redazione il torinese

Quando il cambiamento parte dai giovani

Il 4 e il 5 Giugno si è svolto a Torino lo Youth Speak Forum promosso da AIESEC Italia e Pubblicità Progresso: i risultati del più grande forum nazionale sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dedicato ai giovani

Si è svolto a Torino, il 4 e 5 giugno 2019, la quarta edizione italiana dello Youth Speak Forum di AIESEC Italia che ha visto quest’anno la collaborazione di Fondazione Pubblicità Progresso.Il Forum, guidato in entrambi i giorni da Antonella Tagliabue, è riuscito a inserirsi con successo all’interno dell’offerta del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, confermando la volontà di organizzatori e partner di renderlo un appuntamento dall’ampio respiro, capace di coinvolgere quasi 400 studenti universitari e non solo. Fondamentale, a tal proposito, il sostegno fornito da Fondazione Lavazza, che ha ospitato la prima giornata di lavori all’interno di Nuvola Lavazza, e dell’Università di Torino.

“Sono i giovani la chiave per un futuro migliore”

Michela Contarin, presidente AIESEC Italia

“Non rinunciate a essere dei soggetti politici attivi”

Emanuele Russo, presidente Amnesty Italia

Fil rouge delle due giornate il ruolo che le nuove generazioni possono e devono avere rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030. Un invito all’impegno e alla mobilitazione che ha trovato riscontro non solo nelle parole degli speaker, che hanno portato il racconto di best practice e comportamenti virtuosi, ma anche negli otto workshop di mercoledì 5 maggio. Pensati per mettere i partecipanti davanti a reali call to action, hanno visto coinvolti associazioni, aziende e professionisti come Slow Food, Legambiente, Wami, la professoressa Lorella Carimali (Inspiring Fifty Italy), Croce Rossa e il Salone del Libro di Torino.

 

Al centro delle discussioni e dei lavori soprattutto gli SDG 4, 5 e 10, dedicati rispettivamente alla Quality Education, alla Gender Equality e alla Riduzione delle Ineguaglianze. Costante la ricerca di un approccio multi settoriale, grazie alla variegata tipologia di ospiti e realtà presenti.

“I giovani sono il futuro della nostra società. Per questo abbiamo deciso di collaborare con AIESEC Italia alla realizzazione dello Youth Speak Forum 2019. “

Alberto Contri, presidente Pubblicità Progresso

Nel pomeriggio del 4 giugno si è parlato di Quality Education rispetto a diversi aspetti del vivere civile. Dalla responsabilizzazione in fatto di ambiente e sostenibilità, grazie alla presenza di Corepla, RICREA e CIAL, consorzi del riciclo, all’importanza di costruire coscienze singole e di gruppo consapevoli del proprio potenziale sociale. Proprio su questo si sono concentrati gli interventi di Amnesty e di Unesco Giovani.

“Dobbiamo abbattere i nostri stereotipi culturali interni e portare questo cambiamento all’esterno”

Patrizia Soraglia, Fondazione Brodolini

Di bias, stereotipi e pregiudizi si è discusso invece nella seconda giornata di Youth Speak Forum, ospitata dall’Università di Torino e con la partecipazione di Circonomia, festival di economia circolare realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Torino e ufficio di Unito Go, che ha come obiettivo quello di “mettere in mostra” le idee, le discussioni, le economie, le buone pratiche imprenditoriali e amministrative, i cambiamenti sociali e culturali che hanno in comune l’attenzione al paradigma ecologico, al tema del rapporto tra l’agire umano e la salute degli ecosistemi. Riflessioni portate avanti non solo in termini di stereotipi di genere, ma anche di tutto quello che viene considerato ‘diverso’ e per questo guardato con sospetto. Significativa la testimonianza di Croce Rossa, che ha raccontato il successo del proprio progetto Youth On The Run, gioco di ruolo che simula l’esperienza dei migranti in cerca di asilo.

Di altissimo rilievo l’intervento del sociologo Domenico De Masi, il quale ha esposto i vari cambiamenti avvenuti dalla società pre-industriale a quella odierna nell’ambito del lavoro, dell’ambiente e del consumo, dando un nuovo interessante punto di vista: l’economia circolare è sempre esistita, dobbiamo però ancora capire quale sia il circolo più sostenibile.

