Sabato 14 ottobre ore 21.00 – Cinema Massimo di Torino. In collaborazione con Museo Nazionale del Cinema

Ottobre si presenta fitto di appuntamenti per Seeyousound – International Music Film Festival: da martedì 10 sarà un susseguirsi di proiezioni ed eventi realizzati con alcune delle realtà più attive in città e muovendosi come sempre trasversalmente tra cinema e musica, fino a fine mese, quando si chiuderanno le call for entries per partecipare ai concorsi Long Play / lungometraggi di finzione e documentari; 7Inch / cortometraggi e Soundies / videoclip della prossima edizione, che si terrà dal 26 gennaio al 4 febbraio 2018.
Anche in un mese così intenso non può mancare l’appuntamento al cinema per eccellenza di Torino: sabato 14 ottobre alle 21.00 al Cinema Massimo Seeyousound presenterà Hunky Dory di Michael Curtis Johnson, un film glam rock omaggio a David Bowie che nella passata stagione ha ricevuto svariati premi in diversi festival come Atlanta Film Festival 2016 (miglior film), BendFilm Festival 2016 (miglior attore), Nashville Film Festival 2016 (miglior film LGBT), Oak Cliff Film Festival 2016 e Slamdance Film Festival 2016 (premio speciale della Giuria).
Il film, proposto in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema e Lovers Film Festival, entra nella vita di Sidney, una drag queen che si esibisce nei club di Los Angeles e coltiva ancora il sogno di diventare musicista, ispirandosi alla canzone di David Bowie da cui ha preso il proprio nome d’arte. Bisessuale e narciso, dopo che la ex ha inaspettatamente lasciato fuori dal suo appartamento il loro figlio undicenne George, impara a creare con lui un legame, ma quando si rende conto che la madre non tornerà più, questo suo mondo instabile dovrà cambiare.
SEEYOUSOUND < OTTOBRE
Oltre a relazioni consolidate come quelle con Museo Nazionale del Cinema, Cinema Massimo e Lovers Film Festival, il festival Seeyousound è sempre ricettivo a scambi e collaborazioni con realtà affini per intenti e idee, oltre che a nuove sperimentazioni: alcuni risultati sono le diverse occasioni realizzate insieme a Project-TO, Piemonte Movie, Torino Graphic Days, TOHorror, CreativAfrica e Associazione Spazio Rubedo, che ci accompagneranno nel mese di ottobre.
10 ottobre ore 21.30, Blah Blah < Black Revised – presentazione del nuovo album di Project-TO
Anteprima assoluta dell’ultimo album del collettivo torinese Project-TO, formato dallo sperimentatore sonoro Riccardo Mazza e dalla fotografa e videomaker Laura Pol, con un live set audio/visual e mostra fotografica, presentati con il sostegno di Movement Torino Music Festival, Circolo del Design e Gravity Records. Ingresso gratuito.
11 ottobre ore 20.30, Cinema Massimo < Mali Blues di Lutz Gregor (Germania 2016, 90’, col., v.o. sott.it.) – ingresso 4 €.
Un omaggio alla musica contemporanea del Mali pensato all’interno di CreativAfrica. “In termini politici, non abbiamo capito nulla. Ma musicalmente penso che abbiamo capito qualcosa”, dice la cantante Fatoumata Diawara riassumendo il suo punto di vista sulla situazione in Mali, un paese in cui la musica è stata vietata dopo che gli islamisti hanno preso il controllo del nord del paese.
Uno straordinario viaggio sonoro, tra tradizione e chitarre elettriche, alla scoperta di una delle più interessanti scene musicali contemporanee. Tra i protagonisti Fatoumata Diawara, compositrice e cantante di fama mondiale, ma anche Ahmed Ag Kaedi, Bassekou Kouyaté e Master Soumy. Mali Blues ritrae questi importanti musicisti e raccoglie le loro parole sulla situazione politica, sull’importanza della musica per il corpo e lo spirito e come elementi unificatore.
