redazione il torinese

Legambiente:”Allarme Smog, Torino si sveglia fuori legge”

 

Mal’aria in tutto il Piemonte: da inizio anno superati i limiti 31 volte ad Asti e Carmagnola, 28 ad Alessandra, 25 a Vercelli e Collegno. Appello alla sindaca Appendino: “Promova azioni anche su scala metropolitana”

trafficoQuesta mattina Torino si è svegliata fuorilegge. A neanche due mesi dall’inizio dell’anno è stato infatti consumato il “bonus annuale” di 35 giorni di sforamento previsto per le PM10. E’ un’aria mefitica quella che nel capoluogo e nel resto della regione si respira ormai da settimane, la peggiore degli ultimi 4 anni. Basti pensare che al capoluogo nel giro di qualche giorno faranno con tutta probabilità compagnia anche Asti, che ad oggi ha già raggiunto 31 sforamenti, Alessandria attualmente a quota 28 e Vercelli a 25. Ma la mal’aria ammorba anche i principali centri dell’area metropolitana torinese: Carmagnola dall’inizio dell’anno ha già fatto registrare 31 giorni oltre i limiti, Collegno 25, Borgaro 24, Ivrea 20. “Le soluzioni per ridurre lo smog esistono, metterle in pratica deve diventare una priorità a tutti i livelli istituzionali, dal governo nazionale alla Regione, fino ad arrivare ai singoli Comuni. L’inasprimento delle misure emergenziali a Torino da parte della Giunta Appendino è un primo incoraggiante segnale nella giusta direzione a cui però devono far seguito interventi strutturali efficaci che releghino la mobilità motorizzata privata all’ultimo posto delle opzioni per gli spostamenti quotidiani –dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Nell’attesa che la Regione Piemonte arrivi finalmente ad un aggiornamento ambizioso del Piano regionale antismog chiediamo alla sindaca di Torino, nella sua veste di sindaco della Città Metropolitana, di farsi promotrice di azioni diffuse anche su scala metropolitana”. traffico22Legambiente ricorda che nei giorni scorsi è scattata per l’Italia la seconda fase nella procedura di infrazione sul biossido di azoto. La Commissione Europea contesta al nostro Paese il superamento dei limiti di biossido di azoto nell’aria in violazione della direttiva del 2008. “È arrivato il momento di fare in fretta, per evitare di dover pagare una multa salatissima -circa un miliardo di euro per intenderci- e per tutelare la salute dei cittadini, perché di smog si muore. La Ue –dichiara la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni– ci contesta di non aver adottato le misure sufficienti per contenere gli sforamenti di biossido di azoto. Più aspettiamo, più aumentano i rischi per le persone, più cresce la sanzione, senza considerare che nel giro di un mese circa dovrebbe arrivare anche il parere motivato della procedura d’infrazione relativa al PM10. Da tempo sosteniamo la necessità di istituire un coordinamento permanente tra i diversi livelli di governo del territorio, per uscire dalla logica dell’emergenza e riuscire ad essere efficaci nell’azione, pianificando in maniera diversa gli investimenti per la riqualificazione e l’innovazione edilizia, per la mobilità pubblica, il riscaldamento, il verde e gli spazi urbani”.

 

Assaggi di teatro: opere e ricette d’autore

Gli chef del La Credenza –  Giovanni Grasso e Igor Macchia –
rileggono Paolo Sorrentino

 SALAME PIEMONTE VINO CIBO
Un gioco di interpretazioni e rimandi che si dipana tra le assi del palcoscenico e le cucine dei grandi Chef di Torino. Così si può leggere Assaggi di Teatro, un percorso goloso attraverso il quale assaporare il bello e il buono del teatro. Gli Chef Giovanni Grasso e Igor Macchia del ristorante stellato La Credenza di San Maurizio Canavese prendono parte a questo gioco di contaminazioni portando dal palcoscenico al piatto la loro lettura di un grande personaggio del teatro contemporaneo. È infatti dedicata a Tony Pagoda di Paolo Sorrentino, magistralmente interpretato da Iaia Forte e in cartellone al Teatro Gobetti di Torino dal 21 febbraio, l’inedita Lasagna di pasta all’uovo, cavolo e cardi brasati, spinaci selvatici, Fontina e nocciole. Tony Pagoda è un cantante napoletano dal successo alle spalle. L’apice della sua carriera è stata l’esibizione al Metropolitan di New York, resa ancora più memorabile dall’incontro e i complimenti di Frank Sinatra in persona. Il mito, Frank Sinatra, che lo raggiunge in camerino, gli stringe la mano e lo elogia, ma non lo invita a cena nel suo ristorante preferito. Non lui, non Tony Pagoda. Nel sogno che sfugge quando è così a portata di mano matura la filosofia di Tony Pagoda:

