redazione il torinese

L’orto urbano di Nizza-Millefonti

Da oggi il piazzale di via Nizza 230 si colora di verde con Or-TO, l’Orto Urbano di Torino, quartiere Nizza Millefonti: uno spazio co-gestito dalle associazioni di quartiere per sperimentare la bellezza della filiera di produzione orticola in città, dalla terra fino al piatto.

 

Or-TO è il primo Orto Urbano del quartiere Nizza Millefonti, un luogo di socialità aperto a tutta la comunità locale, con il Patrocinio della città di Torino e della Circoscrizione 8.

L’iniziativa, promossa da Eataly e coordinata da OrtiAlti, nasce per formare e informare sulla produzione orticola a km zero e promuovere esperienze di cittadinanza attiva tramite la cura condivisa di un’area verde a disposizione della comunità. L’orto sarà presente nel piazzale di via Nizza per 4 mesi, durante i quali verrà gestito in collaborazione con le associazioni di quartiere e di via, le scuole, i commercianti e tutti coloro che vorranno partecipare alla co-produzione di prodotti freschi “a metro zero”. L’obiettivo principale è infatti quello di sensibilizzare all’educazione ambientale e alimentare, attraverso l’esperienza dell’agricoltura diretta e la conoscenza della stagionalità. Ma non solo, Or-TO sarà anche luogo di incontro e scambio inter-culturale e inter-generazionale tra le persone, grazie alla collaborazione con la Condotta Slow Food Torino Città.

 

Francesca Leon, Assessora alla Cultura della Città di Torino, dichiara: «Sono davvero orgogliosa di avere, dall’inizio, dato il mio contributo per realizzare questa iniziativa di Eataly e OrtiAlti che rappresenta una perfetta collaborazione pubblico-privato, un’azione di riqualificazione territoriale con una grande capacità di fare rete e un’azione educativa nei confronti degli studenti delle scuole e dei cittadini di Nizza Millefonti. Credo che la diffusione della cultura della partecipazione attiva e della cura dello spazio pubblico siano le basi per diffondere il senso di una società inclusiva e accogliente che passa attraverso azioni di educazione, diffusione di buone pratiche e partecipazione».

 

«Il quartiere che si prende cura del quartiere: è questo il bello del progetto. La Circoscrizione è fiera di essere riuscita a far incontrare realtà e associazioni diverse del territorio, dalle scuole alle bocciofile ai comitati di inquilini» commenta Davide Ricca, Presidente del Consiglio della Circoscrizione 8.

60 cassoni di legno, ottenuti da materiali di riciclo, costituiscono la base di Or-TO. Il terriccio usato è l’“OrtoXmille” dello sponsor tecnico del progetto, Harpo, azienda triestina nata nel 1897 e che dal 2003 con la divisione “verdepensile” si occupa di sistemi per realizzare giardini pensili sui tetti. Si tratta di un substrato pensato specificamente per gli orti urbani, naturale ed ecologico.

Le sementi sono quelle biologiche e biodinamiche di Arcoiris, azienda sementiera che produce solo ed esclusivamente le proprie sementi di ortive con produttori italiani, creando una filiera etica tutta nazionale, e i piantini sono quelli della linea biologica di Vivai Gariglio di Moncalieri, vivaio biologico certificato attivo dal 1980. Or-TO è il primo orto urbano totalmente micorizzato e questo grazie ai fertilizzanti naturali Micosat della C.C.S. Aosta S.r.l., che ripristinano la biodiversità microbica, fondamentale per la fertilità del suolo e per ottenere piante sane e nutrienti.

Or-TO si estende così per oltre 400 mq, con i suoi ortaggi ed erbe aromatiche, curati per tutto il tempo, dalla semina sino al raccolto, dalle scuole e dalle associazioni del quartiere, che poi, al termine dell’iniziativa, riceveranno in dono i cassoni, tenendo così in vita il progetto e creando un orto “diffuso” in tutta Nizza Millefonti.

 

A raccontare l’esperienza orticola del quartiere è Nikon. Nital S.p.A., distributore ufficiale del marchio Nikon per l’Italia, ha installato una fotocamera reflex D750 fissa sulla facciata di Eataly Lingotto e realizzerà un video in time-lapse che mostrerà l’intero ciclo di vita dell’orto e gli eventi ad esso legati.

