redazione il torinese

Schianto del tir in tangenziale: si verifica la stabilità del viadotto

Mentre viaggiava, il camion era con il rimorchio sollevato. Nella notte sulla tangenziale Sud di Torino in direzione Piacenza , il veicolo si è schiantato contro il viadotto  13 all’altezza di Moncalieri. Il conducente, 38 anni, è al Cto in gravi condizioni. Il rimorchio superava i limiti consentiti ed  è rimasto incastrato sotto il ponte danneggiando  il viadotto. I vigili del fuoco e i tecnici Ativa ne stanno verificando  la stabilità.

Ultimo Giovedì sotto le stelle

Giunge al termine la kermesse “GIOVEDÌ SOTTO LE STELLE” che permettono di vivere in maniera divertente e frizzante l’estate della Città del Peperone con negozi aperti, varie offerte enogastronomiche a cura dei ristoratori, animazioni, intrattenimenti, balli e concerti rivolti a tutte le fasce di età. Giovedì 27 luglio a Carmagnola si svolgerà l’ultimo appuntamento che, a differenza dei precedenti, viene organizzato nel Borgo Vecchio per valorizzare e animare il bellissimo nucleo storico della città.Ci sarà un fornito mercatino dei produttori in via Fratelli Vercelli con ottimi cibi di stagione da acquistare a km zeroa cura del progetto Parlapà che ha creato l’Hamburger di Carmagnola a km zero.Per ciò che riguarda la proposta di balli e musica,  si potrà ballare in Corso Matteotti con la scuola di ballo Mambo Jambo che si esibirà anche in alcune collaudate coreografie di vari generi di danza e in via Fratelli Vercelli ci saranno alcuni gruppi musicali. I Giovedì precedenti hanno registrato una grande affluenza di pubblico e numerosi apprezzamenti da parte dei visitatori.  L’iniziativa accentua ed evidenzia il carattere squisitamente commerciale della Città nel quale spiccano aziende nei settori più disparati e di elevato livello professionale.  La kermesse è organizzata dall’ufficio Commercio e Manifestazioni del Comune di Carmagnola, Pro Loco, Ascom, Confesercenti e Officina Carmagnola, con il contributo economico del Comune e la compartecipazione delle Associazioni di categoria.

Massimo Iaretti

Premiare le idee smart e green

Al via l’Agenda Strategica per il terzo bando di finanziamento

della programmazione europea POR FESR 2014-2020

 

Oltre 110 milioni di euro e 160 progetti presentati nei primi due bandi,

attualmente in fase di valutazione della Regione Piemonte

Presentate ufficialmente presso l’Environment Park di Torino, a oltre 200 imprenditori e ricercatori aderenti ai sette Poli di Innovazione piemontesi, le opportunità di sviluppo del terzo bando della Regione Piemonte, destinato al finanziamento di progetti ‘smart’ e ‘green’.

Come per i precedenti bandi, il percorso parte con la raccolta di idee progettuali delle aziende, finalizzata alla definizione delle sette Agende Strategiche (una per Polo), prosegue con l’accompagnamento da parte dei Poli verso la valutazione della Regione Piemonte e si conclude con l’accesso al finanziamento dei progetti selezionati. L’opportunità di una nuova linea di finanziamento interesserà progetti con obiettivi Smart, riferiti alla digitalizzazione dei prodotti e dei processi, eResource Efficiency, riferiti alla sostenibilità ambientale dei prodotti e dei processi e all’economia circolare. I Poli di Innovazione sono già attivi per raccogliere le idee progettuali delle imprese che confluiranno nella Agende Strategiche di Ricerca e che consentiranno alla Regione di definire puntualmente tematiche e dimensione del Bando.

