ilTorinese

Il Consiglio regionale ha approvato il “Semplifica Piemonte”

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza nella seduta odierna il disegno di legge n. 134 denominato Semplifica Piemonte. Un provvedimento che rafforza in modo strutturale la capacità della Regione di operare in un contesto normativo e amministrativo sempre più complesso.

Il testo punta a rendere la normativa regionale più semplice, chiara e facilmente applicabile, riducendo la complessità burocratica grazie ad alcuni obiettivi: la semplificazione dei procedimenti amministrativi, con relativa riduzione di tempi e adempimenti per cittadini e imprese, il rafforzamento della digitalizzazione dei servizi pubblici e una maggiore interoperabilità tra i sistemi informativi delle amministrazioni.

Il ddl promuove inoltre un modello amministrativo basato sulla collaborazione, sull’innovazione e sul miglioramento continuo, valorizzando le competenze della PA come fattore strategico per garantire servizi più efficienti e una maggiore capacità di risposta ai bisogni degli utenti.

Tra le principali novità introdotte dal testo figura l’istituzione del Tavolo regionale per la semplificazione, quale sede stabile di confronto con enti locali, parti economiche e sociali e organizzazioni del Terzo settore, con funzione consultiva e propositiva. Accanto a questo, viene istituito il Team regionale per la semplificazione e il supporto agli enti locali, con il compito di accompagnare gli enti territoriali nell’attuazione delle politiche di semplificazione e innovazione.

Il testo prevede inoltre due nuovi strumenti di programmazione: un Piano strategico pluriennale per definire priorità e obiettivi di semplificazione e innovazione nel medio-lungo periodo e un Piano attuativo annuale, che tradurrà queste linee guida in interventi concreti, con tempi e risultati misurabili.

Nel corso dell’esame dell’articolato sono stati approvati tre emendamenti presentati da Simona Paonessa (Pd), che hanno contribuito a integrare il testo del provvedimento.

Dichiarazioni di voto

“Un Piemonte che semplifica è un Piemonte che cresce”. Con questo messaggio Carlo Riva Vercellotti (FdI), Silvio Magliano (Lista Cirio) e Paolo Ruzzola (FI), hanno sottolineato come “l’obiettivo del provvedimento sia rendere la pubblica amministrazione più efficiente, con particolare attenzione alle esigenze dei piccoli comuni. La semplificazione – hanno evidenziato – non si limita alla riduzione degli adempimenti burocratici, ma punta a migliorare la qualità dell’azione amministrativa, favorendo decisioni più chiare, tempestive e comprensibili e rafforzando il rapporto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini”.

Gianna Pentenero (Pd) ha sottolineato: “Apprezzo lo sforzo della Giunta perché con questo Ddl cerca di andare incontro alle esigenze di cittadini, imprese e enti locali che si interfacciano con la Regione. A mio avviso però, il provvedimento manca di una visione realmente trasversale e presenta elementi di incoerenza nell’azione dell’esecutivo. Riguardo all’articolo dedicato all’intelligenza artificiale, esprimo una valutazione positiva, evidenziando tuttavia la necessità di definire procedure chiare per prevenire possibili criticità. Per queste ragioni annuncio che il mio partito non parteciperà al voto”.

Infine, l’assessore Gianluca Vignale ha ringraziato l’Aula per il lavoro svolto in modo condiviso e trasversale, al di là delle appartenenze politiche. Ha rimarcato come la semplificazione richieda innanzitutto un cambiamento di mentalità da parte di tutti gli attori coinvolti, evidenziando inoltre che il Piemonte è la prima e unica Regione italiana a essersi dotata di una legge organica sulla semplificazione.

Ordini del giorno

 L’Aula inoltre ha approvato due atti di indirizzo collegati al Ddl 134: il primo n. 672 presentato da Marina Bordese (FdI), che impegna la Giunta a potenziare la digitalizzazione delle procedure di Protezione civile tramite la piattaforma MOON, per velocizzare la gestione delle pratiche legate alle calamità naturali.L’atto prevede inoltre l’estensione della piattaforma alle richieste di contributo per le attività economiche colpite e una maggiore integrazione con i sistemi regionali esistenti, come NEMBO, per semplificare le procedure e ridurre i tempi di istruttoria. Il secondo ordine del giorno n. 708 presentato da Federica Barbero (FdI), prevede che la Giunta si confronti con Governo e Ministeri competenti per sostenere una revisione delle procedure autorizzative nel settore estrattivo. L’obiettivo è promuovere norme più coordinate con la durata degli interventi autorizzati, garantendo al contempo la tutela del paesaggio e dell’ambiente.

