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Il Ddl Sport: investire oggi per costruire il futuro

Lo sport, ormai è un dato acclarato, può essere considerato a tutti gli effetti come una delle “infrastrutture strategiche” di un Paese, capace di generare economia, turismo, occupazione, innovazione e coesione sociale. È in questa prospettiva che va letto il via libera definitivo del Senato al decreto legge in materia di sport e grandi eventi, approvato il 29 luglio scorso.

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Il Ddl Sport è legge: investire oggi per costruire il futuro

Al Museo di Scienze naturali in mostra il progetto Predator

Pirata d’acqua dolce
La tutela dell’ambiente, la forza della cooperazione scientifica e la sfida contro la perdita di biodiversità sono al centro della mostra “PREDATOR, il pirata d’acqua dolce: storia di un’invasione silenziosa”, aperta dal 5 agosto al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
L’esposizione, inserita tra le iniziative sui progetti europei promosse dalla Città metropolitana di Torino, è aperta al pubblico dal 5 agosto nei locali del MRSN di via Accademia Albertina per tutta l’estate, fino al 14 settembre.
Realizzata nell’ambito del progetto europeo LIFE PREDATOR e in stretta intesa con il Museo, la mostra affronta la delicata tematica delle specie alloctone invasive presentando il caso del pesce siluro (Silurus glanis), un pesce d’acqua dolce, originario dell’Europa centro-orientale che sta determinando tragici impatti sulla biodiversità di fiumi e laghi, alterando profondamente gli equilibri naturali.
Oltre a denunciare un’emergenza ambientale silenziosa ma dagli effetti devastanti, la mostra racconta un grande sforzo di cooperazione internazionale.
Il progetto vede infatti la Città metropolitana di Torino collaborare attivamente all’interno del network europeo guidato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca Sulle Acque e composto dalle Aree protette delle Alpi Cozie, la Società di consulenza ambientale ittica dalla Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona e dal Centro Biologico dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca.
I pannelli e i contenuti scientifici della mostra raccontano le strategie di prevenzione, monitoraggio e contrasto alla diffusione del Siluro nei laghi del Sud Europa.

Turismo estivo 2026, Piemonte in testa alla crescita nazionale: a luglio presenze in aumento del 9,9%

Il Piemonte si conferma tra le regioni italiane più dinamiche sul fronte turistico e conquista il primo posto nazionale per crescita delle presenze nel mese di luglio. Secondo i dati contenuti nel report Estate e Ferragosto del Ministero del Turismo, la regione ha registrato un incremento del 9,9% rispetto a luglio 2025, quasi il doppio della media italiana, ferma al +4,4% per le presenze e al +4,5% per gli arrivi.

Alle spalle del Piemonte si collocano Marche (+8,2%), Calabria e Friuli-Venezia Giulia (+7,8%), Abruzzo (+6,7%), Lombardia (+6,4%) e Puglia (+6%).

Un risultato che, secondo l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Paolo Bongioanni, conferma il trend positivo già emerso nei primi sei mesi dell’anno. Nel primo semestre 2026 il Piemonte ha infatti registrato una crescita dell’8,5% degli arrivi e del 9,6% delle presenze, risultando la terza regione italiana per incremento dopo Calabria e Umbria.

Particolarmente significativo è anche il dato relativo ai piccoli comuni, quelli con meno di 5 mila abitanti. Nel primo semestre dell’anno il Piemonte ha segnato una crescita del 9,8% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025, conquistando il terzo posto nazionale dietro Calabria (+12,1%) e Abruzzo (+10,9%).

A sostenere questo risultato contribuiscono anche le numerose sagre e manifestazioni dedicate ai prodotti tipici, insieme alla capillare attività delle Pro Loco. Un fenomeno che ha un peso economico rilevante: secondo il Ministero del Turismo, le sagre generano complessivamente in Italia un indotto stimato in 2,1 miliardi di euro, a fronte di circa 700 milioni di euro di costi organizzativi, sostenendo circa 10.500 posti di lavoro. Quasi sei italiani su dieci hanno partecipato nell’ultimo anno almeno a una manifestazione organizzata dalle Pro Loco e il 43,5% lo ha fatto durante un viaggio di piacere.

