TORNA ITALIAN TATTOO ARTISTS

Sapete che noi italiani siamo tra i più tatuati in Europa, con oltre sette milioni di persone, secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità? E che le donne tatuate sono più degli uomini?
Quello dei tattoo è un mondo affascinante, tutto da conoscere e da scoprire. Ci sono tatuatori considerati delle vere e proprie star, maestri che realizzano solo pochi e selezionatissimi tatuaggi in un anno. E poi ci sono le richieste dei clienti. Per alcuni il tattoo è un credo, per altri una forma di costume. C’è chi lo sceglie per celebrare un amore, una nascita, una data importante..per alcuni è per sempre, altri si pentono e vorrebbero modificarlo, o cancellarlo. Queste e molte curiosità vi aspettano a Torino, dal 16 al 18 Settembre, ad Italian Tattoo Artists, una delle convention di tatuaggi più maestose, grandi, ricche e seguite d’Italia. Dal 16 al 18 Settembre il Palavela si trasforma nel tempio del Tatto, il posto giusto per scoprire i nuovi trend e per incontrare e farsi tatuare dai più grandi maestri (e maestre) del disegno sulla pelle, italiani e stranieri. Da mesi ormai la lista degli espositori è over booking: saranno quasi 300 i tatuatori presenti, selezionati tra i più grandi nomi della scena nazionale ed internazionale. Tanti i maestri italiani, affermati ed emergenti, in aumento i prestigiosi ospiti stranieri, in arrivo dall’Argentina, dalla Polonia, dall’Olanda, dall’Inghilterra…per una convention sempre più internazionale. Italian Tattoo Artists è molto più di una kermesse di tatuaggi: tre giorni di festa, musica, contest, street art, mostre, show, concerti, esposizioni, cultura. Un evento a tutto tondo, con un programma ricco ed interessante anche per chi non è appassionato di tattoo, per respirare l’atmosfera dell’affascinante e poliedrico universo che ruota intorno a questo mondo…
Italian Tattoo Artists è anche informazione e prevenzione: saranno a disposizione dei visitatori gli spazi di incontro con i dermatologi per uno screening della pelle gratuito. Un servizio utile ed importante, che nelle passate edizioni ha permesso di diagnosticare e curare diversi tipi di tumore della pelle.

Se volete vedere qualche anticipazione:
Link video Facebook: http://bit.ly/2bVjzXe
Link video Vimeo: https://vimeo.com/179639215
Orari:
Venerdì 14.00 – 22.00
Sabato 12.00 – 23.00
Domenica 12.00 – 21.00
Prezzi biglietteria:
1 giorno: 15 EURO
2 giorni: 25 EURO
3 giorni: 30 EURO
Programma completo e orari degli show sono disponibili su www.italiantattooartists.it
Dalla scheda cliente al Customer Relationship Management


STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

Mercoledì 28 settembre, a partire dalle ore 18:30, il Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” ONLUS invita tutti gli interessati all’INAUGURAZIONE del 13° anno di attività presso la sala Molinari del polo culturale Lombroso16 (via Cesare Lombroso, 16).
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“L’abbandono ed il ritorno alla montagna” è il tema dell’ottava assemblea nazionale degli studenti forestali
un progetto innovativo basata su valori ambientali, naturali e culturali, rinnovando tradizioni e mantenendo reti di relazioni con territori extra – montani. Per poter riabitare le Alpi i fattori che esercitano un maggior peso son due: il primo è morfologico-infrastrutturale, poiché se da un lato abbiamo valli lunghe che danno accesso a valichi o trafori internazionali, percorsi da grandi assi viari e ferroviari e hanno al loro interno città importanti; dall’altro ci son piccole valli che dopo pochi chilometri sboccano in pianura e son costrette a far riferimento a dotazioni urbane che si trovano fuori da esse. L’altro fattore è il grado di urbanizzazione della pianura pedemontana su cui sboccano le valli. Si va quindi dalla presenza di metropoli come Torino alle numerose città sparse dell’alta pianura veneta. Combinando i due fattori otteniamo una varietà di situazioni più o meno attrattive per i nuovi abitanti. La Valle di Susa è un caso esemplare di come gli effetti dei due fattori si combinano perfettamente. Infatti, è una delle poche valli delle Alpi Occidentali italiane di una certa lunghezza e conduce a valichi e trafori internazionali, inoltre il suo sbocco pedemontano è compreso nella corona più periferica dell’area metropolitana di Torino.