 

Ufficio Stampa CRP

Chivasso: uomo ferito alle gambe da colpi di pistola. Aggredito giornalista

Un uomo cinquantenne di Chivasso è stato ferito da diversi colpi di pistola alle gambe, questa mattina, in via Paleologi, in pieno centro storico davanti al circolo Paolo Otelli. Il ferito, già noto alle forze dell’ordine, si è accasciato sul marciapiede ed è stato soccorso dal 118,  e trasportato in ospedale in codice rosso.

Il giornalista Federico Gottardo, collaboratore di Repubblica, è stato aggredito mentre stava lavorando sulla sparatoria avvenuta poco prima, con pugni e schiaffi da un uomo che sarebbe uscito gridando da un palazzo nelle vicinanze. Forse un conoscente della vittima dell’agguato, che ha anche insultato la cronista de La Stampa Caterina Stamin.

La rinascita della Torre della Bicocca

Sabato 27 giugno, nel tardo pomeriggio, è stata ufficialmente inaugurata la Torre della Bicocca, il monumento simbolo di Buttigliera Alta, nonché il grande testimone della sua storia, strettamente legata alla nobile famiglia Carron di San Tommaso.
Alta circa 14 metri ed ubicata a 411 metri di altitudine, nel verde della Collina Morenica, tra Buttigliera e Ferriera, è una delle poche torri medievali circolari sopravvissute in Valle di Susa.
Il suo diametro alla base è di 3,9 metri, mentre all’altezza dell’ingresso, posto a circa 7 metri da terra, misura 2,5 metri.
Costruita come torre di avvistamento, era collegata ad un articolato sistema di fortificazioni della bassa Valle di Susa, che comprendeva i Castelli di Avigliana, Sant’Ambrogio, Rivoli e Caselette, la Torre del Colle a Villar Dora e il Ricetto di San Mauro ad Almese.
Come le altre fortificazioni, molto probabilmente era utilizzata anche per segnalazioni notturne, come testimoniato da un’ordinanza del 1799 con la quale il comandante del presidio francese disponeva di provvedere al “fanale della Bicocca” e dal focolare ospitato in un’apposita struttura sulla piattaforma superiore della costruzione, ancora visibile in una cartolina di inizio secolo scorso.
Il 25 aprile 1619 Giovanni Carron venne infeudato Signore di Buttigliera Alta dal Duca di Savoia Carlo Emanuele I e fece issare lo stendardo famigliare sulla Torre della Bicocca. Il nobile nel 1625 diventò Primo Segretario di Stato (carica che i suoi discendenti si tramandarono fino alle riforme volute da Re Vittorio Amedeo II nel 1717), il primo marzo 1631 ottenne dal Duca Vittorio Amedeo I il titolo comitale ed avendo ereditato dalla seconda moglie un feudo in Tarantasia che si chiamava San Tommaso, iniziò a farsi chiamare Marchese Carron di San Tommaso.
Tra il 1620 e il 1631 fece costruire Villa delle Rose, denominata oggi Villa San Tommaso.
A fine Ottocento, dopo l’installazione sull’altura di San Grato a Rivoli del telegrafo ottico inventato dai fratelli Chappe, la torre fu probabilmente inserita nella linea di trasmissione Torino-Lione-Parigi.
La Contessa Clementina Carron di Briançon, l’ultima dei San Tommaso, quando si spense il 27 aprile 1912, la lasciò in eredità insieme a Villa delle Rose alle Suore del Sacro Cuore, ospitate nella sua residenza buttiglierese dal 1889.
Oggi la torre, come Villa delle Rose, ribattezzata Villa San Tommaso, appartiene alla “Provincia italiana della Società del Sacro Cuore”.
In comunione d’intenti tra la proprietà religiosa e l’amministrazione comunale, con l’obiettivo di fermarne il deperimento della torre e di renderla fruibile al pubblico, la “Società del Sacro Cuore” ha avviato il cantiere di restauro dietro finanziamento della Regione Piemonte – con fondi PNRR – e sotto le direttive della Soprintendenza per i Beni Artistici.
I lavori, diretti dall’architetto Francesca Madon, hanno previsto la messa in sicurezza statica della struttura e un moderno impianto di illuminazione alimentato da pannelli fotovoltaici a energia pulita.
L’evento inaugurativo, chiamato “Promenade Carron – La Torre Bicocca racconta”, è stato inserito nel programma del concomitante “Festiva d’estate” del Comitato festeggiamenti.
