redazione il torinese

Multe stradali, dopo Milano Torino è la città più tartassata d’Italia

Se Milano  è la “capitale d’Italia” 2016 per le contravvenzioni, anche la città della Mole non scherza: Torino  è seconda con 47 milioni di euro (-2,1% rispetto all’anno prima), seguono  Firenze con 34,5 milioni di euro (+15,1%). Milano è in prima posizione con 157 milioni di euro incassati e una media di 116,78 euro a multa. In questi giorni di inquinamento atmosferico per gli automobilisti indisciplinati si aggiunge il rischio delle contravvenzioni da 163 euro per chi usa il proprio autoveicolo nonostante i divieti antismog. Ma i civich sono stati piuttosto clementi e hanno elevato poche decine di contravvenzioni.

COME E DOVE SI PAGANO LE MULTE? PICCOLA GUIDA

Il sito della Polizia Municipale di Torino ricorda che il pagamento dei verbali contestati su strada od attraverso la notifica può essere effettuato direttamente presso gli uffici aperti al pubblico  in via Bologna 74 o presso gli uffici della Società Soris Spa di via Vigone 80. L’attività di informazione per il pubblico in relazione ai verbali redatti dal Corpo di Polizia Municipale è svolta anche presso gli sportelli dell’Ufficio Verbali in Torino via Bologna n° 74, nei seguenti orari: lunedì, martedì, venerdì, sabato e prefestivi dalle ore 9,15 alle ore 13,30; mercoledì e giovedì dalle ore 09,15 alle ore 18,00; durante il mese di agosto da lunedì a sabato dalle ore 9,15 alle ore 13,30.

Le contravvenzioni si possono inoltre pagare:

Tramite internet utilizzando i seguenti servizi:

Multe on line con possibilità di consultare le contravvenzioni ed effettuare i pagamenti esclusivamente con carta di credito o Paypal. Per accedere al servizio è necessario essere registrati su Pagonet (istruzioni su www.soris.torino.it – spazio contribuenti – pagamenti);

Tramite il sito Poste Italiane con carta di credito o titolari BancoPosta.

Presso una Tabaccheria/Ricevitoria del Lotto convenzionata, indicando i seguenti dati: il codice comune 001272 della Città di Torino, il numero di verbale o della notifica, la data dell’infrazione e la targa del veicolo. la ricevitoria Lottomatica più vicina;

Presso un Ufficio Postale mediante versamento sul Conto Corrente Postale n. 68377266 intestato alla Soc. Soris Spa o sul Conto Corrente Postale n. 4135 intestato al Corpo di Polizia Municipale di Torino.

 

(Foto: il Torinese)

Incidente d’auto: grave attore di “Un posto al sole” e “Il bello delle donne”

DALLA CAMPANIA

E’ ancora grave, ma in condizioni stazionarie, nella rianimazione dell’ospedale Loreto Mare di Napoli, l’attore Giuseppe De Rosa, rimasto ferito in un incidente stradale. E’ un personaggio molto conosciuto poiché interpreta il procuratore capo della Repubblica, Angelo Rulli, nella fiction tv “Un posto al sole”, ed è stato uno dei protagonisti de “Il bello delle donne”. A Castellammare di Stabia, una Alfa 147 guidata da un 34enne di Nocera Inferiore ha investito la fiancata sinistra dell’auto Fiat Panda sulla quale viaggiava l’attore, di 66 anni. I guidatori sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo dal  118.

Commercialista ucciso dall’amico, trovati i resti

DALLA CALABRIA

E’ agli arresti Giuseppe Zangari, commerciante di 46 anni, di Spadola: ha confessato l’omicidio dell’amico  commercialista Bruno Lacaria, di 52 anni. Il cadavere è stato trovato  in una località nei pressi del  paese della provincia di Vibo Valentia. Lacaria era scomparso lo scorso 8 febbraio e i suoi resti sono stati trovati dopo che Zangari ha confessato indicando la posizione esatta del cadavere in una boscaglia. Il commerciante, ora accusato di omicidio, all’indomani della scomparsa di Lacaria era stato ricoverato all’ospedale di Locri. Aveva denunciato di essere stato costretto con la minaccia di una pistola, ad ingerire del pesticida.

