ilTorinese

Al Castello di Racconigi tra cani e corni da caccia

Domenica 24 maggio, alle ore 11,  con l’Accademia di Sant’Uberto e l’Equipaggio della Regia Venaria di Suonatori di Corno da Caccia

Un concerto riunirà la musica, i cani, i corni da caccia e il patrimonio regionale. Si tratta di un evento promosso dall’Accademia di Sant’Uberto, insieme all’Equipaggio della Regia Venaria di suonatori di Corno da caccia, che si esibiranno domenica 24 maggio alle ore 11 al castello di Racconigi. I musicisti saranno in tenuta scarlatta e bleu du roi, i colori Sabaudi, e all’interno dell’iniziativa saranno presenti anche momenti di attività cinofila in collaborazione con la Società Italiana Pro Segugio della sezione provinciale di Cuneo, con l’esibizione di un cane da traccia.

L’evento avrà il suo svolgimento nel piazzale del castello, dal lato del parco. In caso di maltempo si terrà nel salone d’Ercole solo con l’Equipaggio della Regia Venaria.

Il Corno da caccia mosse i suoi primi passi cominciando proprio dai cani. Nato nella seconda metà del Seicento venne appositamente creato per comunicare ai cani attraverso appositi toni. Soltanto successivamente il Corno divenne strumento per la musica d’arte assumendo un ruolo da protagonista presso i più importanti musicisti dell’età barocca. Praticata in Francia, Belgio, Italia e Lussemburgo, l’arte musicale dei suonatori di Corno da caccia toccherà nel programma “Cerimoniale e Divertissement 2026-Early Music Today” anche alcuni frammenti dedicati ai cani, per un’arte inserita nella lista rappresentativa di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, nel 2020.

L’Accademia di Sant’Uberto, nata nel 1996 come associazione percorsi, svolge la propria attività culturale, di studio e ricerca nell’ambito del Loisir di Corte, in particolare presso la Corte Sabauda di Ancien Régime. Nel 2006 ha iniziato la vera e propria attività concertistica di musica barocca e, nel 2016, ha avviato il Progetto Barocco con il Liceo Classico Musicale Cavour di Torino. L’attività della comunità dei suonatori di Corno da caccia si è sviluppata con I suonatori d’Oltralpe. Nel 2014 le comunità di Italia e Francia hanno annunciato la decisione e di avviare la candidatura UNESCO dell’arte musicale dei Suonatori di Corno da Caccia, il cui processo di candidatura si è concluso nel dicembre 2020 con l’inserimento della pratica nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

Info: info@accademiadisantuberto.it

Concerto incluso nel biglietto d’ingresso

Mara Martellotta

Furto a bordo treno: arrestato ventiduenne

 

Nei giorni scorsi personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e Valle d’Aosta ha arrestato, in flagranza, un ventiduenne algerino, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale, per aver rubato lo zaino di un viaggiatore, a bordo di un treno in sosta presso lo scalo di Milano Centrale.

Gli agenti, durante un servizio in abiti civili volto a contrastare i reati predatori, hanno notato la presenza del giovane che, con fare furtivo, è salito sul treno nella stazione di Milano Centrale, durante la sosta del convoglio.

Insospettiti da tale comportamento i poliziotti lo hanno seguito a distanza, non perdendolo mai di vista, fino a che l’uomo, con mossa fulminea, ha sottratto uno zaino dalla cappelliera, per poi allontanarsi rapidamente. Al predetto, prontamente fermato, veniva controllato lo zaino, contenente un pc ed altri effetti personali, poi restituiti all’avente diritto.

Accompagnato presso gli Uffici di Polizia di stazione, il soggetto, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di ulteriori personal computer risultati rubati in precedenza.

Il reo, gravato da numerosi precedenti di Polizia, è stato arrestato in flagranza di reato e la sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria competente.

Lo stesso, è stato, altresì, denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione e tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

A Torino ritorna il Fabermeeting 

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Con ospiti internazionali Franck Ekinci e Valentina D’Efilippo.

