redazione il torinese

DOMENICA 1 OTTOBRE #EROSTRANIERO AL BALON

Dalle 11.00 tante iniziative davanti a CasArcobaleno, via Lanino 3A

Domenica 1/10 all’interno della seconda edizione di “A spasso nel Tempo”, la Festa del Balon di Torino, davanti CasArcobaleno (via Lanino 3A) le associazioni Altera, Arcigay Torino, Trepuntozero, Giosef Unito organizzano una giornata di festa e sensibilizzazione sul tema del diritto di cittadinanza e immigrazione durante la quale ci sarà la raccolta firme per #Erostraniero. Ero straniero – L’umanità che fa bene è una campagna promossa da: Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, con il sostegno di numerosi sindaci e organizzazioni impegnate sul fronte dell’immigrazione, tra cui Caritas Italiana e Fondazione Migrantes.

La giornata a CasArcobaleno:

Dalle 11.00 stand gastronomici da Marocco, Perù e Albania

Dalle 14.30 Danze dal Perù con Academia de Marinera Hnos Ramos, danze dal sud Italia con Vampa de Lumèra musica con il pianista e compositore Marco Tarasco

Dalle 17.00 Talk con Luciano Scagliotti e Ayoub Moussaid del movimento Italiani Senza Cittadinanza (http://www.italianisenzacittadinanza.it/)

La campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene” è stata lanciata ufficialmente il 12 aprile in una conferenza stampa al Senato da Emma Bonino e dalle altre organizzazioni che, insieme a Radicali Italiani, sono promotrici della legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro.La legge di iniziativa popolare dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari” è promossa da Radicali Italiani insieme a Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, con il sostegno di numerose organizzazioni impegnate sul fronte dell’immigrazione, tra cui Caritas Italiana, Fondazione Migrantes Comunità di Sant’Egidio e tante associazioni locali. A maggio è partita in tutta Italia la raccolta firme, anche con il supporto di un’ampia rete di sindaci – al momento sono già 60 – che hanno aderito alla campagna. Sono cinquantamila le firme di cittadini italiani da raccogliere in sei mesi per sottoporre la legge all’attenzione del Parlamento. La campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” si propone di cambiare anche il racconto pubblico sull’immigrazione, ostaggio di pregiudizi, luoghi comuni e vere e proprie bugie che, invece di contrastare, la politica spesso sceglie di cavalcare per guadagnare consenso.(http://www.radicali.it/campagne/immigrazione/)

Nuovo intervento del robot chirurgo “Da Vinci” alle Molinette

Eseguito dall’équipe composta dai professori Alberto Oliaro ed Enrico Ruffini e dai dottori Paris Lyberis e Francesco Guerrera

E’ stato effettuato il primo intervento chirurgico in toracoscopia di timectomia robotica per miastenia gravis con l’utilizzo del sistema robotico DaVinci Xi, presso la Chirurgia toracica dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Alberto Oliaro). E’ stato eseguito dall’équipe composta dai professori Alberto Oliaro ed Enrico Ruffini e dai dottori Paris Lyberis e Francesco Guerrera. “La paziente di 50 anni, affetta da Miastenia Gravis – spiega il professor Oliaro – è stata sottoposta all’asportazione del timo, ghiandola posta tra lo sterno ed il cuore. La miastenia gravis, malattia neurologica causata dal malfunzionamento della ghiandola timica, può essere associata talvolta ad un tumore del timo (timoma). La paziente presentava dispnea (respirazione alterata) anche a riposo, ptosi (abbassamento) palpebrale bilaterale e astenia (eccessiva debolezza) generalizzata”. Compensata dal punto di vista neurologico, è stata candidata ad intervento di timectomia e timomectomia. “Oggi, grazie al sistema robotico “DaVinci Xi” – precisa il dottor Lyberis – “possiamo accedere alla ghiandola timica ed asportarla mediante tre piccole incisioni all’emitorace di sinistra al quinto spazio della linea ascellare anteriore, sull’emiclaveare di sinistra ed al terzo spazio della linea ascellare anteriore”. Tale intervento mini-invasivo rispetto a quello tradizionale riduce sensibilmente i rischi di emorragie ed altre complicanze chirurgiche, tra cui in particolare il dolore postoperatorio, garantisce una rapida dimissione (paziente dimessa dopo soli due giorni) e, non ultimo, ha un impatto estetico minimo. Questi interventi in passato erano effettuati con accessi chirurgici tradizionali, e quindi gravati da maggior rischio di complicanze, come la sezione parziale o totale dello sterno, con degenze post-operatorie più lunghe e più dolorose. Questo innovativo intervento è stato presentato nei giorni scorsi durante l’8° International Meeting dell’ITMIG (International Thymic Malignancy Interest Group), tenutosi presso il Centro Congressi del Lingotto.