Ha preso il via alle ore 17 in Piazza San Marco, dove è partita la camminata che ha condotto il pubblico in prossimità del bosco dove si trova la torre. Qui i rievocatori del gruppo storico “I Marchesi Carron di San Tommaso” de “Il Colibrì Aps” di Buttigliera Alta, su regia di Manuela Massola, hanno fatto rivivere ai numerosi presenti (nonostante il caldo afoso) l’infeudazione del Comune a Giovanni Carron il 25 aprile 1619 da parte del Duca di Savoia Carlo Emanuele I.
I presenti si sono quindi recati ai piedi della torre, dove si è tenuta la cerimonia di inaugurazione, aperta dal discorso di Alfredo Cimarella, Sindaco di Buttigliera Alta, il quale ha dichiarato che “
è un piacere essere qui per inaugurare questo bene storico restaurato, frutto di una bella sinergia per il reperimento dei fondi, che parte dall’Unione Europea, questo è un progetto finanziato dal PNRR Next Generation EU, che poi attraverso il Ministero della Cultura e Regione Piemonte, come soggetto che ha organizzato e distribuito i bandi, è arrivato ad atterrare fino qui. La Regione è oggi rappresentata da Paolo Ruzzola, che si è speso davvero tanto per seguire il bando e il progetto, per ragioni anche affettive”.
Il Primo Cittadino si è rallegrato della sinergia che c’è stata tra la proprietà della torre che i buttiglieresi affettuosamente chiamano “le Suore del San Tommaso”, il Comune, l’architetto Francesca Madon e le tante associazioni del territorio, tra le quali “Il Filo della Memoria” con Manuela Massola, che ha una predisposizione straordinaria per la ricerca storica locale e un attaccamento particolare alla torre “
perché è nata e cresciuta a 500 metri da qua, proprio su questa collina di Cornaglio” ed ha proseguito affermando che un affetto particolare per la torre arriva anche dalla parte più nuova di Buttigliera Alta, la Frazione Ferriera, nel cui Palio dei Rioni, uno di essi è denominato proprio “la torre”.
Alfredo Cimarella ha concluso annunciando che la proprietà ha individuato il Dott. Luca Mandanici, una guida formata dell’Associazione Mysteponstep, che organizzerà visite guidate su prenotazione a partire da sabato. Questo ragazzo “
fa la promozione turistica e tutto quello che serve a questi beni per poter vivere dopo il restauro” ha concluso il Primo Cittadino.
La torre si inserirà infatti all’interno dei percorsi di visita del territorio, sia nei sentieri del cicloturismo che in quelli enogastronomici e l’amministrazione comunale si pone come obiettivo di collegarla turisticamente all’altro monumento simbolo del territorio: la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, il gioiello gotico del Piemonte.
Ha quindi preso la parola il Consigliere Regionale Paolo Ruzzola, già Sindaco di Buttigliera Alta dal 2004 al 2014, il quale ha ricordato
che “le istituzioni possono mettere a disposizione delle opportunità, come i bandi e i finanziamenti, ma poi bisogna saperli cogliere, sapere fare i progetti giusti e sapere spendere i soldi nei tempi imposti e l’Amministrazione comunale di Buttigliera da anni lo sa fare in modo importante e questo è solo l’ultimo esempio”, affermando poi che questo era un progetto al quale sia l’Amministrazione comunale che il Sacro Cuore tenevano molto, ma non sarebbe stato possibile realizzarlo solo con le loro risorse e quindi aver avuto l’opportunità, la capacità e la bravura di saper utilizzare questi fondi europei messi a disposizione attraverso il PNRR è stato importantissimo.
Ruzzola ha concluso augurandosi che presto partano i lavori di ristrutturazione di una parte della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
Dopo i saluti dell’architetto Francesca Madon, che ha spiegato i lavori di restauro e di Madre Superiora Suor Luciana Lussiatti in rappresentanza della proprietà, è stato ufficialmente tagliato il nastro.
Successivamente in Piazza Donatori di Sangue, presso lo stand del Comitato Festeggiamenti si è tenuta una cena con “Menu della Torre”.


