redazione il torinese

Le aziende: tra sogno e realtà

 

Di Paolo Pietro Biancone*

 

INTERNET WEB

Tra il sogno e la realtà imprenditoriale ci sta di mezzo la vision. Non mancano casi noti di sogni imprenditoriali di successo che si sono intrecciati con quelli dei managers, dei lavoratori, dei sindacati e dei consumatori e hanno dato vita ad aziende leader nei loro settori. E’ il caso, a esempio, di Bill Gates, fondatore della Microsoft Corporation, che ha il suo sogno di imprenditore: “Un personal computer su ogni scrivania, e ogni computer con un software Microsoft installato“; oppure è il caso di Henry Ford (fondatore dell’omonima casa automobilistica) :”I cavalli dovranno sparire dalle nostre strade“. O ancora, imprenditori come Walt Disney: ”Rendere felici le persone“. Altri esempi di Vision sono quelli di altre aziende famose nel mondo. Nokia (produzione di telefonia mobile): “Mettendo in contatto le persone noi aiutiamo il soddisfacimento di un fondamentale bisogno umano di contatti e relazioni sociali. La Nokia costruisce ponti tra le persone – sia quando sono lontane che faccia-a-faccia – e colma il divario tra le persone e le infomazioni di cui hanno bisogno”. Sogni sì, ma anche vision aziendale: idee di imprenditori di successo si intrecciano con quelli dei managers, dei lavoratori, dei sindacati e dei consumatori e hanno dato vita ad aziende leader nei loro settori.Quando si parla di gestione aziendale si ritiene spesso, a torto, che questa consista solo e soprattutto nel management, ossia nel controllo di cose concrete: produrre ottenere risultati, gestire risorse, prendere decisioni. Tuttavia una gestione che possa definirsi strategica, e quindi lavori per il futuro, implica anche l’attenzione ad aspetti che solitamente vengono considerati   astratti o teorici. La Vision è parte della strategia d’impresa, svolge una funzione di comunicazione della strategia, rafforza l’identità dell’organizzazione, l’identificazione dei singoli membri con questa e agevola l’allineamento degli obiettivi individuali. Pertanto, per delineare correttamente la sua strategia aziendale l’imprenditore e i suo collaboratori dovranno in via preliminare analizzare e definire chiaramente la vision aziendale. Tradurre il sogno, l’energia, il motore, in concetti concreti e condivisi da tutti coloro che credono nell’azienda, i suoi portatori di interessi. La vision mette in evidenza cosa un’azienda vuole essere. Si concentra sul domani, fornisce dei chiari criteri di “decision making” ed è per questo immutabile nella storia di un’azienda. La vision aziendale diventa così la proiezione di uno scenario futuro che rispecchia gli ideali, i valori e le aspirazioni di chi fissa gli obiettivi e incentiva all’azione tutti coloro che operano all’interno dell’azienda. Senza una vision chiara e definita sarebbe difficile stabilire lo scopo dell’azienda, la rotta che essa intende seguire e i benefici che ne potranno derivare. Dopo avere definito la vision, la direzione dovrà porsi come obiettivo continuo da conseguire la sua   comunicazione e la sua condivisione con il personale dell’azienda. Per ciò è strategico che la vision diventi il “manifesto” dell’azienda in modo tale che riesca a spronare i membri dell’organizzazione e renderli orgogliosi di farne parte. La vìsion racconta dove arriverà la startup nel futuro prossimo; riguarda il futuro e serve a far capire dove si vuole arrivare nel tempo, quanto grandi ed importanti si vuole diventare. Spesso la vision contiene frasi di impatto, facili da ricordare e di effetto. A vision ha un duplice compito: spiegare al mercato cosa offre e dove intende arrivare, ma dall’altro lato deve essere la guida del team durante il percorso. Spesso il fallimento di aziende in fase iniziale, startup, è dovuto al fatto di essersi allontanato troppo dalla vision iniziale. In pratica, ogni team deve avere ben chiaro in mente la vision ed affrontare le scelte che si susseguono durante la vita della startup sempre avendo ben chiaro cosa offrono e dove vogliono arrivare.Ogni volta che si presenta una scelta importante, la bussola deve essere la vision e deve essere lo strumento di conferma di una scelta piuttosto che un’altra.