«Questi numeri confermano quello in cui abbiamo sempre creduto e investito – sottolinea Bongioanni –. Il Piemonte concentra da solo un quarto delle produzioni agroalimentari italiane a marchio di qualità. Le Pro Loco rappresentano quindi un patrimonio fondamentale per valorizzare i territori, rafforzarne l’identità e promuovere le eccellenze enogastronomiche dei nostri borghi».

La Regione ha sostenuto nell’ultimo anno 553 Pro Loco attraverso contributi per il loro funzionamento e ha destinato 4 milioni di euro a 358 Pro Loco e Associazioni d’Arma per l’acquisto di strutture destinate agli eventi.

La strategia promozionale del Piemonte guarda ora anche ai mesi autunnali. «Stiamo proseguendo in questi giorni con gli spot dedicati alla nostra offerta outdoor sui principali network radiofonici nazionali – aggiunge Bongioanni –. A fine agosto partirà sul sito della Gazzetta dello Sport una campagna digitale dedicata ai nostri itinerari cicloturistici. In autunno presenteremo inoltre insieme alla Regione Liguria una promozione congiunta dei percorsi outdoor capaci di collegare le Alpi alla Riviera».

Controlli di Ferragosto: 4 arresti e una denuncia, 157 identificati

                                                                                                             

 

Imponenti sono i controlli coordinati dalla Polizia di Stato e predisposti nel capoluogo torinese e in tutta la provincia dal Questore di Torino, Massimo Gambino, su impulso del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in occasione della festività Ferragosto, momento in cui è particolarmente elevato il flusso di persone in ingresso e in uscita dalla città.
Grande attenzione è stata dedicata alle Stazioni Ferroviarie e allo Scalo aereo di Torino Caselle, maggiormente interessati dal transito di turisti, nonché ai luoghi di interesse e di ritrovo per tutti coloro che decideranno di trascorrere la festività di metà agosto in città.
La sera fra venerdì 14 e sabato 15 è stata rafforzata la presenza delle Forze di polizia nelle aree della movida cittadina; in particolare in Borgo Rossini, ove insistono numerose attività commerciali che richiamano soprattutto durante il weekend centinaia di avventori. Qui sono stati controllati 4 esercizi commerciali, fra cui minimarket, caffè e bar, anche in conseguenza di diverse segnalazioni relative a fenomeni di spaccio e di microcriminalità soprattutto in corrispondenza di locali commerciali aperti anche fino a tarda notte.
L’attività ha portato all’identificazione di 157 persone, di cui 52 straniere e 30 con precedenti di polizia. Sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 500 euro, nei confronti di tre locali di via Catania e Piazza Vittorio Veneto, per irregolarità relative alle insegne e all’occupazione di suolo pubblico. Inoltre, in un locale di via Pescatore è stata riscontrata la manomissione del contatore elettrico che ha richiesto l’intervento dell’ente gestore per mettere in sicurezza l’impianto e interrompere la fornitura di energia.
Polizia Stradale e Polizia Locale, a seguito della predisposizione di posti di controllo nel centro cittadino, hanno proceduto alla verifica di 40 veicoli elevando 7 sanzioni per violazione del CdS.
Personale della Squadra Mobile, coadiuvato dalle unità cinofile dell’UPGSP della Questura, ha rinvenuto e sequestrato diverse dosi di cannabinoidi, pronte allo smercio, abbandonate da ignoti in aree verdi, e denunciato amministrativamente un cittadino maliano trovato in possesso di una modica quantità di hashish nella zona di Piazza Santa Giulia.
Ai controlli hanno concorso operatori del Reparto Mobile di Torino, del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, della Squadra Mobile, della Polizia Amministrativa e Sociale, della Polizia Stradale e della Polizia Locale.
Infine, sempre nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio ferragostani, con particolare riferimento alla prevenzione dell’odioso fenomeno dei furti in abitazione, personale della Squadra Volante ha arrestato per tentato furto aggravato in abitazione, in tre distinti episodi notturni, quattro persone: un cittadino italiano, un tunisino e due cittadini di provenienza est europea; vario il materiale atto allo scasso sequestrato.