Neoliberismo “devastante”

“Costruire le pratiche sociali come risposta alle devastazioni del neoliberismo” è il titolo dell’incontrche si svolgerà mercoledì 1 marzo, alle ore 21, al Circolo La Poderosa di via Salerno 15/A a Torino. Intervengono Jara Larossa, della Red de Solidariedad Popular Espana, Andrea Viani della Rete di autorganizzazione popolare, e Argyrios Argiris Panagopolus – Solidarietà Pireo. I lavori saranno introdotti da Ezio Locatelli – segretario provinciale Prc-Se Torino

Massimo Iaretti

Piazza Cln, cade pesante frammento di marmo dalla chiesa di Santa Cristina

Un pesante frammento del cornicione della storica chiesa di Santa Cristina in  piazza Cln, a fianco di  piazza San Carlo, è crollato attorno alle 16. Si tratta di una lastra di marmo di due metri spessa una decina di centimetri. Il pezzo marmoreo è caduto sul retro della chiesa dove si trovano le due fontane del Po e della Dora. In quel momento passavano centinaia di persone e per puro caso non si è verificato il peggio.

Pd, segretaria di quartiere? Da Torino la proposta moderata

STORIE DI CITTA’ /di Patrizio Tosetto

 Misteri degli  Anni 2000 nel  totale silenzio dei dirigenti locali e nazionali. Ammesso che il Partito abbia dei dirigenti. E ci sono iscritti? Ci sono attivisti? Sicuramente ci sono degli eletti

Questo PD fa proprio tenerezza. Una torinese candidata alla segreteria nazionale del partito, Carlotta Salerno, presidente della 6a Circoscrizione, Barriera di  Milano. La proposta dirompente è di Mimmo Portas, deputato indipendente nelle liste del partito. Sì, mi pongo il problema se sono iscritti al PD. Risulta viceversa che Portas è segretario dei Moderati e Carlotta ha incarichi nello stesso movimento. Qualcuno si candida a qualcosa a cui non appartiene. Misteri degli  Anni 2000, nel  totale silenzio dei dirigenti locali e nazionali. Ammesso che il partito abbia dei dirigenti. E ci sono iscritti? Ci sono attivisti? Sicuramente ci sono degli eletti. Ma gli eletti sono sufficienti nel definire l’esistenza del PD.? Diciamo che  questi, per continuare ad essere eletti si inventano un partito che, come tale,  per antonomasia dovrebbe avere un minimo di organizzazione. Per dirigerla bisognerebbe appartenervi.  Tra le altre cose Carlotta Salerno è  persona a modo ed ottima presidente:  conoscendola ha la mia personale stima. Forse ha solo un difetto, non è iscritta al PD.

Ivrea, carnevale blindato ma festoso. Migliaia in piazza

E’ una edizione blindata, quella dello storico carnevale di Ivrea di quest’anno. Per questioni di sicurezza è in vigore  divieto di accesso alla città per i camion, e sono state installate barriere di cemento a protezione delle strade e rimossi cestini e bidoni della spazzatura. Sono più di 200 gli uomini delle forze dell’ordine impegnati nelle aree considerate a rischio.Il carnevale è entrato nel vivo con la prima battaglia delle arance. A migliaia i turisti  giunti in città, molti con il berretto frigio in testa, simbolo della tradizione e unico deterrente per sperare di non essere presi di mira dai tiri degli aranceri.

 

(foto: Carnevale di Ivrea Facebook)

Chiacchiere risate e infelicità, e c’è chi deve portare il proprio lavoro lontano

Quando Carlo Goldoni nel 1762 lasciò la laguna per intraprendere il viaggio verso Parigi (viaggio di non ritorno, quantunque l’autore lo desiderasse) dove poter far germogliare quella riforma teatrale che in patria non era certo ben vista, affidò alle stampe e alla scena del teatro San Luca Una delle ultime sere di carnovale, nella quale commedia, attraverso la figura di Anzoleto, disegnatore di stoffe veneziano, raccontò il proprio animo e il proprio lavoro dentro una metafora di sapore autobiografico.