A dar voce a Or-TO ci sono anche gli story-teller di DIECI04, che scriveranno la storia di un piazzale che improvvisamente si trasforma in orto, di persone comuni che diventano Contadini e di un quartiere che si improvvisa territorio fertile per la comunità.

 

Aggregazione, didattica, collaborazione e condivisione: sono questi gli elementi che caratterizzano Or-TO, perchè “Mangiare è un atto agricolo (Wendell Berry).

 

(Foto: Federico Cardamone)

Progetto di Storia contemporanea, 125 studenti premiati

La 36° edizione del Progetto di Storia contemporanea, bandito dal Comitato Resistenza e Costituzione in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, s’avvia alla sua fase finale. I 25 gruppi vincitori ( 125 studenti, dei quali 69 ragazze degli istituti d’istruzione di 2° e degli enti di formazione professionale piemontesi) parteciperanno, accompagnati dai loro insegnanti, ai tre viaggi di studio che si svolgeranno nel mese di maggio e avranno come meta Trieste (la Risiera di San Sabba e la Foiba di Basovizza, il confine orientale – dal 5 al 7 maggio), la Polonia (i campi di Auschwitz-Birkenau – dal 12 al 14 maggio) e l’Austria (Mauthausen e Gusen – dal 19 al 21 maggio). Gli studenti vincitori saranno premiati pubblicamente a Torino presso la sede del Consiglio regionale ( aula consiliare di Palazzo Lascaris) nella mattinata di Lunedì 29 maggio 2017. “Da oltre trent’anni, tra le tante iniziative promosse dal Comitato per la difesa e l’affermazione dei valori della Resistenza e della Costituzione, istituito nel 1976 – commenta il vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato – spicca questo progetto di storia contemporanea che, nel tempo, ha coinvolto oltre 43mila studenti e 1.650 insegnanti. La storia è uno strumento prezioso per capire il presente e imparare dagli errori del passato e la partecipazione al nostro progetto consente alle ragazze e ai ragazzi di fare storia e memoria del passato e, contemporaneamente, educazione al presente “.

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La graduatoria è pubblicata sul sito del Consiglio regionale del Piemonte ed è consultabile a questo link 

 

Pasqua sotto la Mole: hotel pieni al 90%, boom per le colombe di pasticceria

Trend positivo del turismo a Torino con un +5% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2016.I dati giungono dall’Ascom , che spiega come la Pasqua alta di fine aprile sia una ghiotta occasione per turisti italiani (65%) e stranieri (35%) attirati da musei, arte,  shopping ed enogastronomia.  Pubblici esercizi, pasticceria e ristorazione confermano l’aumento delle prenotazioni (+5% e + 8 %) e l’attenzione verso prodotti di qualità e attenti  alla tradizione piemontese, anche per i ‘nuovi top spender’, in particolare dall’Estremo Oriente. In crescita  la vendita di colombe artigianali e si contrae quella di carne bovina. E’ invece Confesercenti a sottolineare che fino a  martedì prossimo si registra in città un’occupazione alberghiera attorno al 90% L’incremento dei turisti è quantificato nel  nel 5-10% rispetto alla scorsa Pasqua, mentre ristoranti e pizzerie prevedono un aumento del 5-10% della clientela. 

 

(foto: il Torinese)

Go Wine a Bologna: autoctono si nasce

HOTEL RELAIS BELLARIA, Via Altura, 11 – Bologna   Autoctono si nasce – Serata di promozione e degustazione

L’associazione Go Wine, d’intesa con il locale Club Go Wine di Bologna, prosegue la programmazione dell’anno 2017 con una serata dedicata ai vini autoctoni italiani. Alla presenza delle aziende sarà possibile conoscere ed apprezzare volti diversi del vigneto italiano, con una selezione di vitigni vini, espressione di diverse regioni, e senza trascurare varietà più rare e comunque meno conosciute. Un appuntamento che si rinnova a Bologna: il riferimento è legato al libro “Autoctono si nasce…” pubblicato da Go Wine Editore e ad altre iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio.

