Il Ddl Sport: investire oggi per costruire il futuro
Lo sport, ormai è un dato acclarato, può essere considerato a tutti gli effetti come una delle “infrastrutture strategiche” di un Paese, capace di generare economia, turismo, occupazione, innovazione e coesione sociale. È in questa prospettiva che va letto il via libera definitivo del Senato al decreto legge in materia di sport e grandi eventi, approvato il 29 luglio scorso.
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Il Ddl Sport è legge: investire oggi per costruire il futuro
Il castello degli Alfieri
Domina il paese di Magliano Alfieri, già Magliano d’Alba, il Castello Alfieri di Sostegno che, edificato tra il 1649 e il 1680, presenta un interessante facciata barocca e due torri celle cilindriche sul lato che guarda verso la valle…
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Il Piemonte si conferma tra le regioni italiane più dinamiche sul fronte turistico e conquista il primo posto nazionale per crescita delle presenze nel mese di luglio. Secondo i dati contenuti nel report Estate e Ferragosto del Ministero del Turismo, la regione ha registrato un incremento del 9,9% rispetto a luglio 2025, quasi il doppio della media italiana, ferma al +4,4% per le presenze e al +4,5% per gli arrivi.
Alle spalle del Piemonte si collocano Marche (+8,2%), Calabria e Friuli-Venezia Giulia (+7,8%), Abruzzo (+6,7%), Lombardia (+6,4%) e Puglia (+6%).
Un risultato che, secondo l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Paolo Bongioanni, conferma il trend positivo già emerso nei primi sei mesi dell’anno. Nel primo semestre 2026 il Piemonte ha infatti registrato una crescita dell’8,5% degli arrivi e del 9,6% delle presenze, risultando la terza regione italiana per incremento dopo Calabria e Umbria.
Particolarmente significativo è anche il dato relativo ai piccoli comuni, quelli con meno di 5 mila abitanti. Nel primo semestre dell’anno il Piemonte ha segnato una crescita del 9,8% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025, conquistando il terzo posto nazionale dietro Calabria (+12,1%) e Abruzzo (+10,9%).
A sostenere questo risultato contribuiscono anche le numerose sagre e manifestazioni dedicate ai prodotti tipici, insieme alla capillare attività delle Pro Loco. Un fenomeno che ha un peso economico rilevante: secondo il Ministero del Turismo, le sagre generano complessivamente in Italia un indotto stimato in 2,1 miliardi di euro, a fronte di circa 700 milioni di euro di costi organizzativi, sostenendo circa 10.500 posti di lavoro. Quasi sei italiani su dieci hanno partecipato nell’ultimo anno almeno a una manifestazione organizzata dalle Pro Loco e il 43,5% lo ha fatto durante un viaggio di piacere.
«Questi numeri confermano quello in cui abbiamo sempre creduto e investito – sottolinea Bongioanni –. Il Piemonte concentra da solo un quarto delle produzioni agroalimentari italiane a marchio di qualità. Le Pro Loco rappresentano quindi un patrimonio fondamentale per valorizzare i territori, rafforzarne l’identità e promuovere le eccellenze enogastronomiche dei nostri borghi».
La Regione ha sostenuto nell’ultimo anno 553 Pro Loco attraverso contributi per il loro funzionamento e ha destinato 4 milioni di euro a 358 Pro Loco e Associazioni d’Arma per l’acquisto di strutture destinate agli eventi.
La strategia promozionale del Piemonte guarda ora anche ai mesi autunnali. «Stiamo proseguendo in questi giorni con gli spot dedicati alla nostra offerta outdoor sui principali network radiofonici nazionali – aggiunge Bongioanni –. A fine agosto partirà sul sito della Gazzetta dello Sport una campagna digitale dedicata ai nostri itinerari cicloturistici. In autunno presenteremo inoltre insieme alla Regione Liguria una promozione congiunta dei percorsi outdoor capaci di collegare le Alpi alla Riviera».
