E’ stata una donna fuori ordinanza con i suoi interessi culturali e con le sue evidenti capacità di natura manageriale nella storica Centrale del Latte di Torino, con i suoi amori e con il suo spirito libero. Prima della lunga e dolorosa malattia aveva rotto ogni rapporto con gente che frequentava da tempo e che giudicava essere diventata fascista e quindi da eliminare dal cerchio delle sue amicizie. Era innamorata dell’arte e prediligeva Maria Grazia Imarisio che veniva ad ascoltare al Centro Pannunzio. La passione della sua vita era il vecchio circolo degli Artisti spodestato dalla sua storica sede di via Bogino per far posto al nascituro circolo dei lettori oggi in mano a Culicchia.
E’ stata una donna fuori ordinanza con i suoi interessi culturali e con le sue evidenti capacità di natura manageriale nella storica Centrale del Latte di Torino, con i suoi amori e con il suo spirito libero. Prima della lunga e dolorosa malattia aveva rotto ogni rapporto con gente che frequentava da tempo e che giudicava essere diventata fascista e quindi da eliminare dal cerchio delle sue amicizie. Era innamorata dell’arte e prediligeva Maria Grazia Imarisio che veniva ad ascoltare al Centro Pannunzio. La passione della sua vita era il vecchio circolo degli Artisti spodestato dalla sua storica sede di via Bogino per far posto al nascituro circolo dei lettori oggi in mano a Culicchia.