ANDREA CARNINO


Pompeo (PD): “Sicurezza stradale, in Piemonte numeri drammatici”

“La Giunta intervenga subito: fondi insufficienti e legge da correggere”

30 giugno 2026 – “La sicurezza stradale in Piemonte è un’emergenza e i dati lo dimostrano con una chiarezza che non consente ulteriori rinvii. Secondo i dati ISTAT, infatti, nel 2024, nella nostra regione, si sono verificati 10.487 incidenti stradali, con un aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente e 171 decessi. Quasi la metà delle vittime (48%) ha perso la vita sulle strade extraurbane, in particolare nelle province di Torino e Cuneo. L’indice di lesività è cresciuto da 138,8 a 140,1 feriti ogni 100 incidenti, mentre la mortalità notturna raggiunge i valori più elevati, con il 46,4% degli incidenti concentrati tra venerdì e sabato” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sulla situazione e capire quali provvedimenti intenda prendere la Giunta per arginare una situazione tanto grave.

“Nei primi cinque mesi del 2026 in Piemonte sono già 19 le vittime, contro le 9 dello stesso periodo del 2025: un incremento del 111%. È un dato che parla da solo e che certifica una condizione di totale insicurezza della rete viaria regionale. Inoltre, le risorse previste dalla legge regionale sulla sicurezza delle infrastrutture stradali sono chiaramente insufficienti. Per il 2026 la Giunta Cirio ha stanziato appena 88.000 euro per le attività ispettive delle Province sulle strade extraurbane di tipo C, una cifra irrisoria, del tutto insufficiente a garantire controlli efficaci, soprattutto alla luce dei ritardi nel raggiungimento degli obiettivi europei al 2030 e della vision “zero vittime” al 2050. Anche la Relazione annuale della Corte dei Conti ha evidenziato una «netta discrasia tra le regole contabili vigenti e le tecniche finanziarie impiegate dalla Regione per garantire la copertura degli oneri della legge 6/2025». La Giunta deve intervenire legislativamente per correggere la norma e garantire una copertura reale e non solo nominale delle risorse. Non è accettabile che una legge sulla sicurezza stradale nasca già con un vulnus finanziario” prosegue la Consigliera regionale Pd.

“Voglio sapere se nell’imminente Assestamento al Bilancio verranno stanziati fondi straordinari urgenti per accelerare le ispezioni, se intenda potenziare le campagne di sensibilizzazione contro l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza e promuovere programmi educativi nelle scuole e in collaborazione con le autoscuole, rivolti in particolare ai minori e ai neopatentati: il 5,9% degli intervistati dichiara di avere guidato almeno una volta sotto effetto di alcol negli ultimi 30 giorni. È un dato che impone un intervento educativo strutturale, non spot occasionali” precisa Laura Pompeo.

La sicurezza stradale non può essere trattata come un capitolo marginale del bilancio regionale. Ogni numero che leggiamo rappresenta una vita spezzata, una famiglia distrutta. La Giunta deve assumersi la responsabilità politica di intervenire subito, con risorse adeguate e con una strategia chiara” conclude la Consigliera Pompeo.

Maurizio Molinari Direttore Editoriale del Gruppo SAE

/

Il Gruppo SAE annuncia che, a partire dal 1° luglio 2026, Maurizio Molinari assumerà l’incarico di Direttore Editoriale del Gruppo SAE, succedendo ad Antonio Di Rosa, che contestualmente assumerà l’incarico di Direttore de La Stampa. Nel nuovo ruolo, Molinari avrà la responsabilità di coordinare lo sviluppo delle attività editoriali del Gruppo SAE e lo sviluppo negli Stati Uniti.

Il Gruppo SAE ufficializza inoltre la nomina di Giacomo Bedeschi a Direttore de La Nuova Sardegna, incarico che assume succedendo a Luciano Tancredi che entrerà a far parte della direzione de La Stampa con il ruolo di Vicedirettore Vicario. Alla guida de La Provincia Pavese arriverà invece Manila Alfano, giornalista entrata a far parte del Gruppo SAE nel 2025.

Le nuove nomine confermano l’impegno del Gruppo SAE nella valorizzazione delle migliori professionalità interne e nel rafforzamento della qualità e l’autorevolezza delle testate che ne fanno parte. Si tratta di un passo che guarda al futuro, sostenendo i progetti di crescita e innovazione previsti dal piano di sviluppo del Gruppo e consolidando la nostra presenza editoriale in Italia e all’estero“, ha dichiarato Alberto Leonardis, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SAE.