Siate affamati, siate folli, ma con vision!

*Professore Ordinario di Economia Aziendale

Presidente del Corso di Studi in Professioni Contabili

Università di Torino

 

Disagi previsti anche in Piemonte. Lo sciopero di 24 ore getta Trenitalia nel caos

Non ci sarà alcun tipo di disagio invece per le Frecce Trenitalia che viaggeranno regolarmente

treni bimbaLo sciopero nazionale dei ferrovieri (proclamato dalle sigle autonome Cub, Cat e Sgb) che scatterà nella giornata di oggi a partire dalle ore 21.00 e si concluderà alla stessa ora di venerdì, sta già annunciando innumerevoli disagi anche in Piemonte. Saranno garantiti per i treni regionali i servizi essenziali, quelli previsti in caso di sciopero nei giorni feriali e cioè dalle ore 6 alle 9 e dalle ore 18 alle 21; inoltre vi saranno i treni regolarmente garantiti, elencati sul sito di Trenitalia.treni p susa L’azienda ipotizza anche, grazie alla riorganizzazione dei treni e del personale disponibile, la circolazione di ulteriori collegamenti in particolare sulle linee Torino-Milano, Sfm 4 Torino Stura-Bra, Sfm 6 Torino Stura-Asti, Sfm B Cavallermaggiore-Bra-Alba e Sfm 1 Settimo-Chieri. Non ci sarà alcun tipo di disagio invece per le Frecce Trenitalia che viaggeranno regolarmente senza subire variazioni di orario. Trenitalia fa poi sapere che l’agitazione e il fermento sindacale potranno comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.

Record per Terra Madre – Salone del Gusto, mezzo milione di visitatori in un solo giorno

gusto-58Con il sole a proprio favore, la manifestazione ha abbandonato il Lingotto per esplorare qualsiasi angolo di Torino. Il Valentino, San Salvario, i Murazzi, via Po, piazza Castello, via Roma, piazza San Carlo. Sono stati quattro giorni diversi, ricchi, pieni. E Torino era bellissima

di Giulia Ricci

Quasi un milione e mezzo di visitatori, solamente la domenica. Le stime non sono ufficiali, ma dopo una giornata al Valentino non è difficile crederci. Terra Madre Salone del Gusto, giunta oggi al suo ultimo giorno, è stato un successo.

Sapori, aromi, assaggi, sorrisi, vociare, culture diverse, gusti diversi. 800 espositori da 100 paesi, 5000 delegati di Terra madre, 128 appuntamenti. Il cibo e la sua cultura hanno letteralmente invaso la Città. Con il sole a proprio favore, la manifestazione ha abbandonato il Lingotto per esplorare qualsiasi angolo di Torino. Il Valentino, San Salvario, i Murazzi, via Po, piazza Castello, via Roma, piazza San Carlo. Sono stati quattro giorni diversi, ricchi, pieni. E Torino era bellissima.

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Tutto inizia al Valentino. Porta principale: corso Marconi. Sia a sinistra che a destra del Castello di architettura, una miriade di stand. Dal Piemonte all’Africa, dalla Lombardia all’Oceania. Qua si può assaggiare la radice di ortica, brasato di coniglio in salsa d’agave ecuadoregna, birra piccante o alla canapa, carne di manzo kobe, ostriche giganti. Ogni Paese, ogni regione, ha portato qualcosa di suo, un pezzo del proprio mondo da far conoscere all’altro. E la gente è curiosa, assaggia, sente, ascolta, compra, mangia.gustog

<E’ la prima volta che portiamo le ostriche in Italia>, racconta Barbara Rodenburg, una dei 35 pescatori olandesi del mare di Wadden, in Olanda: <Sono animali particolari, diversi dagli altri. La loro grandezza non ne modifica il gusto. Non per forza, quindi, più grande significa più buona. Anzi>. Olga Rendek, ungherese, vende salame di Mangalica, una razza di maiale con uno particolare pelo lungogusto-e e arricciato. Non mastica molto l’italiano e nemmeno l’inglese, quindi, una donna passata lì per caso, australiana di origini ungheresi, la aiuta a chiacchierare con i visitatori, per spiegare quanto il salame ci metta ad arrivare in tavola – 2 anni – e che dal grasso si fa anche un sapone dal gusto neutro. Il cibo unisce, senza tante domande.