È di nuovo tempo di Fabermeeting! La manifestazione che fa incontrare a Torino impresa e nuovi talenti digitali, ritorna il 22 e 23 maggio, dalle ore 9,00 alle 19,00 presso Toolbox Coworking in via Agostino da Montefeltro 2, con due giornate intensive dedicate all’incontro tra creativi, imprese, startup e professionisti dell’innovazione. Un luogo unico di connessione e di collaborazione, creato grazie al concorso nazionale Faber 2026 e pensatoappositamente per ampliare il mercato digitale in cui imprese, creativi, PMI, startup, artigiani e realtà dell’innovazione sociale lavorano insieme per sviluppare idee, prototipi e nuovi servizi.

Il ricco programma prevede workshop, incontri di networking, “speed date” creativi e talk tra talenti, imprese e professionisti del settore digitale, focalizzandosi su innovazione, tecnologia e impatto sociale. Nello specifico la prima giornata sarà dedicata alla dimensione concreta del lavoro creativo: strumenti, processi e nuove competenze richieste dal mercato saranno al centro di workshop, incontri e momenti di confronto con professionisti e aziende. La seconda giornata sarà invece un’immersione nel rapporto tra design, tecnologia e innovazione, con la partecipazione di ospiti internazionali che porteranno esperienze e visioni dal panorama creativo globale.

Tra gli appuntamenti più attesi, l’intervento di Franck Ekinci, regista, produttore e sceneggiatore francese di cinema d’animazione. È noto soprattutto per il lungometraggio April and the Extraordinary World (Avril et le Monde truqué), co-diretto con Christian Desmares e ispirato all’universo grafico di Jacques Tardi, vincitore del Cristal Award come miglior film all’Annecy International Animation Film Festival 2015. Durante l’incontro al Fabermeeting Ekinci offrirà ai partecipanti uno sguardo privilegiato sul processo creativo dell’animazione e sulle sfide produttive che trasformano un’idea in un progetto cinematografico.

Protagonista della seconda giornata sarà anche Valentina D’Efilippo, data designer e creative director tra le voci più influenti a livello internazionale nella data visualisation e nella narrazione visiva. Italiana ma attiva nel Regno Unito, ha collaborato con istituzioni, agenzie e brand globali sviluppando progetti che spaziano da mostre interattive a piattaforme digitali e pubblicazioni. Al Fabermeeting guiderà il workshop “Un icebreaker per imparare a progettare con i dati – Visualizza la tua storia sulla mappa del mondo” e terrà il keynote aperto al pubblico “Let’s Speak Data”, offrendo strumenti e metodologie per progettare con i dati. Tra le sue pubblicazioni figurano The Infographic History of the World e Britannica’s Encyclopedia Infographica.

 

Premi e opportunità professionali

Durante il Fabermeeting saranno assegnati premi ad alto valore economico e professionale, tra cui tirocini e collaborazioni retribuite, servizi, membership e opportunità concrete di inserimento nel mercato creativo. Dal 2007 Faber ha coinvolto oltre 1.200 giovani, collaborato con 250 imprese e premiato 180 progetti, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per la creatività digitale e l’innovazione.

Novità 2026: Back to the Skill

In occasione del ventennale nasce “Faber – Back to the Skill | Percorsi di scoperta”, un progetto dedicato ai giovani tra i 16 e i 29 anni sviluppato nell’ambito del programma Città dell’Educazione 16+ della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’iniziativa rafforzerà il dialogo tra formazione, talento e futuro professionale attraverso momenti di confronto con i partecipanti e i vincitori del concorso.

Il concorso nazionale FABER

Il Fabermeeting rappresenta il culmine del concorso nazionale “Faber 2026 – Quando la creatività incontra l’impresa di cui le iscrizioni sono prorogate al 22 marzo 2026” e che da quasi vent’anni mette in relazione giovani talenti e mondo produttivo, promuovendo innovazione e nuove opportunità professionali nelle industrie creative e digitali.

Con oltre 60 imprese partner, Faber rappresenta oggi uno dei principali ecosistemi italiani dedicati allo sviluppo della creatività digitale. Più che un concorso, è un modello di collaborazione tra creativi e aziende che condividono competenze, visione e opportunità per individuare nuovi talenti e sviluppare progetti innovativi.

Il concorso nazionale, rivolto a giovani under 35, è aperto ai settori più innovativi della creatività digitale: animazione, design, gaming, realtà aumentata e virtuale, web, app, IoT e ambiti affini. I progetti candidati saranno valutati direttamente dalle aziende partner, che selezioneranno i partecipanti ammessi alla fase finale.