“Nel 2030 saremo 8 miliardi. 8 miliardi di bocche ma, soprattutto, 8 miliardi di cervelli. Nella storia dell’umanità non ci sarà mai stato così tanto cervello”
Domenico De Masi, Sociologo

Importante e centrale quest’anno il ruolo dei social, pensato per promuovere l’idea di una Rete capace di generare positività sostenendo e arricchendo simili momenti di incontro e riflessione. Durante la giornata di mercoledì 5, in particolare, il Forum ha visto la sentita partecipazione dell’influencer Martina Luchena (@martinaluchena), impegnata lungo il corso dei lavori come ambassador e reporter. Attraverso il suo canale Instagram (600 k follower) e quello di AIESEC (@aiesecitalia) sono state realizzate interviste a tutti i relatori presenti, raccogliendo gli spunti degli utenti provenienti da Instagram e Twitter.

 

La voglia di intendere i social come strumenti consapevoli di informazioni e divulgazione è stata confermata dalla presenza dell’economic influencer Imen Jane (@imenjane), che ha preso parte al panel dedicato alla Gender Equality (SDG 5), al fianco di PWC Italia, Fondazione Brodolini e Arcigay.

 

Notevole il seguito ottenuto sui social media: le dirette, trasmesse sul profilo Facebook di AIESEC Italia, hanno raggiunto in ciascuno giorno di lavori le 3000 visualizzazioni, mentre su Twitter i principali hashtag di discussione (#YSF19, #faisentirelatuavoce, #YouthSpeakForum2019) hanno ottenuto complessivamente quasi le 500 mila impression. Sono stati raggiunti, in totale, 45 mila utenti unici, che hanno generato oltre 2 mila interazioni.

In collaborazione con: Università degli Studi di Torino e Circonomia

Partner : ASviS, Lavazza e Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile
Sponsor tecnici : RedBull, Pentel, Favorit, Crich, Leni’s, Galup e Stickermule.

Con il patrocinio del Parlamento Europeo, Regione Piemonte e Città di Torino.

#FaiSentireLaTuaVoce #ActTogetherForGlobalGoals #YSF #YouthSpeakForum
#SDGs #GlobalGoals

 

Autista di bus ubriaco mentre sta per portare in gita la scolaresca

DALLA LOMBARDIA

La Polizia Stradale di Brescia ha fermato il conducente di un autobus, sul quale stava salendo una scolaresca, perché è risultato positivo all’alcoltest.  Una pattuglia  ha controllato un pullman di alunni delle superiori pronti per una gita e l’uomo non era nelle condizioni di guidare: alle 7 e 30, aveva un tasso alcolico superiore al consentito.

La nuova stagione di MiTo Settembre Musica

Edizione numero tredici per MiTo Settembre Musica. La nuova Stagione si svolgerà dal 3 al 19 settembre. Gli appuntamenti saranno 128. Il tema di quest’anno è “Geografie”. Il cartellone presentato dal direttore artistico e compositore Nicola Campogrande, si presenta molto corposo. Inaugurazione il 3 settembre alla Scala di Milano e il 4 al Teatro Regio di Torino, con la Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta e con la pianista Martha Argerich. Eseguiranno il “Concerto n.2 per pianoforte e orchestra” di Beethoven e la “Symphonie fantastique” di Berlioz. Il concerto di chiusura il 19 settembre all’Auditorium Rai, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da John Axelrod, con il soprano Rachel Harnisch e di Tine Thing Helseth alla tromba. Verranno eseguite musiche di Debussy, Qigang Chen, Mahler. Grandi protagonisti tra i direttori: Myung Whun Chung, Yuri Temirkanov, Marin Alsop, Zubin Metha, Daniele Rustoni. Tra i solisti Katia e Marielle Labeque, Alexander Romanovsky., Martha Argerich, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Rachel Harnsich. MITo ha commissionato un brano a Philip Glass composto per un gruppo di sole percussioni dal titolo “Perpetulum”, verrà eseguito dal Third Coast Percussion. Riconfermato il giorno dei Cori. Il 7 settembre nel pomeriggio si esibiranno 10 cori, vi sarà anche Mario Brunello con il Coro del Friuli Venezia Giulia mentre alla sera alle OGR, il pubblico è invitato a cantare diretto da Michael Gohl. Repertorio da Puccini a Oscar Peterson. Vi sarà anche la prima esecuzione assoluta di “La terra dei cachi” di Elio e le storie tese nella versione per coro di Raffaele Cifani.