La strage di Pola del 1946 rimasta impunita
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Il 18 agosto 1946 – ottant’anni fa – sulla spiaggia di Vergarolla, a Pola, ci fu una strage terroristica con oltre cento morti italiani, rimasta impunita. Pola era ancora italiana, ma era sotto il controllo inglese. Malgrado le indagini, i veri responsabili – i partigiani comunisti di Tito – non vennero mai individuati. Col Trattato di pace del 1947 Pola venne annessa alla Jugoslavia, malgrado fosse un’enclave di oltre 20 mila Italiani.
Chi scrive andò vent’anni fa, alla guida di una delegazione del Centro Pannunzio, a portare fiori legati da un tricolore su quella spiaggia. Tenni anche un breve discorso che fu troncato dall’intervento della Polizia che verificò i documenti di tutti i presenti, partendo dal mio. Ebbi il tempo di concludere gridando “Viva l’Italia”. E poi fui costretto a tacere. A 80 anni da quei fatti appare un’anomalia che in Italia neppure si parli di quella strage di italiani. Giustamente si ricorda la strage fascista di Bologna, ma quella con molti più morti di Pola non viene ricordata in nome della “convivenza pacifica”. Può anche essere comprensibile, ma non è giusto perché la storia dell’altra sponda dell’Adriatico va ricordata. A mala pena salvammo Trieste solo nel 1954.
L’iniquo trattato di pace del 1947 ci tolse terre italiane, obbligando i loro abitanti all’esodo di massa in Italia. Molti italiani erano già stati infoibati e c’è chi adesso in modo vergognoso tenta di giustificare persino quelle stragi inumane.
L’Ottantesimo dell’atto terroristico di Pola non deve passare nell’oblio. Lo esige la dignità dell’Italia.
Giachino: “E accorgersi prima che Torino non aveva alcuna idea sul futuro di Caselle?”
Finalmente tutti o quasi si occupano dell’aeroporto di Torino. Accorgersi prima che Torino non aveva alcuna idea sul futuro di Caselle? Quando i Sindaci del PD e Cinquestelle vendevano le azioni?
SALBERTRAND – Trionfo di note ed emozioni per la Banda Musicale Alta Valle Susa, apparsa in splendida forma durante il recente concerto estivo tenutosi a Salbertrand. Cornice eccezionale dell’evento è stata la storica Chiesa di San Giovanni Battista, che ha accolto un pubblico caloroso e partecipe. Gli spettatori hanno accompagnato con entusiasmo l’intera esibizione, chiedendo a gran voce il bis e dimostrando quanto il legame con la cultura e le tradizioni locali sia vivo e profondo, proprio come evidenziato anche dalle iniziative promosse dal Comune di Salbertrand. L’esibizione ha confermato ancora una volta la missione del gruppo: costruire emozioni e superare ogni barriera grazie al linguaggio universale dei suoni. Come ricordato dai musicisti, senza l’arte dei suoni sarebbe difficile capirsi ed entrare in una connessione così profonda. Questo evento si inserisce nel ricco panorama culturale del territorio sostenuto dalle iniziative regionali sul Piemonte Italia, dimostrando la capacità delle realtà musicali di unire le comunità montane e valorizzare i luoghi d’interesse storico e religioso della valle. Dopo il grande riscontro ottenuto e la consueta pausa estiva, la formazione riprenderà le sue attività in vista dei prossimi attesissimi appuntamenti sul territorio. L’agenda dei concerti ripartirà a settembre con una tappa a ExillesCittà il 20 settembre, per poi proseguire ad ottobre in occasione della storica Fiera Franca di Oulx il 4 ottobre. Due manifestazioni chiave per il territorio, dove residenti e turisti potranno nuovamente ascoltare dal vivo il talento, la passione e la maestria che caratterizzano questo storico ensemble.
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