I partecipanti selezionati potranno presentare i propri lavori durante il Fabermeeting, partecipare gratuitamente a oltre 30 workshop e seminari, incontrare le aziende partner e accedere ai premi speciali messi a disposizione.

Tutte le informazioni sono disponibili su: https://www.fabermeeting.it/

cs

Gam, Mao e Palazzo Madama alla Notte europea dei musei

Sabato 23 maggio 2026 apertura straordinaria dalle 18 alle 22 con ultimo ingresso alle 21 e tariffa ridotta per collezioni e mostre temporanee

 

Sabato 23 maggio 2026 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea.

Per celebrare l’evento, la Fondazione Torino Musei propone l’apertura straordinaria di GAM, MAO e Palazzo Madama dalle ore 18 alle ore 22 – con ultimo ingresso alle ore 21 – con biglietto a tariffa ridotta per le collezioni permanenti e le mostre temporanee.

 

COSA SI PUÒ VISITARE

 

GAM

Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM

Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo

L’INTRUSO. Pesce Khete

Le collezioni:

Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno 

Giorgio Griffa. Omaggio per i 90 anni

 

MAO

Chiharu Shiota: The Soul Trembles

Declinazioni Temporanee #3

 

PALAZZO MADAMA

MonumenTOTorino Capitale

Vermeer. Donna in blu che legge una lettera

Il castello ritrovato

Monumenta Italia

GAM: le nuove esposizioni che danno avvio alla Quarta Risonanza

Dal 21 maggio al 1° novembre la GAM – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – inaugura le nuove esposizioni che danno avvio alla Quarta Risonanza, progetto dedicato al disegno, al segno e alla forza espressiva del tratto. Protagonista “intruso” di questa edizione è l’artista Pesce Khete, le cui opere dialogano con i fondi grafici del museo.

Fulcro del programma è la mostra “Un altro Novecento. Opere su carta delle collezioni della GAM”, curata da Elena Volpato e Fabio Cafagna. L’esposizione propone per la prima volta un ampio percorso unitario attraverso il patrimonio di opere su carta custodito dal museo: oltre seicento lavori tra disegni, incisioni, acquerelli e dipinti che ripercorrono l’intero Novecento, dalle suggestioni simboliste e secessioniste fino alle ricerche artistiche degli anni Novanta.

La rassegna mette in evidenza il ruolo centrale della carta come luogo privilegiato della sperimentazione artistica. Supporto immediato e versatile, il foglio diventa spazio di appunti, ripensamenti, intuizioni e trasformazioni, restituendo la dimensione più libera e intima del lavoro creativo.

Il percorso si sviluppa in ventuno sezioni dedicate ai principali movimenti e protagonisti del XX secolo. Tra i nuclei più significativi figurano le opere di Lucio Fontana, rappresentato da trenta fogli donati alla GAM da Teresita Fontana, e quelle di Giorgio Morandi, con acqueforti, nature morte e paesaggi che riflettono la sua continua ricerca sulla luce e sull’astrazione. Una sala monografica è inoltre riservata a Filippo De Pisis, di cui vengono valorizzati il segno lirico e la vena diaristica.

La mostra attraversa poi i grandi linguaggi artistici europei tra Otto e Novecento: dal postimpressionismo di Pierre Bonnard all’espressionismo di Max Beckmann, passando per il primitivismo di Henri Rousseau e il dadaismo di Max Ernst. Ampio spazio è dedicato anche alle avanguardie italiane con Giacomo Balla e Umberto Boccioni, messi in relazione con figure internazionali come Paul Klee e Natalia Goncharova.

Il Novecento italiano emerge attraverso le visioni di Mario Sironi, Arturo Martini, Fausto Melotti, Renato Guttuso e Renato Birolli, fino alle sperimentazioni del secondo dopoguerra con Osvaldo Licini, Tancredi Parmeggiani, Carol Rama e Mino Maccari.

Non manca uno sguardo agli artisti legati al territorio torinese, tra cui Mario Sturani, Carlo Turina e Cino Bozzetti, così come agli autori che hanno collaborato con la casa editrice Einaudi, tra cui Carlo Levi, Francesco Menzio e Bruno Cassinari.

