redazione il torinese

Cibo e salute: 8 idee di impresa che migliorano la vita di tutti

Conclusa la 2° edizione di Innovation for Change, il progetto promosso da Scuola di Alta Formazione al Management (SAFM), Politecnico di Torino e il CERN di Ginevra. Premiato SOUND BUBBLE, un sistema che consente di lavorare e dialogare in ambienti rumorosi

 

Per cinque mesi 52 giovani – studenti della Scuola di Alta Formazione al Management di Torino (SAFM) e dottorandi del Politecnico di Torino – si sono confrontati con i problemi legati alla salute e alla sicurezza alimentare. Hanno preso dimestichezza con le tecnologie del CERN e del Politecnico di Torino, e hanno immaginato 8 idee di impresa per portare sul mercato prodotti e servizi innovativi ma molto concreti, capaci di rispondere a bisogni quotidiani di tutti.

I risultati di questi mesi di lavoro sono 8 prototipi, dimostrazioni di soluzioni tecnologiche che hanno il potenziale per essere commercializzati nel medio termine, che sono stati presentati  nella cornice del Castello del Valentino a una platea composta da investitori, protagonisti della scena imprenditoriale europea e studenti dell’Università e del Politecnico di Torino.

 

Molto diverse, e spesso visionarie, le idee concepite dai giovani:

–          fattorie verticali da installare a casa e nei supermercati per avere cibo fresco e controllato;

–          sistemi per misurare in modo economico e immediato la concentrazione di mercurio nei pesci e aumentare la sicurezza alimentare;

–          stufe che utilizzano bidoni e altro materiale di scarto per cuocere i cibi e produrre elettricità;

–          sistemi di liofilizzazione che mantengono inalterati le proprietà nutritive dei cibi utilizzano gli scarti delle lavorazioni alimentari industriali;

–          un video game con soluzioni di realtà aumentata per sensibilizzare e responsabilizzare i bambini sul tema dell’obesità e dell’educazione alimentare;

–          un sistema che misura l’attività fisica delle persone e le premia con sconti e ricompense, con l’obiettivo di ridurre le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel mondo.

–          un cerotto realizzato con stampanti 3D che previene le infezioni cutanee incidentali ed è in grado di raccogliere e elaborare dati sul decorso della ferita

–          un sistema che consente di lavorare e dialogare in ambienti rumorosi, grazie all’eliminazione selettiva di alcune lunghezze d’onda da cui dipende l’inquinamento acustico.

 

I prototipi e le soluzioni tecniche adottate sono state esaminate e giudicate da una giuria, composta da Marco Gilli (Rettore del Politecnico di Torino), Charlotte Lindberg Warakaulle (Responsabile delle Relazioni Internazionali del CERN), Philippe Mahrer (Fondatore del Collège des Ingénieurs), Federico Pistono (imprenditore e futurista) e Giuseppe Zocco (co-fondatore di Index Ventures).

Dopo aver approfondito le soluzioni elaborate dagli studenti, i giurati hanno premiato la seguente migliori idea d’impresa:

SOUND BUBBLE, un software compatibile con tutti gli smartphone che risolve i problemi del rumore in ambienti lavorativi: consente di selezionare i suoni che si vuole sentire e le persone con cui si vuole parlare, escludendo tutto il resto.

 

Il team di SOUND BUBBLE avrà la possibilità di presentare la sua idea al prossimo MUST Summit a Monaco di Baviera, l’appuntamento annuale organizzato da UnternehmerTUM che mette in contatto le migliori start up del mondo con i più grandi gruppi industriali e tecnologici tedeschi.

Inoltre una decina tra i giovani che hanno partecipato a Innovation for Change 2017 verranno selezionati per frequentare gratuitamente l’European Innovation Academy (EIA), il programma internazionale di accelerazione per start up tecnologiche ospitato dal Politecnico di Torino dal 9 al 28 luglio, che vede tra i partner aziende quali Google, l’università di Berkeley, FCA, Intesa Sanpaolo, oltre allo stesso Politecnico,  e porterà in città i mentor della Silicon Valley e centinaia di studenti dalle migliori università di tutto il mondo.

