I carabinieri hanno trovato l’intera somma di denaro
Nei giorni scorsi aveva denunciato una rapina nell’agenzia di scommesse di Trofarello, in cui lavora. Ma era tutto falso. Cercava di nascondere una grossa perdita al gioco e di impossessarsi di 25mila euro. A casa del dipendente infedele, un italiano di 25 anni, i carabinieri – informa l’Ansa – hanno trovato l’intera somma di denaro. Il giovane è stato denunciato per simulazione di reato e appropriazione indebita.

IL MONDO DEL BIO / 
RETE: st 32’ Dybala.
E’ la prima volta che i temi della montagna e delle Alpi entrano nel ‘software’ europeo
Un film intenso sui giorni in cui i tedeschi hanno scoperto gli orrori dei lager nazisti e hanno dovuto iniziare davvero a fare i conti con la propria storia più recente. Il giovane protagonista, il procuratore Johann Radmann, scopre che alcune istituzioni di primo piano e dei rami del governo sono immischiati in un complotto per coprire i crimini dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale




L’attualità della leadership di don Bosco è stato il tema conduttore della conferenza tenutasi a Palazzo Arsenale da don Pascual Chavez di Villanueva, già Rettore Maggiore dei Salesiani. Dopo il saluto e l’introduzione del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione, Generale di Divisione Claudio Berto, don Chavez ha approfondito la figura di Don Bosco mettendone in luce modernità e lungimiranza di pensiero. Protagonista di un momento storico caratterizzato da profondi mutamenti sociali, San Giovanni Bosco si dedica all’educazione delle fasce più deboli ed emarginate gettando il seme di una missione ancora oggi straordinariamente vitale. Nel suo intervento dinanzi ai frequentatori dell’Istituto di studi militari don Chavez ha ricordato come nel pensiero salesiano il processo educativo consista nell’arte di trasmettere ai giovani i saperi e i valori necessari al loro
futuro di cittadini del mondo. Alla domanda sulla validità della leadership di Don Bosco in un contesto militare, padre Chavez ha risposto ricordando il principio dell’amorevolezza intesa come capacità di conquistare la fiducia dei propri gregari indicando loro alti ideali alternativa alla mediocrità e sollecitando l’impegno individuale per il bene comune. Una proposta educativa universale, ha proseguito don Chavez, la cui validità prescinde da cultura e credo religioso. Ordinato sacerdote a Guadalajara nel 1973 don Pascual Chavez ha intrapreso la propria missione nelle zone più povere del Messico. Animatore e fondatore di numerosi oratori, dopo aver guidato quattordici ispettorie salesiane nel continente americano, nel 2002 è stato nominato Rettore Maggiore dei Salesiani, divenendo il nono successore di don Bosco. Autore di numerosi saggi di carattere religioso, antropologico e sociologico, don Chavez è rimasto alla guida dei Salesiani di don Bosco sino al 2014. Il suo intervento a Palazzo Arsenale si colloca nell’ambito dei “giovedì culturali”, appuntamenti mensili il cui obiettivo è allargare le conoscenze e gli orizzonti di pensiero dei futuri dirigenti militari.