Maurizio Molinari, giornalista e saggista, ha ricoperto nel corso della sua carriera ruoli di primo piano nel panorama dell’informazione italiana. È stato Direttore de La Stampa e successivamente Direttore de La Repubblica, oltre ad aver lavorato a lungo come corrispondente ed editorialista.

Giacomo Bedeschi inizia la sua carriera giornalistica in Emilia Romagna. Entra nel Gruppo SAE nel dicembre 2020, assumendo la direzione della Gazzetta di Modena, della Gazzetta di Reggio e de La Nuova Ferrara. Successivamente ha diretto La Nuova Sardegna e, nel 2025, la Provincia Pavese.

Manila Alfano ha lavorato per oltre vent’anni a Il Giornale occupandosi di esteri e attualità, per poi approdare al Gruppo SAE dove ha diretto il portale Mamme Magazine e sviluppato collaborazioni con Il Tirreno, La Nuova Sardegna e La Provincia Pavese. Nel corso della sua carriera ha firmato articoli per Il Foglio, Donna Moderna e la rivista The Bunker. È autrice di diversi libri e insegna comunicazione sportiva alla IULM di Milano.

Edilizia in Piemonte tra rincari e incertezze

Il settore delle costruzioni continua a mostrare segnali di tenuta grazie alla spinta degli investimenti legati al PNRR, ma emergono nuove criticità legate all’aumento dei costi delle materie prime, all’energia e al credito, che rischiano di condizionare la fase finale dei cantieri.

Le imprese segnalano rincari fino al 20% su bitume, polimeri e materiali ad alta intensità energetica, in un contesto già segnato da forti tensioni sui mercati internazionali e da una fase di rallentamento attesa nei prossimi mesi.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno continuando a influenzare in modo significativo i prezzi delle materie prime e dell’energia. A maggio 2026, i prezzi dei metalli e dei minerali hanno registrato un aumento su base annua del 39,3%, mentre il prezzo dell’alluminio è cresciuto del 49,7%, a fronte di un’Italia che importa dal Medio Oriente il 13,7% del proprio fabbisogno di questo materiale.

Rincari diffusi anche lungo tutta la filiera delle costruzioni: a marzo i prezzi all’importazione risultano in aumento dell’8,8% per la metallurgia e i prodotti in metallo e del 7,3% per legno e derivati. Le imprese evidenziano inoltre aumenti medi attesi attorno al 20% per bitume, materie prime polimeriche, trasporti e materiali energivori come laterizi e prodotti per l’edilizia.

Un quadro che si innesta su una filiera già provata dagli incrementi registrati negli ultimi cinque anni, con aumenti tra il 2,5% e il 5,5% per numerosi materiali da costruzione, tra cui cemento, vetro, malte, carpenteria in legno e strutture metalliche.

“Le nuove tensioni internazionali si innestano quindi su una filiera che non ha ancora completamente assorbito gli effetti delle forti impennate dei costi registrate a partire dal 2021 – rileva Enzo Tanino, Presidente Confartigianato Piemonte edilizia – ma nonostante queste criticità, il settore continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita economica, anche se si prevede un rallentamento dell’attività nel corso dell’estate”.

La tenuta del comparto resta fortemente legata alla fase conclusiva del PNRR, che ha rappresentato negli ultimi anni un elemento decisivo per il sostegno agli investimenti e alla domanda nel settore delle costruzioni.

Sul quadro complessivo incide anche il costo del credito. “A rendere più complesso il quadro contribuisce anche il costo del credito – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte – ad aprile 2026 il tasso medio applicato alle imprese ha raggiunto il 3,65%, in aumento rispetto al 3,49% di marzo e superiore di oltre due punti percentuali rispetto ai livelli precedenti all’avvio della stretta monetaria della BCE. Una dinamica che pesa soprattutto sulle piccole imprese e che rischia di rallentare ulteriormente gli investimenti necessari per la crescita del settore”.

“L’estate 2026 si apre con cantieri ancora pieni ma con imprese che continuano a guardare con crescente preoccupazione all’evoluzione dello scenario internazionale – chiarisce Tanino – la sfida sarà completare gli investimenti del PNRR senza che una nuova fiammata dei costi energetici e delle materie prime comprometta la sostenibilità economica delle aziende. I cantieri devono essere conclusi entro le scadenze previste ma diventano più vulnerabili quando aumentano i costi e si aggravano le criticità negli approvvigionamenti.”

