redazione il torinese

“Di’ qualcosa, sto rinunciando a te”

Secondo il poeta William Butler Yeats “La troppo lunga rinuncia rende di pietra il cuore”, mentre secondo la scrittrice americana Lauren Oliver “c’è sempre un po’ di sollievo nella rinuncia”
Io credo che arrendersi non significhi sempre essere deboli; a volte puo’ voler dire essere forti abbastanza da lasciar perdere. Nel giorno della mia resa sono a segnalarvi un brano incantevole nella sua delicatezza di espressione e ricco di malinconica sofferenza. Correva l’ano 2013 e veniva pubblicato questo singolo spettacolare che vanta una collaborazione importante con Christina Aguilera. Say Something è stato originariamente pubblicato l’11 febbraio 2011 all’interno dell’album di debutto della band di Ivan Axel This Is The New Year in collaborazione con la cantante Jenny Owen Young, ma la traccia non venne subito notata come possibile singolo, finché non venne utilizzato all’interno della decima stagione del popolare programma TV So You Think You Can Dance; tutto ciò ha provocato una reazione a catena inerente al possibile duetto tra il duo americano e Christina Aguilera. In un’intervista, Ian Axel dichiarò su Billboard il fatto che ha sempre considerato quella di Christina come una delle voci migliori al mondo, anche se la canzone non prevedeva la presenza della cantante, ma è stata la stessa Aguilera che, attraverso il suo account Twitter, comunicò la collaborazione, e perciò il brano venne registrato nuovamente due mesi prima della sua pubblicazione ufficiale. La canzone ha ricevuto il plauso generale dei critici musicali. Rick Florino di ARTIS direct ha assegnato al pezzo un punteggio massimo di cinque stelle su cinque, elogiandone le sonorità e la prestazione vocale della Aguilera, definendola “una performance magistrale” e notando come la cantante sia riuscita a mostrare una “voce molto più sensuale, matura e potente di prima”. La città di New York, nel freddo dicembre 1980 ci ha regalato la nascita di Christina Maria Aguilera e credo che lei possa dirsi parte del patrimonio musicale mondiale, anche per il fatto che venne inserita, dalla rivista Rolling Stone, al 58° posto nella lista dei 100 migliori cantanti al mondo. (Aretha prima ed assoluta a avrei da dissentire sulla totale assenza di George Michael e la presenza di John Fogerty al 72° posto n.d.r.) Sono arrivata a lei perchè non tutti sanno essere nota per il suo sound in continua evoluzione sia per quanto riguarda la musica, sia per i testi. Il sound, di genere bubblegum pop nel suo primo album, ha subito una trasformazione in quello successivo, Stripped. Il bubblegum pop (conosciuto anche come bubblegum rock, bubblegum music, youth music o semplicemente bubblegum) è un genere musicale che si stanzia nel pop. Caratteristiche tipiche del bubblegum pop sono le melodie orecchiabili, strutture musicali a tre accordi, armonie semplici, ritmi ballabili e riff ripetitivi. Dì qualcosa, sto rinunciando a te Sarò la persona giusta, se mi vuoi
Ovunque, Ti avrei seguito Dì qualcosa, sto rinunciando a te… Bene, andate ad ascoltare il brano e ditemi: quanto bello è !?
Chiara De Carlo
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Chiara vi segnala i prossimi eventi… mancare sarebbe un sacrilegio! 
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VENERDI 3 AGOSTO
IMPIANTI SPORTIVI DI PORTE – Via Martellotto Loc. Malanaggio Porte To
Radiosonic Tribute Band Negramaro
info & prenotazioni 3470570073
SABATO 4 AGOSTO ore 22
PADIGLIONE 14 PARCO DELLA CERTOSA COLLEGNO
“ I LOVE ROCK”
scrivete a musictales@libero.it se volete segnalare eventi o notizie musicali!

“Trittico” olimpico per i Giochi 2026?

La sindaca Chiara Appendino è convinta: “Torino e le sue montagne hanno tutte  le carte in regola  per essere la candidatura più forte secondo i nuovi principi del Cio”.  Ma dall’incontro con il presidente Malago’ del CONI al quale la prima cittadina ha partecipato insieme con il governatore Chiamparino  e’ trapelata la possibilità di formulare per i Giochi invernali del 2026 una candidatura italiana formato “trittico” , che veda partecipi Torino, Milano e Cortina insieme. Mentre la sindaca pare non gradire molto tale soluzione, più possibilista sembra essere il presidente della Regione. Domani il Coni annuncerà la propria scelta.