 

Pier Luigi Fuggetta

In centinaia ai funerali di Paolo Tenna

Nella  chiesa di San Massimo, in via Mazzini a Torino, a Paolo Tenna, centinaia di persone hanno preso parte ai funerali dell’imprenditore torinese del cinema, Paolo Tenna, morto il 30 maggio a Roma nella caduta dalla finestra della sua stanza d’albergo, nei pressi del Quirinale. E’ intervenuta alla cerimonia funebre anche la sindaca Chiara Appendino, con la fascia tricolore, in rappresentanza della città. Il parroco e amico Franco Manzo ha ricordato gli anni trascorsi da Tenna come boy scout “forse deriva da quell’esperienza – ha detto il sacerdote – quel grande amore per la vita, la famiglia, per le persone e per il lavoro per cui aveva una grande passione”. Hanno preso la parola familiari e amici del defunto: la figlia Maria Sole di 9 anni, i fratelli, gli attori Ricky Tognazzi e Simona Izzo, il regista Emanuele Caruso, il presidente della Film Commission , Paolo Damilano, Michele Coppola di Intesa Sanpaolo.

Politica romana e riflessi su Torino nel dopo Chiampa

Elezioni politiche anticipate dietro l’angolo? In molti ne sono convinti. Come molti sono convinti che il Presidente Conte finalmente ha tirato fuori le palle ( mi si scusi il francesismo ). Tutta sceneggiata. Conte ha imparato bene, se voleva mettere seriamente in gioco il suo peso politico convocava il consiglio dei Ministri. La conferenza stampa è un modo irrituale, fa fine e non impegna. Non è detto che nulla cambi.  O rimpasto o addirittura un allargamento della maggioranza a Fratelli d’Italia e relativa spaccatura dei pentastellati. Per Roma e il doppio stipendio val bene tentare . Coerenza? Ma dai, non cerchiamo il pelo nell’ uovo. Ma qui a Torino già si pensa ad altro. Appendino è proprio stanca.  Ma tanto stanca, e non aspettava il carico dei problemi. Mancano i soldi.  Non riesce a vendere nulla del patrimonio del Comune.  Gli ingorghi in piazza Stampalia sono all’ ordine del giorno.  Con la chiusura totale al traffico in centro il caos è assicurato. Prima fermamente: non si costruirà nessun supermercato.  In questi tre anni sono state rilasciate più licenze che in tutti i decenni precedenti. Commercianti fuori dai fogli. Troppe tensioni per la nostra Sindachessa.  E Mauro Laus è pronto per sacrificarsi per la città diventandone sindaco. Con la leggera complicanza: metà del PD non è d accordo. PD  piemontese tramortito ma non finito, anzi con una sinistra interna sempre pimpante che addirittura candida tre dei suoi esponenti. Dopo il forfait di Chiampa è tutto da ripensare. Suoi stretti collaboratori hanno chiesto ai patronati se possono andare in pensione. Con Chiampa si chiude un epoca. Non solo perdente.  Sconfitto dal distacco di 15 punti. Non si aspettava questo scarto. Come dicevano i romani prima vivere e poi filosofeggiare. La sconfitta alle amministrative porta con sé problem di soldi.  Sicuro che lasceranno la storica sede di via Masserano.  Che poi, detto fra noi è, per le attuali esigenze persin  troppo grande. Si fa di necessità virtù. Così la vicesegretaria pd Canalis conta molto di più del suo Capo politico Furia. Cose che capiranno in questo nuovo corso. Cosa faranno i dem cattolici con Laus? Magari  regaleranno a valle il capogruppo pd in Regione.  Mi sa che Laus è messo male anche con i cosiddetti poteri forti locali. Per capirci, quelli che scaricarono Piero Fassino e votarono e fecero votare Chiara Appendino. Salvo poi manifestare contro di Lei pro Tav.  
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A proposito di Poteri Forti.  Bel colpo del Governatore Cirio.  Squinzi vice presidente Confindustria nazionale è in pregiudicato di fare il suo Vice in Piemonte. Ergo la Tav si farà senza e senza ma. Bel colpo, bel colpo, se sarà così. Matteo Salvini qualche cosa si gioca con il ballottaggio. In particolare a Biella. Il suo pupillo Corradino rischia. Matteo Rambo che con una telefonata a Giggino sblocca lo sblocca cantieri.  Consiglio dei Ministri? Retaggio del passato.  Non è retaggio del passato l’ apertura della procedura di infrazione dell’ Europa. I crocefissi qui non c’ entrano niente. I conti non tornano nel 2018 2019 e 2020. Questa è una nazione che si è indebitata senza costruire o completare nessuna infrastruttura necessaria per lo sviluppo industriale. A Novi Ligure il PD si gioca molto. Se Rocco Muliere vincerà il ballottaggio verrà posto un argine allo strapotere leghista. E’ talmente alta la posta in gioco che sì è speso addirittura Sala sindaco di  Milano.  E Zingaretti ah ribattuto palmo a palmo la provincia di Torino. Ogni centimetro conquistato è un punto sottratto all’ avversario. Chissà cosa farà Cirio con Foietta? Conferma? Sostituzione? Una scelta fatta da Sergio Chiamparino per controbilanciare la sua cacciata da commissario Tav.  Foietta attivissimo annuncia che l’Europa aumenterà  il suo contributo. E’ questo che i no Tav incalliti non hanno mai voluto accettare.  Quell’ opera non era solo dell’ Italia o peggio ancora della sola Val Susa.  Era di tutta l’ Europa, dagli Urali al Portogallo. Toninelli e Castelli non hanno ancora capito e si rifiutano di capire.  Ma è bastata una telefonata tra Giggino e Rambo e tutto si è sistemato.
Patrizio Tosetto

SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 1 MILIONE E MEZZO

La Divisione Anticrimine della Questura di Torino ha sequestrato beni per un valore di 1.650.000 euro a una coppia, un cittadino albanese di 54 anni e una italiana di 44, entrambi con precedenti a carico.

Le indagini hanno evidenziato il reinvestimento di denaro di provenienza illecita in una serie di immobili riconducibili alla coppia ma formalmente intestati alla donna. Gli accertamenti condotti hanno anche documentato una sproporzione tra il valore dei beni posseduti e il reddito dichiarato. Si ritiene che il cittadino albanese, pur risultando nullatenente, abbia fornito un notevole apporto alla crescita del patrimonio economico facente capo alla convivente.

Tra i beni sequestrati, figurano, in particolare: una società che ha sede a Sommariva del Bosco, in provincia di Cuneo; 1 immobile ubicato a Nichelino; 4 immobili e un terreno siti a Carmagnola; 4 immobili a Sommariva del Bosco e altri 14 a San Giacomo Vercellese. Sono stati anche sequestrati alcuni conti correnti e fondi azionari.

 

Morti due motociclisti in due diversi incidenti in città

Due incidenti mortali in due diverse zone della  città questa notte. Le vittime sono due motociclisti.  Il primo scontro in via Montegrappa, il secondo in corso Regina Margherita. Nel primo incidente è morto un uomo di 60 anni, mentre la donna  di 26 anni che guidava una Bmw X3 non aveva la patente poiché la  licenza  di guida le era stata ritirata dalla polizia municipale: essendo lei di origine moldava, non l’aveva convertita in una patente valide in italia. Era negativa all’alcoltest e non avrebbe dato la precedenza  alla Vespa che giungeva da via Montegrappa. In corso Regina una Fiat Panda stava girando a sinistra per corso Potenza e  lì è avvenuto lo scontro con il motociclista. Ferito anche il passeggero dell’auto trasferito al Maria Vittoria in codice giallo. Illeso invece il conducente,  40 anni marocchino. I veicoli sono sotto sequestro.

Ventenne rapinato e picchiato con una spranga per 2 euro

Noia, inciviltà e ricorso facile alla violenza. Si riassume con queste poche parole il comportamento alla base di un episodio che si è consumato in centro a Rivoli.

Un ventenne italiano è stato picchiato, ad Aprile, con una spranga di ferro per due euro da 5 ragazzi, di cui tre minorenni, annoiati. Senza scrupoli e senza vergogna hanno portato a termine il loro raid nonostante la presenza di diversi testimoni. La loro spavalderia è stata punita perché proprio un testimone ha trovato a terra il documento perso da uno degli aggressori durante la fuga.

Ieri mattina i Carabinieri di Rivoli, nel torinese, hanno notificato le due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dai Tribunali ordinario e per i minorenni di Torino.

