redazione il torinese

Settimana fredda con pioggia e (sulle Alpi) un po’ di neve

E’ la perturbazione numero 10 del mese, quella di passaggio sul nostro Paese, che a inizio settimana porterà  un po’ di piogge, con nevicate  sulle zone montuose. Dopo un  lieve miglioramento martedì  il tempo tornerà a peggiorare  mercoledì, quando sono attese nevicate anche a quote di pianura al Nord e freddo in aumento sulla Penisola. Poi un parziale miglioramento giovedì ma una nuova ondata di maltempo è prevista anche a Torino nell’ultima parte della settimana, con pioggia e neve.

 

(foto archivio – il Torinese)

Settimana fredda con pioggia e (sulle Alpi) un po' di neve

E’ la perturbazione numero 10 del mese, quella di passaggio sul nostro Paese, che a inizio settimana porterà  un po’ di piogge, con nevicate  sulle zone montuose. Dopo un  lieve miglioramento martedì  il tempo tornerà a peggiorare  mercoledì, quando sono attese nevicate anche a quote di pianura al Nord e freddo in aumento sulla Penisola. Poi un parziale miglioramento giovedì ma una nuova ondata di maltempo è prevista anche a Torino nell’ultima parte della settimana, con pioggia e neve.
 
(foto archivio – il Torinese)

Cercansi medici di famiglia nei piccoli comuni

Nell’autunno scorso, grazie all’accordo raggiunto fra le Regioni e il Governo, è stata data la possibilità di utilizzare risorse del Fondo sanitario nazionale per finanziare 860 borse di studio supplementari per i medici di famiglia

La Regione sta cercando una soluzione per risolvere il problema della carenza dei medici di famiglia nei piccoli Comuni piemontesi. Nei giorni scorsi a Torino il presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta ha incontrato l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, il quale ha sottolineato che si tratta di “una vera emergenza nazionale, della quale le Regioni si stanno occupando da tempo. Nell’immediato servirebbero provvedimenti più urgenti: siamo al lavoro per inserire all’interno del nuovo contratto dei medici di famiglia, in discussione in queste settimane, una forma di premialità per chi svolge la propria attività nei piccoli centri con poca popolazione”. Saitta ha anche ricordato che si è riusciti a ottenere “un importante risultato come l’aumento delle borse di studio in Medicina generale” e che “si tratta di una difficoltà generata dal numero insufficiente di borse erogate dal Ministero della Salute, inferiore ai fabbisogni delle Regioni, e di conseguenza dal basso numero di medici di famiglia presenti”. Nell’autunno scorso, grazie all’accordo raggiunto fra le Regioni e il Governo, è stata data la possibilità di utilizzare risorse del Fondo sanitario nazionale per finanziare 860 borse di studio supplementari per i medici di famiglia: per il Piemonte significa 68 posti in più a partire dai prossimi corsi. Le borse diventeranno così 187 e verrà così consolidato l’incremento già deciso in questi anni dalla Giunta Chiamparino: nel triennio 2014-2017 le borse erano 80, per i trienni 2015-2018 e 2016-2019 sono passate a 110. Avetta ha dichiarato che “’Anci Piemonte organizzerà a breve un incontro con l’assessore Saitta e con i sindaci dei territori che maggiormente registrano questa carenza, in modo da poter affrontare in maniera puntuale le criticità che si sono presentate”. Nel frattempo la Regione conferma anche per il 2019 l’erogazione degli assegni di cura per le prestazioni domiciliari in lungoassistenza a favore delle persone non autosufficienti. Gli assessori alla Sanità, Antonio Saitta, e alle Politiche sociali, Augusto Ferrari, hanno autorizzato i direttori delle Asl Città di Torino, Valerio Alberti, e TO3, Flavio Boraso, a proseguire nell’erogazione di assegni e prestazioni, in modo da scongiurare ogni possibile interruzione del servizio, ed evitare disagi ai cittadini pregiudicando ulteriormente la situazione di persone in condizione di non autosufficienza. Analoga indicazione è stata data a tutte le Aziende sanitarie locali per garantire la prosecuzione dei progetti di continuità assistenziale, a favore dei malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e delle loro famiglie, in attesa del riparto del Fondo per le non autosufficienze per il 2019.

