Quattrocento anni dopo la sua ultima importante trasformazione, l’antico Castello inaugura il suo nuovo volto: “Da fortezza a Forte 4.00”
Sabato 11 luglio
Gavi (Alessandria)
E’ storia assai complessa e ricca, nei secoli, di potenti avvicendamenti e stravolgimenti politici e strutturali, quella dell’antica “fortezza” (di tipo prettamente difensivo) di Gavi.
Costruito dalla “Repubblica di Genova – La Superba”, presumibilmente intorno al XIII secolo, su un preesistente Castello di origine medievale, per passare poi alla Francia nel 1804 ed infine al “Regno di Sardegna”, attraverso il “Congresso di Vienna” del 1815, il monumento celebra, sabato prossimo 11 luglio, i 400 anni dall’inizio dei lavori che trasformarono l’antico maniero medievale nell’imponente fortezza moderna che ancora oggi domina il paesaggio lungo la cosiddetta “via Postumia” che, nell’antichità, collegava la “Repubblica di Genova” al Basso Piemonte – Monferrato e alla Lombardia, restituendosi al pubblico assolutamente rinnovato negli spazi, nei servizi e nelle modalità di racconto.
L’11 marzo 1626 prendevano infatti avvio (su progetto di Frate Vincenzo Maculani– Gaspare Maculano detto “fra Fiorenzuola” – poi divenuto cardinale e operante in collaborazione con l’architetto genovese Bartolomeo Bianco) gli interventi che avrebbero dato forma all’attuale struttura fortificata, usata anche come “campo di detenzione” per soldati e prigionieri di guerra durante il Primo ed il Secondo Conflitto Mondiale: una complessa “macchina difensiva a tre livelli”, con “bastioni” e “cortine murarie” progettati per resistere agli assedi e attraversare i secoli. A quattrocento anni e quattro mesi esatti da quella data, il Forte (oggi di “proprietà demaniale” adibita a struttura museale) apre le porte a un percorso di valorizzazione che guarda al futuro, con un “percorso espositivo permanente” e l’integrazione di “nuove tecnologie digitali” per un racconto sempre più accessibile a tutti.
La trasformazione è stata resa possibile grazie a un articolato programma di “investimenti pubblici e privati”.
Tra gli interventi più recenti figurano quelli finanziati attraverso il “PNRR – Misura 1.2 Accessibilità”. Che sono davvero tanti: dalla riqualificazione delle aree esterne e di una porzione della mulattiera alta al recupero di alcuni spazi del “Basso Forte” destinati al nuovo “percorso museale permanente” e al ripristino del “vigneto storico”, realizzato in collaborazione con i “Produttori del Gavi”, fino al restauro e alla messa in sicurezza dei “bastioni” e delle antiche “garitte panoramiche”. È stata inoltre realizzata una “nuova biglietteria”, rinnovata nei servizi e nelle tecnologie, accanto ad una nuova “cartellonistica multilingue” e ad un allestimento museale progettato anche per “pubblici con disabilità” e con strumenti digitali basati sull’“intelligenza artificiale”, capaci di dare voce ai protagonisti della lunga storia del “Forte”. E ancora: la messa in sicurezza dell’“Alto Forte”, la realizzazione di una nuova “aula didattica”, l’installazione di “ascensori” e “servoscala”, nonché il totale ammodernamento in chiave tecnologica della “sala conferenze”, del “sistema di illuminazione” degli spazi interni ed esterni, insieme all’“arredo urbano”, alle “sedute nei punti panoramici” e ai “servizi” in genere, improntati ad una fruizione più sostenibile, tra cui un punto di ricarica e manutenzione per “e-bike”.
“Il programma di valorizzazione restituisce solo in parte – sottolineano i responsabili- la portata del lavoro in corso: un progetto che non si limita al recupero materiale del complesso monumentale, ma ridefinisce il rapporto tra patrimonio storico, innovazione e pubblico, proiettando il ‘Forte’ verso il futuro nel segno della continuità con la propria storia”.
Le celebrazioni di sabato 11 luglio prenderanno il via alle 10,30, con la presentazione degli interventi realizzati ed una “visita guidata”, alla scoperta degli spazi oggetto delle trasformazioni più significative.
Dalle 16, il pubblico potrà partecipare all’inaugurazione della mostra “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson” e della prima edizione di “Fortissima Parade”, rassegna artistica che vedrà la partecipazione di “collettivi” e “street artist” con “installazioni immersive” tra luci e colori. Il pomeriggio si concluderà con momenti dedicati a più che piacevoli “degustazioni” dei prodotti del territorio e con un “momento musicale”, prima del trasferimento al “campo sportivo” di Gavi, dove, dalle 21,45, sarà possibile assistere al grande spettacolo di “Luci e Suoni sul Forte” realizzato con la tecnica soft della “Dark Light” o “Luce Scura”. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e senza prenotazione, ad eccezione delle visite all’“Alto Forte”, per le quali è richiesta la prenotazione all’indirizzo drm-pie.gavi@cultura.gov.it (ogni visita potrà accogliere un massimo di quindici partecipanti).
- m.
Nelle foto: Il “Forte di Gavi”, immagini di repertorio (esterni ed interni)
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