…Una selezione di vini, espressione di terroir nascosti e dai sapori nuovi, per un esclusivo viaggio tra insoliti e rari autoctoni italiani.

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Al banco d’assaggio le aziende:

Ca’ Biasi – Breganze (Vi); Cantine San Marzano – San Marzano di San Giuseppe (Ta);
Cascina Barisel –
Canelli (At); Cassina Pietro – Lessona (Bi);
Cva Canicattì
– Canicattì (Ag); De Tarczal – Isera (Tn);
Fattoria Villa Ligi
– Pergola (Pu); La Viarte – Prepotto (Ud);
Le Piane
– Boca (No); Lieselehof – Caldaro (Bz);
Marinig
– Prepotto (Ud); Mancinelli Stefano – Morro d’Alba (An);
Noto Francesco
– Camporeale (Pa); Reassi – Rovolon (Pd);
Spadafora Francesco
– Palermo.

 

Con la partecipazione dello Chef Francesco Carboni del RISTORANTE ACQUA PAZZA

di Via Murri 168/d Bologna, socio Delegato di Go Wine a Bologna.

Partner di Go Wine

Programma e orari:
– ore 16,30-18,30: degustazione in anteprima riservata ad un pubblico di operatori del settore ristorazione ed enoteche;
– ore 18,30: breve conferenza di presentazione della serata;
– a seguire ore 18,45-22,00 Degustazione aperta al pubblico di enoappassionati invitati per l’occasione.

Il costo della degustazione per il pubblico è di € 18,00 (€ 12,00 Soci Go Wine, € 15,00 Soci associazioni di settore). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (non valido per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2017.

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ATTENZIONE: Per una migliore accoglienza si consiglia di confermare la presenza alla serata ed il numero degli accompagnatori all’Associazione Go Wine, telefonando al n°0173 364631 oppure inviando una mail a stampa.eventi@gowinet.it entro le ore 12.00 di lunedì 8 maggio 2017.

Laurea e successo

 

Di Paolo Pietro Biancone *

 

La vita, personale e professionale, è fatta di eccezioni che ci fanno riflettere e riapprezzare la regola. Nel mio campo – l’insegnamento universitario – sono quasi sempre chiamato ad accompagnare, formare, motivare, studenti con sogni e prospettive di lavoro ancora da compiersi.

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È la regola laureare chi avrà successo dopo. L’eccezione è laureare chi ha già successo, chi ha già una visibilità professionale e personale, chi ha già maturato esperienze sul campo, con soddisfazione. “Fino alla fine. Questo motto mi accompagna tutti i giorni in campo. E mi ha sostenuto in questi anni passati sui libri. Sono orgoglioso di questa laurea. Fiero di avercela fatta. Felice di aver raggiunto questo traguardo”, ha dichiarato Giorgio Chiellini, neo dottore magistrale in Business Administration presso l’Università di Torino. E come lui, tanti laureati “famosi” si registrano negli anni, solo considerando l’ambito economico aziendale all’Università di Torino, si possono citare, tra i più recenti, Luca Argentero, famoso attore, Federico Grom, fondatore della nota azienda di gelati. La laurea per i più è un mezzo, per alcuni è un fine. Perché per alcuni uomini e donne che hanno raggiunto il successo senza fregiarsi del titolo di dottore la laurea rappresenta un obiettivo postumo da conquistare? La risposta non è ovviamente univoca, ma qualche ragionamento è utile farlo. Gli studi sociologici, hanno evidenziato 3 dimensioni su cui si articola la scelta di frequentare l’università e il relativo indirizzo nell’ordinario, ossia dalla formazione al successo: il background economico e culturale della famiglia di origine, il tipo di diploma conseguito il suo voto. Ed è così che spesso l’origine sociale ipoteca il futuro delle giovani generazioni: l’opportunità di accedere agli studi, al mercato del lavoro, ad una professione appagante. Il fenomeno inverso, dal successo alla laurea, è anche in questo caso spiegabile dall’influenza famigliare. La laurea è una conquista di famiglia. Rappresenta il riscatto familiare, il successo, per alcuni, non basta: il successo familiare è aver portato a termine i propri studi, aver gratificato gli aspetti di conoscenza culturale utili per un’affermazione piena di sé nella società. La laurea completa la persona nella sua sfera professionale, personale e famigliare, ma non è garanzia di fama.