 

“Bret Slater. Solo Show”

Il titolo è, quanto meno, bizzarro: “Porta Scusa”. L’opera é un acrilico su tela, un 40 per 40 di raffinata armonia e bellezza. Forse é il più interessante fra i quadri presenti in mostra, per quella pura essenzialità di forma e colore, con quel bianco candore che sulla bianca parete della Galleria compie un autentico miracolo di eleganza visiva e che riassume nell’astrazione di uno spazio relativamente esiguo – attraverso il gesto, ripetitivo qui come in molte altre opere, di sottrazione e sovrapposizione, sottrarre e aggiungere – la grande capacità dell’artista di creare a un tempo solida fisicità e intima, folgorante spiritualità. “E’ un titolo che nasce per caso”, racconta il giovane trentenne Bret Slater (americano del Bronx, ma oggi residente a Brooklyn), secondo artista degli States – dopo Eric Shaw – ad usufruire di un soggiorno gratuito a Torino, ospite della “Privateview Gallery”, dove oggi, e fino al 23 settembre, espone una trentina di pezzi tutti prodotti sotto la Mole e realizzati in esclusiva per gli spazi della Galleria di via Goito 16. Ironico, gentile, un filo di barba che s’accoppia perfettamente ai lunghi capelli neri e una cifra industriale di tatuaggi, racconta Slater in un italiano raffazzonato alla bell’e meglio: “I primi giorni che mi trovavo a Torino non facevo altro che chiedere ‘scusa’ per ricevere le informazioni che mi occorrevano e mio principale punto di riferimento per muovermi in città era la stazione di Porta Susa, che sentivo spesso citare anche nella voce preregistrata della metro”. Di qui l’abbinamento spontaneo di “Scusa” e “Porta Susa”, diventato per gioco quel tutt’uno di “Porta Scusa” appioppato come titolo e con arguzia a uno dei quadri certamente più belli concepiti da Bret nella casa-studio torinese messa a sua disposizione in piazza Peyron.

Lì – attraverso tecniche singolari e di indubbio effetto che uniscono, all’uso dell’olio e dell’acrilico tradizionali, vinili e resine di nuova generazione – nascono altri pezzi di ispirazione prettamente subalpina o, più genericamente legati alla cultura italiana: da “Personna non grazie” ( sic! acrilico su tela, dal titolo italiano ancora molto bislacco e sempre giocato su una candida tavolozza monocromatica pur se integrata da alchemiche certosine manipolazioni), fino al piacevolissimo “Bollicine”, piccola tela omaggio al mitico album di Vasco Rossi in cui bianco e arancione (il colore dei Mets, la squadra di baseball adorata da Bret) si contendono uno spazio di pura astrazione che fortemente rispecchia la cifra stilistica di Otis Jones, fra i grandi post-minimalisti americani di cui Bret è stato assistente a Dallas per oltre tre anni.

Curata da Mauro Piredda, direttore artistico della Galleria di San Salvario, la rassegna vede in parete opere di grande formato, accanto a piccole tele tridimensionali e a un’inedita serie di dipinti “acquerellati” su carta. Lavori astratti. Che a tratti cedono alla virulenza dell’informale o dell’action painting. Forme geometriche singolari, iconiche e maniacali e perfino un po’ sciamaniche. Spesso circolari (“the circles” o “the eyes”), realizzate in punta di fioretto come la famosa “O” di Giotto, artista particolarmente amato – insieme al Rinascimento italiano – da Bret che a lui dedica il titolo di una sua “maschera” abbinandola all’indirizzo della Galleria ospitante: “Giotto, via Goito 16”. Su questa linea può leggersi la grande multicromatica tela rotonda “The island at the center of the world”, ispirata al celebre libro di Russell Shorto sulle origini olandesi di New York City. Più attratte dalle voci di un espressionismo astratto alla Kenneth Noland, appaiono invece la tela “Amores Perros” – omaggio all’omonimo film messicano di Guillermo Arriaga, in cui il viola e l’orange creano effetti paesistici inquietanti caratterizzati da lingue di fuoco infernali dominanti sull’armonica precisione del segno – e “Where the sun ends and the darkness begins” (“Dove finisce il sole e inizia il buio”), grande tela nera con volute “sbavature” cromatiche e le immancabili maschere iconiche, in memoria della Torino “diabolica” e “nera” dell’esoterica piazza Statuto. “Forma, colore e materia – scrive bene Piredda diventano più forti di qualsiasi parola. L’obiettivo massimo è colpire l’inconscio…. Il monolito a forma di parallelepido è un’entità divina ed aliena, un modo per rappresentare in maniera ‘anonima’ l’inconoscibile”. A chi osserva questi quadri, il ghiribizzo (non il dovere) di suggerire significati. A Bret il dovere (non il ghiribizzo) di farti volare a un metro da terra – o anche più – per guadagnare i cieli alti e liberi dell’emozione.