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L’emanazione del bando prosegue la strada intrapresa dalla Regione Piemonte con i due già emessi (Linea A e Linea B) a fine 2015 e a inizio 2016, e attualmente in fase di valutazione, grazie ai fondi POR FESR 2014-2020. L’obiettivo è promuovere l’innovazione, il trasferimento tecnologico, la condivisione di conoscenze e competenze e l’avvicinamento tra imprese e attori pubblici e privati della ricerca. Il bando ha anche l’obiettivo di incentivare l’ampliamento del bacino di utenza dei Poli. Per il bando Linea A, incentrato sulla raccolta di idee progettuali nei sette ambiti di specializzazione dei Poli e riservato alle aziende aderenti ai Poli, sono stati presentati 113 progetti, di cui 42 interpolo, attraverso il coinvolgimento di 336 imprese. Sono stati proposti progetti per 39,6 milioni di euro per un investimento complessivo pari a 79,2 milioni di euro. Per il bando Linea B, focalizzato su idee progettuali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per le aziende ancora non aderenti ai Poli, sono stati presentati 53 progetti attraverso il coinvolgimento di 110 imprese, con la richiesta di 15,8 milioni di euro per un investimento complessivo di 32,7 milioni di euro.Riorganizzati nel 2015, con un passaggio da 12 a 7, i Poli di innovazione piemontesi formano una rete d’ eccellenza di imprese, centri di ricerca e istituzioni per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva del tessuto imprenditoriale del territorio. Attualmente coinvolgono quasi 1.200 aderenti, tra grandi imprese, PMI e Centri di Ricerca, e sono specializzati in diversi ambiti di competenza -Agrofood, chimica verde, biotecnologie, ICT, Tessile, meccatronica e cleantech.

 

I Poli di Innovazione piemontesi:

Clever, gestito dall’Environment Park di Torino e dal Consorzio Un.I.Ver. di Vercelli, è specializzato nelle Energy and Clean Technologies e coinvolge 265 realtà aderenti.

BioPmed, gestito dal Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, si concentra sulla salute umana e le scienze della vita e coinvolge 71 realtà aderenti.

Agrifood, gestito dal M.I.A.C. di Cuneo, si concentra sulla ricerca e sviluppo in campo agroalimentare e coinvolge 111 realtà aderenti.

CGreen, gestito da PST S.p.a., Consorzio Proplast e Consorzio IBIS, tra l’alessandrino e il novarese, è specializzato nella Green Chemistry and Advanced materials e coinvolge 181 realtà aderenti.

Polo ICT, gestito da Fondazione Torino Wireless, è specializzato nell’ ICT – Information Communication Technologies, e coinvolge 242 realtà aderenti.

Mesap, gestito da Centro Servizi Industrie srl di Torino, è specializzato in ambito Smart Products and Manufacturing e coinvolge 241 realtà aderenti.

Pointex, gestito da Città Studi Spa di Biella, è specializzato nel settore tessile e coinvolge 85 realtà aderenti.

L’etica del coraggio

DAL CENTRO DI AUTOFORMAZIONE, UMANIZZAZIONE E EFFICIENZA AZIENDALE, NATO SU INIZIATIVA DI MARCO CASALEGNO, TITOLARE DEL RELAIS ROCCA CIVALIERI A QUATTORDIO (AL), ROBERTO ROSSI, HUMAN COACH, PROPONE ALCUNE PILLOLE ISPIRATE ALL’ ”ETICA DEL CORAGGIO”, CHE IMPRONTA IL SUO METODO DI AUTOFORMAZIONE

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Pillole di Roberto Rossi da Rocca Civalieri

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  1. Ai luoghi comuni delle nostre paure diamogli una volta per tutte un nome. In questo modo l’ansia non ci insegue.
  2. I pregiudizi sono figli di tanta ignoranza; sono usati a tutti i livelli e sono in grado di contaminare il meglio di una persona.
  3. Il fascino dell’invisibile è una cultura molto contagiosa: bisogna essere bravi a non far trasparire quando abbiamo un’angoscia. Serve a non perdere il controllo della situazione.
  4. Per portare avanti le nostre idee senza spaventare nessuno basta agire con modestia.
  5. Se non stiamo attenti è facile essere trascinati dentro un confronto vacuo e privo di contenuti.
  6. Nella vita conta ciò che lasci nel cuore di una persona: i conti in banca si prosciugano velocemente e non lasciano niente.
  7. La forza della verità ci permette di vedere in tutte le cose senza schemi precostituiti e si impara ad amare ciò che siamo e ciò che facciamo.