Il percorso si spinge fino alle ricerche contemporanee, dalla pop art di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Rauschenberg alle sperimentazioni ambientali di Mario Merz e Giuseppe Penone, fino alle opere di Giulio Paolini, Ketty La Rocca e Liliana Moro.

A chiudere idealmente l’esposizione è “Predisporsi a un capolavoro cosmico astronomico” di Eliseo Mattiacci, opera che unisce gesto, materia e carta, confermando il valore del disegno come terreno inesauribile di ricerca artistica.

La mostra è visitabile alla GAM di Torino, in via Magenta 31, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Chiusura il lunedì; biglietteria aperta fino a un’ora prima della chiusura.

Mara Martellotta

Premio Baladin – L’Inchiostro e la Bussola

 

A cura di Pirati della Cultura, celebra la vincitrice della prima edizione del concorso letterario. Alla presenza di Teo Musso, fondatore di Baladin e sponsor del premio.

 

Chiara Persico, con l’opera
“La speranza che ho di ritornare – La guerra dei Gualco”,
pubblicata da
Il Piroscafo Edizioni.

 

La cerimonia di premiazione si è svolta il 15 maggio nella prestigiosa Sala Argento del Salone Internazionale del Libro di Torino, alla presenza di autori, editori, operatori culturali e pubblico appassionato.

Ad accompagnare l’evento anche uno sponsor d’eccezione: Teo Musso, fondatore della celebre Birra Baladin, che ha sostenuto con entusiasmo questa prima edizione del premio, condividendone i valori di creatività, territorio e promozione culturale.

Il premio nasce con l’obiettivo di valorizzare le opere dell’editoria indipendente e promuovere nuove voci della narrativa contemporanea. Il concorso prevedeva otto categorie, dedicate sia a opere edite sia inedite: tra queste, romanzi, raccolte di racconti e raccolte poetiche pubblicate entro i cinque anni precedenti, oltre a sezioni riservate a romanzi, racconti e poesie inediti. Le opere selezionate si sono distinte per la capacità di coniugare qualità narrativa, profondità umana e spirito di scoperta, dando voce a scritture capaci di attraversare temi legati alla memoria, all’identità e al futuro.

L’opera vincitrice di Chiara Persico si è distinta per la forza del racconto, la qualità della scrittura e la capacità di affrontare temi storici e umani con intensità e sensibilità.

Con questa prima edizione, il Premio Baladin “L’Inchiostro e la Bussola” si propone di diventare un appuntamento di riferimento nel panorama culturale italiano, promuovendo nuovi percorsi letterari.

Pirati della Cultura ringrazia tutti gli autori partecipanti, la giuria, gli editori, gli ospiti e il pubblico che hanno contribuito al successo dell’iniziativa.

Aimone di Savoia Aosta

Di Pier Franco Quaglieni
Dopo lunga riflessione e in base a ragionamenti storici e giuridici ho deciso di considerarmi vicino al Duca Aimone di Savoia -Aosta, vedendo in lui il capo di casa Savoia. Per me quanto la Consulta dei senatori del Regno ha deciso   in merito al passaggio della continuità della Dinastia Sabauda al ramo Aosta, credo abbia un valore difficilmente discutile  in termini giuridici. Ma soprattutto la storia personale del Duca Aimone, i suoi studi alla Bocconi, il suo lungo lavoro in Russia in posti di responsabilità apicale in una delle aziende italiane più importanti, l’aver svolto studi e servizio militare al collegio militare Morosini di Venezia, divenendo ufficiale di Marina come suo padre, sono per me motivo fondamentale per la mia decisione. Ho avuto il piacere di conoscerlo  e di parlargli in privato quando il Principe è venuto ad incontrarmi a Torino.  E’stato un bel colloquio informale, colto, se posso dirlo, amichevole. Ho notato di trovarmi di fronte ad una grande risorsa per il futuro dell’Italia. Ho letto anche delle sue interviste ed ho assistito ad una sua intervista televisiva. Egli si colloca nella scia degli Aosta: da Amedeo fratello di Vittorio Emanuele II e re di Spagna a Emanuele Filiberto comandante invitto della III Armata, al Duca degli Abruzzi, al Conte di Torino, al conte  di Salemi, al Duca Amedeo, eroe dell’Amba Alagi che morì prigioniero in Africa con i suoi soldati, al Duca Aimone ammiraglio che morì in esilio,  al padre di Aimone, il Duca Amedeo che seppe assumersi le sue responsabilità dinastiche in un momento di grave crisi dopo la fine dell’esilio. La figura di Aimone e’ tale perché lui riassume nella sua persona le qualità che dovrebbe avere un re. E’ simile a re Carlo d’Inghilterra con cui e’ anche imparentato. Non ama le sfilate delle guardie di  cui altri si circondano e che a volte sono personaggi un po’ patetici.  Segue una linea di sobrietà e di serietà che fu una virtù tutta piemontese dei Savoia regnanti e dell’ultimo Re Umberto II, che va ricordato con lo stile che egli seppe manifestare anche durante i lunghi anni di esilio. Aimone rappresenta una certa idea di storia italiana che anche i repubblicani possono apprezzare perché fondata su dati reali e verificabili, privi di retorica e di arroganza. Il mio amico Enrico Martini Mauri, capo delle divisioni alpine azzurre nella lotta di Liberazione e medaglia d’oro al Valor Militare, avrebbe apprezzato Aimone come soldato e come uomo. Ricordo che come storico sono stato due volte l’oratore ufficiale che ha ricordato Umberto II a Torino e a Racconigi.