Beppe Navello, nell’ambito del cartellone della Fondazione Teatro Europa Piemonte, ricostruisce la poesia di un testo bellissimo che continua ad affasciare, come l’allegria che è in superficie e l’infelicità che trama sotto quei sorrisi, con intuiti felici, orchestra sapientemente e con gusto le piccole, impercettibili, quasi cecoviane, azioni che si susseguono, facendone altresì il terzo capitolo di una trilogia intorno alla commedia settecentesca che in passato ha visto sul medesimo palcoscenico dell’Astra Il divorzio di Alfieri e Il trionfo del Dio Denaro di Marivaux: innestandosi qui, estremamente intrisa la commedia dei tempi in cui viviamo, la piaga di quanti sono obbligati a trasportare all’estero il proprio bagaglio giovanile e intellettuale, e tutto arriva in sala fluido fluido senza la necessità di quell’immagine finale di bastimento che invade il molo di San Marco, tra l’arrivederci di chi parte e il saluto di chi resta, in un end che non è decisamente da intendersi come happy. Una serata di carnevale quindi, con un padrone di casa che felicissimo ha invitato alcuni amici per una serata da trascorrere in allegria, tre coppie già formate e altrettante che si formeranno, tra chiacchiere e piccole gelosie, speranze e dispetti, le debolezze e le rivincite di ognuno, l’arrivo di una madame d’oltralpe che vorrebbe il giovane protagonista tutto per sé e scombussola per un attimo di troppo tutte le carte, la complicità delle donne, i pettegolezzi come soltanto l’autore veneziano ha saputo imbastire, i mal di testa improvvisi e le risate che contagiano ancora oggi. Un gioco perfetto, geometrico e preciso, suddiviso nella conoscenza dei personaggi, nel gioco della meneghella, nella cena con i saluti e le nuove unioni uscite dalle imbronciate tempeste che arrivano a chiudere la vicenda.

Un gioco perfetto reso in una lingua, il veneziano, che arriva musicalmente alle orecchie di chi ascolta, al colmo delle emozioni, e non si sente davvero il bisogno dell’intervento di un grande come Eduardo – paiono quasi delle espressioni di scusa da parte di chi oggi mette in scena la commedia – che apra lo spettacolo a spiegarci come non è davvero indispensabile che al pubblico arrivi il significato di ogni parola, tornando alla memoria certi suoi tentativi ad addolcire testi che fuori Napoli avrebbero incontrato parecchie incomprensioni. Un gioco perfetto che all’inizio genera ancora il dubbio di ricordarsi troppo delle maschere (perché paròn Zamaria scende in scena con quel posticcio sul volto?) ma che, sul finire delle varie presentazioni, abbraccia in toto i differenti tipi, li concretizza, li sfuma, li imprime di un proprio preciso carattere, in una pregevole immedesimazione compiuta dagli attori della compagnia (una gran bella compagnia, anche numericamente), in una coralità (ci si accorge quanto l’avventura e il successone dei Tre moschettieri siano stati un ottimo preambolo) e in una centralità di intenti davvero encomiabili.

Nel “pover” ed essenziale ambiente scenografico dovuto a Luigi Perego – tessuti dai vari colori a far da fondali, un lungo tavolo e le sedie pronte a essere disposte per le varie scene d’insieme -, giocano con un invidiabile ritmo Antonio Sarasso come Zamaria, il deus ex machina della vicenda, Marcella Favilla che riempie da sola la scena tra emicranie e risate, il raisonneur quanto dolente Anzoleto di Alberto Onofrietti, la innamorata e combattiva Domenica di Maria Alberta Navello, il rassegnato, eccellente Augustin di Matteo Romoli, e poi ancora lo strabordante Momolo di Alessandro Meringolo, Diego Casalis, Daria Pascal Attolini, Andrea Romero, Eleni Molos, Erika Urban. Per quanto l’abbiamo vista alla prima, leggermente staccata dal divertissement generale, le repliche dovrebbero aiutare Geneviève Rey-Penchenat a fare della sua madame Gatteau una creatura più spavaldamente civettuola, più eroticamente intrigante e sospirosa, più dimentica dei suoi capelli bianchi, più agguerrita nella conquista del suo oggetto del desiderio. Sarebbe un’esplosione di languori che con maggiori ragioni la lancerebbe nell’entusiastico dinamismo di una compagnia che è sempre più un piacere applaudire. Spettacolo da vedere, repliche sino al 5 marzo.