Ogni anno il periodico Forbes stila la classifica dei miliardari, un di cui è la versione più aggiornata della classifica: gli uomini più ricchi al mondo, senza laurea. Da Steve Wozniack, numero 2 di Apple a Bill Gates, fondatore di Microsoft. Da Ted Turner, fondatore della CNN, a Richard Branson, padre della Virgin. Tutti con lo stesso passato in comune. Per alcuni di loro, come Bill Gates, la laurea è arrivata honoris Causa: il fondatore della Microsoft, ex studente alla Harvard, aveva abbandonato gli studi per fondare la famosa e fortunata Microsoft. Così il consiglio accademico dell’ateneo ha deciso di conferirgli una laurea honoris causa “per il prestigio che ha reso al nome dell’università e la filantropia di cui la sua fondazione è stata protagonista nel mondo”.Tredici anni dopo aver lasciato gli studi, anche Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, torna a Harvard per ricevere una laurea honoris causa. “Poche invenzioni dei tempi moderni possono superare Facebook per l’impatto su come le persone di ogni parte del globo interagiscono tra loro”. Così il presidente di Harvard Drew Faust ha motivato la scelta. Tutti i laureati postumi illustri lo confermano nei loro discorsi: la laurea è una promessa di famiglia. E deve essere rispettata.

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*Professore di Economia Aziendale e coordinatore del corso di dottorato in Business & Management dell’università di Torino

 

In Monferrato come ai tempi di Peppone e don Camillo

Ritornano i tempi di Peppone e Don Camillo ? Non siamo in guerra fredda, ma la giunta di centro sinistra di Casale Monferrato, guidata da Titti Palazzetti ha deciso di resistere in giudizio nel ricorso che l’Istituto Sacro Cuore delle suore salesiane di Casale ha presentato davanti alla commissione tributaria provinciale di Alessandria. La vicenda prende la mosse dall’avviso di accertamento in rettifica per l’Ici del 2011 di quasi 34mila euro per una pretesa infedele denuncia dell’Istituto che lo ha impugato. L’esecutivo municipale, dal canto suo, ha deciso di andare in giudizio per sostenere la validità delle sue ragioni.

 

Massimo Iaretti

Massimo Bray nominato Presidente della Fondazione per il Libro

Cda: Montalcini Vice-presidente esecutivo e gestionale, la conferenza stampa del 30° Salone fissata al 27 aprile a Palazzo Carignano

 

Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, riunito presso la sede torinese di via Santa Teresa, ha accolto le dimissioni da Presidente del Dottor Mario Montalcini, che rimane in carica come Consigliere d’Amministrazione. Il Cda ha quindi preso atto della nomina quale Consigliere d’Amministrazione, in qualità diPresidente della Fondazione per il Libro, del Dottor Massimo Bray. Il Cda ha successivamente nominato Vice-Presidente con deleghe esecutive, gestionali e di rappresentanza dell’Ente il Dottor Mario Montalcini. Il Consiglio ha altresì fissato la conferenza stampa di presentazione del programma del 30° Salone Internazionale del Libro per il giorno giovedì 27 aprile 2017 alle ore 10.30 presso l’Aula del Parlamento Italiano di Palazzo Carignano – Museo Nazionale del Risorgimento.

Nella lettera di nomina, l’Alto Comitato di Coordinamento saluta il Presidente Massimo Brayquale «personalità di altissima levatura nel campo culturale che vanta vaste ed importanti esperienze nell’ambito dell’organizzazione e gestione aziendale, di promozione e valorizzazione della lettura, e di grandi eventi editoriali e culturali in Italia e all’estero. Siamo certi che il dottor Bray fornirà, sin da questo Consiglio di Amministrazione, un prezioso e valido apporto all’ulteriore crscita del Salone e ai suoi ambiziosi progetti di sviluppo futuro». L’Alto Comitato rivolge al Presidente uscente, Mario Montalcini, «un dovuto indirizzo di ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto in questi mesi». Alla riunione erano presenti il Presidente uscente, Dottor Mario Montalcini, i Consiglieri Dottor Piero Gastaldo e Dottor Luciano Conterno, i Revisori dei Conti e il Segretario Generale della Fondazione, Dottor Giuseppe Ferrari.