Ferragosto al cantiere della Torino – Lione, la polizia ferma gli attivisti No Tav

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Nella giornata di ieri, in Val di Susa, la Questura di Torino – secondo le determinazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica – ha predisposto dei servizi preventivi e di ordine pubblico che hanno impedito ad aderenti al Collettivo Giovani No Tav e militanti di Askatasuna di raggiungere il cantiere di Chiomonte, teatro dei gravi disordini dello scorso 25 luglio, per dar vita all’iniziativa “FERRAGOSTO AI MULINI”, lanciata sul web del Movimento e non preavvisata all’Autorità di P.S.
In vista dell’iniziativa, nei giorni scorsi, il Prefetto di Torino aveva emesso una serie di ordinanze prefettizie di divieto di accesso nei sentieri e nelle aree prative di Chiomonte e Giaglione che conducono al cantiere, il divieto di detenzione di oggetti potenzialmente utilizzabili per il travisamento o come mezzi contundenti ed esplodenti, nonché il divieto di spostamento in forma organizzata nelle aree adiacenti a tutti i cantieri TAV.
Nella mattinata di ieri, infatti, un gruppo di manifestanti si sono inizialmente radunati presso il campo sportivo di Giaglione intenzionati a muoversi verso presidio dei Mulini, senza raggiungere l’obiettivo a causa della dislocazione di reparti mobili e di personale della DIGOS all’esterno del cantiere, sui sentieri che conducono al sito di interesse strategico.
Gli attivisti hanno pertanto desistito dal loro intento originario, tentando di spostarsi verso gli altri siti, in particolare, verso il presidio No Tav di Frazione Traduerivi di Susa, adiacente all’omonimo sito.
Anche questo secondo tentativo è stato vanificato dalla rapida movimentazione dei reparti inquadrati che hanno raggiunto Frazione Traduerivi prima che l’iniziativa potesse cominciare, circostanza che ha indotto i manifestanti a ripiegare da ultimo sul presidio No Tav di San Giuliano, ove è presente una casa occupata da militanti del Movimento, distante dai siti di interesse strategico nazionale e non interessata dalle ordinanze interdittive

La strage di Pola del 1946 rimasta impunita

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Il 18 agosto 1946 – ottant’anni fa – sulla spiaggia di Vergarolla, a Pola, ci fu una strage terroristica con oltre cento morti italiani, rimasta impunita. Pola era ancora italiana, ma era sotto il controllo inglese. Malgrado le indagini, i veri responsabili – i partigiani comunisti di Tito – non vennero mai individuati. Col Trattato di pace del 1947 Pola venne annessa alla Jugoslavia, malgrado fosse un’enclave di oltre 20 mila Italiani.

Chi scrive andò vent’anni fa, alla guida di una delegazione del Centro Pannunzio, a portare fiori legati da un tricolore su quella spiaggia. Tenni anche un breve discorso che fu troncato dall’intervento della Polizia che verificò i documenti di tutti i presenti, partendo dal mio. Ebbi il tempo di concludere gridando “Viva l’Italia”. E poi fui costretto a tacere. A 80 anni da quei fatti appare un’anomalia che in Italia neppure si parli di quella strage di italiani. Giustamente si ricorda la strage fascista di Bologna, ma quella con molti più morti di Pola non viene ricordata in nome della “convivenza pacifica”. Può anche essere comprensibile, ma non è giusto perché la storia dell’altra sponda dell’Adriatico va ricordata. A mala pena salvammo Trieste solo nel 1954.

L’iniquo trattato di pace del 1947 ci tolse terre italiane, obbligando i loro abitanti all’esodo di massa in Italia. Molti italiani erano già stati infoibati e c’è chi adesso in modo vergognoso tenta di giustificare persino quelle stragi inumane.