Lungo Dora di sera

Roberto Barranca ci ha inviato questo suggestivo scatto serale realizzato in Lungo Dora. E dietro i tetti spunta la Mole.

Comprare frutta e verdura con un click

Dopo Roma, Milano, Firenze e Lecce sbarca anche a Torino il servizio di ORTO E PORTO, la startup che ha creato una piccola rete di agricoltori e permette ai “cittadini” di acquistare frutta e verdura direttamente dal campo, con un click. Moncalieri, Trofarello, Chieri, Cambiano, Envie: arrivano dalle campagne torinesi i prodotti genuini che da oggi possono essere acquistati anche a Torino, in base alla stagione e alla disponibilità. E’ la spesa agricola 2.0, economica, tecnologica, genuina e due volte green. Perché le startup che si sono unite nel progetto sono due e sono entrambe a vocazione green: ORTO E PORTO E TAKE MY THINGS. Il modello di business è semplice: Orto e Porto permette ai piccoli agricoltori di vendere i propri prodotti sul web e Take my Things si occupa di trasportarli a casa dei clienti. Orto e Porto è una  startup leccese che mette in contatto produttori agricoli e consumatori attraverso una piattaforma innovativa, disponibile via web e su app, che promuove un’alimentazione di qualità ed ecosostenibile. Km0, filiera corta, niente sprechi, niente intermediari, pochissime emissioni CO2. I piccoli produttori agricoli aderenti possono ricreare sul web il loro banco del mercato virtuale, esponendo i propri prodotti, evidenziando prezzi, offerte e servizi speciali. Chi compra inserisce con pochi click la lista della spesa, seleziona l’orario e l’indirizzo desiderati e le consegne vengono garantite nell’arco di 24 ore. Take My Things è un delivery network in perfetto stile sharing economy che sfrutta la rete per trasportare velocemente oggetti in tutta Italia. L’idea è nata per i trasporti tra privati ma il servizio funziona così bene (è veloce, dinamico, economico e 24 ore su 24) che anche alcuni negozi e realtà commerciali stanno iniziando ad utilizzarla. E da oggi anche frutta e verdura viaggiano con Take my Things. Nel caso di Orto e Porto il cliente non deve occuparsi di nulla, ci pensa la piattaforma. Ma se ho bisogno di trasportare un oggetto? Scaricare la App Take My Things è gratuito, iscriversi semplice e veloce. Basta inserire l’oggetto, l’indirizzo di presa e di consegna, la data e l’ora massima per la consegna, la cifra che si è disposti a pagare. Fatto questo Take My Things incrocia i dati inseriti creando una rete in grado di soddisfare le esigenze di trasporto 24 ore su 24. Guardandola da un altro punto di vista Take My Things è un’opportunità di business. Semplice e remunerativo. Perfetto per chi sta ancora studiando e vuole arrotondare con un piccolo lavoretto ma ancor di più per tutti quelli che non hanno un lavoro fisso e possono provare a guadagnare qualcosa. La transazione è lineare, l’accordo avviene in fase di match. L’offerta è chiara ed è il trasportatore a decidere se accettarla. Ancora un dettaglio. Take my Things è green, perché consente di ottimizzare gli spostamenti e di fare del peer-to-peer un’opportunità.

 

www.takemythings.com

www.ortoeporto.it

TAV, Luca Cassiani (Pd): “E’ necessario mettere in campo tutte le azioni”

“Il Partito Democratico, insieme a tutti i suoi dirigenti ed eletti, deve mettere in campo tutte le azioni possibili per difendere la realizzazione della linea TAV Torino-Lione, un’opera irrinunciabile sulla quale l’Italia, la Francia e tutta l’Unione Europea hanno investito e scommesso. I cantieri Tav saranno, inoltre, nei prossimi due anni, strategici, per le nostre imprese che prevedono l’impiego di 8 mila operai, metà coinvolti direttamente e metà appartenenti all’indotto, con una ricaduta minima per le imprese del territorio di 250 milioni di euro nel breve periodo” ha dichiarato ilConsigliere regionale del Gruppo Pd Luca Cassiani. 
 