Pelizzetti, il “rettore scienziato” che onorò gli studi e l’università

Di Pier Franco Quaglieni

E ‘ mancato all’età di 73 anni il professor Ezio Pelizzetti, per nove anni Rettore Magnifico dell’ Università di Torino. Era laureato in chimica e in scienze politiche, una scelta lungimirante per chi avrebbe insegnato  Analisi degli Inquinanti   e sarebbe stato ai vertici dell’ateneo .Tra il 2000 e il 2004 era  stato vice di un altro grande rettore dell’ateneo torinese, Rinaldo Bertolino   di cui divenne successore per due mandati ,  tra il 2004 e il 2013.  Avrei tanti ricordi personali che mi tornano alla mente. Fu moltissime volte presente e partecipe ad iniziative culturali che ho promosso  in quella vecchia aula magna di via Po che resta il cuore della memoria storica dell’Universita ‘ torinese .Intervenne con un discorso per il centenario della nascita di Mario Soldati e per i 40 anni del centro “Pannunzio” in modo non formale, ma partecipato.  

Nel 2004, centenario della nascita a Racconigi, di Umberto II concesse l’Aula Magna per un convegno sull’ultimo Re d’Italia con Gianni Oliva e il generale Oreste  Bovio. Obietto ‘ solo sul nome di un personaggio poco qualificato che pure si era occupato  di recente di storia sabauda. Mi disse che l’Aula Magna non si addiceva ai dilettanti e ai propagandisti  capaci soltanto di  estemporanee scorribande pseudo -storiche. Io  non gli diedi ascolto e sbagliai . Fu l’unica nota stonata di un bellissimo convegno storico. Un mio ricordo  del Rettore  e amico Giorgio  Cavallo  uscì con un  titolo improprio : l’ultimo Magnifico .Visto l’articolo, telefonai subito ad Ezio, scusandomi con lui. In effetti davvero magnifico era stato  il suo mandato di Rettore, limpido, coerente ,volto unicamente a traghettare l’Universita ‘ italiana verso una identità anche scientifica  che recuperasse il terreno perduto con la  contestazione distruttiva  dell’eterno ’68 italiano. Fu contro la riforma Gelmini che chi scrive ritenne, sbagliando, di sostenere nella sua fase iniziale. Gelmini commise l’errore di Renzi perché una riforma va condivisa (o imposta con l’autorevolezza),anche se il principio della condivisione  e’ difficile da applicare perché gli interessi che ruotano attorno alla nostra università, sono tra di loro  contrastanti .A i ministri italiani manco ‘ la capacità di Giovanni Gentile che nel suo rapporto con Croce, per circa 20  anni e più ,studio ‘ e mise a punto l’unica grande  riforma dopo quella voluta da Casati. Intervenendo al convegno promosso da chi scrive nel 2004 su Giovanni Gentile, Pelizzetti si ritaglio’ l’occasione  per fare il punto sui riformatori immaginari . Come non lo convincerà  Gelmini, allora vedeva  gli abissi ideologici di Luigi Berlinguer che con  “il tre più due ” (un linguaggio  da supermercato) fece si ‘ che chiunque diventasse dottore. Un vero e proprio scandalo che si desse la laurea breve con il titolo di dottore a infermieri, massaggiatori, odontotecnici, igienisti dentali. Queste cose Ezio me le disse parecchie volte. Così come vide l’assurdo proliferare delle sedi distaccate dell’ateneo, prova evidente della sua liceizzazìone. Sedi a Ivrea o a Pinerolo erano  degli sprechi assurdi che dequalificavano l’istituzione universitaria . Il Rettore Pelizzetti non poté fare  molto ,ma fu importante  che lui prendesse posizioni ,anche perdendo consensi. Fu un’ inversione di tendenza. La politica universitaria degli ultimi 50 anni  di storia italiana fu quasi sempre sbagliata e fini’ per ledere il principio dell’autonomia  universitaria difesa strenuamente da Pelizzetti e da Bertolino. Insieme vollero accogliere la mia proposta di intitolare l’ante Aula Magna al Rettore Mario Allara ,malgrado l’opposizione isterica di alcune  vecchie cariatidi del marxismo militante. Sarebbe tuttavia errato parlare solo del Rettore, perché Ezio fu uno scienziato a tutto tondo. Ma qui mi fermo perché l’ignoranza nei confronti delle sue discipline e’ grande come il cordoglio sincero per la perdita di un amico che ha onorato gli studi e il nostro Ateneo.

