
Le partite sono state tutte rinviate e non dichiarate “perse a tavolino”. La palla, o meglio l’ovale, è stato rimesso al Coni di cui si sta aspettando una risposta
La burocrazia (sportiva questa volta) frena la squadra interraziale Le Tre Rose rugby di Casale Monferrato, nata dalla collaborazione tra il presidente Paolo Pensa e la cooperativa Senape. La Federazione italiana rugby, valutando che si trattava di un progetto di integrazione, al momento del tesseramento ha chiesto lumi al Coni. E dai massimi numi dello sport italiano è arrivato il verdetto che i richiedendi asilo non si potevano tesserare. “Lo scorso anno avevo tesserato alcuni ragazzi nelle stesse condizioni – dice Pensa – e non c’erano state obiezioni, tanto più che i ragazzi hanno in permesso di soggiorno “regolare” seppure provvisorio, in attesa dei permessi delle questure”. Forte di questi dati Pensa ha incontrato i vertici federali e, al momento, le partite sono state tutte rinviate e non dichiarate “perse a tavolino”. La palla, o meglio l’ovale, è stato rimesso al Coni di cui si sta aspettando una risposta. E la domenica prossima, sia che si tratti di campionato, sia che affronti un’amichevole, Le tre Rose saranno in campo a Casale Monferrato contro il Collegno. Nel frattempo, in attesa che le carte ed il diritto riescano a trovare una soluzione per una vicenda che non è solo appartenente al mondo dello sport, perché alla base c’è un costruttivo progetto di integrazione attraverso una disciplina , c’è il primo allenatore migrante. Si tratta di Suso Baboucarr, di nazionalità del Gambia, che sabato ha ottenuto l’abilitazione di allenatore “Primo momento”. Potrà allenare gli atleti under 12. La pronuncia del Coni dovrebbe, a questo punto, anche risolvere preventivamente eventuali problemi per l’altra disciplina dove Le Tre Rose, è impegnata con una compagine interraziale, il cricket. La squadra interraziale, composta per la stragrande maggioranza di migranti, era stata recentemente presentata anche a Nichelino in occasione dei festeggiamenti patronali, riscuotendo un notevole successo e simpatia.
Massimo Iaretti


L’uomo è stato denunciato dalla polizia
costretta da più persone ad avere rapporti sessuali all’interno dell’ex Moi, il Villaggio olimpico del 2006. Il provvedimento è rivolto a un cittadino somalo, un ghanese e un nigeriano rispettivamente di 27, 30 e 31 anni. L’episodio di violenza si svolse tra il 27 e il 29 maggio dell’anno scorso.
L’abolizione di questa tassa permetterebbe all’Albania di sviluppare l’export , considerando che il nostro Paese è il primo come fatturato nell’export con lo stato albanese
Paese è il primo come fatturato nell’export con lo stato albanese ed è quindi giusto abolire la tassa in vigore da quasi 60 anni.L’ ambasciatore Italiano ha sostituito il suo collega Massimo Gaiani dopo il suo mandato quadriennale di rappresentanza in Albania.
Arabia Saudita, Svizzera e Stati Uniti. Negli ultimi due lustri si è occupato soprattutto di relazioni multilaterali, con particolare riferimento agli affari umanitari, al peacekeeping, al post-conflict e alle questioni migratorie: impegni che lo hanno condotto anche a New York, dove ha collaborato alla preparazione della Conferenza delle Nazioni Unite su migrazione e sviluppo. Ad oggi lavora al Ministero degli Esteri, Direzione generale per l’Unione europea, con il grado di Ministro plenipotenziario. All’attività diplomatica alterna, nelle medesime materie, quella di docente universitario presso la Luiss di Roma.


La decisione dell’ex delfino berlusconiano e uomo forte di Forza Italia e Pdl in Piemonte ha sorpreso molti suoi ex sodali perchè Ghigo, nell’immaginario collettivo, rappresenta l’unica figura simbolica riconoscibile e autorevole di quello che fu il centrodestra dei bei tempi
quello che fu il centrodestra dei bei tempi. Ma c’è anche un’altra ragione che lo spinge a candidarsi: “Bisogna fare in modo che i grillini non vincano, non hanno esperienza di governo nelle grandi città. E poi si deve tenere conto che il centrodestra sembra non essere in grado di esprimere un candidato unitario.” Le parole dell’ex leader azzurro piemontese ottengono l’endorsement dell’ex sindaco Diego Novelli e le critiche della candidata M5S Chiara Appendino. E così Ghigo, che oggi si dedica principalmente alla sua attività presidente della Lega di ciclisti, torna in politica a modo suo.