 

www.regione.piemonte.it

Muore investito da auto mentre attraversa il cavalcavia

DALLA TOSCANA   Era originario del Marocco ma residente a Brescia, il 50enne morto ieri sera a causa dei traumi riportati dopo essere stato investito da un’automobile su un cavalcavia a Viareggio (Lucca). Si trovava sul vecchio cavalcavia che porta dalla periferia al centro città, e si muoveva a piedi. Pare abbia scavalcato il parapetto ai lati della carreggiata e abbia attraversato mentre stava arrivando una vettura che lo ha investito. E’ stato trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Versilia dove successivamente è deceduto.

Un altro caso di minaccia con ascia

Nel primo pomeriggio di sabato, militari  del NOR e delle Stazioni Carabinieri di Casale  e Ticineto Po (AL)  intervenivano presso una abitazione di Frassineto Po, dove era stata segnalata la presenza di un cittadino straniero che stava minacciando due persone che si trovavano all’interno di una abitazione. Giunti sul posto i militari trovavano un nigeriano 26enne, regolare sul territorio nazionale, armato di un martello e un’ascia, che stava effettivamente minacciando i richiedenti e successivamente i militari. A seguito di vari tentativi di calmare lo straniero e dopo che il medesimo aveva colpito con l’ascia la porta dell’abitazione dei richiedenti, si rendeva necessaria da parte dei militari l’uso dello “spray” in dotazione, che permetteva di immobilizzare il nigeriano e consentirne il trasporto presso l’Ospedale di Casale Monferrato, dove veniva ricoverato nel Reparto di Psichiatria, senza che nessuno rimanesse ferito. Lo straniero veniva denunciato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere.

Massimo Iaretti

Pirata della strada abbandona due ragazzine ferite e fugge

Viaggiava  in corso Toscana verso  via Borgaro, quando all’altezza di corso Potenza l’auto  si è schiantata contro una banchina. L’automobilista, dopo lo schianto, ha abbandonato in strada due ragazze 17enni che erano a bordo e sono rimaste ferite, ed è fuggito. Sono state trasportate al Maria Vittoria in ambulanza, e per una delle due la prognosi è riservata. La polizia municipale è impegnata ora a rintracciare l’uomo in fuga.

 

(foto archivio – il Torinese)

Maristella Perizzolo vince il premio “Coach of the year 2018” della FIBS

“Sono felicissima di aver vinto questo premio soprattutto contro un allenatore storico, preparatissimo e che lavora molto bene”
Maristella Perizzolo ha vinto il premio “Coach of the year 2018” nella sezione softball. L’importante riconoscimento è stato assegnato alla manager della Reale Mutua Jacks Torino e ritirato dalla mani del presidente del FIBS CNT Fabio Borselli durante CON3, l’annuale riunione organizzata dalla Federazione Italiana Baseball Softball che si sta svolgendo a Riccione. Nella votazione finale il tecnico granata ha preceduto (93 vs 90) Andrea Longagnani, manager dell’Old Parma squadra che milita nel campionato di serie A1. Queste le dichiarazioni rese a caldo da un’emozionatissima Maristella Perizzolo: “Sono felicissima di aver vinto questo premio soprattutto contro un allenatore storico, preparatissimo e che lavora molto bene. Per questo motivo ero sicura che lo vincesse lui, per me era già un eccellente risultato essere arrivata in finale e quindi fra i primi due. Così invece è una grande emozione, sono molto soddisfatta”. Premiato quindi il lavoro fatto dall’allenatrice sia alla guida della squadra torinese di A2, che con lo staff della nazionale italiana di softball U16. Presenti alla premiazione anche coach Fabrizio Cina e la mental coach delle Jacks Aurora Puccio.