“L’edilizia continua a essere uno dei principali motori dell’economia, ma occorre guardare oltre l’orizzonte del 2026 – conclude Tanino – sarà fondamentale programmare una nuova stagione di investimenti dedicata alla messa in sicurezza del territorio, alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione energetica degli edifici. Le imprese chiedono un quadro stabile e strutturale di incentivi che consenta di accompagnare la transizione del patrimonio edilizio italiano e di garantire continuità agli investimenti”.

Comuni Insieme per la Pace  a Brusasco

 Amministratrici e amministratori a confronto sul ruolo delle istituzioni nella costruzione della pace

Nella suggestiva cornice del Castello del Luogo di Brusasco si è svolto sabato pomeriggio l’incontro dal titolo “Essere Amministratrici ed Amministratori di Pace: cosa significa, a cosa serve e cosa comporta”, promosso dal gruppo Comuni Insieme per la Pace.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento e confronto dedicato al ruolo degli enti locali nella promozione della cultura della pace, nella gestione dei conflitti e nella costruzione di comunità più coese, inclusive e consapevoli.

A guidare i lavori è stata la dott.ssa Giuliana Mieli, psicologa clinica, psicologa perinatale e psicoterapeuta, dottoressa in filosofia teoretica e in psicologia clinica. Le sue ricerche ed i suoi studi, condotti in ambito psicanalitico in oltre cinquant’anni di attività, hanno consentito di far emergere paradigmi inediti relativi alla predisposizione alla collaborazione dell’essere umano, nonché alla capacità di cura del sé, dei propri simili e dell’ecosistema, sulla base biologica delle relazioni e degli affetti, consentendo una nuova interpretazione in particolare del freudianesimo e del darwinismo.

La relatrice ha proposto una riflessione sul valore delle relazioni umane, della sinergia e della responsabilità condivisa come elementi fondamentali per prevenire i conflitti e promuovere il bene comune. Il suo intervento ha offerto alle amministratrici e agli amministratori presenti strumenti di lettura e spunti concreti per tradurre tali principi nell’azione amministrativa quotidiana.

L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato nell’agosto dello scorso anno, quando i Comuni di Brusasco, Castagneto Po, Cavagnolo, Chivasso, Crescentino, Lauriano e Monteu da Po hanno scelto di unire le proprie energie dando vita al progetto Comuni Insieme per la Pace, con l’obiettivo di promuovere iniziative condivise sui temi della pace, della partecipazione civica e della coesione sociale.

L’incontro ha confermato la volontà delle amministrazioni aderenti di proseguire un cammino comune fondato sul dialogo, sulla collaborazione tra enti e sulla valorizzazione del ruolo delle istituzioni locali nella diffusione dei valori costituzionali e della cultura della pace.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla dott.ssa Giuliana Mieli per il contributo scientifico e umano offerto, al Comune di Brusasco per l’ospitalità e a tutte le amministratrici, agli amministratori e ai partecipanti che hanno condiviso questo importante momento di riflessione.

Il percorso di Comuni Insieme per la Pace proseguirà nei prossimi mesi con nuove iniziative, nella convinzione che la pace non rappresenti soltanto un ideale, ma una responsabilità quotidiana che si costruisce attraverso l’impegno concreto delle istituzioni e delle comunità locali.

 

Autorità Trasporti: “Nessuna chiusura a Torino”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
É destituita di fondamento l’affermazione secondo cui il Presidente Nicola Zaccheo avrebbe manifestato la volontà di trasferire, chiudere o comunque indebolire la sede di Torino.
Al contrario, nel corso dell’attuale consiliatura l’organico dell’Autorità è aumentato di circa 30 unità, quasi tutte assegnate alla sede di Torino, e nuove assunzioni sono previste nei prossimi mesi nella sede torinese.
Si tratta di un dato oggettivo.
Parimenti infondata è la notizia di una frattura tra il Presidente Zaccheo e l’ex Segretario Generale Guido Improta.
I rapporti tra Presidente e Segretario Generale si sono sempre svolti su base fiduciaria, come confermato anche dai due rinnovi dell’incarico del dott. Improta, deliberati nel corso della presidenza Zaccheo.
Ufficio Stampa ART

“E…state in salute al Mercato del Corso” e la “Notte Gialla”

Tra salute, divertimento e buon cibo

Street food, artisti, musica, degustazioni e showcooking animeranno la “Notte Gialla” di venerdì 3 luglio prossimo, che si svolgerà di fronte al Mercato del Corso di Torino (Casa Coldiretti), in corso Vittorio Emanuele II n.50. Il divertimento e il buon cibo con i produttori di Campagna Amica caratterizzeranno l’evento serale conclusivo di una giornata di eventi e incontri dedicati alla salute, denominata “E…state in salute al Mercato del Corso”, realizzata in collaborazione con AVIS Torino: se da una parte il pubblico potrà approfondire i temi riguardanti la produzione agricola a km 0, dall’altra i volontari di AVIS Torino saranno a disposizione fino alle ore 18 per offrire informazioni dettagliate su come migliorare il funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio.