Gianni Milani

***

“Bret Slater. Solo Show”

“Privateview Gallery”, via Goito 16, Torino; tel. 011/6686878 – www.privateviewgallery.com

Fino al 23 settembre. Orari: mart. – sab. 15/19; al mattino su appuntamento

Le immagini:

– Bret Slater: “Porta Scusa”, acrilico su tela, 2017
– Bret Slater: “Bollicine”, acrilico su tela, 2017
– Bret Slater: “The island at the center of the world”, acrilico su tela, 2017
– Bret Slater: “Amores Perros”, acrilico su tela, 2017
– Bret Slater: “Where the sun ends and the darkness begins”, acrilico su tela, 2017
– Scorcio di Galleria

 

Protesta contro il “Proibizionismo dei 5stelle”: più di 300 i manifestanti contro l’antialcol

“Più shottini meno celerini”, “I vostri profitti sono i nostri affitti”, “Ridateci le piazze della nostra città”: Striscioni, slogan e tante proteste contro la giunta Appendino e l’ordinanza anti-movida.

Sono più di trecento le persone che ieri sera, si sono ritrovate per le vie di Torino per unirsi al corteo di protesta contro l’ordinanza antialcol varata dalla giunta Appendino e finita nell’occhio del ciclone dopo gli scontri avvenuti in piazza Santa Giulia due settimane fa. La manifestazione, iniziata verso tarda sera e conclusasi a notte inoltrata, è partita proprio da Santa Giulia, la famosa piazza che il 20 giugno era stata teatro di pesanti scontri tra polizia in tenuta antisommossa e alcuni avventori “irruenti” della movida di Vanchiglia: lo scontro si era concluso con alcuni feriti (tra poliziotti e manifestanti) e quasi tutti i dehors dei locali presenti nella piazza distrutti. La street parade, composta per lo più da giovani sostenitori della movida torinese, ha attraversato tra musica, striscioni e slogan di protesta, gran parte del centro città, passando per piazza Vittorio, via Po, piazza Castello, fermandosi poi proprio sotto Palazzo di Città. Ad accompagnare il corteo, oltre ai funzionari della Digos e agli uomini del reparto mobile in tenuta antisommossa posizionati a debita distanza, ci sono stati personaggi come Willy Peyote e gli Sweet life society che a bordo di un furgone bianco hanno alternato alla loro musica, aspri interventi volti a criticare la Sindaca Appendino e il cosiddetto “proibizionismo dei 5stelle”. La manifestazione si è poi conclusa pacificamente intorno alle due di notte tra balli, musica e qualche fumogeno di troppo acceso da alcune “teste calde”.

Simona Pili Stella

                                                                                               foto: Antonello Preteroti

Piemontesi (e torinesi) i vertici di Asproflor

Sono ancora saldamente piemontesi (e torinesi) i vertici di Asproflor – Comuni Fioriti. Nella sede presso Confcooperative Piemonte si è svolta l’assemblea nazionale che ha confermato per il prossimo triennio alla guida dell’associazione Renzo Marconi che sarà affiancato da quattro vice presidenti, Sergio Ferraro, vicario, da Torino, Franco Colombano da Cuneo, Matteo Roncador da Trento e Michele Isgrà da Messina. Nel consiglio direttivo ci sono anche i torinei Davide Cmba, Davide Panetto e Alberto Peyron Ricco e articolato il programma dell’incontro, con riferimento ai concorsi di fioritura “Comuni Fioriti” che coinvolge diverse amministrazioni comunali in l’Italia, “Entente Florale Europe” per l’Europa e “Communities in Bloom” nel Mondo di cui Asproflor è unico referente in Italia. Affrontate anche tematiche di carattere settoriale tra cui, il   recepimento della direttiva Europea sulle piante esotiche invasive, abilitazione professionale della figura di giardiniere, le recenti modifiche in materia di fitofarmaci e l’aggiornamento dell’apertura bandi PSR Regionali. In conclusione l’assemblea ha votato all’unanimità l’adesione al “coordinamento nazionale della filiera del florovivaismo e del paesaggio”, organo recentemente costituito a Roma per dare maggiori visibilità e peso al comparto.

Massimo Iaretti

Calamite come antiche cartoline

Le calamite di Torino e Chieri sono state create da Rinaldo Bellato utilizzando vecchie cartoline postali, con una grafica surrealista ed unica nel suo genere che ricorda le cartoline dei primi anni del 1900.