gusto-56E poi ci sono i Murazzi, vuoti giovedì pomeriggio, pieni da venerdì notte. Un fiume di gente a mangiare street food, dal panzerotto pugliese alla focaccia ligure, bevendo birra artigianale. È sembrato di tornare ai tempi d’oro delle serate lungo il fiume. Via Po è la via del gelato, sotto il segno di Marchetti, mentre piazza Castello ospita di nuovo le regioni, come il nostro Piemonte, dove l’assessorato all’agricoltura ha dato vita alla merenda sinoira sul prato: dalle 18 è possibile sedersi su una coperta e assaggiare i prodotti tipici. Agusto57 palazzo Reale protagonisti sono i vini, con 900 etichette italiane: c’era l’imbarazzo della scelta, sotto l’egida dei vini piemontesi. E poi via Roma, anch’essa sempre carica di persone, pronte a degustare e scoprire, con 150 presidi Slow Food italiani, che offrono dalla cipolla bianca gusto-babruzzese al vin santo trentino alla sopressata napoletana. Piazzale Valdo Fusi, animata dai Maestri del Gusto, tra buon cibo e buona birra Baladin, ma anche conferenze nel nuovo centro Lavazza dell’ex Borsa Valori. E infine San Salvario, il salone nel salone, partecipante grazie all’estro e all’inventiva dei suoi abitanti: da San Salvario Emporium a Spiriti Affini, una mostra di liquori del territorio, dal Giardino Ubriaco all’Enoteca Diffusa, etichette magistrali di vini e workshop in giro per i locali.

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Il Salone è stato anche grandissimi nomi. Dal taglio del nastro del ministro Dario Franceschini all’inaugurazione ufficiale col Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dagli incontri con personaggi come Giuseppe Culicchia a quelli come Giancarlo Caselli.

gusto-aUn Salone diffuso, niente biglietti d’ingresso, il rischio pioggia a preoccupare. È piaciuto, l’esperimento di Slow Food, Regione e Città ha funzionato. <L’impatto è migliore, non c’è niente da fare: è imparagonabile con la vecchia location>, ha detto Arianna, che vive in California ma ha origini torinesi. E la stessa cosa pensano gli stand. Difetti? Per alcuni la chiusura al Valentino alle 19, obbligata dalla scelta di un luogo così difficile da gestire. E poi il traffico, perché nonostante l’invito a spostarsi con i mezzi potenziati, per alcuni è difficile abbandonare la propria auto.

Oggi è l’ultimo giorno. Alcuni stand, dopo la folla di ieri, hanno dato “il tutto esaurito”, ma qualcosa da vedere, ma soprattutto da mangiare, c’è ancora. E se non l’avete fatto: ne vale la pena.

(Foto: GR / il Torinese)

 

