


Ora che la frittata (bruciata) è fatta, come al solito ci si sveglia. Il Comune dice che ha intenzione di avviare il progetto complessivo di riqualificazione dell’area
Una vera e propria guerra di carte bollate, una guerra all’italiana, dove il Tar regna sovrano, blocca da anni la realizzazione di un innovativo centro commerciale nell’area di Palazzo del Lavoro. Ora che la frittata (bruciata) è fatta, come al solito ci si sveglia. Il Comune dice che ha intenzione di avviare il progetto complessivo di riqualificazione dell’area, per mettere fine alla situazione di degrado che è visibile a tutti. Il “Torinese” ha scattato le foto che vedete a lato, la mattina dopo l’incendio del Palazzo del Lavoro. Il giardino circostante è una giungla di rovi ed erbacce. La struttura architettonica progettata da Pierluigi Nervi per il centenario dell’Unità nazionale del 1961 (opera ammirata in loco dalla Regina Eisabetta) negli anni è stata depredata di vetri e parti metalliche. Pare siano gli stessi “predatori” che, per vendicarsi delle barriere messe in atto contro di loro, siano penetrati nell’edificio e l’abbiano incendiato. Ora la città chiede che questi spazi le vengano finalmente restituti.
(Fotoservizio: il Torinese)




Molti riscontri positivi anche per le piazze Castello e San Carlo, naturalmente. E anche per le più raccolte IV Marzo e Maria Teresa
Non solo le vetture di Car2go ma anche un furgone e un’auto di “Io Guido”, il servizio municipale, sono state incendiate a Ferragosto
“Nel nostro piccolo cercheremo di far conoscere la Russia e la sua attualità per quel che sono, dando le notizie che gli altri censurano. Per farlo ci avvarremo naturalmente anche della collaborazione di media russi di provata serietà a partire da una fonte preziosa quale La Voce della Russia”. È quanto ha spiegato Matteo Beccuti, presidente della neonata associazione culturale Piemonte Russia, alla presentazione a Palazzo Lascaris. All’evento sono intervenuti la vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniela Ruffino, il consigliere segretario Alessandro Benvenuto e il consigliere regionale Mauro Campo. “Il mondo attuale, perso in un delirio mondialista, è la negazione del mondo tradizionale come noi lo abbiamo conosciuto e la Russia pare oggi l’unico baluardo e l’unico faro verso cui guardare con speranza. L’esigenza di una nuova associazione nasce dal fatto che, malgrado milioni di europei guardino con simpatia alla Russia e a Vladimir Putin, tutta la stampa sia schierata in maniera pregiudiziale contro Mosca e sia impossibile trovare una fonte obiettiva presso cui informarsi” ha voluto sottolineare Gianluca Savoini, presidente di Lombardia Russia, la prima associazione costituitasi nelle regioni italiane e che gioca un ruolo di coordinamento.

LA VERSIONE DI GIUSI / 