Colpi su auto, negozi e cantine: 14 arresti nella zona nord di Torino

Furti nelle auto, nei negozi e nelle cantine dei condomini: 14 arresti. È il bilancio dell’ultima settimana di controlli della polizia nella zona nord della città, predisposti dalla Questura.

Tra gli arresti eseguiti dall’U.P.G. e S.P. c’è quello di un 55enne di origine ruandese, sorpreso in via Parma nella notte mentre si aggirava tra le auto in sosta e aveva forzato un veicolo. Gli agenti della volante lo hanno trovato sul posto con l’auto già manomessa. All’incrocio tra via Emilia e via Mondovì un 36enne di origine marocchina è stato sorpreso mentre rovistava in un’auto con il finestrino rotto. Gli agenti lo hanno bloccato subito.

Situazione simile in via Brindisi dove un residente ha notato due persone mentre cercavano di forzare un’auto in sosta. Alla vista della polizia i due sono fuggiti, ma uno è stato raggiunto poco dopo dagli agenti del Commissariato San Donato. Aveva con sé una tenaglia. In via Capponi un uomo è stato fermato dopo che il proprietario di un’auto in via Reiss Romoli lo aveva visto armeggiare nel vano motore. Ha provato a scappare in auto, ma è stato bloccato. Nel veicolo gli agenti hanno trovato i cablaggi rubati.

Per rapina impropria è stato arrestato un altro ladro d’auto. In via San Pietro in Vincoli il proprietario lo ha sorpreso dentro la sua vettura e lo ha inseguito. Il sospetto lo ha spinto e colpito con calci per garantirsi la fuga.

Il Commissariato Barriera Milano ha arrestato per tentata rapina un 26enne marocchino che in Largo Giulio Cesare, dopo aver preso un cellulare da un’auto in sosta, ha colpito più volte la vittima che cercava di riprenderselo. Sempre nell’ambito degli stessi controlli, un italiano e un cittadino moldavo sono stati fermati dopo essere entrati in un albergo del quartiere Regio Parco. Avevano con sé diversi oggetti sottratti dalla struttura, tra cui prodotti da bagno.

Inoltre, tre donne sono state arrestate per furto aggravato in concorso dopo aver nascosto capi di abbigliamento in borse e indumenti in un negozio del quartiere Madonna di Campagna. Nel quartiere Borgo Po, invece, un 24enne italiano è stato arrestato per aver preso soldi a un minore e averlo poi colpito al volto nel Parco della Colletta.

Nel quartiere Barriera Milano un 49enne italiano è stato trovato mentre spingeva un carrello con oggetti rubati dai garage di uno stabile. Tra la refurtiva c’erano un ferro da stiro, un ventilatore, una soundbar, un subwoofer e un trolley. È stato arrestato per furto e denunciato per ricettazione.