 

Rivolese, collezionista di cartoline,  dopo aver pubblicato a Dicembre scorso il suo primo libro “Bella Rivoli le cartoline raccontano dal 1900 al 1980″  da Bellato e’ nato il progetto di realizzare delle calamite originali, surrealiste, e al contempo storiche della citta di Rivoli.
 
“Dopo il successo nelle vendite, oltre 300 copie del libro vendute e il buon riscontro delle calamite, ho intrapreso da 6 mesi  questa emozionante attività”, spiega Bellato.
“Ho già realizzato calamite per Torino e provincia, Rivoli, Avigliana, Pinerolo, Venaria Reale, Giaveno, e poi Cuneo, Bra, Cherasco, Saluzzo, con novità ogni settimana. Da poco i musei come la Basilica di Superga e la Palazzina di Caccia di Stupinigi hanno alcune versioni da me realizzate, ed inoltre la calamita del Grande Toro caduto a Superga”.

Slavika Summer Fest conquista Torino

DOMENICA 9 LUGLIO

@ BUNKER

Via Paganini 0/200, Torino

Dalle 12.30 fino a tarda notte!

.

Dopo un anno di faide e battaglie all’ultima tromba, Slavika Festival e Gipsy Party uniscono le proprie forze per invadere Torino e portare il fresco vento dell’Est in questa calda estate: Slavika Summer Fest! Una giornata intera, organizzata dall’associazione Polski Kot e dalla cooperativa C.IT.A., dedicata alle culture slave, con concertilaboratoricibo e spettacoli dedicati ai paesi d’Oltrecortina. Si inizia alle 12.30, con una grigliata a base di cevapcici, le famose salsicce tipiche dei Balcani, accompagnati da pane, cipolle e dalla salsa ajvar, come impone la tradizione (o verdure grigliate). Dal pomeriggio in poi sono davvero tanti i laboratori e le attività in programma, aperti anche ai bambini: danze tribali, balli slavi, giocoleria, cartomanzia, giochi di prestigio e la proiezione in pellicola, alle 17.00, di “Underground”, capolavoro cinematografico del regista Emir Kusturica (a cura dell’archivio Marco Tealdi).

 

Dalle 18.00 inizia invece la musica, con l’aperò-retrò dj set firmato Donna Camillo (imperdibile esibizione a bordo di un vecchio Ape car!), il passaggio della marching band 88 Folli (proprio come al mitico festival della tromba di Guca!) e il concerto gipsy-jazz dei Blue Mustache, quartetto musicale ispirato alle sonorità dell’immortale Django Reinhardt (ore 21.00).

In serata il gran finale, con il live della Bandaradan (22.00), fanfara torinese dallo spirito gitano, che propone un repertorio originale ispirato alla musica balcanica, klezmer e circense. Insieme a loro, sul palco, uno strepitoso corpo di ballerine trasformerà il palco del Bunker in una grande festa da matrimonio, in puro stile Gipsy Party! A seguire, dopo il concerto, via al party vero e proprio con il dj set dei Sweet Life Society (00.00): il celebre duo electro-swing torinese (in questi anni ospite di alcuni festival europei come Glastonbury, Bestival, Boomtown e molti altri) avrà l’occasione di far ascoltare il nuovo singolo “Hard On”, oltre ad un repertorio danzereccio che varia tra i classici dei ruggenti Anni 50 e l’elettronica in chiave balcanica firmata Balkanbeats.A fine serata, dal tramonto fino alle prime luci del mattino chiudono l’evento i Dj So Pijani (1.30), letteralmente “I dj sono ubriachi”: a loro il compito di far risuonare le hit dei migliori club a Est di Trieste, tra punk-rock jugoslavo e grandi classici della tradizione balcanica.

PROGRAMMA

Piazza Slavika (esterno):

– 12.30 Cevapcici Balkan Grill / veg-friendly: panino con cipolle, carne/verdure grigliate e salsa ajvar = 4 euro
– 16.00 Laboratorio Giocoleria
– 18.00 Donna Camillo (dj set aperò retrò)
– 20.00 88 Folli (marching band)
– 21.00 Blue Moustache (jazz manouche)

Gipsyteca (interno):

– 15.00 Laboratorio Tribal Dance (a cura di Nabhi Tribe)
– 17.00 Underground di Emir Kusturica (proiezione in pellicola a cura di Archivio Marco Tealdi)
– 22.00 Bandaradan (balkan brass)
– 00.00 The Sweet Life Society + Ornella Peroni (balkan-elettroswing dj set)
– 01.30 Dj So Pijani (disko slavika dj set)