(Foto: Michele D’Ottavio – UniTo)

Bimbo di tre anni sfugge alla mamma e annega nel canale

Un bimbo di tre anni  è morto annegato nelle acque del diramatore di Vigevano, un canale artificiale situato tra le province di Novara e di Pavia. E’ stato trascinato dalla corrente e il corpo è stato recuperato nei pressi  di Romentino, nel Novarese. Il piccolo è scivolato in acqua a Galliate, probabilmente allontanatosi dalla mamma che ha poi dato l’allarme.

La Via di Annibale Sky Marathon

Il 2 settembre 2017 verrà disputata nuovamente “La via di Annibale Sky Marathon” sulle montagne di Usseglio nelle Valli di Lanzo (To), uno dei percorsi più in quota in Europa, con una punta a 3305 m, ben 5 Km a 3000 e 12,5 Km sopra i 2500 m. Una maratona in montagna che appassiona, per la bellezza e varietà dei paesaggi che attraversa, e per la complessità quale prova sportiva aperta a tutti i possessori di un certificato medico sportivo. E’ questo un pretesto per correre in un ambiente naturalmente integro dove l’altitudine, il sole, il vento e la neve sono i dominatori e padroni.

Questa ripercorre la via seguita dall’esercito del condottiero Annibale nel 218 a.C. quando valicò le Alpi, per il Colle dell’Autaret, e si diresse prima nella pianura Padana e poi contro Roma. La descrizione dettagliata del passaggio è documentata nel romanzo storico “La druida di Margun Hanniba’al” di Sisto Merlino. Correndo per queste montagne pare di rivedere le migliaia di uomini e cavalli (oltre agli elefanti) nel loro epico viaggio.

È una corsa a piedi di 40 Km di lunghezza e 3300 m di dislivello positivo, fino alla Punta Costan in territorio francese a 3305 m (da dove Hannibal’al indicò ai suoi la Pianura Padana (Polibio)), con solo l’1% di asfalto e 3% di strada sterrata, da percorrere in semi-autosufficienza in ambiente alpino di alta montagna.

La partenza avverrà alle ore 06.00 dal parterre dell’hotel Grandusseglio di Usseglio, con un tempo massimo consentito per terminare la gara di 12,00 ore.

Il percorso “La via di Annibale®” Sky Marathon (ASM) è classificato con il bollino rosso: EE itinerario per escursionisti esperti e si snoda quasi totalmente su strade forestali, mulattiere, sentieri in quota e morene glaciali e nevai.

E’ un itinerario che richiede la capacità di muoversi su terreni particolari, tracce o sentieri impervi o infidi (pendii con affioramenti rocciosi o detritici), talora impegnativi ed esposti.

Sono possibili nevicate durante la gara che ha un alto fascino tecnico e paesaggistico e segue il seguente itinerario: Usseglio 1260, Margone 1410, Rifugio Cibrario 2616, Colle Sulè 3073, Colle Autaret 3071, Punta Costan 3305 (FR), Rifugio Tazzetti 2642, Lago di Malciussia /rifugio Vulpot 1805, Usseglio 1260.

 

In questa edizione ci saranno alcuni cambiamenti e precisamente:

-Percorso internazionale (Italia – Francia). Quest’anno dopo il Colle dell’Autaret (3071 m), si salirà sulla vicina Punta Costan (3305 m), in territorio francese.

-Corsa valida per il Campionato Nazionale Italiano Assoluto Fisky. (Federazione Italiana Skyrunning)

-Corsa valida per il Campionato Regionale UISP.

-Fa parte del Circuito Nazionale Salomon “CorriAmo con i Camosci”.

-Valida per il punteggio UTMB.

-Valida per il punteggio Verbier St.Bernard.

– Dopo il lago Falin, la discesa addolcita passando sulla vecchia mulattiera, appena ripristinata.

– Infine, per i 99 anni della collocazione della Madonna a Margone, in ricordo della fine della Prima Guerra Mondiale, ci sarà il “Verticalino” di 70 m e si passerà davanti a questa statua per ridiscendere quindi nella frazione di Margone e proseguire il rientro.