12-15 ottobre, Toolbox Coworking < Sound X Music and Cross Arts Festival @ Torino Graphic Days – Torino Design of the City
All’interno di Torino Grafic Days nasce Sound X Music and Arts Cross Festival, ideato da Project-TO in collaborazione con Seeyousound: un progetto live dove la musica elettronica diventa punto di incontro di diversi linguaggi, attraverso performance in cui poesia, fotografia, cinema, illustrazione, scultura e video si fondono con la musica stessa.
14 ottobre ore 21.00, Cinema Massimo < Hunky Dory di Michael Curtis Johnson (Usa 2016, 88′, col., v.o. sott.it.) – ingresso 5 €.
Sidney, drag queen bisessuale, è costretto a prendersi cura di George, il figlio undicenne che viveva con la madre psicotica. Sidney sogna ancora di diventare musicista di successo, ma dovrà mettere da parte le aspirazioni per garantire a George quello di cui ha bisogno.
16 ottobre ore 20.30, Cinema Massimo < Tamburi lontani. Pellerossa ’97 di Alberto Signetto e Pier Milanese (Italia 1997, 85’, col.) – ingresso 5 €.
Il documentario ci riporta all’estate del 1997, l’estate del Pellerossa Festival, uno dei primi grandi eventi di musica in grado di richiamare tantissimi giovani e che si impegnava nella sfida di uscire, anche geograficamente, dalla “riserva protetta” della città per aprirsi agli spazi liberi e sconfinati della prateria. A cura di Piemonte Movie in collaborazione con Seeyousound e Hiroshima Mon Amour.
20 ottobre ore 23.00, Blah Blah < TOHorror Film Fest selezione di videoclip internazionali orrorifici in occasione della XVII edizione del festival di cinema horror torinese
22 ottobre, Magazzino sul Po < Finding Fela di Alex Gibney @ Felabration Torino 2017
Nell’anno in cui si celebra il ventennale dalla morte di Fela Kuti, leggendario musicista nigeriano e attivista dei diritti umani, Seeyousound partecipa al Felabration Torino 2017. Due giorni di concerti, djset, workshop, reading e proiezioni per celebrare e riscoprire l’eredità di un artista rivoluzionario, realizzati da Associazione Culturale Spazio Rubedo e Magazzino Sul Po.
Lunedì 30 ottobre si chiudono le call for entries per i concorsi della 4a edizione di Seeyousound (26 gen – 4 feb 2018, Cinema Massimo – Torino). Info www.seeyousound.org.
- Long Play / lungometraggi il concorso per film oltre i 30 minuti, quest’anno per la prima volta prevede due sottosezioni: lunghi di finzione e documentari, che potranno ambire ai premi Miglior Film di Fiction e Miglior Documentario, ognuno del valore di 1.000€;
- 7Inch / cortometraggi per opere sotto i 30 minuti, vedrà l’assegnazione del premio Miglior Cortometraggio (500 €);
- Soundies / videoclip concorso per il formato ‘musicale’ per eccellenza, che proporrà una selezione di videoclip 2017 a contendersi il premio Miglior Videoclip (500 €).
Mentre uno dei leader del centro sociale torinese Askatasuna, Andrea Bonadonna, è stato arrestato dalla polizia per la protesta anti-G7 a Venaria Reale,
auguro pronta guarigione agli agenti feriti. Ringrazio tutti coloro che hanno coordinato e partecipato alle operazioni, garantendo la sicurezza e l’ordine pubblico”
centri sociali e che da oggi la città delle Olimpiadi 2006 non è più nelle condizioni di ospitare grandi eventi per il ricatto di una minoranza di estremisti, che, grazie alle coperture politiche a 5 stelle, trasformano a loro piacimento il capoluogo piemontese nel parco giochi di tutti i facinorosi d’Italia. Alla faccia del fasullo smarcamento dell’ultimo minuto, segnaliamo che il primo tentativo di sfondamento del cordone delle Forze dell’Ordine i centri sociali l’hanno tentato carrelli pieni delle brioches evocate dal Vice Sindaco Montanari, così come non ci dimentichiamo della presenza di esponenti delle occupazioni antagoniste proprio nella maggioranza consiliare grillina in Comune di Torino. Com’era facilmente prevedibile il G7 è diventato la vetrina della Torino peggiore”.