Ingresso:

Adulti: 7 € (fino alle 16.00) / 10 € (dalle 16.00 in poi)

Minori 12 anni: 5 €

 

Contatti

Davide Agazzi – 3331158107

slavikafestival@gmail.com

www.slavika.it

 

Conto alla rovescia per l’Anima Festival

Appuntamento lunedì 3 luglio alle 19 (riservato a giornalisti e invitati) con tanti ospiti. I fratelli Chiarlo, ideatori dell’evento, presenteranno in anteprima anche il programma della dodicesima edizione di “Santità sconosciuta – Piemonte terra di Santi”

Manca davvero poco al debutto della seconda stagione dell’Anima Festival all’Anfiteatro dell’Anima di Cervere/Fossano. Il prossimo 3 luglio, alle 19, il grande evento ideato dai fratelli Ivan e Natascia Chiarlo, musicisti e rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione culturale Arturo Toscanini di Savigliano, sarà presentato ufficialmente in una conferenza stampa al Circolo dei Lettori di Torino.  Per il lancio, saranno presenti Antonella Parigi, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, il Presidente della Fondazione CR Torino Giovanni Quaglia, Giandomenico Genta, Presidente della CR Cuneo, il Consigliere Regionale Franco Graglia, i Sindaci di Cervere e Fossano, Corrado Marchisio e Davide Sordella e i due fratelli Chiarlo, appassionati di musica ed eventi, gli artefici di un Festival che di anno in anno, grazie anche alla splendida location-immaginata e costruita proprio da loro  – una fedele ricostruzione di un teatro greco circondato da campi di grano e pendii verdeggianti, tra la maestosità del Monviso e la dolcezza delle colline di Langa – e alla qualità dell’offerta proposta, sta diventando uno degli eventi di punta dell’estate cuneese e non solo.

La conferenza sarà l’occasione per ricordare i tre grandi ospiti attesi all’Anfiteatro dell’Anima. Si parte l’11 luglio con Fiorella Mannoia, già praticamente sold out; il secondo evento vedrà protagonista Nek il 18 luglio, anche lui gettonassimo, e infine, a chiudere la rassegna, Francesco Renga, atteso il 21 luglio.

Ma le sorprese non sono finite, perché durante la conferenza stampa verranno annunciate altre nuove serate: il 13 luglio, ospite Jhonson Righeira con la sua “Vamos a la playa” e l’altra il 17, con Dario Vergassola.

La conferenza sarà l’occasione, per i fratelli Chiarlo, di presentare in anteprima anche la dodicesima edizione de “La Santità Sconosciuta – Piemonte terra di Santi”,  manifestazione autunnale che si fregia della direzione artistica del Maestro Uto Ughi.

Il debutto sarà il prossimo 7 ottobre con un Recital di Pianoforte: Andrea Bacchetti suona Bach- Commento introduttivo del M° Uto Ughi, nel luogo che da sempre è cuore nevralgico di questa manifestazione, l’Abbazia cistercense di Staffarda. Ma sono davvero tanti gli appuntamenti della dodicesima edizione di questa manifestazione che punta alla diffusione e sensibilizzazione verso la musica e l’arte, concepite nella loro totalità e specialmente indirizzate alle nuove generazioni.

Il 3 luglio verrà lanciato il ricco programma di concerti, spettacoli artistici, teatro, musica, danza, dibattiti culturali, convegni tematici, con una particolare attenzione ad argomenti legati spiritualità e all’umanesimo attraverso riflessioni sui temi più profondi dell’esistenza, il confronto tra coscienze, l’incrocio di fedi, lo scambio tra idee, culture e religioni provenienti da ogni parte del mondo.

Campionati Nazionali Estivi Nuoto Acque Libere Giovani e Master ad Avigliana

Il 1° e il 2 luglio 2017 si terrà presso Lago Grande di Avigliana (TO) il 4° Meeting Nuoto di Fondo Open Avigliana valido come Campionato Nazionale Acque Libere UISP.
Il Campionato è organizzato da UISP Nazionale Nuoto e UISP Regionale Piemonte Nuoto in collaborazione con UISP Comitato Provinciale Val Susa.Potranno prendere parte al Campionato Nazionale in Acque Libere di nuoto di fondo in prova unica delle varie distanze tutti gli atleti regolarmente tesserati per l’U.I.S.P. ed in regola con le vigenti normative sportive sanitarie nazionali. 

