Nei giorni scorsi il Sindaco e il Consiglieri hanno accolto nel Palazzo Comunale i componenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, eletto lunedì 15 aprile.
Il Sindaco Francesco Emanuel si è complimentato con i componenti della lista “Un futuro per Caramagna” che, con il progetto presentato, sono risultati vincitori e con tutti gli altri eletti.
L’insegnante e assessora all’Istruzione Giovanna Tesio ha poi illustrato il video del progetto più votato sottolineando anche l’impegno di tutti i ragazzi e la validità dei loro progetti.
Ecco i nominativi degli eletti.
Sindaca: Chiapello Beatrice. Consiglieri: Aria Francesco, Lukaj Lucia, Teora Martina, Becchio Martina, Pesce Mattia, Addonizio Mattia, Ghibaudo Margherita, Panero Lucia.
Il Sindaco, dopo aver ringraziato la Dirigente scolastica, gli insegnanti e le famiglie presenti, ha poi consegnato la fascia tricolore alla neo-sindaca augurando ai ragazzi che questa nuova esperienza possa portare dei benefici alla nostra Comunità e che contribuisca a far crescere in loro il desiderio di impegnarsi in futuro per il bene del nostro Paese.
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Speravo che l’era Lagioia del Salone del libro fosse stata archiviata all’arrivo di Annalena Benini che leggo e stimo da tanti anni, moglie di quel Mattia Feltri di cui mi reputo amico anche se non sempre condivido la sua rubrica quotidiana. Da quello che vedo, Benini sta andando verso un Salone molto vicino a quello di Lagioia. Chi la voleva direttrice, auspicava un’inversione di tendenza e un maggiore pluralismo. Salvo per un breve firmacopia per l’amico Pedrini, ho disdetto gli impegni al Salone che non è cambiato. Sono convinto che molte cose siano eredità di Lagioia che ha ipotecato in modo non adeguato anche il futuro del Salone. Occorrerà una netta discontinuità con i Saloni precedenti, anche quelli del buon Ferrero, persona molto in gamba, ma sempre piuttosto di parte. Il meglio fu Picchioni, ma oggi la sua idea di Salone non sarebbe più adeguata. Quella dei fondatori sarebbe addirittura antidiluviana. L’inventiva e la creatività di Benini sono certo di ritrovarla nel Salone 2025, con la speranza che si liberi totalmente dalle remore negative del Circolo dei Lettori che va ridimensionato come già è avvenuto nella realtà: ci sono stato di recente per assistere ad una inadeguata presentazione di un ottimo libro di Gianni Oliva – condotta in modo pessimo da persona non adatta- e per partecipare in prima persona ad un evento a favore di Israele, ho notato un Circolo ripiegato su se stesso che alle 22,30 doveva chiudere i battenti e che non aveva frequentatori come in passato. Forse la direzione un po’ “napoleonica” di Antonella Parigi ha ceduto il passo ad una gestione non casualmente un po’ troppo notarile.
Canfora querelato
Da sempre sono un liberale sionista e filo israeliano e tale resto. Tante volte ne ho spiegato le ragioni in articoli e discorsi. È anche una posizione ereditata da Pannunzio che tengo alta da decenni con coerenza e anche con difficoltà. Odio le interferenze di +Europa, mentre ho amato Pannella sostenitore coraggioso di Israele. Mi piace anche Fassino fermissimo amico di Israele. L’idea di accusarla di genocidio è pura follia, come pura demagogia è sostenere l’idea irrealizzabile dei due Stati. La faziosità ha perfino travolto a Siena David Parenzo, cacciato dal rettore Montanari dall’Università per stranieri di Siena perché ebreo coerente. Forse Montanari non doveva ammettere ad insegnare Parenzo per carenza di requisiti scientifici, ma il discorso si farebbe lungo. Montanari è forse anche peggio di Canfora con l’ aggravante che è giovane ed ha ancora una carriera davanti a sè.