 

(foto: il Torinese)

Cronaca dei cortei anti G7 tra disordini e (innocui) seguaci barbuti di Marx e Bakunin

AGGIORNAMENTO Nella notte tra venerdì e sabato scontri tra polizia e manifestanti in centro. Due poliziotti feriti e tre contestatori fermati. I manifestanti dispersi dalle cariche si sono nascosti tra gli stand della Notte dei Ricercatori.

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Venerdì 29 settembre Il corteo della Fai, la Federazione anarchica torinese, dei militanti dei Cub e di Rifondazione comunista è partito nel tardo pomeriggio da corso Giulio Cesare. Traffico bloccato in piazza Vittorio dai manifestanti del centro sociale Askatasuna verso le 20 quando è stato interrotto l’accesso al ponte della Gran Madre. Cassonetti incendiati in via Montebello per tenere lontani gli agenti di polizia che cercano di impedire l’accesso in via Po. Questo in sintesi il bilancio del pomeriggio nel centro città dove sono in corso più cortei contro il G7. Domani i manifestanti cercheranno di raggiungere la Reggia di Venaria.

STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto

Perbacco, lo striscione è già tutto un programma: Contro i Padroni di tutto il mondo… Accidenti, ma proprio proprio tutto il mondo. Sorrido. Non sono più un esperto di lotta di classe ma se fossero di più i manifestanti non sarebbe male per loro. Ma almeno sono rassicuranti e non truculenti nel loro atteggiamento. Carina la commistione tra bandiere rosse di Rifondazione e le anarchiche bandiere rosse e nere.  Chissà cosa direbbero quei due barbuti di Marx e Bakunin.  Tempi moderni. Dove la polizia e i viigili urbani sono più numerosi dei manifestanti. Uniche ” vittime” sono gli automobilisti. In quelle ore il loro viaggiare con auto o mezzi pubblici è stato sconvolto. Solite lamentele, ma almeno qui, nel pomeriggio nessuna violenza. Questa mattina, invece, altra musica. Anche in questo caso altisonante striscione: “Noi dei giganti e i G7 dei nani”. Altisonanti…ma anche qui un po’ pochini. Fastidioso chi si copre il volto per non essere riconosciuto: sono  40 anni che questi tipi  mi danno fastidio. Poi la violenza, ma fortunatamente  la polizia è in maggioranza. Per ora situazione abbastanza sotto controllo. Anche se un’ altra cosa mi ha dato fastidio. Torino è stata la città vicina a Venaria e non viceversa. E Montanari, il  vice sindaco? Per lui è più importante essere o dire di essere no Tav  più che vicesindaco di Torino.

 

(foto: il Torinese)

 

 

Scegli da che parte del palco stare!

Lezioni di prova gratuite lunedì 2 e martedì 3 ottobre dalle ore 20.30 alle ore 23.30 

 Nel ventennale dell’Associazione culturale Quinta Tinta, con il sostegno dell’Associazione professionale Improteatro, riparte la SNIT – Scuola Nazionale Improvvisazione Teatrale, il percorso di formazione teatrale triennale che dal 1997 forma decine di attori improvvisatori attivi sulla scena torinese e non solo.

L’improvvisazione fa curriculum! La grande novità di questa edizione è la certificazione delle competenze: al termine del corso sarà rilasciato un attestato di competenza professionale di improvvisazione teatrale utile ad ottenere i CFU (Crediti Formativi Universitari) e spendibile in concorsi pubblici e privati.

La scuola, strutturata in moduli e dal piano di studio personalizzabile, si rivolge a chiunque coltivi il sogno o la curiosità di cimentarsi nell’improvvisazione teatrale, con l’obiettivo di prendere parte a spettacoli ed eventi basati sull’improvvisazione. Ma anche a chi, amatore o attore professionista, sia alla ricerca di nuovi strumenti per migliorare e accrescere la consapevolezza dell’essere sulla scena, delle proprie emozioni e, non in ultimo, di affinare la propria sensibilità artistico creativa da utilizzare in teatro.