Per la prima volta nella storia la musica elettronica a Palazzo Madama

glass-stress-madamaCreare musica utilizzando come strumento il vetro, componendo i suoni rubati da una fornace di Murano (Venezia). Da qui nasce il progetto Glasstress (Musica Di Vetro), un’esperienza musicale realizzata da due grandi “artigiani del suono”: Max Casacci (produttore, compositore e fondatore dei Subsonica) & Daniele Mana (musicista e produttore elettronico di culto conosciuto con lo pseudonimo Vaghe Stelle), in arte MCDM. La performance in programma martedì 4 ottobre a Palazzo Madama si svolgerà nella cosiddetta Camera di Vetro, la sala al secondo piano del museo che custodisce una delle più importanti raccolte al mondo di oggetti in vetro, dall’antica Roma al Rinascimento, dal Barocco all’Ottocento. Tre “prime” assolute per questo luogo carico di fascino e di storia: prima performance live nella Camera di Vetro, primo concerto di musica elettronica a Palazzo Madama, nonché prima esibizione in un museo del duo MCDM. Palazzo Madama apre eccezionalmente le porte nel suo giorno di chiusura settimanale, martedì 4 ottobre, con due live set alle 17.30 e alle 19.00 a partecipazione gratuita per il pubblico. Questo evento esclusivo è reso possibile grazie al generoso contributo della Fondazione CRT, storico sostenitore di Palazzo Madama, nell’ottica di una continua valorizzazione dei suoi spazi: “La positiva contaminazione tra arte, cultura e produzioni creative contemporanee come la musica elettronica – ha commentato il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci – avvicina anche pubblici meno usuali a uno dei musei simbolo della città di Torino, contribuendo così a intercettare anche nuovi potenziali visitatori di Palazzo Madama”. Glasstress (Musica Di Vetro) di MCDM è un lavoro di ricerca sonora e sensoriale realizzato da Max Casacci e Daniele Mana in una Fornace di Murano (il progetto nasce da un’intuizione di Adriano Berengo, del prestigioso Studio Berengo di Murano, ideatore della mostra d’arte contemporanea Glasstress che dal 2009 è un evento collaterale della Biennale di Venezia) e poi confluito in un progetto discografico che ha ricevuto consensi in Italia e all’estero, tra cui l’apprezzamento del grande musicista e produttore musicale Pharrell Williams che ha concesso, dopo aver ascoltato le tracce dell’album, l’utilizzo di un’opera in vetro della sua collezione per la copertina del singolo Like A Glass Angel. Il progetto Glasstress (Musica Di Vetro) di MCDM (Max Casacci & Daniele Mana) è il risultato di un sofisticato incastro di rumori e camera-vetro-madamasensazioni, tra congegni, utensili e i tintinnii del vetro. Un ritratto autentico e lucido sulla nascita di un materiale vivo, fragile e resistente allo stesso tempo, che trova oggi, in occasione dell’evento a Palazzo Madama, la sua perfetta ambientazione nella Camera di Vetro. Una sala tematica – curata dal conservatore del museo Simonetta Castronovo e riaperta al pubblico il 19 marzo dopo un integrale lavoro di riallestimento finanziato da Rotary Club Torino con un contributo di 55.000 euro – che, attraverso l’esposizione di oltre 200 preziose opere in vetro soffiato, dipinto e dorato, si presenta oggi al pubblico come una moderna Wunderkammer. “L’idea di realizzare la performance musicale Glasstress nella Camera dei Vetri – precisa il Direttore di Palazzo Madama Guido Curto – va nella direzione di dar voce alle opere d’arte che, troppe volte, ammiriamo in una condizione d’imbarazzante e algido silenzio. Già nel mese di agosto abbiamo sonorizzato con canti gregoriani la sala che ospita il coro dell’Abbazia di Staffarda. In futuro ci piacerebbe animare la splendida Camera di Vetro e il museo con altre colonne sonore. Un modo anche questo per avvicinare maggiormente i giovani a Palazzo Madama”. I due eventi live di Max Casacci & Daniele Mana a Palazzo Madama saranno accompagnati da un vj-set a cura del regista torinese Gabriele Ottino che, durante la performance sonora, proietterà sulle pareti della sala / sugli schermi immagini e dettagli degli incredibili oggetti in vetro e smalto custoditi in museo. Dalle ampolle e balsamari prodotti in Siria e Egitto nei primi secoli del Cristianesimo ai caleidoscopici vasi realizzati nelle vetrerie di Murano alla fine dell’Ottocento.

 

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Per assistere all’esclusiva performance è necessario ritirare i biglietti gratuiti presso la biglietteria di Palazzo Madama: i biglietti, disponibili in numero limitato di 50 posti per ciascuno dei due spettacoli, si potranno ritirare a partire dal 21 settembre, dalle 11 alle 18 oppure online all’indirizzo http://glasstresspalazzomadama.eventbrite.it. Ingresso fino a esaurimento posti. Per informazioni consultare il sito www.palazzomadamatorino.it.

