Giacomo Nizzolo, campione d’Italia, della Trek-Segafredo, è il vincitore, in volata ad Agliè, dell’edizione numero 100 del Gran Piemonte. Il ciclista brianzolo sarà con Viviani uno dei due capitani dell’Italia per il Mondiale in Qatar il prossimo 16 ottobre. Ha battuto il colombiano Fernando Gaviria (Etixx-Quick Step), Daniele Bennati, e il belga Philippe Gilbert. Era l’ultima gara prima del Mondiale, e il test per Nizzolo è stato decisamente importante.
(foto: archivio)
Dopo il successo della prima edizione, torna al Castello e Parco di Masino, bene del FAI
Le trame dei film nelle sale di Torino
Al posto tuo – Commedia. Regia di Max Croci, con Luca Argentero, Stefano Fresi e Ambra Angiolini. Luca e Rocco, direttorei creativi di due aziende produttrici di sanitari, il primo bello, single e sciupafemmine, l’altro sempre sovrappeso e sempre a dieta, sposato e con tre figli: quando diverrà effettiva la fusione delle aziende ci sarà posto per uno soltanto di loro. Nell’imminenza, la dirigenza impone che si scambino la vita e i ruoli, famiglie e case, comportamenti e abitudini, per una sola settimana. E il risultato? Durata 90 minuti. (Massaua, Greenwich sala 2, Reposi, The Space, Uci)
Ben Hur – Storico. Regia di Timur Bekmambetov, con Jack Houston e Morgan Freeman. Ancora una volta sullo schermo – ma il preciso punto di riferimento continua a essere il tocco Kolossal di William Wyler del ’59 con i suoi insuperati 11 Oscar – la vicenda di Giuda Ben Hur, prima amico fraterno e poi acerrimo nemico di Messala, conquistatore romano di Israele. La vita felice, la schiavitù, la sete di vendetta, la corsa delle bighe, i lebbrosi, la crocifissione, un copione tutto conosciuto a memoria ma che forse vale la pena di ripassare, nel bene e nel male. Sullo sfondo, tra l’altro, Matera, set perfetto. Durata 150 minuti. Ideal, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
Café Society – Commedia. Regia di Woody Allen, con Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Steve Carrell e Blake Lively. Bobby, trentenne neyworkese e rampollo di una squinternata famiglia ebraica, dove circolano pure componenti malavitosi, corre a Hollywood per entrare a servizio dello zio, apprezzato agente di divi e divette. Si innamorerà della giovane segretaria di studio. Ma c’è già un altro nel suo cuore e le cose inevitabilmente si ingarbuglieranno. Uno sguardo al vecchio cinema, gli amori, le battute che piovono come se piovesse, tutto secondo i canoni di Woody, giunto bulimicamente al suo 47° film. Durata 97 minuti. (Ambrosio, Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana, Eliseo Grande, F.lli Marx sala Groucho, Reposi, Romano sala2, The Space, Uci)
Jason Bourne – Azione. Regia di Paul Greengrass, con Matt Damon, Alicia Vikander, Vincent Cassel, Tommy Lee Jones. A dirigere chi, per la “vicenda Bourne”, ha già retto con la solida professionalità i precedenti “Supremacy” e “Ultimatum”: il che è una sicurezza. Un Damon sempre alla ricerca della propria memoria, con tra le mani questa volta dei file che potrebbero in qualche modo spiegargli la morte violenta del padre. Menzogne e mezze verità, perfidi dirigenti della CIA e un immancabile killer che ha la feroce ruvidezza di Cassel, un’ambigua agente dei Servizi Segreti in vena di far carriera, che ha i tratti un po’ spenti della nuova star Wikander, pronta a lasciare aperta la porta che fa ben sperare in altra/e avventura/e. Forse spiace, nel divertimento generale e nel caos che ne deriva, che Greengrass e sceneggiatori abbiano privilegiata la grancassa e abbiano messo la sordina al disordine mentale e interiore del protagonista. Durata 123 minuti. (Ideal)
Se permetti non parlarmi di bambini – Commedia. Regia di Ariel Winograd, con Maribek Verdù e Diego Peretti. Un padre separato e tutto il suo amore per la figlioletta: peccato che la nuova fiamma non voglia proprio sentire di prole. Non rimarrà che nascondere l’esistenza della piccola alla nuova intrusa. Un successo del cinema argentino. Durata 110 minuti. (Ambrosio sala 2, Uci)