Maristella Perizzolo vince il premio "Coach of the year 2018" della FIBS

“Sono felicissima di aver vinto questo premio soprattutto contro un allenatore storico, preparatissimo e che lavora molto bene”
Maristella Perizzolo ha vinto il premio “Coach of the year 2018” nella sezione softball. L’importante riconoscimento è stato assegnato alla manager della Reale Mutua Jacks Torino e ritirato dalla mani del presidente del FIBS CNT Fabio Borselli durante CON3, l’annuale riunione organizzata dalla Federazione Italiana Baseball Softball che si sta svolgendo a Riccione. Nella votazione finale il tecnico granata ha preceduto (93 vs 90) Andrea Longagnani, manager dell’Old Parma squadra che milita nel campionato di serie A1. Queste le dichiarazioni rese a caldo da un’emozionatissima Maristella Perizzolo: “Sono felicissima di aver vinto questo premio soprattutto contro un allenatore storico, preparatissimo e che lavora molto bene. Per questo motivo ero sicura che lo vincesse lui, per me era già un eccellente risultato essere arrivata in finale e quindi fra i primi due. Così invece è una grande emozione, sono molto soddisfatta”. Premiato quindi il lavoro fatto dall’allenatrice sia alla guida della squadra torinese di A2, che con lo staff della nazionale italiana di softball U16. Presenti alla premiazione anche coach Fabrizio Cina e la mental coach delle Jacks Aurora Puccio.

CORDOGLIO UNCEM E ANPAS PER LA MORTE DI GIUSEPPE ZAMBERLETTI, PADRE DELLA PROTEZIONE CIVILE

Il Presidente Marco Bussone , a nome di tutta l’Uncem e dei Comuni montani italiani,  ha espresso stamani al Dott. Angelo Borrelli il cordoglio per la scomparsa del fondatore della Protezione Civile, on. Giuseppe Zamberletti. Un politico, uomo delle Istituzioni, che ha avuto il senso del presente e  del futuro, nell’intuire, costruire, alimentare il sistema di protezione civile del Paese, modello in tutto il mondo. Il Sistema della Protezione civile nazionale perde il suo padre fondatore, la guida e il maestro, come ha scritto il Capo Dipartimento Borrelli nelle scorse ore. Zamberletti ha saputo comprendere una profonda necessità del Paese, l’ha plasmata e incoraggiata, sostenuta anche negli ultimi anni di malattia. Nell’Udienza in Aula Paolo IV, il 22 dicembre, alla quale era presente anche Uncem, un grande applauso ha accolto le parole del fondatore della Protezione Civile in un videomessaggio particolarmente emozionante. Un uomo delle Istituzioni l’on. Zamberletti, che mancherà molto e che trasmette a tante donne e a tante uomini dei nostri territori il suo esempio di professionalità, senso dello Stato, impegno per la collettività.

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ANPAS: CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL PADRE FONDATORE DELLA PROTEZIONE CIVILE

Luciano Dematteis, Cavaliere della Repubblica, componente della Consulta nazionale di protezione civile presso il Dipartimento Nazionale e consigliere Anpas Piemonte: “La scomparsa dell’onorevole Zamberletti è una grave perdita per il sistema di Protezione civile nazionale. Zamberletti, pur non essendo più operativo, continuava a essere un faro di riferimento per il sistema. Meritatamente era ed è il padre della Protezione Civile italiana. Ho avuto l’onore di conoscerlo, non solo, ma anche di scambiarci idee in occasione di alcune emergenze a cominciare dall’Irpinia e l’ultima volta all’Aquila. Era un personaggio, grande conoscitore delle debolezze del territorio italiano, grazie di tutto e riposi in pace”. L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 81 associazioni di volontariato con 9 sezioni distaccate, 9.379 volontari (di cui 3.447 donne), 6.259 soci, 407 dipendenti, di cui 55 amministrativi che, con 404 autoambulanze, 191 automezzi per il trasporto disabili, 224 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 5 imbarcazioni, svolgono annualmente 462.864 servizi con una percorrenza complessiva di oltre 15 milioni di chilometri.