 

Le esperienze scritte dagli stessi partecipanti:

… Il percorso della Via di Annibale è praticamente perfetto, un anello logico e ben strutturato che ripercorre le orme del grande condottiero cartaginese durante la sua traversata delle Alpi. La prima, lunga salita lascia giusto un attimo di respiro all’altezza del rifugio Cibrario. I volontari sono calorosi, ci offrono un sorso di birra e una manciata di sorrisi …

… Avete presente quando vi trovate a fare qualcosa che è palesemente al di sopra delle vostre possibilità, e lo sapete, anche, ma non importa niente perché quel qualcosa è troppo bello per essere scalfito dal vostro non esserne all’altezza? Ecco, la salita al Tazzetti è stata questo: brutale, di una violenza inaudita, pendenze prive di senso, ma al contempo talmente bella da non lasciare spazio al disappunto per le gambe troppo scariche e il fiato troppo corto …

… Sentieri tosti fino alla fine, persino nel bosco sopra Margone ci sono un paio di passaggi attrezzati con le corde per evitare di rotolare giù troppo in fretta…

…Una Sky Marathon difficile, impegnativa e bellissima… (Andrea Vagliengo per “Spirito trail”)

…Io dovrei essere premiato solo per il fatto di arrivare vivo a questi traguardi…

… ai volontari sparsi lungo il percorso, in particolare a quello che nel tratto tecnico mi ha “stoppato” a braccia aperte prima che volassi nel dirupo… (Eddy Edoardo Cattaneo)

…Organizzazione impeccabile, tanta tanta gente sul percorso mi incoraggia e mi fa sentire un eroe e … cinque chilometri a 3000 m, tra laghetti alpini e passi panoramici fanno il resto…

…allora giù a tutta! Verso la salita del Tazzetti. Peccato che poco dopo mi ritrovo davanti ad una salita micidiale, con pendenze al limite dell’umano per le mie gambe stanche, e soprattutto, il Tazzetti non arriva mai e questa salita non me la ricordavo proprio ci fosse! …

…Salgo, verso il Tazzetti e ogni passo è una sofferenza mentale e fisica, finché sento un ALE’ ALE’ ALE’ che mi strappa alla solitudine mentale nella quale ero piombato e come per miracolo mi riporta alla realtà dei fatti, in una valle verde e selvaggia che ora ho la forza di ammirare…

…Lago di Malciaussia, tanto pubblico, fantastico come in tutto il resto della gara, davvero ti senti un eroe…

…Le emozioni non sono finite, quando arrivo nella piccola piazza di Margone dal vicino bar si solleva un coro di applausi, anche dalle viuzze gente che fa il tifo. Mi commuovo, alzo le braccia al cielo per salutare e con il fiato che mi rimane grido GRAZIE A VOI SIETE FANTASTICI!!! Che bello!..

…Una gara stupenda, un’organizzazione impeccabile, un percorso mozzafiato…(Vittorio Aristarco di Varese)

…Nella città la gente che ti parla in continuazione, i rumori, il caos … mille volte il silenzio delle valli, la solitudine, mille volte la salita massacrante al rifugio Tazzetti … mille e mille volte questo!!!!!… (Cristina Durante di Milano)

…”La via di Annibale” è una corsa bellissima, il teatro perfetto per una Sky Marathon unica nel suo genere e spettacolare per i paesaggi che attraversa. Punti ristoro & segnalazione del percorso magistrali.

Le Valli di Lanzo aspettavano da tempo una gara di questo spessore, atletico e paesaggistico… (Lorenzo Feis Facelli)

…Grazie a voi abbiamo scoperto la fantastica accoglienza di Usseglio e dell’intera Valle. Montagne strepitose e laghi trasparenti… (Fabio Banfi di Varese)

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Il giorno successivo, 3 settembre 2017, si correrà, dalla stessa partenza, un vertical e un sky trail, gli “Elefanti sky trail”. Questa corsa di divide in due tempi con modalità molto differenti tra di loro.

La salita è un vertical di 5 km che sale di 940 m chiamata “Il sentiero delle aquile” per la pendenza che raggiunge il sentiero dalla partenza 1260 m al Col Lusera a 2200 m. Qui punto ristoro ed arrivo della gara vertical, valida come prova del “Circuito verticale delle valli di Lanzo”.

