Presentato il progetto di indagine sociale condivisa
Conoscere meglio i bisogni della popolazione anziana per
programmare servizi più vicini alle persone e costruire politiche sociali basate su dati
concreti. È stato presentato questa mattina, presso il Comune di Santena, il progetto
condiviso dai Comuni di Santena, Cambiano e Villastellone, sviluppato in collaborazione
con SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati.
L’iniziativa prevede la distribuzione di questionari anonimi rivolti alla popolazione anziana dei
tre Comuni. L’obiettivo è raccogliere informazioni sulle condizioni di vita, la situazione
economica e abitativa, l’accesso ai servizi sanitari, la conoscenza dei servizi comunali, le
difficoltà quotidiane, la mobilità, la socialità e il livello di inclusione digitale.
All’incontro sono intervenuti Alessia Perrone, assessora del Comune di Santena con
deleghe a inclusione sociale, associazionismo e volontariato sociale, accoglienza,
integrazione e sostegno alla fragilità, Aurora Grassi, assessora del Comune di Cambiano
con deleghe a politiche sociali e assistenziali, inclusione sociale, sanità, disabilità e cultura,
e Eloisa Costa, consigliera del Comune di Villastellone con deleghe al sociale.
Di qui il titolo scelto dalla Chiesa torinese di “San Filippo Neri” per l’iniziativa: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (“Nuovo Testamento”, versetto 5 del Capitolo 21° dell’“Apocalisse”). E, proprio sotto questo profilo, la “Lunga Notte delle Chiese” viene dunque a significare per un prezioso luogo di culto, splendido simbolo del “Barocco” torinese qual è “San Filippo” (costruita a partire dal 1675, ma progettata da Filippo Juvarra intorno agli Anni Trenta del Settecento, su un precedente progetto di Guarino Guarini) , non solo aprire le porte alla Comunità, ma anche “trasformare la partecipazione pubblica – spiegano gli organizzatori – in uno strumento di tutela e recupero di beni artistici di rara bellezza”.