Destinatari dei provvedimenti sono 5 giovanissimi, di cui 2 poco più che maggiorenni e 3 minorenni, tutti responsabili di tentata rapina aggravata in concorso, lesioni personali e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

A incastrarli le indagini condotte dai carabinieri della Stazione Carabinieri di Rivoli dopo il grave episodio di violenza che ha avuto quale vittima nell’aprile scorso un 20enne del luogo.

Il giovane mentre tornava a casa intorno all’una di notte in compagnia del fratello è stato avvicinato dal gruppetto dei 5 che dapprima gli ha sbarrato la strada, per poi chiedergli la consegna di 2 euro. Al rifiuto opposto dal giovane, i ragazzi hanno reagito colpendolo violentemente con calci e pugni e con una spranga di ferro, il tutto sotto gli occhi del fratello della vittima, rimasto inerme e sgomento, e di alcuni passanti.

Dopo averlo picchiato, cagionandogli lesioni giudicate guaribili con 35 giorni di prognosi, il gruppo è scappato.

Fondamentale è stata la collaborazione dei cittadini che hanno assistito increduli alla violenza. Un testimone ha raccolto da terra il documento di identità perso da uno dei fuggitivi e lo ha subito consegnato ai carabinieri di Rivoli.

 

A Leo il premio “Mario Soldati” per la Cultura

Si può dire che Giampiero Leo abbia iniziato a fare politica ben prima della Laurea in Giurisprudenza conseguita a pieni voti:  fin dalle elementari, da quando, come primo della classe, rifiutò l’invito della maestra a fare il capoclasse perchè non era stato eletto democraticamente, e non accettò l’incarico finchè non venne votato all’unanimità dai suoi compagni

Pier Franco Quaglieni e Giampiero Leo a Palazzo Cisterna durante la premiazione

Aperto e stimato esponente del mondo cattolico italiano, Giampiero Leo ha attraversato la rivoluzione studentesca, gli anni di piombo, la politica della prima e della seconda Repubblica rispondendo con il dialogo anche a chi, con violenza, voleva impedirgli di esprimersi, e mantenendo sempre intatto il suo autentico idealismo, che trova radici ben salde non solo nel movimento “Comunione e Liberazione”, ma anche nella sua appassionata dedizione al mondo dei giovani, della cultura, dei diritti umani che ha espresso in ogni ruolo politico, dalla carica di primo Assessore alla Gioventù d’Italia all’ultradecennale esperienza di Assessore Regionale alla Cultura-straordinaria, tale da farlo apparire come ideale Assessore alla Cultura anche in futuro- , fino alla vice Presidenza del Comitato dei diritti umani della Regione Piemonte.  Se non ci fosse, Giampiero Leo lo si dovrebbe inventare: la sua continua ricerca di un confronto positivo attraverso il dialogo, l’autentico entusiasmo  che contagia interlocutori di ogni credo e ideologia gli hanno fatto conseguire un consenso trasversale, come raro esempio di un primo della classe benvoluto da tutti, a dimostrazione, caso anche più raro, di come l’intelligenza del cuore possa convivere con la vocazione politica.

 

L‘Antiq’aria ed Muncalè

Il 2 giugno, in contemporanea con la Festa della Repubblica, si è svolto a Moncalieri “Antiq’aria”, il mercato dell’antiquariato che ogni prima domenica del mese vede più di 150 variopinte bancarelle snodarsi per tutto il centro storico della cittadina piemontese

Le merci in esposizione sono le più varie, tutte all’insegna dell’old-fashioned style: oggetti e mobili antichi, giocattoli, accessori per l’arredo della casa, abbigliamento, bijoux, libri, stampe, pizzi e tessuti, attrezzi da lavoro e di precisione, cartoline, fotografie, oggetti da collezione (monete, francobolli) e anche prodotti per il restauro.

La manifestazione parte solitamente dalla piazza di Borgo Navile – che però in questo mese di giugno non può ospitare banchi, a causa di lavori pubblici – e sale attraverso la Porta Navina, prosegue per via San Martino e giunge infine alla suggestiva Piazza Vittorio Emanuele II, con i suoi bei portici, ove si affacciano il Palazzo Comunale, la Collegiata di Santa Maria della Scala e la Chiesa di San Francesco.

Iniziando a visitare il mercato partendo dalla Porta Navina, possiamo accennare a qualche curiosità di carattere storico sui palazzi e sui monumenti che man mano si incontrano salendo verso la piazza principale.

