Con la tappa di Oropa al Giro D’Italia
Manca poco ad uno degli appuntamenti sportivi più importanti e sentiti al mondo, gli appassionati di ciclismo celebrano la partenza del Giro d’Italia. Domenica 5, andrà in scena la seconda tappa con una delle salite più iconiche e famose della gara più bella d’Italia, la salita al Santuario di Oropa. I ricordi vanno al 1999, quando la maglia rosa Marco Pantani, in seguito ad un salto della catena, dovette fermarsi e rischiare di perdere tutto quello che si era guadagnato sino a quel momento. Marco risalì in sella e dopo un’avvincente salita, recuperò tutti gli avversari e tagliò per primo il traguardo ad Oropa, stupendo il mondo con la sua impresa.
Oggi, proprio in corrispondenza del fatidico “salto della catena”, è stata posizionata un’opera, creata dall’artista scultore Paolo Barichello, coadiuvato da Filippo Vaglio Tessitore. Ma non è tutto: gli appassionati, domenica 5 maggio, giorno della tappa, potranno apporre la propria firma direttamente sull’opera, lasciando così un segno indelebile d’affetto al Campione e all’opera.
Il Circuito Coppa Piemonte Drali, per celebrare il Campione Marco Pantani, invita tutti gli appassionati e gli amanti di questo bellissimo sport, il Ciclismo, ad apporre la propria firma quale segno di riconoscenza alla storica figura di Marco Pantani. Un gesto alla memoria che resterà per sempre.
La cifra che pagherà la Regione è di un milione e mezzo per i maxi-conguagli ricevuti dagli inquilini delle case Atc. Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e Maurizio Marrone (nella foto), assessore regionale alle Politiche sociali, lo hanno annunciato durante un sopralluogo tra i palazzi popolari di corso Cincinnato, a Torino in zona Lucento. La decisone è stata presa a seguito della protesta di alcuni mesi fa in corso Dante, davanti alla sede di Atc. Qui gli inquilini avevano mostrato bollette con cifre da capogiro tra i 2 e i 5mila euro che non erano mai state recapitate ai destinatari tra il 2016 e il 2022. «Abbiamo risolto il problema di queste famiglie che erano incolpevoli, non morose. E chi governava in quel periodo non ha fatto quello che avrebbe dovuto fare», hanno detto Cirio e Marrone. I residenti non dovranno anticipare denaro per risanare la situazione economica.