“Dobbiamo costituire un fronte comune che coinvolga la classe politica, quella imprenditoriale, i sindacati e la società civile – ha proseguito il Consigliere Cassiani – perché il blocco della Tav penalizzerebbe tutto il Nord Italia e farebbe perdere credibilità al nostro Paese di fronte all’Unione Europea. A tal proposito, aderisco convintamente all’iniziativa organizzata da Confindustria Piemonte, con l’Unione Industriale di Torino, Ance Piemonte, Collegio Costruttori di Torino e l’Associazione Impiantisti Torinesi di oggi”. 
 
“Non dobbiamo dimenticare – ha concluso Luca Cassiani – che, qualora, si portasse avanti la scelta sciagurata di rinunciare alla Tav, i costi economici per l’Italia sarebbero elevatissimi, quantificabili in oltre 2 miliardi di euro e pagheremmo un prezzo molto alto sul fronte economico e occupazionale. Occorre agire senza sprecare tempo perché nessuno può permettersi di perdere questa partita: è a rischio il nostro futuro”.

Gli industriali: “La Tav non deve morire”

Gli industriali non desistono: fermare i lavori della Tav sarebbe una richiesta irrituale, oltre che “irresponsabile e illegittima”. Con l’Unione industriale torinese anche i costruttori edili che, durante  una conferenza stampa hanno chiesto ieri al governo  che i lavori proseguano. Un centinaio i presenti, esponenti delle categorie economiche, produttive e del mondo politico piemontese. “Bloccare l’opera vuol dire  rendere inutile l’intero Corridoio Mediterraneo, condannare il Piemonte al tutto su gomma, tenersi una linea ferroviaria di oltre 150 anni fa”, dice  il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli. “E’ in gioco il futuro delle nostre aziende e dei nostri figli. Torino potrebbe diventare un binario morto”, osserva Dario Gallina, presidente degli industriali torinesi.

Toro – Chapecoense, calcio e solidarietà

Un incontro amichevole per aiutare la squadra brasiliana Chapecoense  dopo il tragico  disastro aereo del 28 novembre 2016, presso  Medellin, nel quale persero la vita 71 persone. L’obiettivo è aiutare la squadra a risollevarsi dopo la disgrazia. La partita si terrà il primo agosto tra  Torino e Chapecoense, “uniti dal destino, per sempre amici”, e si chiamerà Sportpesa Cup, un’amichevole internazionale il cui incasso sarà destinato al club brasiliano come aiuto per la ricostruzione. Alla partita dell’Olimpico Grande Torino saranno presenti due dei tre sopravvissuti della squadra, Allan Ruschel e Jakson Follmann

Esotica tartare di avocado

avocado

L’avocado si rivela spettacolare per un insolito antipasto

 

L’avocado e’ un frutto tropicale, sicuramente un frutto curioso, una forma a goccia con all’interno un unico grande seme pesante, colori vivaci, polpa burrosa, sapore morbido ed avvolgente, ottima fonte di antiossidanti e ricco di “grassi buoni”. L’avocado presente ormai anche sulle nostre tavole utilizzato fresco prevalentemente per salse, come il guacamole o in insalata, si rivela spettacolare per un insolito antipasto.

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Ingredienti

 

1 avocado maturo

2 piccole zucchine chiare

3 cucchiai di succo di limone

3 cucchiai di olio evo

1 piccolo pezzo di cipolla

4 foglie di basilico fresco

fette di pancarre’ q.b.

mandorle a lamelle q.b.

sale q.b.

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Tagliare l’avocado in tutta la sua lunghezza, pelarlo e schiacciare la polpa con la forchetta. Tritare le zucchinette con il basilico e la cipolla, aggiungere il sale, l’olio, il limone, il pesto di avocado e mescolare il tutto. Con un coppapasta ricavare dalle fette di pancarre’ tanti dischi quanti sono i commensali, distribuire l’avocado cosparso di mandorle a lamelle e a piacere zeste di limone.