L’Ottantesimo dell’atto terroristico di Pola non deve passare nell’oblio. Lo esige la dignità dell’Italia.

Finalmente tutti o quasi si occupano dell’aeroporto di Torino

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Giachino: “E accorgersi prima che Torino non aveva alcuna idea sul futuro di Caselle?”

Finalmente tutti o quasi si occupano dell’aeroporto di Torino. Accorgersi prima che Torino non aveva alcuna idea sul futuro di Caselle? Quando i Sindaci del PD e Cinquestelle vendevano le azioni?
Quando uscivano i dati sul numero dei passeggeri trasportati tutti a magnificare la percentuale di aumento mentre la sostanza che definiva il ruolo limitato del nostro aeroporto era la posizione rispetto agli altri scali italiani  scesa negli ultimi anni da quattordicesimo  aeroporto italiano a tredicesimo ben distanziato da Bologna e Catania , dopo Bari e Pisa, uno scandalo. L’unico che ricordava questo dato era il sottoscritto che cercavo invano di spiegare i giornalisti la situazione  ma la potenza comunicativa della Sagat era più forte.
In questa situazione a Milano che invece ritengono  strategici per la economia lo sviluppo dell’aeroporto , tenuto presente che controllano dal punto di vista azionario Caselle, hanno pensato di come sfruttare meglio le sinergie.
Torino si scopre nuda perché alcuni Sindaci avevano venduto le quote.
Per fortuna le cose non sono così semplici per una certa voracità del Sindaco di Milano, un elefante in cristalleria. La presenza nell’azionariato di CDP ,la Banca del Ministero del Tesoro , dice che l’interesse generale deve prevalere così come la presenza in F2i della Fondazione CRT e del Sanpaolo, chissà perché sin qui silenziosi, ci dà spazio.
Ha fatto molto bene Cirio a chiamare Giorgetti perché CDP non potrà che pretendere che seppure nella diversità degli aeroporti nessuno usi o violenti l’altro e così Torino, pur non avendo più una azione , potrà giocare un ruolo importante, con lo stesso management o no.
 
Mino Giachino 
Responsabile torinese UDC

Successo a Salbertrand per la Banda Musicale Alta Valle Susa

 

SALBERTRAND – Trionfo di note ed emozioni per la Banda Musicale Alta Valle Susa, apparsa in splendida forma durante il recente concerto estivo tenutosi a Salbertrand. Cornice eccezionale dell’evento è stata la storica Chiesa di San Giovanni Battista, che ha accolto un pubblico caloroso e partecipe. Gli spettatori hanno accompagnato con entusiasmo l’intera esibizione, chiedendo a gran voce il bis e dimostrando quanto il legame con la cultura e le tradizioni locali sia vivo e profondo, proprio come evidenziato anche dalle iniziative promosse dal Comune di Salbertrand. L’esibizione ha confermato ancora una volta la missione del gruppo: costruire emozioni e superare ogni barriera grazie al linguaggio universale dei suoni. Come ricordato dai musicisti, senza l’arte dei suoni sarebbe difficile capirsi ed entrare in una connessione così profonda. Questo evento si inserisce nel ricco panorama culturale del territorio sostenuto dalle iniziative regionali sul Piemonte Italia, dimostrando la capacità delle realtà musicali di unire le comunità montane e valorizzare i luoghi d’interesse storico e religioso della valle. Dopo il grande riscontro ottenuto e la consueta pausa estiva, la formazione riprenderà le sue attività in vista dei prossimi attesissimi appuntamenti sul territorio. L’agenda dei concerti ripartirà a settembre con una tappa a ExillesCittà il 20 settembre, per poi proseguire ad ottobre in occasione della storica Fiera Franca di Oulx il 4 ottobre. Due manifestazioni chiave per il territorio, dove residenti e turisti potranno nuovamente ascoltare dal vivo il talento, la passione e la maestria che caratterizzano questo storico ensemble.