Trafficanti – Commedia. Regia di Todd Philips, con Jonah Hill e Miles Teller. Il regista della fortunatissima terna di “Una notte da leoni” mantiene anche in quest’ultima opera tutto il divertimento di buone radici goliardiche che l’hanno reso celebre. Qui aggiunge inoltre una buona amarezza “seriosa”, facendo incontrare, durante un funerale, due vecchi amici. L’uno, dall’avvenire ottimamente avviato, spingerà l’altro ad entrare in quel mercato delle armi – con contratti a suon di dollari con il Pentagono – che si prospetta quantomai fortunato e che vede i propri redditizi panorami in Iraq, Albania e Afghanistan. Da una storia vera. Durata 114 minuti. (Reposi, The Space, Uci)
“La Regione Piemonte ha dato e continua a dare una risposta parziale alle richieste promosse da Coldiretti e Confagricoltura di allargare il numero di Comuni che possono contare sulle assegnazioni supplementari di carburante ammesso ad agevolazione fiscali 
abato 1° ottobre, in occasione della XV edizione di “Invito a Palazzo”, promossa da ABI-Associazione Bancaria Italiana, Intesa Sanpaolo aprirà al pubblico come ogni anno le proprie sedi più rappresentative.
moneta” (10.30 – 11.30 e 15.30 – 16.30), “Le grandi crisi finanziarie” (11.30 – 12.30 e 16.30 – 17.30), “L’imprenditorialità” (14.30 – 15.30 e 17.30–18.30). Qualora restassero posti liberi, ci si potrà iscrivere direttamente alla biglietteria del Museo il giorno dell’evento.














Dopo lo smacco di Librolandia, la sindaca di Torino lancia segnali di pace al capoluogo lombardo: “possiamo lavorare insieme tra Torino e Milano, soprattutto sul tema dell’attrattività industriale”. 
E’ ufficiale: il Salone del Libro edizione 2017 si svolgerà dal 18 al 22 maggio. Le date erano previste fin dallo scorso anno ma, con i chiari di luna legati alla “guerra” con Milano, il cda della fondazione ha preferito dare una conferma. Come presidente della Fondazione la scelta e’ ricaduta su Massimo Bray.
La sindaca Chiara Appendino, intanto, informa che gli editori potranno scegliere: Milano o Torino? Si e’ deciso quindi di non modificare l’appuntamento fissato lo scorso maggio. “Il lavoro è già iniziato con Beppe Ferrari, vicedirettore generale del Comune, nominato segretario generale della Fondazione”, dice alla cronaca torinese di “Repubblica” il presidente della Regione, Sergio Chiamparino. Sarà’ la Fondazione a gestire gli incassi. Invece, per la gestione, si sta pensando a un bando. E tutti sono in attesa delle mosse milanesi.
Come finanziare il Ponte sullo Stretto di Messina senza pesare sulla spesa pubblica e, in particolare, senza tagli in altri settori? Una possibile risposta viene dalla finanza islamica, dai Sukuk, simili, in sostanza, alle obbligazioni tradizionali garantite da attività, con la differenza che, invece di basarsi su un tasso di interesse, il ricavo per gli investitori deriva dall’affitto o vendita di attività tangibili, in primis beni immobili
“materializzazione” del titolo) era costituito da edifici di proprietà del Ministero delle Finanze tedesco, ceduti in gestione ad una società veicolo per cento anni in cambio del pagamento di un prezzo pari al valore dell’emissione. A sua volta la società veicolo ha, poi ceduto gli immobili in leasing al ministero per cinque anni, garantendo un flusso di denaro in grado di ripagare il rendimento dei titoli. L’emissione appena descritta, la nascita della Islamic Bank of Britain e altre iniziative del genere dimostrano comunque come, ormai, la finanza islamica stia diventando una realtà concreta, ben radicata anche nel sistema finanziario occidentale. Insomma un sistema in veloce evoluzione su cui l’Italia rischia di restare indietro. In Gran Bretagna, per esempio, già a più di venti istituti sono state concesse le islamic windows (in pratica uffici e sportelli ad hoc), con possibilità di creare conti correnti speciali che utilizzano la compartecipazione agli utili al posto della garanzia sul valore nominale del deposito attraverso i tassi di interesse.