 

Paperita Patty

 

 

Un incontro con i carabinieri su truffe e sicurezza

 

Venerdì 27 luglio il salone del Comune di Moransengo ha ospitato  un incontro con la popolazione sul tema delle truffe e della sicurezza che aveva come relatore il comandante della stazione carabinieri di Cocconato. Il maresciallo Natoli ha illustrato e messo in guardia sugli espedienti, sempre nuovi e fantasiosi, escogitati dai malviventi per truffare, soprattutto, gli anziani e le persone più indifese. Alla serata si è registrata una notevole partecipazione, al di sopra delle aspettative della vigilia, ed il dibattito ha spaziato dai consigli per difendersi dalle truffe alla tematica più ampia della sicurezza.   I numerosi interventi e le domande sul funzionamento del  nuovo numero di emergenza 112, la richiesta di maggior sicurezza sino ad arrivare a sfiorare argomenti come la legittima difesa e la certezza della pena, sono state occasione per approfondimenti, senza dimenticare il ruolo fondamentale che riveste la presenza sul territorio della stazione dei carabinieri i Cocconato con la sua sistematica opera di vigilanza. L’amministrazione di Moransengo, in particolare il sindaco Massimo Ghigo ed il vice Piera Seria, hanno ringraziato il maresciallo Natoli ed i militari dell’Arma per l’opportunità di confronto su argomenti tanto sentiti. Moransengo è un comune che si trova in una particolare posizione geografica, a cavallo della Provincia di Asti, cui appartiene, con la Città Metropolitana di Torino, con la quale confina. Da alcuni anni ha attivato, nell’ambito della sicurezza partecipata un programma di Controllo del Vicinato in collaborazione con l’omonima Associazione, che oggi ha come presidente, a livello nazionale, un piemontese, Ferdinando Raffero di San Mauro Torinese.

Massimo Iaretti

 

Il Siulp sulla vicenda Polfer e sul caso Daisy

“Un poliziotto spara per difendersi dall’aggressione di un uomo di colore e nel contempo una donna italiana di colore, viene colpita in un occhio da un uovo lanciato dal finestrino di un auto in corsa: due fatti spiacevoli, ma guai a non distinguerli.”

E’ il Segretario del SIULP di Torino che nel commentare e giustificare la reazione del poliziotto della Polfer di Torino che si è visto costretto a sparare contro un giovane Somalo la cui intenzione era quella di colpirlo con una forchetta da barbecue, come aveva fatto poco prima con il suo collega, ribadisce l’importanza di dotare le forze dell’ordine di strumenti in grado di neutralizzare le aggressioni: il taser, opportunamente voluto in via sperimentale dal Ministro dell’Interno,  è sicuramente uno di questi. “Si chiuda in fretta continua Eugenio Bravo, la sperimentazione del taser (anche per definire le sue potenzialità), si addestrino i poliziotti e i carabinieri all’uso e si distribuisca a tutti i pattuglianti questa “pistola elettrica”; siamo stufi di assistere a ferimenti continui di poliziotti e carabinieri impegnati a garantire il controllo del territorio”.Nello stesso tempo il Segretario del SIULP esprime la propria solidarietà all’atleta italiana di colore ferita all’occhio dal lancio di un uovo da parte di un “imbecille”; “ i due fatti sono chiaramente distinti e separati, dichiara Bravo,  anche se il denominatore comune è il colore della pelle: in un caso trattasi di un malintenzionato di colore, nel caso dell’atleta ferita trattasi di una biasimevole comportamento dispregiativo verso una donna di colore che passeggiava in area equivoca. Tuttavia per il Segretario del SIULP di Torino, “Il peggior servizio che si possa fare verso chi lavora contro il razzismo è quello di dar sfogo ad errate istintive strumentalizzazioni dettate dalla schizofrenia di dimostrare che gli atteggiamenti avverso persone di colore debbano essere sempre e comunque interpretati come razzistici, senza capire che i pregiudizi possono rischiare di trasfigurare la realtà dei fatti e, una volta che questi siano smentiti dalle indagini, non potranno che ingenerare un pregiudizio al contrario, rendendo sempre meno credibili le denunce razzistiche e sempre più contestabili”. Gli atti razzistici vanno perseguiti e repressi senza indugi, purché siano realmente dettati dall’odio razziale e non da imbecillità comprovata e per questo, prima di pronunciarsi, è sempre meglio attendere l’esito delle indagini.

 

Siulp Torino