Per la manutenzione degli alvei e delle sponde dei rii collinari di Torino servono 350mila euro. Tali fondi, secondo i funzionari regionali presenti in quinta Commissione, sono in fase di reperimento. La notizia è emersa nel corso della riunione in cui, tra l’altro si è per l’appunto esaminata la petizione popolare proposta da cittadini, riguardante proprio la “mancata e carente manutenzione periodica degli alvei e delle sponde di tutti i rii collinari di Torino”. Gli uffici regionali, nella loro relazione, hanno evidenziato le difficoltà riscontrate in un territorio caratterizzato da pendenze significative per l’accesso agli alvei mentre il Comune di Torino ha rimarcato come sia di competenza regionale l’intervento proposto dai promotori della petizione popolare. Altra oggettiva difficoltà attuale, è come detto l’immediata mancanza di reperibilità delle risorse in quanto si ritengono necessari 350mila euro per l’intervento con l’ausilio dei corpi specializzati. Nella stessa seduta di quinta Commissione, l’assessore ai Trasporti ha illustrato la parte del Bilancio di previsione 2018-2020 relativamente alle materie di competenza della Commissione: per il capitolo infrastrutture e pronto intervento c’è un incremento di quasi 100mila euro per la prevenzione di eventi calamitosi. L’area sismica ha visto sostanzialmente la conferma delle risorse ad essa destinate per l’anno in corso, con poco meno di 370mila euro. Per la parte in conto capitale, relativa alla difesa del suolo, vengono stanziati in termini di competenza, per il 2018, circa 8milioni di euro ripartiti in contributi, fondi e accordi di programma. Al termine della riunione è stata fornita l’informativa sul riparto dei fondi Fsc (per lo sviluppo e la coesione) in materia di dissesto idrogeologico con un primo stanziamento del Cipe di 40 milioni di euro finalizzati alla manutenzione idraulica, mentre dovrebbero essere deliberate altrettante risorse per la messa in sicurezza di strade provinciali e comunali. Agli accordi di programma già sottoscritti a partire dal 2010 con risorse economiche pari a 65 milioni di euro, se ne sono aggiunti 19 nel 2016 e altri 6 nel 2017. La parte economica più consistente degli accordi di programma deriverà dal protocollo d’intesa già sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente pari a 54 milioni di euro.
www.cr.piemonte.it

Reale Società Ginnastica di Torino e FLIC Scuola di Circo | via Magenta 11, Torino. Ingresso gratuito

Faust. Turandot è la grande incompiuta del Novecento. La volontà di Gianandrea Noseda è quella di rispettare fedelmente il manoscritto autografo del maestro, seguendo la partitura fin dove arrivò Puccini, ovvero la piccola marcia funebre dopo la morte di Liu’, senza alcun finale postumo elaborato da Alfano o Berio. Il soprano Oksana Dyka, con il suo timbro abbagliante e fulgido, riesce a rendere la ieraticita’ della principessa di ghiaccio; accanto a lei un giovane tenore in grande ascesa, Jorge de Leon, interpreta un Calaf fresco e possente. Erika Grimaldi interpreta, invece, Liu’, personaggio che, in questa versione, assume un inedito spessore drammatico, sottolineato dalle rare doti della cantante lirica.
Airaudo che tutto d’ un botto nei manifesti già si presenta come deputato di Liberi ed Uguali. Grande animale politico sa sempre dove posizionarsi e la sua amicizia con Fratoianni gli garantirà il capolistato nel proporzionale. Mi sa che gli amici di Articolo uno sono la montagna che ha partorito il topolino. Ed i nuovi socialisti alla Enrico Buemi? Già, anche loro inossidabili, c’erano ci
sono e ci saranno, ovviamente con il dictat di Matteo Renzi preoccupato di quanti deputati e senatori controllerà. Moderati? L argomento non gli interessa. Garantito per la terza volta Giacomo Portas tutto il resto non conta. Dulcis in fundo gioie e dolori del Pd. Con la domanda d’obbligo: é di sinistra? Ovviamente anche di sinistra, la risposta immediata. Ed io mi permetto di dire: dipenderà da chi e da quanti verranno eletti .Diciamolo in altro modo. Dipendiamo dal ministro uscente Orlando e dalla sua capacità e forza politica di imporrre, mediare e contrattare con il Matteo nazionale. Intanto qualcosa si sta muovendo se alcuni, contravvenendo ai dettati statutari propone di mettere Gentiloni nel simbolo come candidato a Premier. Effettivamente sostenere che il
Governo Gentiloni ha governato bene e poi proporre come candidato premier Matteo Renzi stride un po’. Tutto una questione di persone? Anche! Non penso ai programmi? Più che programmi mi sembrano proclami. Comunque prendiamo ciò che é stato fatto ed é di per sè di contenuto e viatico per il fururo. Sul web é girata un’informativa sui privilegi dei parlamentari e i relativi aumenti di stipendio. Essendo timoroso della propaganda volutamente distorcente mi sono informato. Mi sono informato dagli interessati che hanno confermato. Il problema dei esodati non è stato risolto dopo le nefandezze della Fornero votate da tutti i partiti e i deputati. Ci sono 189 tavoli di crisi. Embraco insegna. E si aumentano lo stipendio? Non è una “cosa di sinistra”. Non moralmente accettabile e chiaramente pone anche un problema di credibilità e dignità. Una sinistra frammenta e incoerente. La Storia si ripete.