PROGRAMMA 

Ritrovo presso C.N.A. Circolo Nauico Avigliana Corso Laghi 423, Avigliana 

SABATO 1 Luglio 

  • ore 14.30 partenza gara 200mt. – termine accredito 14:00
  • ore 15.30 partenza gara 2000mt pinnato. – termine accredito e punzonatura 15.00

DOMENICA 2 Luglio 

  • Inizio accredito e punzonatura dalle ore 8:30
  • ore 10.00 partenza gara 1000mt.disabili e agonisti- termine accredito e punzonatura 9:30
  • ore 11.30 partenza gara 2000mt. – termine accredito e punzonatura 11,00
  • ore 15.00 partenza gara 3000mt. – termine accredito e punzonatura 14,30

Le premiazione saranno fatte durante la manifestazione

Saldi al via sotto la Mole, magra la spesa media stimata per famiglia: tra i 200 e i 250 euro

I saldi a Torino e in Piemonte iniziano ufficialmente sabato primo luglio e termineranno il 26 agosto. La previsione sull’acquisto delle famiglie, secondo i commercianti del settore di Ascom e di Confesercenti è stimata tra i 200 e i 250 euro a famiglia. Il sondaggio di Confesercenti, indica che  le vendite dovrebbero registrare fra il 5% e il 10% in più rispetto alla stagione precedente. Per quanto riguarda l’abbigliamento i negozianti annunciano sconti  del 30-40%. “Il mondo del commercio coglie segnali contrastanti anche in questo periodo, speriamo in un incremento delle vendite ma la ripresa è ancora lontana. Auspichiamo di replicare i risultati dello scorso anno”, afferma Maria Luisa Coppa presidente Ascom di Torino e provincia.

 

 

(foto: il Torinese)

Torino pulita, ecco la campagna rivolta ai padroni dei cani

“Raccoglierla non sarà un piacere, ma pestarla è molto peggio!”. Con questo slogan Amiat – Gruppo Iren, in collaborazione con la Città di Torino, ha scelto di riportare l’attenzione sul problema dell’abbandono delle deiezioni canine

 

Parte in questi giorni la campagna di comunicazione che la società ha promosso per richiamare i padroni degli animali a quattro zampe ad un comportamento semplice quanto fondamentale per permettere a tutta la comunità di vivere in una città pulita: raccogliere le deiezioni del proprio cane. Il visual scelto è un fumetto spiritoso, con una cane che, lasciato il proprio “ricordino”, viene condotto via dal proprio padrone, proprio ad evidenziare che la negligenza è solo dell’uomo, non di certo dell’incolpevole animale. Il linguaggio è spiritoso e vuole far sorridere, lanciando tuttavia un messaggio serio su un tema molto sentito dalla cittadinanza.   La campagna si articola su diversi media, una diversificazione dettata dalla volontà di raggiungere il target più ampio possibile, cioè tutti i padroni di cani che vivono a Torino: nei primi 20 giorni di luglio, infatti, il messaggio apparirà con spazi dedicati sui principali quotidiani torinesi e nella affissioni interne degli autobus in servizio su 50 linee cittadine. Per coinvolgere specificamente i destinatari primari della campagna, cioè i padroni dei cani, sono state prodotte card e locandine che saranno distribuite gratuitamente in un centinaio di negozi di articoli per animali e nei punti informativi della Città (tra cui Circoscrizioni e biblioteche civiche).

 

“Oltre ai quotidiani compiti di pulizia e raccolta rifiuti – ha detto l’Amministratore Delegato di Amiat Gianluca Riu – la nostra azienda è impegnata in attività di comunicazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini affinché gli stessi contribuiscano, con la propria condotta, a mantenere una città pulita e ordinata a beneficio di tutti. Questa campagna, che abbiamo voluto realizzare in modo divertente e spiritoso, pone l’attenzione su un problema, che soprattutto in estate, genera molto disagio e fastidio”.

 

 

“Gli spazi pubblici sono beni comuni la cui cura è compito di tutti – afferma l’assessore all’Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia -. Raccogliere le deiezioni del proprio cane è un atto di rispetto della comunità e di amore verso la città: un semplice gesto che può fare la differenza. Pensare al marciapiede come a un pezzo della propria casa, come a qualcosa di proprio da proteggere e tenere in ordine, è il modo migliore per restituire alla nostra città un’immagine consona alla sua bellezza e al suo fascino, in ogni angolo del suo territorio”.