Regione: in Commissione il ddl sullo stato di emergenza 

La quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Sergio Bartoli e alla presenza dell’assessore Marco Gabusi, ha licenziato a maggioranza il ddl “Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale”, che ora passa all’esame dell’Aula. Nasce dall’esigenza di garantire l’efficacia operativa in caso di eventi calamitosi che per natura, intensità o estensione non sono fronteggiabili con gli strumenti ordinari. Individuati i relatori: Marina Bordese (Fdi) e Mauro Fava (Fi) per la maggioranza, Alberto Unia (M5s) e Vittoria Nallo (Sue) per la minoranza.

Il presidente Sergio Bartoli

Nello specifico viene riconosciuto alla Giunta e al suo presidente l’esercizio di poteri straordinari e l’adozione di procedure derogatorie per tutelare la pubblica incolumità. Al tempo stesso, la norma definisce il perimetro giuridico e temporale entro cui tali poteri possono essere esercitati, assicurando il rispetto dei principi di proporzionalità, temporaneità e la piena legittimità degli atti adottati in regime di deroga.
La durata dello stato di emergenza è di massimo 12 mesi, prorogabili per non più di altri 12, ed è richiesta l’individuazione puntuale dell’ambito territoriale, delle prime misure urgenti e della struttura regionale di coordinamento.
Deve essere deliberato dalla Giunta, su proposta del presidente e previa istruttoria delle strutture tecniche competenti, anche su richiesta degli enti locali.
Al presidente della Regione è attribuito il potere di adottare ordinanze di protezione civile, che possono derogare alla normativa regionale vigente nel limite della stretta necessità e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, della normativa statale ed europea. Spetta sempre alla Giunta deliberare la cessazione dello stato di emergenza, assicurando la continuità degli interventi avviati, che proseguono senza poteri derogatori ad opera dei soggetti attuatori già individuati.
Il provvedimento attua quindi le indicazioni del Codice della protezione civile. L’adeguamento al quadro normativo nazionale e alle esigenze concrete nella gestione delle emergenze assicura di conseguenza maggiore tempestività operativa, ma anche maggiore efficienza amministrativa nella capacità di accedere ai necessari strumenti finanziari, anche statali o sovranazionali.
Con la dichiarazione di urgenza, la legge entrerà in vigore immediatamente per assicurare la tempestiva operatività del nuovo quadro normativo.
Il ddl non prevede infine nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Ufficio Stampa CRP

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