“L’uomo, si sa, è come la Coca-Cola. Basta scuoterlo un po’ e attacca a spruzzare di tutto. Sangue e sentimenti. Calore e sentimento. Tutto di fuori.” Interpretando, rivisitando, prendendo spunto da quel “Tutto di fuori” e alla passione per i sapori mediterranei di Frank Sinatra, Giovanni Grasso e Igor Macchia rendono Tony Pagoda l’ispiratore di un piatto dai sapori sublimi. La loro Lasagna di pasta all’uovo, cavolo e cardi brasati, spinaci selvatici, Fontina e nocciole è un piatto che Frank Sinatra avrebbe amato, che avrebbe spalancato le porte del sogno di Tony Pagoda, che gli sarebbe valso quell’invito al ristorante. Colori mediterranei e sapori decisi nella scomposizione di questa lasagna dai sentori di pomodoro e caffè, bella nella sua composizione cromatica e insaporita da tutto quello che di bello e di buono il territorio invernale ha da offrire, dal cardo e dal cavolo che vengono avvolti dal sapore della Fontina e dalla croccantezza della nocciola. Il duetto gastronomico fra gli Chef de La Credenza e Tony Pagoda- Ritorno in Italia, in cartellone al Teatro Gobetti di Torino dal 21 al 26 febbraio, si può assaporare in diversi modi. Il piatto speciale dedicato da Giovanni Grasso e Igor Macchia al protagonista potrà essere gustato per due settimane, a partire dal primo giorno della programmazione, al ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese. Chi esibirà il biglietto dello spettacolo riceverà inoltre in omaggio una sorpresa golosa.
In alternativa, sarà possibile cucinare questo piatto unico e inedito a casa, seguendo le ricette d’autore pubblicate sul web.

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www.ristorantelacredenza.it
www.assaggiditeatro.it
www.roma-gourmet.net

Le cartoline storiche raccontano Rivoli

rivoli bellatoRinaldo Bellato, rivolese, ha presentato nei giorni scorsi  il suo primo libro fotografico di cartoline antiche, “Bella Rivoli, le cartoline raccontano dal 1900 agli anni 80”, presso la Casa del Conte Verde.

 

     L’autore racconta l’evoluzione della cartolina e della Citta di Rivoli, dal centro storico alle frazioni come Cascine Vica e Borgo Nuovo, da Tetti Neirotti a Bruere, da piccolo paese  di periferia a grande città industriale, dalla prima esposizione universale del 1906 e del 1911 con la visita dei reali, da Giovanni Giolitti sposato con una rivolese, e 10 anni consigliere comunale, alla visita di Sandro Pertini nel 1981.

  Il quotidiano La Stampa ha concesso l’utilizzo e consultazione del proprio archivio storico, e l’Archivio Storico della Citta’ di Rivoli la pubblicazione di alcune immagini della Rivoli quotidiana degli anni 1950-80.  “Abbiamo raccolto oltre 200 cartoline belle e rare di Rivoli, – spiega l’autore – della mia collezione e di altri rivolesi, alcune provenienti da molto lontano come Australia e Uruguay, Francia e Danimarca. E’ il libro più completo dal punto di vista fotografico mai realizzato. La cartoline possono costare dai pochi euro anche oltre 100 euro se rare”. Con l’ assessore alla scuola di Rivoli, un video è stato ideato e presentato a novembre presso  quattro scuole elementari e medie della città, sulla storia della cartolina e di Rivoli. L’iniziativa, sponsorizzata da alcune aziende rivolesi , e’ stata finanziata in modo autonomo senza contributi pubblici. Il libro è in vendita da Mondadori a Rivoli, e da Paravia a Torino

Vendemmia, 2016 annata eccellente

È stata un’altra annata di grande eleganza, qualitativamente eccellente, che promette vini importanti e longevi. La vendemmia 2016 merita un 110 e lode, così com’era già accaduto per il 2015. I dati sono stati presentati in anteprima a novembre, in un evento organizzato a Roma dal Consorzio Piemonte Land of Perfection.

