Si è concluso il primo weekend della seconda edizione dell’Oktoberfest Torino, la bierfest più grande d’Italia in programma all’Oval- Lingotto Fiere fino a domenica 23 ottobre.
Nei primi 4 giorni l’evento ha registrato oltre 50.000 visitatori; un dato che conferma i numeri di presenze della prima edizione, nonostante il forte maltempo dei primi giorni. L’attesa ora è per le due serate dedicate a universitari ed erasmus, realizzate in collaborazione con Erasmus Torino, in programma lunedì 17 e mercoledì 19, con la musica live bavarese degli Schweinhaxen (nome che in tedesco significa “stinco di maiale) e il dj set di Dj Tigre Mostricci.
Fino al 23 ottobre l’Oktoberfest Torino farà ancora vivere agli amanti del luppolo l’atmosfera e la tradizione della festa che ogni anno, tra settembre e ottobre, richiama aMonaco di Baviera oltre 5 milioni di visitatori. Una manifestazione in perfetto stile bavarese, dal cibo alla birra, dagli allestimenti alla musica, e adatta a un pubblico di tutte le età. Non mancano infatti attività per famiglie e bambini, grazie al luna park esterno e a giochi e animazioni con i clown di Circo Wow.
Gli ospiti potranno quindi ancora gustare i tipici piatti della tradizione bavarese – dal pollo allo stinco, dai crauti ai wurstel, fino agli immancabili e leggendari bretzel – e bere laHofbräu Oktoberfest, la birra ufficiale spillata rigorosamente soltanto in “Mass” da 1 litro. Inoltre, novità di quest’anno, sarà possibile gustare anche un buon caffè, nella postazione allestita dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, charity partner dell’evento. Il pubblico potrà sorseggiare un caffè Lavazza offerto dai volontari della Fondazione, in cambio di una donazione libera. Un progetto che raggiunge un concreto obiettivo: il sostegno alla ricerca sul cancro.

OKTOBERFEST TORINO – II EDIZIONE
Orari:
lunedì-giovedì 18.00 – 2.00
venerdì 18.00 – 4.00
sabato 12.00 – 4.00
domenica 12.00 – 2.00
Ingresso gratuito
La doppia personale “SOGNO CONFINE EQUILIBRIO” è allestita presso la Manica Lunga del Castello del Monferrato in Casale Monferrato; in mostra acquerelli di Nadia Presotto e stampe fine art di Renato Luparia.
L’Istituto Zooprofilattico di Torino diventa laboratorio ufficiale per l’identificazione della specie dei funghi epigei, locali o importati. Insieme alla nuova importante attività di tutela del consumatore, l’Istituto lancia una campagna educativa anche per sfatare falsi miti sui funghi
che effettuerà le analisi per l’identificazione delle specie di funghi epigei sul territorio della Regione Piemonte. Raccolte nei nostri boschi o importate dai Paesi dell’Europa Centrale o dalla Cina, le partite di funghi saranno identificate dall’Istituto e solo quelle appartenenti a specie commestibili avranno il via libera per la commercializzazione e per il libero consumo.
Ieri verso le 23 il Torinese ha pubblicato per primo le foto (di Antonello Preteroti) relative alle squadre di soccorso dei vigili del fuoco
Piccoli Comuni, Montagna e Aree interne: le opportunità dell’Italia che dice SI” è il titolo dell’incontro pubblico che si terrà nella serata di lunedì 17 ottobre
Serve una rete sul territorio, composta tra medici di base, pneumologi, geriatri e fisioterapisti per far fronte alla gestione della brancopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco),
Il Monitor dei Distretti del Piemonte, realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che analizza l’attività di export nel II trimestre del 2016, segnala in particolare:
una crescita delle esportazioni del 34,6% tendenziale, di gran lunga superiore alla media del settore in ambito italiano. Questo distretto ha subito una riduzione importante delle esportazioni in seguito alla crisi del 2008, ma dal 2010 ha ripreso a crescere con ritmi sostanzialmente identici alla media italiana fino al 2015, per mostrare un vero e proprio balzo nella prima metà del 2016 grazie al traino di Francia, Germania e Stati Uniti.
infatti, ripartita (anche se a passo lento) la Germania, si sono finalmente stabilizzate le vendite in Russia e in Giappone e sono stati ottenuti brillanti risultati in alcuni nuovi mercati, come la Corea. Solo leggermente positivo l’apporto degli Stati Uniti. Fortemente negative invece le vendite verso Svizzera, Francia, Cina e Hong Kong. In arretramento anche il contributo del Regno Unito.
distretti piemontesi potrebbe tornare in territorio positivo anche se il ritmo di crescita resterà contenuto, penalizzato da un quadro internazionale altamente incerto e da una domanda mondiale debole. Tuttavia, il canale estero da solo non può bastare a ridare fiato alla crescita del tessuto distrettuale. Una ripartenza della domanda interna può quindi rappresentare una buona opportunità per quei distretti industriali più orientati al mercato italiano.
“La Città non può tollerare che una fondazione non sia in grado di mantenere i rapporti con un importante soggetto culturale
Tutto da rifare il processo nei confronti di Daniele Ughetto Piampaschet, il “romanziere” della provincia torinese.