“Un massacro targato Cinque stelle”. Così, in una nota firmata dalla responsabile regionale Monica Fontana, il Movimento animalista definisce il piano di contenimento della nutria sul territorio della città metropolitana di Torino per il quinquennio 2017-2021, appena approvato dalla giunta Appendino.
Se per strada si corre la StraTorino, sul fiume si pagaia con la StraToRiver, che quest’anno si presenta con la sua seconda edizione e un programma di regate sul fiume Po, lungo due giorni.
I ministri e i funzionari dei governi europei partecipanti al G7, per iniziativa del Politecnico di Torino, hanno fatto visita prima di lasciare la città all’
G7 Scienza. Il Rettore Marco Gilli, il prof. Marco Cantamessa per l’Incubatore e l’AD di Avio Aero Riccardo Procacci hanno presentato le attività del Politecnico, proposto ai Ministri tre start up innovative e illustrato la ricerca di frontiera sull’additive manufacturing che si svolge nel Laboratorio TAL
Inaugurato a maggio di quest’anno, Rigeneration è un’iniziativa ideata per dare lavoro alle persone in difficoltà e nuova vita a elettrodomestici destinati allo smaltimento
E’ morto in ospedale, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni, un uomo di 47 anni di Montalenghe. Ferito anche un carabiniere dai colpi di pistola sparati dagli occupanti di un furgone
di
attinge a sua volta dal “Secolo XIX”, lo storico concorrente che Sandro Chiaramonti era riuscito a battere ,facendo del giornale di Torino il leader in tutto il Ponente ligure. Il risultato è stato un calo di vendite per ambedue i quotidiani. L’arrivo del “Corriere” a Torino e nelle provincie piemontesi che non gravitano su Milano (Vercelli , Novara, VCO) è un evento importante. Con la scomparsa della “Gazzetta del Popolo” Torino non ebbe più un vero pluralismo. “Repubblica” ,a prescindere dalla fusione editoriale recente, ha sempre avuto un’osmosi di direttori con “La Stampa”. Un limite vistoso del giornalismo torinese è che in larga misura per troppi anni traeva le
sue origini nell’”Unità “. Oggi la situazione è cambiata, ma il taglio resta il medesimo. Il dorso del “Giornale” in Piemonte è fallito miseramente dopo che giornalisti come Granzotto e Coscia avevano prodotto un quotidiano degno di questo nome. Avere ogni giorno un’altra cronaca torinese da leggere e da confrontare non potrà che far bene all’informazione e al pluralismo. A capo della redazione torinese del “Corriere” è stato chiamato un giornalista di grande esperienza, Umberto La Rocca, già vicedirettore de “La stampa” e direttore del “Secolo XIX”. La nuova esperienza di Cairo editore è anche un segnale espansivo per l’occupazione dei giornalisti che forse mai come oggi appare a livelli disperanti. Una voce autorevole come quella del “Corriere della Sera” che si rivolge a Torino e al Piemonte può anche essere un temibile concorrente soprattutto per “La Stampa”.
Buscaglione e Farassino
quello che riguarda Gipo Farassino, cantautore, ma anche politico. Era nato nel 1934 e morì nel 2013. Come cantautore rappresentò le periferie torinesi, la gente comune, i poveri diavoli. Ci fu un periodo in cui fu anche militante del PCI e una sua canzone fu molto impegnata contro la guerra del Vietnam. La sua attività di attore è legata al nome dell’amico regista Massimo Scaglione che Gipo trascinò anche nella sua scelta politica leghista. Aveva conseguito il diploma di ragioniere e il centro del suo mondo sono Porta Pila e via Cuneo. Una visione angusta che lo portò a mitizzare l’ angolo di Torino da cui proveniva. Al culmine del successo creò anche il locale “da Gipo” dove si esibiva. Il locale, che era al fondo di corso Francia, sopravvisse all’insuccesso di Gipo e divenne il ristorante “Il camin” ,uno dei ritrovi migliori di Torino della fine del secolo scorso. Tentò anche di andare al Festival di Sanremo, ma i limiti torinesi apparvero subito evidenti e gli impedirono un lancio nazionale. Pure la scelta leghista rivelò orizzonti localistici di profilo limitato. Sebbene eletto parlamentare europeo ,consigliere e assessore regionale, non rivelò doti politiche. Roberto Gremmo, che fu il suo competitor iniziale, aveva qualità politiche molto più significative.
