Questi budinetti si prestano bene per un antipasto o per un contorno raffinato. Provateli !

Ingredienti per 6 persone
500gr. di zucchini (meglio se con il fiore)
3 uova intere
4 cucchiai di crescenza
3 cucchiai di panna da cucina
1 cucchiaio di parmigiano grattuggiato
1 piccola cipolla
6 dadini di fontina o toma gustosa
burro per ungere gli stampini
1 ciuffetto di menta
olio, sale, pepe q.b.
***
In una padella soffriggere con poco olio la cipolla affettata. Tagliare gli zucchini a tocchetti e rosolare con le foglie di menta tritate e i fiori fino a cottura poi, frullare. In una ciotola, sbattere le uova intere con il parmigiano, la panna, la crescenza, il sale, il pepe e il frullato di zucchini. Imburrare 6 stampini monodose in acciaio o alluminio, versare la crema di zucchini ed inserire al centro di ogni stampino un dado di fontina. Cuocere a bagnomaria, coperto con un foglio di alluminio, a fuoco bassissimo (o in forno) per circa 40 minuti, poi scoprire e continuare la cottura per almeno altri 10 minuti.
Servire tiepido, la fontina fondendo creera’ un cuore morbido e gustoso.
Paperita Patty







Il 26 gennaio 1967 cadeva di venerdì. Nello stesso giorno in cui tanto tempo prima era nato Mozart e all’inizio del primo anno del “secolo breve” era morto Giuseppe Verdi, la musica italiana conosceva uno dei suoi giorni più tristi
ita nella sua camera all’Hotel Savoy, lasciando un duro e disperato messaggio d’accusa:
Sanremo il Club che porta tuttora il nome del cantante, con lo scopo di riunire tutti coloro che si propongono di valorizzare la canzone d’autore. Dal 1974, in sua memoria , al Teatro Ariston di Sanremo è stato istituito dal Club Tenco il Premio Tenco, manifestazione a cui hanno partecipato i più grandi cantautori degli ultimi decenni. A noi, mezzo secolo dopo, cosa resta? Restano la sua poesia, le sue canzoni, la sua aria imbronciata e triste. E le parole della sua ultima canzone: “La solita strada, bianca come il sale;il grano da crescere, i campi da arare. Guardare ogni giorno , se piove o c’e’ il sole, per saper se domani si vive o si muore, e un bel giorno dire basta e andare via. Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao”. Ciao, Luigi.