 

Elio Rabbione

 

Il Piemonte si impone ai campionati di scherma

Sono 225 le squadre coinvolte nei campionati italiani di Serie B e C di scherma che si stanno svolgendo al PalaFiere al Quartiere Fieristico della Cittadella di Casale Monferrato. Venerdì 24 settembre in pedana le gare hanno riguardato i campionati di serie B1, B2 e C1 maschili e femminili di spada, sabato 25 la B1, B2 e C1 maschili e femminili di fioretto e domenica, invece, si chiude con il torneo di serie B1 e B2 di sciabola. Complessivamente sono impegnati 1000 atleti e 500 accompagnatori. Notevole nell’organizzazione è stato il contributo del Club Scherma Casale, società con oltre 40 anni di storia, mentre l’organizzazione è curata da Alessandro Poggio, su incarico della Fis – Federazione italiana scherma. “In tre settimane – spiega Poggio – è stato possibile arrivare questo risultato grazieala collaborazione con l’amministrazione comunale, gli sponsor Stat e La Cittadella, Misericordia ed Istituto alberghiero Artusi, oltre che del Consorzio Mondo per le informazioni turistiche”. Tra gli altri ha presenziato il novarese Paolo Milanoli, olimpionico di spada.

Massimo Iaretti

 

Di seguito i risultati di Venerdi 24 e Sabato 25 febbraio:

 

VENERDI’ 24 FEBBRAIO

SPADA MASCH B1

 

1 CIRCOLO SCHERMA GIUSEPPE DELFINO IVREA

(Abate Riccardo, Bermond Des Ambrois Andrea, Chasseur Eugenio e Tradardi Eugenio)

2 CIRCOLO SCHERMISTICO FORLIVESE

3 MICHELIN SPORT CLUB TO

(Armigliato Francesco, Dall’Agnol Gianluca, Michelessi Corrado e Possi Silvio)

 

SPADA MASCHILE C1

1 CLUB SCHERMA FIRENZE A.S.D.

2 C.S. APUANO A.S.D.

3 A.S.D. CIRCOLO SCHERMISTICO UMBRO

 

SPADA FEMMINILE C1

1 C.S. APUANO A.S.D.

2 ACCADEMIA DELLA SCHERMA LIVORNO

3 A.S.D. SCHERMA LAME AZZURRE BRINDISI

SPADA MASCHILE B2

1 ROMA FENCING A.S.D.

2 A.S. UDINESE SEZ. SCHERMA

3 CLUB SCHERMA LAME FRIULANE A.S.D.

 

SPADA FEMM B2

1 CLUB SCHERMA PISA ANTONIO DI CIOLO A.S.D.

2 CLUB SCHERMA LEGNANO A.S.D.

3 CLUB SCHERMISTICO PARTENOPEO

 

SPADA FEMM B1

1 CIRCOLO RAVENNATE DELLA SPADA

2 S.S.D.SOCIETA SPORTIVA LAZIO SCHERMA A.S.D.

3 PENTAMODENA A.S.D.

 

SABATO 25 FEBBRAIO

FIORETTO MASCH B1

1 CIRCOLO SCHERMA MESTRE S.S.D

2 A.S.D. CLUB SCHERMA CHIVASSO TO

(Bionda Filippo, D’Attellis Pietro, Guzzo Ludovico e Sapienza Stefano)

3 A.S.D. SCHERMA MODICA

 

FIORETTO MASCH B2

1 CLUB SCHERMA SIRACUSA A.S.D.

2 CUS BOLOGNA SEZ.SCHERMA

3 A.S.D. CLUB SCHERMA LUCCA TBB

 

FIORETTO FEMM B1

1 U.S. PISASCHERMA A.S.D.

2CLUB SCHERMA SALERNO A.S.D.

3 A.S.D.SPORTING CENTER PRATO

 

FIORETTO MASCH C

1 A.S. UDINESE SEZ. SCHERMA

2 CLUB SCHERMA COLLE VAL D’ELSA A.S.D.

3 A.S.D.SPORTING CENTER PRATO

 

FIORETTO FEMM B2

1 C.S. FIDES LIVORNO A.S.D.

2 SCHERMA MONZA A.S.D.

3 SALA D’ARMI M° ATTILIO CALATRONI ASD

 

FIORETTO FEMM C

1 CLUB SCHERMA SAN DONA’ S.S.D. A R.L.

2 A.S.D. C.S. PETTORELLI PIACENZA

 

 

 

 

 

 

Narrazioni Jazz, scelti 10 progetti

‘Narrazioni Jazz’ si svolgerà in modo parallelo e intrecciato al Salone del libro, da mercoledì 17 a domenica 21 maggio, armonizzandosi con le esigenze della Fiera e contribuendo nello stesso tempo alla diffusione del festival in città attraverso una Notte bianca (20 maggio) e il progetto ‘Jazz per la Città’ lanciato con una call pubblica.