La seconda parte, la discesa, ha un pezzo centrale di oltre quattro km di strada sterrata in cui la competizione acquista velocità resa ancor più difficile dalla pendenza e poi si corre sulle piste da sci alpino di Pian Benot.

Questi quattro km sono stati battezzati “La carica degli elefanti”, vuoi in onore alle due giornate sportive che ricordano il passaggio di Hanniba’al dall’Autaret, vuoi l’oggettiva e impressionante suggestione che suscitano un “branco” di corridori nella corsa in discesa volti a conquistare le prime posizione in questo tratto di strada.

Nell’ultimo tratto la discesa è tutta in un bosco di faggi dai 1636 di Pian Benot all’arrivo ad Usseglio.

 

Per ulteriori info ed iscrizioni www.laviadiannibale.it

 

Il 24 settembre “7 laghetti trail” una corsa dentro un parco ornitologico-naturalistico, di 21 km. che si correrà a Villanova Canavese durante la Sagra dello Stufurn e della Bagna Cauda.

 

S. Merlino

 

Marco “Baz” Bazzoni e Alexia al Parco Dora Live

Gran finale, dopo due mesi di successo di pubblico e critica per il calendario della rassegna nazionale di spettacolo ‘#Parco Dora Live’, che sino a fine luglio offre concerti e spettacoli di cabaret gratuiti di grandi artisti italiani nella piazzetta esterna del Centro Commerciale ‘Parco Dora’ a Torino in Via Livorno angolo Via Treviso. Dopo gli ottimi show di grandi nomi della musica e del teatro comico, venerdì 28 luglio, presentato dal noto attore comico torinese Gianpiero Perone, sarà di scena Marco ‘Baz Bazzoni’, attore amatissimo dal pubblico, messosi anche recentemente in luce all’Edizione 2017 di ‘Made in Sud’, su Raidue. Domenica 30 luglio, invece, presentata da Gino Latino di Radio GRP (media partner dell’evento) e Carlotta Iossetti, sarà la volta del concerto di Alexia, regina della cosidetta italodance, cantautrice pop dalla grande grinta ed energia, che a settembre pubblicherà il nuovo album di inediti, che vede la produzione del fidato Mario Lavezzi. Tutti gli spettacoli sono gratuiti e iniziano alle 20.30. Per informazioni, www.parcocommercialedora.it.

I risparmi del Consiglio regionale

Con un avanzo di esercizio di 11 milioni di euro, dei quali 2,5 disponibili, il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2016 con 32 voti favorevoli e 10 non votanti (M5s e Msn). Come ha sottolineato nel suo intervento il presidente Mauro Laus, “abbiamo portato il costo del Consiglio dai 68 milioni di euro del 2012, agli attuali 48 milioni. Il costo di funzionamento dei Gruppi consiliari, poi, è passato da oltre 2 milioni di euro a circa 175mila. Per questo risultato non posso che ringraziare l’Aula e tutti i partiti che vi sono rappresentati”.

“Il percorso di razionalizzazione a mio avviso è quasi concluso – ha continuato Laus – intendo ancora presentare una proposta di legge che faccia tornare la responsabilità dei 3.500 euro annui di fondi dei consiglieri, in capo ai Gruppi e ai loro presidenti. Lo richiede la normativa, la logica, ma anche la democrazia: avere un minimo di autonomia economica permette infatti all’opposizione di poter svolgere appieno il suo ruolo di informazione e di controllo nei confronti della maggioranza e della Giunta, ruolo che oggi risulta più difficoltoso”.

Il documento approvato dà atto che il risultato di amministrazione per l’esercizio 2016 presenta un avanzo di  11.013.678,88  e, in particolare,  6.607.460,80 euro parte accantonata; 1.776.127,0 euro parte vincolata; 68.267,11 euro parte destinata agli investimenti; 2.561.823,01 parte disponibile. L’avanzo disponibile sarà utilizzata per gli investimenti necessari alla ristrutturazione degli uffici del Consiglio, senza perciò gravare sulle casse regionali a tal fine.