Dopo l’audizione dell’11 gennaio delle ditte appaltatrici, sindacalisti e lavoratori del settore ristorazione scolastica sono stati ricevuti in mattinata in Comune
orari di lavoro. La prospettiva di licenziamenti, hanno affermato, sembra voler esercitare una pressione sull’Amministrazione comunale, che sta predisponendo il nuovo bando di gara per il servizio (pubblicazione prevista prima dell’estate 2018) e preparare proceduralmente il terreno alla riduzione degli orari di lavoro che già oggi sono nella maggior parte dei casi al minimo di legge per il settore: 15 ore settimanali.
DALLA TOSCANA
Giornalisti e pubblico, ieri, all’incontro con Carlo Verdone per la presentazione di “Benedetta follia”
richiusi, in un comprensibile misto di grande stanchezza (la tivù della Befana se l’è fatta proprio tutta!) e di personaggio “malincomico” che si porta addosso da anni -, negli ultimi giorni Milano, Bologna, Firenze, è una vita che stringo mani e ascolto persone, figuratevi se un selfie non me lo faccio volentieri! Presentare il film perché il film lo merita, io ci credo molto, è molto divertente e le sorprese sono molte, con il divertimento che dobbiamo alla platea c’è questo finale con un bel messaggio rassicurante, che è come una carezza sul viso di una persona, un momento di tranquillità”.
dei social ma è pure seria ed equilibrata… già, i nuovi mezzi di comunicazione: chissà se è un bene o un male, boh! non lo so, andiamo avanti così”. Anche Ilenia è soddisfatta di questo ruolo di borgatara che irrompe nel negozio a imporsi come nuova aiutante, quando tra abbigliamento e comportamento il livello è decisamente azzerato e il suo inglese raggruppa un paio di parole e niente più: “Io sono vissuta con il cinema di Carlo, come i miei amici, come l’intero pubblico, ha rappresentato tanto nella mia vita, a 13 anni vedevo i cartelloni di “Viaggi di nozze” e mi divertivo a ripetere le battute del film. Adesso sono qui con questa Luna che lo tira fuori dalla depressione e ho cercato di dargli il massimo, spero di esserci riuscita”. Verdone, tranquillo, accenna un sorriso: “E io l’aiuto nel suo essere fragile, nonostante questi atteggiamenti vivaci, condivido certi punti irrisolti, come il rapporto con il padre”.
sempre volentieri, è la città del cinema, tutti mi accolgono sempre con affetto, è giusto che io incontri il pubblico, all’interno di un cinema, davanti al grande schermo”. Già, i grandi schermi in grande sofferenza, la crisi del cinema italiano che nello scorso anno ha visto un calo del 46% degli spettatori: “Abbiamo cominciato a perdere pubblico dal 2007, la crisi è cominciata lì, le prime avvisaglie, i primi scricchiolii – è sicuro Verdone. Ma è anche consolatorio: “Ma se è vero che un pubblico ha abbandonato le sale, un altro ha lasciato la tivù. L’interesse è un altro, si sta di più su internet, si frequentano altre piattaforme e il pubblico giovane va alla ricerca della serie, quello che appassiona, che lega. È una tendenza diversa, noi dobbiamo cercare di dare il meglio, di far meglio i nostri film nella scrittura, mentre li giriamo in un tempo che non deve essere ridotto, mentre li promuoviamo come io sto facendo in questi giorni”. Anche il cinema deve trasformarsi, “le sale stesse vanno trasformate, devono essere maggiormente dei punti di incontro, dove si sappia creare l’evento, magari con librerie e ristoranti”.