Monteu da Po in festa

cibo foodLa fine di settembre e l’inizio di ottobre si preannunciano piuttosto intensi per Monteu da Po per la concomitanza della Festa patronale della Madonna del Rosario con altre iniziative. Il primo evento, organizzato dalla pro loco, con il patrocinio del Comune, si articola in quattro giornate. Si parte venerdì 30 settembre alle 19.30 con un apericena musicale ed il dj set di Fabry dj. Sabato 1 ottobre, invece, alle ore 16 si corre l’ottava “Stramonteu”, corsa non competitiva. Poi dalle 19 c’è la diciannovesima “Sagra della Panissa” con lingua in salsa, bollito, testina, cotechino e bagnetto. E, dalle 21, c’è musica con l’Orchestra Liscio 2000 e durante la serata l’elezione di Miss Panissa e Monsu Cotechin 2016. Domenica, 2 ottobre, invece, alle ore 10.30 verrà officiata la Santa Messa con la processione, seguita, dalle 14 dalla “Giornata del gioco al Parco giochi”, organizzata dal Comune in collaborazione con il Comitato Genitori. La premiazione avverrà alle ore 16. Invece, alle ore 17, in piazza Bava ci sarà la “Festa dei nonni”, mentre dalle ore 19 incomincia la terza Sagra della patata farcita con grande grigliata ed agnolotti. Dalle ore 21, ci sarà la musica rock anni Settanta con gli Overage e durante la serata saranno estratti i premi della lotteria e verrà eletta Miss Patata. La festa patronale avrà un seguito sabato 15 ottobre con la bagna caoda in piazza dalle ore 20.30.

Massimo Iaretti

 

Torna in scena la trippa, regina di Moncalieri

trippa_di_moncalieriLa fiera aprirà i battenti venerdì 30 settembre alle ore 17

Il sindaco Paolo Montagna, l’assessore Angelo Ferrero e il presidente dell’Associazione Luca Casto Onlus Paolo Casto hanno presenziato alla Conferenza Stampa della Fiera Nazionale della Trippa di Moncalieri, tenutasi presso la Sala Matrimoni del Comune di Moncalieri, dove è stata ufficialmente presentata la Fiera.

A Moncalieri dal 30 settembre al 2 ottobre 2016, infatti, torna l’ormai consolidata Fiera Nazionale della Trippa. Con il contributo e il patrocinio del Comune di Moncalieri, l’Associazione Luca Casto Onlus presenta all’Ex Foro Boario (Piazza Mercato) la nuova edizione dell’evento autunnale, con un fitto programma di appuntamenti volti ad omaggiare il celebre piatto locale e l’eccellenza dei prodotti enogastronomici italiani. A tal proposito l’assessore Angelo Ferrero ha reso noto che dal 22 al 26 settembre p.v. la città di Moncalieri sarà presente con uno stand a Terra Madre Salone del Gusto presso Piazzale Valdo Fusi a Torino: anche l’Associazione Luca Casto Onlus parteciperà a tale evento presentando ed illustrando la trippa di Moncalieri nel suddetto stand.

La fiera aprirà i battenti venerdì 30 settembre alle ore 17. Dopo l’Inaugurazione Ufficiale della Fiera Nazionale della Trippa di Moncalieri alla presenza delle Istituzioni civili e militari e della Banda della Città, attesa per le ore 19.30, i visitatori potranno gustare il “Trippaperitivo” e trascorrere la serata a suon di musica con l’esibizione del Duo Happy Hours e DJ set sino a mezzanotte.

Sabato 1 ottobre l’apertura è prevista in tarda mattinata, alle ore 11. Per tutta la giornata l’Accademia del Gioco Dimenticato e il “truccabimbi” saranno a disposizione dei più piccoli. Dalle ore 16 alle ore 22 presenzierà alla fiera un Gruppo Harley-Davidson e poco prima del “Trippaperitivo”, riproposto alle ore 19.10, è in calendario un incontro con la nutrizionista Dott.ssa Stefania Acquaro sul tema della trippa. Dalle ore 21 la musica scenderà nuovamente in campo con la Scuola di Ballo “J.D.S. Dance” di Denise Abrate, nota al pubblico per aver partecipato al programma di RaiUno Ballando con le Stelle, e con un gruppo musicale che intratterrà il pubblico sino alle ore 24.