“Abbiamo voluto organizzare questa giornata e questa serata per far vivere ai torinesi, anche con leggerezza e divertimento, il contatto con le aziende agricole e con l’educazione alla salute alimentare – ha spiegato il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici”.

“Una giornata che culminerà con la Notte Gialla, dove Casa Coldiretti-Mercato del Corso scenderà in strada con i cittadini per promuovere il Made in Italy alimentare, ribadendo l’importanza della sua difesa e ricordando, insieme ad AVIS Torino, quanto un’alimentazione salutare sia fondamentale per preservare il nostro benessere – ha aggiunto il direttore di Coldiretti, Carlo Loffreda”.

«Ci è parso importante – ha concluso il presidente di AVIS Torino, Lorenzo Ceribelli – essere presenti in un luogo di cui condividiamo i valori come il Mercato del Corso, sia per effettuare le donazioni di sangue sia per promuovere una pratica che, lo ricordiamo, salva vite umane. Aderire a questa giornata significa anche ribadire quanto la solidarietà sia un modo per praticare stili di vita sani e un’alimentazione completa e naturale”.

Il programma della giornata di venerdì 3 luglio prevede, dalle ore 8 alle 12, la possibilità di donare il sangue presso l’autoemoteca dell’AVIS; dalle 10 alle 23, i banchi dei produttori del Mercato del Corso, solitamente al coperto, saranno allestiti nel controviale di fronte all’ingresso, all’angolo tra corso Vittorio e via Carlo Alberto. Anche l’Enoteca Divinorum resterà aperta fino alle 23 con le sue 490 etichette di vini prodotti direttamente dai viticoltori del Piemonte; dalle 12 alle 24, sempre nel controviale, saranno presenti i truck dello street food contadino. Il menù prevede: pizza al pomodoro, mezze maniche con crema di pomodoro e crumble di basilico, carne cruda piemontese, straccetti di carne fritti con salsa verde, toma fritta e caponata; dalle 14 alle 20 vi sarà spazio per le fattorie didattiche, con attività di animazione ed educazione ambientale dedicate alle famiglie; dalle 16 alle 24, nel controviale, si esibiranno artisti di strada, tra cui i giocolieri Fratelli Ochner e il gruppo folk Corpi Erranti. Spettacoli e danze coinvolgeranno il pubblico per un pomeriggio e una serata all’insegna di un divertimento genuino, proprio come il cibo da gustare presso i food truck o da acquistare ai banchi.
Alle 17:30, nella sala incontri del Mercato del Corso, si terrà il convegno aperto al pubblico “L’educazione al cibo sano per il nostro sangue e per il nostro cuore”, al quale interverranno Carlo Loffreda (direttore Coldiretti Torino), Lorenzo Ceribelli (presidente Avis Torino), Mariella Aloisio (medico e responsabile tecnico-sanitario Avis Torino, sezione intercomunale “Arnaldo Colombo”), Barbara Stupino (medico dietista Avis Torino), Giancarlo Isaia (presidente Accademia di Medicina di Torino) e Bruno Mecca Cici (presidente Coldiretti Torino).
Alle 18, all’interno del Mercato coperto, si terrà una lezione di difesa personale aperta a tutti, guidata dall’istruttrice Silvia Volpato e in collaborazione con la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM).

Mara Martellotta

La sfida della robotica parte da Torino

/

IL PIEMONTE PUNTA A RAFFORZARE LA LEADERSHIP
L’Unione Industriali Torino propone un piano per ricerca, innovazione e formazione

Torino, 29 giugno 2026 – Investire su ricerca, innovazione e competenze per consolidare la leadership del Piemonte nella robotica e accompagnare la trasformazione del sistema manifatturiero. È questo l’obiettivo del piano d’azione presentato dall’Unione Industriali Torino insieme al report “Robotica: posizionamento strategico dell’Italia e di Torino”, illustrato durante l’incontro “Intelligenza industriale: Torino protagonista della robotica”.