E proprio riguardo alla Porta Navina, forse non tutti sanno che il disegno originale era molto semplice e che è stata più volte rimaneggiata nei secoli XV-XVI; l’aspetto attuale viene raggiunto verso la metà del XIX secolo, quando venne aggiunta una loggia con quattro archi; questa porta difendeva l’ingresso alla città da ponente ed è l’unica rimasta delle originarie porte difensive medievali; infatti, secondo i documenti più antichi, le porte dovevano essere quattro, tant’è che nelle incisioni settecentesche la città appare difesa da quattro porte: Mediolanensis, Rivigliasca, Taurinensis e Piacentina. La Porta Navina è appunto l’antica Porta Mediolanensis ed è nota come “Navina” in quanto vicina al porto fluviale a carattere commerciale che si trovava proprio qui, dove il Po formava un’ampia ansa; per secoli i Cavalieri Templari custodirono tale porta come via di transito, quale antico affaccio delle imbarcazioni sul Po. Un altorilievo di bronzo ricorda il “Proclama di Moncalieri” firmato da Vittorio Emanuele II il 20 novembre 1849.

Proseguendo la passeggiata tra le bancarelle, ci si diverte a guardare quanto siano cambiati, nel corso del tempo, gli oggetti più comuni, come ad esempio le teiere e gli orologi da tavolo; si rivedono materiali e forme oggi in disuso, ma il fascino dell’antiquariato è proprio questo: riassaporare quell’atmosfera di sobria eleganza che solo gli oggetti provenienti dal passato sono in grado di rievocare…. E gli espositori lo sanno molto bene, infatti sono abilissimi nel mettere in bella mostra i propri tesori, allestendo ogni banco con amorevole cura, per attirare l’attenzione e lo sguardo del visitatore sui dettagli, sui colori, sui giochi di luce del sole, che illumina le stoffe cangianti e le fa brillare come pietre preziose.

Giunti in piazza Vittorio Emanuele II, alla nostra destra possiamo ammirare la Chiesa di San Francesco, che è direttamente collegata con il Real Collegio di Carlo Alberto, situato subito dietro la Chiesa, tramite un ponte coperto visibile a sinistra, nell’omonima via Real Collegio. La sua costruzione risale al 1200, originariamente in stile gotico; venne poi abbattuta verso la metà del 1700 e ricostruita più o meno come la vediamo oggi, con la severa facciata in cotto; degni di nota sono i dipinti interni realizzati da Tommaso Juglaris, pittore locale.

Ai due lati della piazza, come già accennato, si snodano i portici: in origine lignei, nel ‘700 vennero rifatti in muratura, mantenendo comunque botteghe e locande; tra queste, merita una visita la Gelateria artigianale Gasprin, che dal 1929 offre gelati e panna montata di altissima qualità. Consiglio: armatevi di pazienza perchè nei fine settimana, specialmente nella bella stagione, la gelateria è presa letteralmente d’assalto, ma la bontà del gelato vale senz’altro l’attesa.

Possiamo infine ammirare la Collegiata di Santa Maria della Scala: costruita in stile romano-gotico nella prima metà del 1300, dall’imponente facciata rimaneggiata nel XIX secolo, con l’inserimento del rosone e della balaustra, la Chiesa è caratterizzata da tre navate con absidi terminali; la quarta navata venne più tardi, con l’inserimento di cappelle sepolcrali di famiglie nobili. Un recente restauro ha ripristinato la struttura originaria, con le navate divise da pilastri a fascio e coperta da volte a crociera. L’abside barocca reca lo splendido coro intagliato nel legno di noce, opera dei chieresi Francesco e Domenico Riva. Caratteristica è l’ultima cappella a sinistra, sede nel ‘500 della compagnia del SS. Sacramento e del gruppo del S. Sepolcro (ora trasferito entrando a sinistra), in terracotta dipinta, rappresentante la deposizione di Gesù nel sepolcro: è un’opera di arte fiamminga del ‘400, unica nel suo genere in Italia.

L’altare di destra è l’ex altare maggiore e conserva l’urna delle reliquie del Beato Bernardo di Baden, patrono di Moncalieri; nel 1958 fu eretto il nuovo altare in onore del Beato e fu eseguito l’ultimo restauro.

 

Rugiada Gambaudo