 

Domenica 2 ottobre la conduttrice torinese Elia Tarantino sarà presente con le telecamere del suo programma Bazar, trasmesso su una quarantina di emittenti locali su tutto il territorio italiano. Alle ore 10 si aprirà l’ultima giornata della fiera e in un enorme e caratteristico pentolone si darà inizio alla cucina del tipico piatto moncalierese, assaggiato alle ore 12 dalla Confraternita della Trippa. A seguire, il pranzo con la distribuzione dei piatti e delle proposte culinarie a base di trippa. All’Accademia del Gioco Dimenticato, presente sino alla chiusura delle ore 20, si uniranno nel pomeriggio Aziza e le sue allieve con un’esibizione di Danza del Ventre e a partire dalle ore 16 si ballerà con Paulino e Alessia.

L’Associazione Luca Casto Onlus è nata in ricordo dell’operoso imprenditore dell’azienda Tripa ‘d Muncalè (sponsor tecnico dell’evento), prematuramente scomparso nel 2011, con l’intento di svolgere azioni di aiuto concreto per i bambini e le famiglie che vivono situazioni disagiate e di svantaggio, portando supporto reale a chi ne ha bisogno: con la Fiera Nazionale della Trippa di Moncalieri si uniscono pertanto scopi benefici, intrattenimento e tradizioni culinarie.

A tal fine, gli utili della Fiera Nazionale della Trippa di Moncalieri 2016, con la collaborazione dell’Associazione M.I.O. Onlus e attraverso la Fondazione Specchio dei Tempi, saranno devoluti a favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia.

Per sostenere queste popolazioni colpite dall’evento sismico, l’Associazione Luca Casto Onlus ha organizzato una cena con materie prime fornite gratuitamente ed anche

Le Pro Loco da Papa Francesco

proloco-papapapa autoUn gruppo di pro loco del torinese e della Valcerrina alessandrina hanno deciso di fare la loro gita sociale per quest’anno recandosi a Roma e Frascati ma, soprattutto, partecipando il 5 ottobre all’udienza con Papa Francesco e successivamente, varcando la Porta Santa di San Pietro. Il viaggio è organizzato dalle pro loco di Brusasco, Cavagnolo, Lauriano, Mnteu da Po, Polisportiva Cavagnolese, dal Rione Praiet di Crescentino, dalle pro loco di Moncestino e di Villamiroglio con quest’ultima a fare da capofila con l’instancabile opera di collante del segretario/coordinatore Primo Fassio. Si parte il 4 ottobre e si ritorna il 6. Per informazioni te. 388/1155343.

Massimo Iaretti

 

Ennesimo terribile incidente sulle strade del Torinese

I soccorritori hanno dovuto occupare diverse corsie per mettere in sicurezza la zona e rilevare l’incidente, facendo entrare il traffico nel caos

soccorsi ambulanzaÈ di questa mattina l’ultima vittima di quella che ormai sembra essere diventata la “strada della morte”. Sulla tangenziale Nord, tra Brurere e la statale 24 al chilimetro 5, un’automobilista che si era fermato in corsia di emergenza, è stato travolto da un tir. Sulle dinamiche dell’incidente sta indagando la polizia stradale di Torino che in queste ultime ore sta cercando di ricostruire l’accaduto. Da una prima ricostruzione pare che l’uomo, alla guida di un furgone Ford Transit, a causa di un guasto si sia inizialmente fermato sulla corsia d’emergenza e poi successivamente sia sceso dal veicolo.INCIDENTE Il tir che in quel momento si trovava a transitare sullo stesso tratto di strada, potrebbe non averlo visto e di conseguenza aver travolto l’uomo. I soccorritori hanno dovuto occupare diverse corsie per mettere in sicurezza la zona e rilevare l’incidente, facendo entrare il traffico nel caos. Nelle prime ore della mattinata da Rivoli verso Corso Regina era tutto bloccato e su corso Francia le auto avevano formato code lunghe chilometri; solo nelle ultime ore la situazione sembra essere tornata alla normalità. Questo è solo il terzo degli incidenti che nelle ultime ore hanno coinvolto le strade del Torinese. Questa mattina infatti, intorno alle 7e30, è morta un’automobilista uscita di strada con la sua vettura nel tratto di strada tra Carignano e Villastellone. Ieri sera intorno alle 22e30, sulla strada provinciale di None, è morto un ragazzo di 26 anni, mentre sulla A4 Torino-Milano tra le uscite di Biandrate-Vicolungo e Novara Ovest- sempre a causa di un incidente stradale- ha perso la vita il capopattuglia di 28 anni, Nicola Scafidi.