vignaioli

Ora Vignaioli Piemontesi sollecita un’analisi approfondita di quei dati convocando tutto il comparto vino nella sede di Castagnito, simbolicamente a metà strada tra Alba e Asti, le due province del vino.“Il comparto vitivinicolo rappresenta la punta avanzata dell’agricoltura piemontese che si dimostra una realtà solida e vitale – introduce l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero – un settore caratterizzato da fenomeni di rinnovamento, innovazione e di ricambio generazionale, soprattutto con l’inserimento di migliaia di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile: sono 22.000 le aziende agricole condotte da donne; 1/3 dei 64.000 occupati in agricoltura sono donne”. “L’annata è stata eccellente: su questo nessun dubbio – dice il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio – ma serve più sostenibilità in vigna: ecologica ed economica. Sostenibilità che permetterà a un giovane di avere un futuro su queste colline, ma occorrono strategie Vendemmia vinonuove e condivise”. Porzio ricorda un’analisi Ismea sui punti di debolezza dell’export del vino presentata qualche giorno fa da Tiziana Sarnari: “Elevata frammentazione degli operatori, incapacità di fare sistema, scarse alleanze produttive e commerciali con aziende estere,  difficoltà della UE a concludere accordi di libero scambio, posizionamento dei vini italiani all’estero non sempre adeguato con eccessiva competizione sul prezzo, difficoltà a comunicare efficacemente la grande diversità e varietà del vino Italiano con vitigni, territori, denominazioni, uno sviluppo più intenso delle esportazioni avrebbe bisogno di più “protagonisti”.  Si conclude: “L’Italia vince le sfide della competizione internazionale quando riesce a fare sistema, ad innovare nella qualità e a comunicare la diversità”. Porzio ricorda ancora che “il 30% della produzione vitivinicola in Piemonte arriva dal mondo della cooperazione: cioè un bottiglia su tre”. Tra le 40 cantine cooperative piemontesi con vendemmia8.400 soci, 37 sono associate e rappresentate da Vignaioli Piemontesi con 6.242 aziende vitivinicole.

Nel presentare i dati delle denominazioni piemontesi tutelate da Valoritalia, il consigliere delegato Ezio Pelissetti esprime la sua soddisfazione per il lavoro svolto dalla società negli ultimi anni: “L’insieme di verifiche documentali e ispettive su cui poggia la nostra attività, nell’accogliere le aspettative di tracciabilità dei produttori e dei consumatori, offre a tutti i soggetti coinvolti le informazioni indispensabili alla corretta gestione delle Denominazioni. Consapevoli dunque della centralità del dato nello sviluppo della filiera – conclude Pelissetti – il nostro impegno è quello di renderlo il più possibile fruibile e al servizio di produttori e aziende, coerentemente con i recenti sviluppi tecnici e legislativi che stanno interessando il sistema Italia”.

I DATI DELLA VENDEMMIA 2016 IN SINTESI

Ricordiamo in sintesi quali sono i dati della vendemmia 2016: è stata una annata caldissima, con scarse precipitazioni e uve perfettamente sane e mature. Tra i vigneti del Piemonte, la produzione di vino è di 2,5 milioni di ettolitri, (+ 3,3% sul 2015). In Italia si stima una produzione di circa 51,5 milioni di ettolitri (+2% sul 2015). Una vendemmia di alta qualità per il Piemonte; infatti dalle analisi e valutazioni svolte tutti i vitigni sono collocati nella vetta della classifica, ovvero le 5 stelle dell’eccellenza a Arneis, Barbera, Brachetto, Nebbiolo e Ruché. Gli altri vitigni stanno nella sfera dell’ottimo, con 4 stelle.

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Le aziende vitivinicole sono 18.000 su 67.000 totali, mentre gli ettari vitati sono circa 43.500. Di grande rilievo i dati sull’ export, che si attesta attorno al miliardo di euro su un export agroalimentare complessivo di 4,5 miliardi di euro.  

Musei Reali: immagini di battaglie (mai esposte) alla Sabauda

ALBUM BATTAGLIEDomenica 19 febbraio alle ore 11.30 nella sala delle Battaglie della Galleria Sabauda Annamaria Bava e Giorgio Careddu presenteranno un inedito album contenente stampe di scuola francese dei secoli XVI-XVIII e un’acquaforte con la raffigurazione della Battaglia dell’Assietta provenienti dai depositi del museo.

 

Il prezioso album, fino ad oggi mai esposto, fu donato nel 1921 dal collezionista e valente numismatico Pietro Gariazzo: consta di 229 incisioni e sarà aperto nella pagina in cui sono applicate tre acquaforti raffiguranti altrettanti scene di battaglie, opera di Jacques Courtois detto il Borgognone, uno dei più qualificati interpreti di soggetti militari e pittore documentato nelle raccolte del principe Eugenio di Savoia.

 

L’incisione che riproduce la battaglia dell’Assietta, combattuta nel 1747, è invece opera del pittore Hyacinthe De La Peigne, che ebbe l’incarico da Carlo Emanuele III di eseguire una serie di battaglie a Palazzo Reale sull’esempio di quelle di Hucthenburg, ora esposte in Galleria Sabauda.

