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Grandine come neve a Torino, disagi e allagamenti

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Un  temporale molto intenso si è abbattuto  su Torino tra le 17 e le 18.

E’ scesa una grande quantità di pioggia e una  violenta grandinata ha ricoperto le strade di diversi centimetri di chicchi, quasi fosse neve.

Si registrano oltre 60mm di pioggia con  disagi  per il traffico  e allagamenti in zona Vallette, Lungodora Napoli e Borgo Vittoria.

Sottopasso allagato in corso Mortara, traffico intasato in piazza Baldissera e in altre zone di Torino.

Foto Lori Barozzino

 

Grandine e allagamenti, criticità in Lungodora a Torino

La violenta grandinata ininterrotta in corso dalle 17 alle 18 a Torino ha duramente colpito anche il bar ‘Pausa Cafè’ in Lungodora Napoli 20. I cui locali risultano completamente allagati da una valanga d’acqua che filtra anche dal piano interrato. “Esprimo vivo dissenso per l’ennesima volta in cui si verifica una simile problematica”, racconta il giornalista radiotelevisivo Maurizio Scandurra, già opinionista de ‘La Zanzara’ di Radio24, presente casualmente come avventore nel locale al momento dell’evento. “Questo è l’ennesima riprova di come sia totalmente assente un dialogo virtuoso e risolutivo sulla pulizia del letto dei fiumi da parte di tutti i soggetti pubblici coinvolti sul territorio. Il brusco innalzamento della Dora ha cagionato l’arrivo di un torrente d’acqua impetuoso che ha già superato i 60 cm di livello sul pavimento erompendo con violenza dalle cantine. È un disastro. Colpa di politiche scellerate di una sinistra, che per una manciata di voti, fa di ambientalisti e verdi in genere contrari al dragaggio del greto dei corsi d’acqua i primi responsabili oggettivi di fatti del genere”. Per poi concludere: “Credo ci siano grossi passi da fare in termini di efficienza anche sul Numero Unico di Assistenza 112, ormai ridotto anch’esso a un call center: che, anzichè risolvere con prontezza i problemi dando informazioni e tempistiche di intervento chiare e precise, sembra faticare alle volte a comprendere sotto il profilo pratico l’urgenza in corso. Parrebbe far acqua evidentemente anch’esso, almeno sotto il profilo delle modalità di relazione formale con il chiamante che potrebbero essere decisamente più garbate, migliori e performanti da parte di certi “operatori”. E a farne le spese come sempre è il povero cittadino in estrema difficoltà contingente”.

 

I FerragnEX si affidano a Chiusano Immobiliare per vendere Villa Matilda

La notizia ha cominciato a rimbalzare meno di 24 ore fa: i Ferragnez, o come dice Selvaggia Lucarelli, i FerragnEX, hanno messo in vendita la villa sul lago di Como che avevano acquistato meno di un anno fa.

Villa Matilda si trova a Torno e fu acquistata dalla coppia per 5 milioni di euro. A gestire la compravendita è la Chiusano & C, un’eccellenza tutta torinese che opera nel settore immobiliare dal 1989. Da qualche anno, il fondatore Andrea Chiusano, è affiancato dai figli Matteo e Carola molto attivi sui social, che spesso fanno sognare gli utenti mostrando su Tik Tok abitazioni da sogno.

Impossibile carpire l’entità della trattativa che è riservata.

Non resta che attendere notizie sulla vendita o magari sognare con foto e video a disposizione sui social.

Lori Barozzino 

 

Salta la preghiera islamica al Politecnico: ministro e questore dicono no

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Il portavoce della moschea accusa: “Oggi la preghiera è stata vietata per decreto:  è scandaloso”

Leggi l’articolo di Patrizia Corgnati su lineaitaliapiemonte.it ⤵️
https://www.lineaitaliapiemonte.it/2024/05/24/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/salta-la-preghiera-islamica-al-politecnico-di-torino-il-portavoce-della-moschea-accusa-oggi-la.html

Ecco che fine ha fatto lo scooter: cannibalizzato dai ladri

Il lettore Luigi Gagliano ci invia la foto che vedete è ci scrive: “Amara sorpresa questa mattina per un giovane che doveva recarsi al lavoro col suo scooter, che aveva lasciato parcheggiato e legato come al solito sotto casa in Borgo Filadelfia. Lo ha trovato letteralmente cannalibazzato privo di tutto. Decine le imprecazioni , poi la decisione di chiamare un taxi per non arrivare tardi al lavoro.
Quello dei mezzi cannibalizzati  ha subito un forte incremento negli ultimi mesi, nessun mezzo si salva si va dalle bici , si passa per gli scooter e si arriva alle auto , più ricercate le Panda . Questo tipo  di furti alimentano il mercato nero dei pezzi di ricambio, visto gli altri prezzi praticati dai rivenditori di ricambi. Da tempo a causa di questi  continui  furti, i cittadini del borgo vivono nell’ansia e nella paura e invocato – fin”ora – senza risultati più presenza delle forze dell’ordine”.

Commerciante malmenato da ladro

Un uomo aveva tentato di rubare tre paia di scarpe per circa  200 euro, nel negozio di Pittarello a Settimo. Ma il responsabile del negozio lo ha scoperto e ha tentato di bloccarlo. Il ladro ha reagito malmenandolo per poi darsi alla fuga. I carabinieri sono riusciti a rintracciarlo e lo hanno arrestato.

Tè bollente, bimba di un anno si ustiona mano

Ieri sera una bambina tedesca di un anno e due mesi, in vacanza con i genitori a Salbertrand, si è ustionata una  mano dopo averla immersa in una tazza di tè bollente. L’elisoccorso ha trasportato la bimba all’ospedale Regina Margherita di Torino. È stata  trattenuta in osservazione ma non è in pericolo.

Rapinatore armato di coltello, paura al supermercato

Momenti di paura in un supermarket di Biella dove un uomo 35enne, residente in provincia, con precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, è entrato con un coltello per rapinare il negozio. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri  ritenuto responsabile del reato di “rapina” e “porto di armi ed oggetti atti a offendere”. Il 35 enne dopo essersi travisato il volto con un passamontagna ed impugnato un coltello a serramanico ha chiesto alla cassiera l’incasso. La donna, spaventata e sotto la minaccia del coltello, gli ha subito consegnato quanto fin a quel momento incassato in denaro contante, qualche centinaio di euro.

Il malvivente ha insistito chiedendo minaccioso e armato che gli venissero aperte anche le altre casse vicine ma ogni cassa ha un proprio operatore munito di codice personale. Il giovane, si allontanava rapidamente dandosi alla fuga per essere arresto poco dopo dai militari.