                                                                                                           Simona Pili Stella

Torino è la città più cassaintegrata d’Italia. Al Piemonte spetta un secondo posto

Complessivamente ad agosto sono stati oltre 21 mila i lavoratori interessati

uil piemonte biciIl rapporto sulla Cig della Uil rivela che, con 43.284.481 di ore dall’inizio dell’anno, Torino si conferma la città più cassaintegrata dell’anno. Secondo posto come regione italiana spetta invece al Piemonte, dove negli ultimi 8 mesi sono state chieste 58.493.717 ore, facendo registrare una diminuzione complessiva dello 0,1% (-45,7% ordinaria, + 45,5% straordinaria, -73,1% in deroga). Dal rapporto emerge che nel mese di agosto, nella regione, sono state richieste 3.592.618 ore di cassa integrazione, in calo del 2,5% rispetto a luglio (+75,8% ordinaria, -31,6% straordinaria, +20,2% deroga). emigranti lavoroComplessivamente ad agosto sono stati oltre 21 mila i lavoratori interessati, in calo di 552 unità rispetto al mese precedente, mentre a livello di singole province i dati sulla cassa sono: Asti +162%, Verbania +114,6%, Vercelli +15,1%, Torino +8,3%, Novara -24,9%, Alessandria -37,2%, Cuneo -47,2%, Biella -51,9%. Nei settori produttivi invece si registra una diminuzione del 6,8% nell’industria, +17,3% in edilizia, +30,7% nell’artigianato e un +31,5% nel commercio.

La Pet Economy alla prova del mercato

Secondo le ultime stime, gli animali domestici sono circa 44 milioni, di cui 8 milioni di cani e 7 di gatti. La spesa per l’alimentazione si aggira intorno ai 1,6 miliardi

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di Paolo Pietro Biancone

Gli animali domestici tra business e valore sociale. Secondo le ultime stime, gli animali domestici sono circa 44 milioni, di cui 8 milioni di cani e 7 di gatti. La spesa per l’alimentazione si aggira intorno ai 1,6 miliardi, mentre quella per medicinali e prodotti igienici è stimata sui 465 milioni. Più del 43% delle famiglie italiane ospita almeno un animale, il 9% ne accoglie 2, il 4% tre, il 7% più di tre. La spesa mensile per la cura degli animali è di circa 50 euro al mese. Una situazione che registra un bisogno importante: l’animale domestico è sempre più parte integrante delle famiglie italiane. D’altronde, soddisfa bisogni di affetto, ma anche di cura (ne è un esempio la pet terapy), di sicurezza e altro ancora. Le aziende e il territorio sono allertate sul fenomeno; tanti sono, infatti, i bisogni connessi da soddisfare:  dal cibo alla salute, all’accoglienza turistica, all’assistenza per brevi periodi. Un business interessante e con ampie prospettive di crescita. La passione per gli animali e per tutto ciò che li riguarda può essere fonte di ispirazione imprenditoriale e può sfociare in nuove interessanti start up con valide prospettive di gradimento del mercato. Anche le aziende pubbliche locali fanno i conti con la Pet Economy,  riconoscendo il valore sociale degli animali domestici, si occupano di offrire servizi di assistenza.  Si stima che la spesa complessiva annua di assistenza agli animali da parte dei Comuni sia pari a 250 milioni di euro e gli investimenti pubblici in merito sono destinati ad aumentare. La Città di Torino dispone di due canili municipali: il Canile Rifugio di strada Cuorgnè 139 destinato ad accogliere cani e gatti abbandonati in attesa di adozione e il Canile Sanitario di via Germagnano n° 11 che accoglie tutti i cani vaganti, randagi o i gatti bisognosi di cure, trovati sul territorio cittadino. Così come Asti è tra le prime città in classifica per l’assistenza ai gatti randagi. Anche l’impegno delle risorse pubbliche è destinato a crescere, in proporzione al crescente riconoscimento del valore sociale degli animali per la cittadinanza. Anche questo è innovazione.