’occhio il sito di To Be Events. Un evento simile potrebbe essere riproposto in futuro, anche a ridosso degli ATP Finals.
Lori Barozzino
Pubblichiamo l’intervento di Mario Barbaro (componente di Segreteria del Partito Radicale) e Sergio Rovasio (componente del Consiglio Generale del Partito Radicale)
“Indipendentemente dal condividere o meno i metodi politici e le battaglie di Silvio Viale, così come la sua scelta di far parte di organizzazioni che nulla hanno a che fare con il Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito, riteniamo doveroso ribadire e ricordare che ogni persona, oggetto di denuncia penale per un reato merita rispetto e dignità.
La maggior parte dei fatti raccontati in questi giorni dai media su Silvio Viale, a seguito di una denuncia penale per vicende che la magistratura dovrà verificare, esulano totalmente da quel rispetto e da quella dignità. Si crea così il tipico fenomeno della gogna mediatica con il conseguente (pre)giudizio perdendo totalmente di vista la dignità della persona che di quelle accuse ‘non sa nulla’ mentre i media sanno già tutto determinando così un danno degradante di immagine ancora prima che si verifichino giudiziariamente i fatti. Questo non è proprio quello che prevede uno Stato di Diritto.
Esprimiamo a chiunque subisce violenze di ogni genere, anche a Silvio Viale, la solidarietà necessaria così come da sempre facciamo anche con le nostre lotte a tutti coloro che sono esposti al pubblico ludibrio.”