SAUZE D’OULX – L’estate a Sauze d’Oulx entra nel vivo e propone per l’ultimo weekend di luglio un ricco calendario di eventi e manifestazioni. Un weekend all’insegna dello sport e della cultura.
Lo si può vedere sin dai primi appuntamenti di venerdì 26 luglio.
A cura dello Sci Club Sauze d’Oulx tornano le “MiniOlimpiadi” al campo sportivo Pin Court di viale Genevris: manifestazione ludico – sportiva per bambini e ragazzi dai 3 ai 13anni. Il ritrovo è per le ore 9 con inizio gare alle 10 e fine prima parte delle gare alle 12,30. Si riprende alle 14 per concludere la giornata alle 16 con le premiazioni. Merenda e ricco pacco gara e premi per tutti. Per informazioni ed iscrizioni: Sci Club Sauze d’Oulx Tel. +39 0122 858283
Sempre venerdì 26 luglio prende il via la rassegna “Le serate informative del Cai”, serate di divulgazione organizzate della sottosezione CAI di Sauze d’Oulx. Il primo appuntamento è con Massimo e Marco Garavelli sul tema “L’avventura coloniale italiana”. L’appuntamento è alle ore 21 presso il Bar “Scacco Matto” di piazzale Miramonti.
Sabato 27 luglio a cura della Scuola Sci Sauze Project ecco l’evento Project “Rolling day”: un evento a tema: rotolare, aperto a tutti grandi e piccini. Appuntamento dalle ore 15,30 in piazza III Reggimento Alpini. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 0122/850654.
Sempre sabato 27 luglio alle ore 18 in piazza Assietta la performance di “Alp King”. Matteo Zulian, in arte Alp King, si esibisce in Beat boxer e loop performer. Alp King unisce così le due specialità usando la loop station con effetti elettronici per chitarra. Canta e rappa sul beatbox in stile hip hop, reggae e drum& bass.
Nella serata di sabato 27 luglio per le “Serate informative del Cai” alle 21 al bar “Scacco Matto” di piazzale Miramonti, due chiacchiere con le Guide Alpine Valsusa.
Triplo appuntamento anche per domenica 28 luglio.
Dalle ore 10 presso l’Ufficio del Turismo di viale Genevris è in programma l’11° Esposizione dei Palchi Caduchi e contestualmente il 5° Raduno Nazionale dei Cercatori Palchi Caduchi.
Nel pomeriggio alle ore 17 presso il Parco Giochi Comunale animazione per i bambini con baby dance e attività di animazione.
Sempre domenica 28 luglio e anche lunedì 29 luglio dalle 9 in piazza Assietta per entrambi i giorni torna il Mercatino estivo di artigianato creativo “Percorsi Creativi” con la collaborazione di “Arti e Sapori di Nord Ovest”.
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Più che mai quest’anno il 25 luglio 1943 viene commemorato in tutta Italia con le pastasciutte antifasciste sull’ esempio dei fratelli Cervi che così festeggiarono la caduta di Mussolini. Ma i fratelli non si limitarono alla pastasciutta, ma sacrificarono la loro vita in modo eroico. Chi oggi mangia la pastasciutta non rischia nulla se non la propria dieta. Se è vero che oggi c’è un pericolo fascista in Italia, la pastasciutta appare un ricordo po’ fragile. Io non penso che tale pericolo esista e quindi ritengo più che giusta una abbuffata di pasta alla Fabrizi. In effetti la data del 25 luglio andrebbe ricordata in termini storici come un, sia pure tardivo, capolavoro politico per rimuovere Mussolini nel modo meno traumatico in un momento tragico quando il nemico, poi diventato liberatore, era sbarcato in Sicilia. Con il voto del Gran Consiglio dell’odg Grandi iniziò un’ operazione che portò all’immediata rimozione di Mussolini da parte del Re. Sembrò allora una liberazione che preludeva alla fine della guerra ormai perduta. Il popolo che aveva osannato il fascismo e la stessa guerra, scese in piazza a festeggiare la fine della dittatura inneggiando al Re che commise un grave errore nell’affidare a Badoglio il governo. Badoglio si rivelò subito inadeguato non solo nell’affrontare un armistizio che venne firmato tardivamente nelle condizioni peggiori. Dal 25 luglio si passò all’8 settembre che rappresentò la liquefazione dell’Italia e pose le basi per l’occupazione tedesca e per la guerra civile. Detto questo, non si può dire che il trasferimento del Re e del Governo al Sud sia stata una semplice fuga, ma una necessità assoluta sia per la situazione eccezionale di Roma sia perché quella fuga consentì di salvare la continuità dello Stato. Un Re fatto prigioniero dei tedeschi come sua figlia Mafalda non sarebbe servito se non a salvare la monarchia. La politica di Badoglio nel periodo dal 25 luglio all’8 settembre si rivelò esiziale per l’incapacità del vecchio maresciallo che fu complice del fascismo come forse nessun altro capo militare. Al Sud comunque fu possibile ricostituire un esercito che partecipò alla guerra di liberazione in modo significativo, secondo alcuni, perfino superiore ai partigiani al Nord. Poi la storia imboccò la sua strada e il contributo degli alleati fu determinante per liberare l’ Italia, a partire da Roma, senza voler assolutamente sminuire il ruolo dei partigiani al Nord. Molte di queste riflessioni i commensali della pastasciutta dovrebbero considerarle. Così capirebbero che certa faziosità stucchevole andrebbe evitata. Identificare l’antifascismo con una parte politica resta un grave errore politico, come dimostrano anche alcune reazioni all’aggressione del giornalista torinese di sabato. La Resistenza fu di esponenti di diversa fede politica o anche di nessuna fede politica come i militari. Monopolizzarla resta anche oggi un errore che porta chi non è comunista a far parte per se’ stesso e a non aderire a certe manifestazioni. Questa elementare verità alcuni non riescono a capirla. I tempi sono cambiati e tutti devono farsene una ragione. Le logiche di piazzale Loreto appartengono ad un nefasto passato ormai archiviato nella storia: una pagina che non fa onore a nessuno.