“La SNIT è un corso completo e articolato, che offre l’opportunità di avvicinarsi all’esperienza del palcoscenico in tutte le sue forme: l’immediatezza e la velocità delle sfide tipiche degli spettacoli improvvisati, i giochi di parola, la gestione delle emozioni, il movimento dell’attore sul palco, i registri sonori che la voce può raggiungere, la poesia del testo e la sua interpretazione” spiegano i docenti di Quinta Tinta, tutti attori e formatori professionisti certificati dall’Università del Salento. “L’interazione tra l’apprendimento delle tecniche attoriali e drammaturgiche e la ricerca delle proprie capacità e del proprio stile conduce a un percorso creativo immediato” aggiungono.

La scuola segue un metodo formativo basato sull’apprendimento esperienziale, che agevola l’allievo ad acquisire competenze specifiche. Il percorso didattico si articola in moduli e combina lo studio delle tecniche teatrali e dei processi creativi con lo sviluppo di competenze trasversali connesse agli aspetti relazionali. Quattro le macro aree di studio: soft skills, tecniche attoriali, tecniche d’improvvisazione, drammaturgia. Nello specifico, i contenuti del corso triennale sono così declinati:
– il corpo: tensione, consapevolezza, espressione
– uso dello spazio scenico
– studio dell’uso della voce e del parlare in pubblico 
– percezione e capacità di gestione del ritmo e del tempo 
– il comico e il drammatico
– tecniche di concentrazione e dinamiche relazionali per l’ascolto, l’attenzione, la comunicazione
– gestione dell’imprevisto, dell’errore e del fallimento: saper lavorare nel “qui e ora”
– ricerca e creazione del personaggio: ruolo, status, emozione, stato d’animo
– analisi delle strutture e degli schemi improvvisativi: monologhi e improvvisazioni collettive 
– sviluppo narrativo e drammaturgico delle improvvisazioni: creatività individuale e collettiva
– analisi e pratica degli stili teatrali, letterari e musicali come base della ricerca per le diverse modalità improvvisative
– visione registica, pratica e sperimentazione dei maggiori format di improvvisazione.

La frequenza è serale e settimanale, a scelta nei giorni di lunedì o martedì con orario 20.30-23.30. Agli incontri in aula si affianca la possibilità di fare un tirocinio esperienziale su tutto ciò che concerne le attività connesse alla messa in scena: staff di sala, gestione tecnica, organizzativa e amministrativa, performance. Ci sarà inoltre una parte di formazione a distanza (e-learning) tramite la piattaforma on-line nazionale contenente materiali audio-video di spettacoli, di lezioni con slide. Per chi vuole raggiungere un livello più avanzato, c’è infine l’Officina Teatrale, con i suoi moduli di approfondimento su specifiche tecniche attoriali o di improvvisazione.

Ogni allievo può creare il proprio piano di studi personalizzato, scegliendo tra il “percorso base”, che prevede un incontro alla settimana di tre ore, oppure il “percorso intensivo”, che comprende un incontro alla settimana di tre ore, i moduli tematici dell’Officina Teatrale, le lezioni in e-learning e il tirocinio.

La scuola infine offre: l’organizzazione a Torino di stage di approfondimento monotematici con attori italiani e stranieri legati al mondo dell’improvvisazione; scambi con le altre Scuole d’improvvisazione teatrale italiane ed estere; meeting nazionali con stage tenuti da attori italiani e stranieri; partecipazione alle iniziative associative.


L’improvvisazione fa curriculum!

Attraverso l’Associazione professionale Improteatro di cui Quinta Tinta è socio fondatore, la SNIT – Scuola Nazionale Improvvisazione Teatrale sta ottenendo il riconoscimento di percorso didattico – formativo qualificante secondo gli standard del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 4/2013). La scuola, quindi, rilascerà ai propri allievi un attestato di competenza professionale di improvvisazione teatrale utile ad ottenere i CFU (Crediti Formativi Universitari), riconosciuto e spendibile in concorsi pubblici e privati, valido per ottenere l’iscrizione al registro professionale di improvvisatore teatrale con relativo livello di competenza (practitioner, teacher, professional trainer, supervisor).