Ken Wilber e la visione integrale

Mercoledì 19 aprile alle 18,30, presso la libreria Capo Horn, Via Vincenzo Lancia 31/20, Monica Laura Smith introduce Ken Wilber, il filosofo americano contemporaneo più tradotto al mondo e la sua Visione Integrale, una mappa che permette di orientarsi all’interno della realtà, risolvendo le contraddizioni che quotidianamente si incontrano nel complesso mondo in cui viviamo.    

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Per informazioni: 0113850220 oppure 3477365180

Storie di tram in tempo di guerra

Presentazione del graphic novel “Il tram. Cronaca di una giornata sotto le bombe” di Roberto Albertini e del volume “Il tram va alla guerra” di Simone Schiavi e Antonio Accattatis Giovedì 13 aprile, ore 18 Sala conferenze – Palazzo San Celso, corso Valdocco 4/A

 

Due linguaggi differenti, per raccontare un pezzo di vita quotidiana durante la guerra: il trasporto urbano. Alle sedici tavole illustrate di Roberto Albertini che raccontano la giornata di un operaio di Mirafiori nella Torino in guerra e che saranno esposte in sala, farà da contrappunto un volume pubblicato dall’Associazione Torinese Tram Storici che contiene racconti e immagini di Torino, dei suoi tram e dei suoi filobus durante la guerra. Ne discuteranno con gli autori Enrico Manera (Istoreto) e Guido Vaglio (Museo Diffuso della Resistenza) Le tavole illustrate di Roberto Albertini saranno visionabili presso gli spazi del Museo fino al 30 aprile. Sempre il 30 aprile alle ore 15 (replica alle ore 16,15) si terrà un percorso di approfondimento con il tram storico 3501 (da piazza Statuto e ritorno passando attraverso piazza XVIII Dicembre, via Pietro Micca, via Cernaia, via Po, piazza Vittorio Veneto, Piazza Gran Madre). A bordo una guida del Museo Diffuso illustrerà gli aspetti relativi ai luoghi significativi per il periodo della Liberazione a Torino un volontario ATTS illustreranno la storia dell’associazione, del tram e del trasporto pubblico con particolare riferimento al periodo bellico.

 

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A cura del Museo in collaborazione con ATTS Per informazioni www.museodiffusotorino.it

Maxi grigliata a Vinovo con il BBQ Festival

Dal 15 al 17 aprile presso l’ippodromo di Vinovo, andrà in scena la prima edizione del BBQ Festival, organizzato da To Business Agency

Protagonisti della tre giorni saranno 15 grigliatori professionisti provenienti da tutta Italia, che si ritroveranno alle porte di Torino per sfidarsi a suon di bistecche e salsicce, ognuno con la propria specialità e le proprie ricette segrete.  Dalle classiche grigliate di carni piemontesi e toscane agli hamburger, dai panini con porchetta, maialino e picanha agli hot dog. Ci sarà anche la possibilità di assaporare i prodotti della tradizione siciliana e gli arrosticini marchigiani, con una puntata più esotica grazie alla griglieria brasiliana e a quella texana oltre alle immancabili American Chips come contorno.

 

Pensato soprattutto per le famiglie, il BBQ Festival offrirà un’ampia proposta di divertimenti all’aria aperta per i bambini. Oltre al parco giochi dell’ippodromo è infatti previsto per i più piccoli un battesimo della sella sui pony messi a disposizione gratuitamente dalla Horse House di Candiolo; i bambini potranno cavalcare in tutta sicurezza grazie al supporto degli istruttori federali FISE.

 

I partecipanti al BBQ festival sono inoltre invitati al Gran Premio Costa Azzurra – Trofeo Betflag, la gara ippica in programma domenica 16 a partire dalle ore 15, all’ippodromo, con ingresso riservato gratuito.  A sfidarsi in questa spettacolare e storica competizione saranno dodici tra i migliori cavalli indigeni contro una selezione dei migliori cavalli stranieri capitanati dai campioni francesi Brilantissime e Un Mec d’Heripre