“Visitando oggi il carcere di Torino, la sensazione non è stata quella di entrare in un istituto di pena, ma in un ospedale abbandonato a sé stesso. Centinaia di persone con gravi problemi psichiatrici e fisici: ottantenni, persone con gravi disabilità, un uomo senza una gamba e persino una persona non vedente. Altro che pericolosi criminali: le carceri sono piene di fragilità che avrebbero bisogno di aiuto e reinserimento. Ma la destra preferisce il populismo penale e, intasando le carceri, alimenta fabbriche di recidiva. A Torino sono oltre 1.550 i detenuti, che vivono in celle disumane. Drammatica è anche la carenza di personale. Chiamiamo le cose con il loro nome: questo sistema carcerario è da lager. La politica faccia tornare in vigore la Costituzione anche dietro le sbarre, dove da tempo è sospesa” – lo afferma Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.
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