Lezioni di prova

Lezioni di prova gratuite lunedì 2 e martedì 3 ottobre dalle ore 20.30 alle ore 23.30 presso l’Hub multiculturale Cecchi Point, via Antonio Cecchi 17/21, Torino. Per tutto il mese di ottobre sarà possibile partecipare ad una lezione di prova gratuita.

Contatti
Per domande su costi, iscrizioni e certificazione delle competenze:
email: teatro@quintatinta.it
telefono : +39 333 33 77 161

* Foto di “Impronauti”, spettacolo finale degli allievi del primo anno della SNIT.  Photo credits: Sergio Sasso.

Savio e Fls, Cantore: “Salvare i posti di lavoro”

La crisi occupazionale della Savio Spa, azienda leader nel settore degli accessori per serramenti in alluminio, non sta colpendo solamente i lavoratori dell’azienda che da mesi a questa parte stanno facendo il conto con lettere di licenziamento o dimissioni forzate, ma anche gli 11 lavoratori della cooperativa FLS che da molti anni si occupano dell’imballaggio e spedizione del prodotto finito, perché dal primo novembre si troveranno la disdetta del contratto di lavoro. Nell’ultimo consiglio Comunale di Chiusa di San Michele, paese dove ha sede l’Azienda, si è voluta affrontare la nuova preoccupante notizia con una mozione a sostegno degli 11 lavoratori.

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Il capogruppo di minoranza Riccardo Cantore (nella foto in basso) ha portato all’attenzione della capigruppo il documento che, condiviso con la maggioranza, è stato discusso in consiglio e votato all’unanimità. Nella mozione si sottolinea l’impossibilità della Cooperativa nel poter ricollocare gli 11 lavoratori per mancanza di cantieri di lavoro sul territorio e si evidenziano le poche ore di Naspi a cui potranno usufruire, dovute al loro contratto di base, e la mancanza di tutele rispetto ad un qualsiasi dipendente d’azienda. Si evidenzia quanto il Consiglio ritenga importante salvaguardare ogni posto di lavoro, impegnando il Sindaco e la Giunta a farsi parte attiva in tutti i tavoli che potranno portare a soluzioni costruttive per gli 11 lavoratori della Cooperativa FLS e per tutti i lavoratori della Savio. Inoltre Il Consiglio auspica, nonostante la totale chiusura da parte dell’Azienda nei mesi scorsi, che vengano percorse tutte le strade possibili per trovare soluzioni utili e solidali che evitino il ricorso alla disdetta del contratto con la Cooperativa da parte della Savio, offrendo la propria disponibilità, insieme alle altre Istituzioni, per creare spazi di mediazione e confronto.

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Durante la discussione il capogruppo di minoranza Cantore ha voluto rimarcare la difficile situazione in cui si dovranno trovare gli 11 lavoratori della cooperativa, dovuta principalmente al loro contratto di lavoro, e ha voluto fare un appello alle aziende del territorio esortandole a coinvolgere in qualche modo la Cooperativa per ricollocare gli 11 lavoratori. Il Sindaco infine si è preso l’impegno di portare l’argomento in discussione nella Giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Valle di Susa per organizzare un incontro con gli 11 lavoratori ed esaminare la situazione.

Esercito, inaugurato il 143° corso di Stato Maggiore

A Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, è stato inaugurato il 143° corso di Stato Maggiore. 222 capitani dell’Esercito, fra di loro 23 donne e quattro ufficiali stranieri giunti da Brasile, Cina ed Egitto saranno i protagonisti di un progetto formativo avanzato della durata di un anno che li abiliterà a operare negli staff di unità italiane e multinazionali, in operazioni condotte sul territorio nazionale e all’estero. I futuri dirigenti militari, appartenenti a tutte le Armi e Corpi della Forza Armata provengono dalle aree di impiego operativa, logistica, territoriale, scolastica e infrastrutturale. In possesso di una significativa esperienza maturata in contesti internazionali fra cui Afghanistan, Libano, Balcani, Iraq e nell’ambito di missioni condotte anche in luoghi peculiari quali Antartide, Mali, Gibuti e Haiti, i frequentatori del 143° corso approfondiranno alla Scuola di Applicazione le loro conoscenze di discipline fra le quali storia militare, lingua inglese, diritto umanitario, tecniche di gestione delle crisi, psicologia militare e leadership. Numerose le esercitazioni pratiche nelle quali saranno esaminati gli scenari operativi nei quali l’Esercito agisce anche con assetti “dual use” al servizio della società civile. Nel corso della cerimonia di inaugurazione il professor Luigi Bonanate, emerito dell’Università degli studi di Torino ed esperto di relazioni internazionali e diritti umani ha ripercorso la storia dei corsi di Stato Maggiore in occasione del 150° anniversario della loro costituzione. Il Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, generale Claudio Berto, rivolgendosi ai rappresentanti delle istituzioni del territorio e agli ufficiali frequentatori ha ribadito che: “indossare le stellette significa servire il Paese con generosità, professionalità, abnegazione anteponendo sempre il bene della collettività alle esigenze di carattere personale”.