 

Il bando Jazz per la Città 2017attività musicali diffuse’ ha portato alla selezione di 10 progetti, 2 in più rispetto agli 8 indicati inizialmente nella chiamata (visibili su http://www.fondazioneperlaculturatorino.it/risultati-call-jazz-per-la-citta-2017/La Città di Torino, unitamente alla Fondazione per la Cultura Torino, valutata la disponibilità delle risorse finanziarie ha infatti deciso di aggiungere altri 2 progettiprocedendo in ordine di graduatoria -, agli 8 selezionati dalla Commissione presieduta da Stefano Zenni, direttore artistico del festival, e composta da Claudio Merlo, coordinatore organizzativo e artistico, Gino Li Veli, giornalista,  Letizia Perciaccante, della segreteria di produzione della Fondazione per la Cultura Torino e Laura Tori, responsabile Area Eventi – Gabinetto della Sindaca, Città di Torino.

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“La call pubblica ‘Jazz per la città’, inserita nel programma di ‘Narrazioni jazz’, ha riscosso uno straordinario successo, non scontato trattandosi di un esperimento originale per il mondo del jazz sia locale, sia nazionale. – afferma Francesca Leon, assessora alla cultura della Città -. Sono stati compresi e premiati i punti di forza della call: la facilità nella compilazione del form, la professionalità della Commissione incaricata di vagliare i progetti, la rapidità del procedimento, la volontà di coinvolgimento del ricco tessuto artistico torinese e l’impegno economico messo in campo. Sono arrivate alla  Fondazione per la Cultura Torino 45 domande, in rappresentanza di un numero molto più alto di associazioni. Per premiare la partecipazione e la qualità progettuale la Commissione, la Città e la Fondazione per la Cultura hanno deciso di aumentare il numero di contributi erogati, passando da 8 a 10. ‘Jazz per la Città’ arricchirà il programma di ‘Narrazioni Jazz’ con decine di iniziative diffuse nell’intera città: il tutto confluirà nella più ampia collaborazione con il Salone Internazionale del Libro. Il mese di maggio si preannuncia straordinario”.

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“Per la prima volta in Italia un festival del jazz programma una parte consistente dell’attività artistica con una chiamata pubblica rivolta alleassociazioni del territorio, selezionate e finanziate con una procedura snella e trasparente. Questo vuol dire che per la prima volta la città ha l’occasione di esprimere idee, attività, proposte, frutto di una collaborazione reciproca e ragionatasottolinea Stefano Zenni, Direttore artistico di TJF-Narrazioni Jazz -. La chiamata ha portato alla selezione di progetti che coprono 7 Circoscrizioni della città, con attività che vanno dalla propedeutica per i più piccoli alle produzioni originali, dalla mobilità sul territorio all’intreccio tra le arti. I criteri di selezione artistica, copertura del territorio, fattibilità e capacità di mettersi in rete hanno consentito di scegliere i progetti più significativi, a fronte di un livello molto alto delle proposte. L’esclusione dalla rosa dei vincitori non va intesa quindi come un giudizio di inadeguatezza: al contrario, il lavoro della commissione è stato complesso proprio per il numero di idee e proposte di buona qualità. Segno che anche nel jazz Torino si distingue come un vivace laboratorio culturale”. ‘Jazz per la città’ (Narrazioni Jazz) è un programma unico nel suo genere e sperimenta una nuova modalità di coprogettazione tra l’amministrazione comunale, organizzatrice della rassegna musicale, ed enti e associazioni che lavorano stabilmente sul territorio cittadino.

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Qui di seguito l’elenco, in ordine alfabetico, delle associazioni con i relativi progetti selezionati:

 

  • Associazione ARCI, Comitato di Torino: JAZZ IS DEAD!
  • Associazione Arcote:  KIND OF JAZZ
  • Associazione Culturale Comala: WALKABOUT JAZZ
  • Associazione Culturale Giardino forbito: READING SOTTO SOPRA
  • Associazione Culturale Immagina: STRANGE FRUIT, L’ALTRO DEL JAZZ
  • Associazione Culturale Kaninchen-Haus: ULYSSES IN JAZZ TIMES
  • Associazione Culturale Torino: JAZZ CITY, QUARTIERI IN JAZZ & BOOK
  • Associazione Tedacà: OH MY JAZZ!
  • Cooperativa Sociale CLGEnsemble: JORGE LUIS BORGES, ZOO EXPERIENCE
  • Jazz School Torino: BALTEA SOUND STATION