Nel dibattito generale sono intervenuti molti consiglieri, a cominciare da Giorgio Bertola (M5s), secondo il quale “sul Rendiconto del Consiglio il nostro voto sarà di presenza. Riconosciamo quanto fatto per ridurre i costi della politica, soprattutto a seguito delle nostre pressioni, ma ancora molto si può fare. In particolar modo pensiamo al tema dei vitalizi, aboliti da questa legislatura, ma che ancora gravano sulle spalle dei cittadini piemontesi. Non dimentichiamo inoltre i 38 ex consiglieri che hanno fatto ricorso contro il contributo di solidarietà richiesto agli ex consiglieri”. Per il Movimento sono anche intervenuti Davide BonoMauro Campo e Francesca Frediani.

Secondo Gianluca Vignale (Msn), invece, i risparmi ottenuti non vengono sufficientemente comunicati e le decisioni di riduzione della spesa che sinora sono state prese, purtroppo, non hanno avuto analoghi riscontri da parte dei parlamentari, i quali non si sono ridotti di un euro lo stipendio, pur scagliandosi spesso contro le Regioni. Ridurre però le spese in modo indiscriminato è un limite alla democrazia e al buon operato dei consiglieri.

È stata quindi la volta di Davide Gariglio (Pd) per il quale “oggi possiamo dire con molta soddisfazione che è stato fatto un lavoro che ci consente di essere la Regione con i costi della politica più basso d’Italia. Siamo di gran lunga meno pagati rispetto a Regioni come la Valle D’Aosta, il Molise o la Basilicata, che hanno un trattamento economico dei consiglieri molto superiore al nostro. Per non parlare del Parlamento nazionale, che ogni tanto mette dei paletti a noi, senza però toccare un centesimo in casa propria”.

A parere di Gilberto Pichetto (Fi) “Il rendiconto é un atto tecnico e come tale va approvato: ma l’odierno dibattito si é indirizzato su un altro tema quello dei costi della politica. Un tema che é stato esaltato a partire dal 2012 da alcuni partiti che hanno scelto anche di farlo con azioni folkloristiche che poco hanno a che fare con il buon governo. Dobbiamo ricordarci cosa gestiamo: la Regione Piemonte rappresenta un sistema che governa 65mila dipendenti, 4,3 milioni di persone. Insomma costituiamo la più grande azienda del Piemonte. Va bene che di colpo si decida di discutere di alcuni particolari sui costi, ma non a qualsiasi prezzo. L’indennità deve essere dignitosa per godere di due qualità indispensabili per un consigliere regionale: autonomia e indipendenza. Il rischio é che a rincorrere il populismo si finisca per cadere in situazioni di estrema debolezza”.

Per Walter Ottria (Articolo1) la riflessione deve essere anche sul fatto di rivedere alcune procedure, alcune norme che rendono farraginosa l’azione dei consiglieri. Va fatto nel rispetto della popolazione e dell’opinione pubblica: sarebbe importante anche far capire ai cittadini il lavoro che svolgiamo.

Ha terminato il dibattito, prima delle conclusioni di Laus, Marco Grimaldi (Si), ricordando come “questa consigliatura abbia riportato la giusta credibilità su questi temi. Abbiamo confermato il taglio alle riforme dei gruppi, alle spese del personale, con un contributo di solidarietà per il primo bilancio disastroso e poi con il taglio agli stipendi e confermando quello ai vitalizi. Dovremmo almeno inserire il contributivo per la previdenza dei nuovi consiglieri. L’autorevolezza dei consiglieri non passa però da questo: faccio l’esempio dei centri dell’impiego, che sono in grave difficoltà dopo la chiusura delle Province. Dobbiamo risolvere questi problemi gravissimi e concreti per i lavoratori e per i cittadini, se vogliamo essere autorevoli”.

Foto: il Torinese

Muore a 30 anni cadendo dal quarto piano dopo un furto nel suo palazzo

Il corpo di un trentenne è stato trovato riverso in una pozza di sangue, stamane, nel cortile di un condominio in  via Bibiana, a Torino. E’ probabile che il giovane sia caduto da un balcone al quarto piano del palazzo di Madonna di Campagna, dopo un furto. Pare che l’uomo abitasse nello stesso edificio. Aveva una grossa borsa con all’interno quella che gli investigatori della Squadra Mobile e delle Volanti ritengono possa essere la refurtiva.