Silvano Alessio e il diritto all’oblìo
capolavoro. Pochi erano oratori del suo livello. Nel partito repubblicano fu costretto ad andarsene da Giorgio La Malfa, il Gesù Bambino, come diceva Donat – Cattin, calato su Torino nel 1972,che gli scippò il seggio da deputato che gli sarebbe spettato di diritto. Il Pri era stato ricostruito partendo dal nulla, proprio da Alessio . L’avvocato Bachi era andato via dal Pri nel 1963.Erano rimasti i tradizionali quattro gatti, da Terenzio Grandi a Vittorio Parmentola, mazziniani storici. Incorse anche in alcune vicende poco belle, diciamo così, ma ,se le confrontiamo con i comportamenti dei politici di oggi, non c’era nulla di scandaloso. Certo amava la bella vita, le donne, alcuni locali notturni. Ma era un politico che aveva capacità e cervello. Questo non può non essergli riconosciuto ed è da vili riproporre artificialmente vecchi articoli che lo riguardano, sapendo che Silvano è morto da tempo, non può difendersi ed ha diritto come minimo all’oblìo.
modo non appropriato . Abbiamo scritto le motivazioni per cui in termini storici quell’iniziativa dell’estremismo socialista torinese fu un gravissimo errore, perché cercare di imitare la Rivoluzione russa era un discorso politicamente impraticabile. L’Associazione consiglieri comunali emeriti di Torino, presieduta da Giancarlo Quagliotti, si è cimentata a rievocare i fatti di Torino dell’agosto 1917 con un convegno che ,per il nome di molti relatori,appare non equilibrato storicamente. A parte la relazione dello storico dell’economia Giuseppe Bracco che centra perfettamente il tema ,in modo forse leggermente ironico con il titolo un po’ manzoniano “Il lavoratori torinesi tra Lenin e il forno delle grucce”, gli altri relatori, dalla faziosissima Maria Grazia Sestero ad altri giovani storici , rivelano il non distacco necessario per affrontare gli avvenimenti di cent’anni fa. Sicuramente Luca Cassiani, che ha parlato delle conseguenze
giudiziarie della sommossa, avrà trattato, da avvocato capace, il tema delle condanne. Ma nel complesso la cosa non convince. Possibile che a nessuno sia venuto in mente che proprio nell’agosto del 1917 c’erano al fronte consiglieri comunali torinesi ? Possibile che a nessuno sia venuto in mente di invitare a parlare il presidente del “Nastro Azzurro” che raccoglie i decorati al Valor Militare o il presidente dell’UNUCI ,(Ufficiali in congedo ) e uno storico militare che non venga dalla scuola di Rochat ? Mentre a Torino si faceva casino,al fronte si combatteva e si moriva.Questo i consiglieri emeriti o i consiglieri in carica della Città di Torino non devono dimenticarlo.
“dall’attacco alle Torri gemelle alla comparsa dell’Organizzazione dello Stato Islamico , quanto i mass media hanno contribuito ad alimentare una propaganda islamofoba nel mondo occidentale?” Uso le parole virgolettate dell’invito. Sono andato un po’ prevenuto , ma ne sono uscito indignato. Gente faziosissima quella del “Caffè dei giornalisti”. Giornalisti di cui non ho mai avuto occasione di leggere un articolo. Lei cosa ne pensa ? Luigi Androni
Piazza Carlina
di Pier Franco Quaglieni
precedenza il Tg Piemonte era una sorta di collage di servizi di promozione politica appunto dei maggiorenti, costruito seguendo il manuale Cencelli.