 

Le due opere, che verranno esposte mentre è ancora in corso la mostra L’occhio fedele. Incisori olandesi del Seicento, sostituiscono le due stampe di Jan Huchtenburg Assedio di Cuneo e Battaglia di Staffarda che per ragioni conservative devono essere tolte dall’esposizione in quanto il materiale cartaceo non può restare esposto alla luce per lunghi periodi.

 

Morti i tre giovani scialpinisti torinesi dispersi sullo Chaberton: precipitati in un canalone

soccoros alpino elicotteroNiente da fare per salvare i tre scialpinisti torinesi – una coppia di 25 e 28 anni e la loro guida di 38 dispersi sulle alpi francesi. Sono morti precipitando in un canalone. Avevano lasciato l’auto venerdì a Montgenevre, in Francia. La Gendarmeria, che ha condotto  le ricerche con il soccorso alpino italiano, non ha riscontrato distacchi di valanghe nella zona. Si stanno esaminando le cause dell’incidente. I tre erano esperti scalatori.

Immatricolazioni, Fca a gonfie vele: +15 per cento. Un buon auspicio per il futuro di Mirafiori?

500x fiatVa alla grande  il mercato europeo dell’auto. A gennaio le immatricolazioni nei 28 Paesi Ue e quelli area Efta sono state 1.203.958, ovvero  il 10,1% in più dello stesso mese del 2016. La fotografia è scattata dall’Acea, l’associazione dei costruttori europei. A gonfie vele il gruppo Fca che nello stesso mese  ha registrato   83.780 immatricolazioni , il 15,2% in più dello stesso mese 2016. La crescita  del gruppo torinese è ancora una volta maggiore di quella del mercato. La quota sale dal 6,6 al 7%. Crescono tra i brand del gruppo: Alfa Romeo (+31,4%), Fiat (+17,3%) e Lancia Chrysler (+2,5%) mentre è in calo Jeep (-5,6%). Si spera che i dati positivi siano di auspicio per il rilancio di Mirafiori.

 

(foto: il Torinese)

Tre alpinisti torinesi dispersi sullo Chaberton

soccorsO SCI MONTAGNAAncora in corso le ricerche di tre scialpinisti torinesi, due uomini e una donna, dispersi sul monte Chaberton, sopra Claviere. Avevano lasciato l’auto a Montgenevre, in Francia. La Gendarmeria, che sta conducendo le ricerche con il soccorso alpino italiano, non ha riscontrato distacchi di valanghe nella zona.

 

(foto: archivio)

Allegri: “E’ stata una vittoria per lo scudetto”

Palermo_JuventusSu Premium sport l’allenatore bianconero, Massimiliano Allegri, fa un bilancio della partita contro il Palermo, vinta dalla Juve per 4-1: “Nel primo tempo non abbiamo giocato  benissimo. Ma è una vittoria in meno verso lo scudetto, non in preparazione della Champions. Era una gara importante da vincere, che valeva tre punti come tutte le altre”. E aggiunge ”Ci troviamo in una buona condizione fisica e affronteremo gli ottavi di Champions con grande entusiasmo, con l’obiettivo di andare ai quarti. Questa partita però non era scontata ed è vincendo questi match che  poi si vincono i campionati. Il più forte tra Higuain e Ibrahimovic? E’ dura decidere: sono due  campioni straordinari e mi considero fortunato per averli allenati entrambi”.
   

Lega Nord, al via la “gazebata” per il tesseramento

cota questura legaParte il week end del tesseramento nelle principali piazze del Piemonte. Sarà l’occasione anche per raccogliere le firme per andare immediatamente alle urne. Molinari: “Il destino di un Paese non può essere vincolato alle faide fra correnti di un partito”

 

Un fine settimana importante per la Lega Nord, che dà il via alla propria campagna di tesseramento per il 2017. Un appuntamento che vedrà coinvolti i cittadini di tutto il Piemonte nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 febbraio, con i gazebo allestiti nelle principali piazze, per ritirare le adesioni al tesseramento per il nuovo anno, ma anche per raccogliere le firme per poter andare immediatamente al voto, senza ulteriori indugi. “Lo spettacolo indecente che sta fornendo il PD in questi giorni non può più essere accettato dai cittadini – commenta Riccardo Molinari, Segretario Nazionale Lega Nord Piemont – Il destino di un Paese non può essere vincolato alle faide fra correnti di un partito. La legislatura ha esaurito il proprio scopo con il “no” al referendum sulla Riforma Costituzionale, ed è tempo di tornare immediatamente alle urne, senza indugiare ulteriormente in un limbo utile solo a garantire lo scatto della pensione dei parlamentari a settembre”.