Corteo “No G7”, cariche di polizia. Occupato Palazzo Nuovo, fermati due manifestanti

AGGIORNAMENTO Poco dopo le 13 un gruppo di manifestanti ha occupato Palazzo Nuovo. E’ stata annunciata l’intenzione di bloccare la Notte dei Ricercatori in programma in piazza Castello.

Questa mattina i dimostranti del corteo anti G7 hanno cercato di aggirare i cordoni di polizia per raggiungere piazza Carlina, dove risiedono le delegazioni internazionali del vertice. Sono però stati bloccati in una traversa di piazza Vittorio Veneto sono stati intercettati e bloccati. Un accenno di carica delle forze ordine li ha fatti arretrare. I manifestanti hanno poi tentato di svoltare da corso Vittorio Emanuele verso via Carlo Alberto, ma la polizia in assetto antisommossa ha risposto con alcune manganellate e una carica di alleggerimento. Un manifestante è stato fermato: si tratterebbe di un  giovane torinese ancora minorenne. In seguito anche un altro giovane è stato fermato. L’obiettivo dei contestatori è raggiungere piazza Carlina all’insegna dello slogan  “Noi giganti, voi sette nani”. La manifestazione era  partita intorno alle 10 dalla stazione di Porta Susa. Sugli striscioni le scritte:  “Della vostra zona rossa non me ne frega niente”. “Voi nelle regge, noi nelle piazze”, “Torino è la mia città, voi ministri che ci state a fà?”. Nel frattempo decine di no Tav si sono radunati alla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova per un’altra  manifestazione anti G7, con l’intento di  raggiungere il corteo degli studenti .

Al via la terza edizione dell’Oktoberfest

È la Bierfest più grande d’Italia. Quest’anno la festa si fa Baby friendly

La terza edizione dell’Oktoberfest Torino ha inaugurato ieri, giovedì 28 settembre, all’Oval Lingotto. Erano presenti al tradizionale o’zapft is, rito di apertura del primo fusto di birra dell’Oktoberfest, l’Assessore al Commercio Sacco e lo Staff HB; è toccato al Sindaco Appendino invece il primo boccale della serata. La versione italiana del più famoso festival popolare del mondo dedicato alla birra rimane aperta al pubblico fino all’8 ottobre: una grande festa che farà vivere al capoluogo piemontese l’atmosfera e la tradizione dell’evento che ogni anno, tra settembre e ottobre, richiama a Monaco di Baviera oltre 7 milioni di visitatori, moltissimi dei quali dall’estero. L’Oval di Lingotto Fiere, ex struttura olimpica di 20.000 metri quadri, torna così a ospitare l’evento che nel 2016 ha registrato in 11 giorni oltre 130.000 presenze e il consumo di 2.100 fusti di birra da 30 litri ciascuno, per un totale di circa 65.000 litri. Numeri che confermano la manifestazione come labierfest più grande d’Italia.

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OKTOBERFEST TORINO – III EDIZIONE
28 Settembre – 8 Ottobre 2017

Il Centro di Retinopatia diabetica va alle Molinette

La Città della Salute e della Scienza di Torino informa che da lunedì 2 ottobre 2017 il Centro Retinopatia Diabetica (diretto dal professor Massimo Porta) per garantire un migliore servizio all’utenza si trasferirà presso l’ospedale Molinette, via Genova 3, piano terra, a destra, presso l’ambulatorio di Medicina Interna. Pertanto le prestazioni di screening della retinopatia diabetica, visite oculistiche e laserterapia non verranno più effettuate presso l’ospedale San Giovanni Antica Sede (via Cavour 31).

 

(foto: il Torinese)