Infine un 26enne marocchino è stato fermato dopo un lungo inseguimento iniziato in via Campiglia e finito in piazza Rebaudengo, dopo il passaggio per le vie di Madonna di Campagna. Poco prima aveva rubato il veicolo in corso Sempione, poi ha guidato a forte velocità e ha tentato la fuga a piedi prima di essere bloccato.

I procedimenti sono ancora nella fase iniziale e, fino alla sentenza definitiva, le persone coinvolte sono da considerare innocenti.

VI.G

Nascondeva in casa a Lucento quattro chili di droga

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi nel quartiere Lucento, un cittadino italiano di 33 anni per detenzione di sostanza stupefacente.
L’attività è nata da un’indagine condotta dalla Squadra Mobile che, da alcuni giorni, monitorava una presunta attività di spaccio all’interno di un appartamento di Corso Toscana, nella disponibilità di un trentatreenne.
Nel corso dei servizi di osservazione, i poliziotti hanno notato un continuo via vai di persone, non residenti nello stabile, che dopo aver fatto accesso in uno specifico appartamento ne uscivano rapidamente.
Nell’abitazione gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, occultati in vari punti, oltre 4 chilogrammi di hashish, suddivisi in 41 panetti e diversi involucri, e circa 90 grammi di cocaina. Inoltre, sono stati sequestrati diversi bilancini di precisione, sostanze da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi, nonché denaro contante per un importo pari a 500 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva

Torna la Notte delle Arti Contemporanee, TAG Art Night 2026

 

Sabato 23 maggio dalle 19 alle 23, e TAG Art Coffee Breakfast sabato 23 e domenica 24 maggio dalle ore 10 alle ore 12 a ingresso libero

Nel mese torinese dedicato alla fotografia, TAG , Torino Art Galleries,  rinnova il proprio appuntamento con la città attraverso un programma che coinvolge gallerie, artisti, collezionisti, appassionati e tutto il pubblico.
In concomitanza con il festival EXPOSED Torino Foto Festival e con The Phair, le gallerie associate propongono un articolato percorso dedicato ai linguaggi della fotografia contemporanea e alle sue molteplici contaminazioni con la pittura, il paesaggio, il corpo, l’archivio, l’installazione  e la memoria.
Nel weekend del 23 e 24 maggio ritornerà la TAG Art Night, la notte delle arti contemporanee, promossa dalle gallerie associate, e delle Art Coffee Breakfast, le colazioni in galleria, che invitano il pubblico a vivere gli spazi espositivi in modo informale, aperto e partecipato.
Le gallerie aderenti, sabato 23 maggio 2026, dalle 19 alle 23, apriranno simultaneamente le proprie mostre per offrire un itinerario serale diffuso attraverso la città.
La TAG  Art Night conferma così la propria vocazione a trasformare Torino in una geografia condivisa dell’arte contemporanea, accessibile a visitatori e cittadini.
Il pubblico, nelle mattine di sabato 23 e domenica 24 maggio, dalle 10 alle 12, potrà  partecipare alle Art Coffee Breakfast, entrando nelle gallerie per incontrare artisti, curatori e galleristi in una dimensione di prossimità e di dialogo diretto.
“TAG continua a rafforzare la propria identità come rete culturale cittadina aperta e condivisa – sostiene la presidente Elisabetta Chiono – Il mese della fotografia rappresenta un momento importante nella programmazione delle gallerie, entusiaste di proporre al pubblico di appassionati nuove mostre, condividendo questo percorso con le altre iniziative del territorio”.
L’edizione 2026 conferma ancora una volta la capacità di TAG di costruire una rete culturale dinamica e trasversale, capace  di mettere in relazione realtà storiche della città, nuove ricerche artistiche e spazi non convenzionali. Infatti, accanto alle sedi espositive tradizionali, alcune mostre si svilupperanno anche in luoghi diffusi del tessuto urbano torinese, ampliando il rapporto tra arte contemporanea e spazio pubblico.
Fondata nel 2000, Torino Art Galleries riunisce oggi sedici gallerie di arte contemporanea e promuove iniziative condivise, percorsi espositivi diffusi e attività di valorizzazione culturale del territorio. In oltre venticinque anni di attività culturale, l’associazione ha contribuito in modo significativo a costruire l’identità contemporanea della città, sviluppando collaborazioni con fondazioni, istituzioni e partner pubblici e privati.

Mara Martellotta