Lo studio fotografa un comparto in forte crescita. A livello mondiale il mercato della robotica è destinato a raddoppiare entro il 2030, raggiungendo un valore di circa 200 miliardi di dollari. In questo scenario l’Italia ricopre un ruolo di primo piano: è il secondo produttore europeo di robot, con il 25% della produzione continentale, seconda anche per numero di installazioni e sesta nel mondo per esportazioni, che nel 2024 hanno raggiunto i 3 miliardi di dollari.

Il Piemonte rappresenta il cuore nazionale del settore. Sul territorio regionale si concentra il 28,6% delle imprese italiane della robotica, quasi la metà del fatturato complessivo (48,7%) e oltre il 64% degli addetti.

L’Unione Industriali Torino punta ora a trasformare il patrimonio di competenze sviluppato nel settore automotive in un vantaggio competitivo stabile anche nella robotica avanzata. Per riuscirci propone la costruzione di una rete che coinvolga università, centri di ricerca, imprese, startup, investitori e istituzioni, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo, l’adozione e la diffusione delle nuove tecnologie robotiche, favorendo anche la partecipazione delle piccole e medie imprese.

“Torino è la terza città d’Europa, dopo Francoforte e Monaco, per investimenti nella robotica. Significa che qui esiste un sistema produttivo capace di essere protagonista di un trend destinato a crescere ancora nei prossimi anni. Torino ha tutte le caratteristiche per guidare questa trasformazione: una grande tradizione manifatturiera, aziende capaci di produrre macchinari e servizi ad alto valore aggiunto, un forte ecosistema della ricerca, il Politecnico, l’Università. Dobbiamo avere la capacità di guardare al ‘what’s next’, a ciò che verrà dopo. Come Unione Industriali Torino il nostro obiettivo è mettere insieme questi punti di forza. Non esiste una sola vocazione della città: dobbiamo far dialogare le diverse eccellenze e costruire una visione comune. La robotica è una delle partite decisive che possiamo giocare”, ha dichiarato Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino.

Il piano si sviluppa lungo due direttrici principali: il rafforzamento della ricerca e sviluppo e la formazione del capitale umano.

Sul fronte delle competenze, l’obiettivo è che entro il 2028 il 60% delle aziende associate attive nella robotica avanzata abbia avviato programmi di aggiornamento professionale per il personale tecnico, sfruttando gli strumenti e i fondi disponibili.

Per incentivare gli investimenti in ricerca e innovazione, il documento propone invece una serie di misure fiscali aggiuntive rispetto agli strumenti già esistenti, come il credito d’imposta, l’iperammortamento e la Legge Sabatini. Tra le proposte figura il rilancio di una nuova ACE (Aiuto alla Crescita Economica), che preveda la detassazione di una quota degli utili reinvestiti in progetti coerenti con i paradigmi Industria 4.0 e 5.0.

Il report suggerisce inoltre di introdurre un meccanismo che consenta alle startup e alle PMI innovative di trasformare il credito d’imposta per ricerca e sviluppo in liquidità immediata, attraverso un sistema di cash refund, accompagnato da rigorosi controlli successivi e dalla possibilità di certificare preventivamente i progetti presso enti qualificati, come università e centri di competenza.

Accanto agli interventi pubblici, l’Unione Industriali sottolinea anche la necessità di rafforzare gli strumenti di finanziamento privato, dal venture capital al leasing operativo, per evitare che le startup più promettenti scelgano ecosistemi esteri più attrattivi sotto il profilo finanziario.

Il Piemonte può infatti contare su una filiera industriale già altamente specializzata, composta da produttori di robot industriali tra i pochi in Europa in grado di competere sui mercati internazionali, affiancati da system integrator, aziende della componentistica e numerose realtà che operano nella robotica collaborativa, nei veicoli mobili autonomi (AMR), nell’aerospazio, nella difesa e nell’automazione avanzata.

“Nelle aziende stiamo già vedendo nascere molti progetti che integrano intelligenza artificiale e industria. È un’onda di trasformazione straordinaria. Torino non deve dimostrare di saper produrre: lo ha già fatto nella sua storia. Deve dimostrare di saper guidare la prossima rivoluzione industriale”, ha concluso Marco Gay.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario, dei centri di ricerca, delle fondazioni e delle principali realtà impegnate nello sviluppo dell’innovazione e della robotica.