Al Baretti il film di Jim Sharman “The Rocky Horror Picture Show

Martedì 17 febbraio, alle 21, e sabato 21 febbraio prossimo, alle ore 18, il Cineteatro Baretti propone una proiezione speciale di un classico del cinema musicale di tutti i tempi, “The Rocky Horror Picture Show”, il film con la permanenza in sala più lunga della storia del cinema.

Uscito nel 1975, ancora oggi non è stato ritirato dalla distribuzione e continua a essere un fenomeno di culto, la cui forza educativa a livello socioculturale e politico rimane fortissima. Quella del “Rocky Horror” è una storia lunga diventata, nel tempo, collettiva, che comprende milioni di persone nel mondo. Il fatto che ancora oggi sia qualcosa di estremamente attuale fa comprendere la portata visionaria della creatura realizzata da Richard O’Brien che, reduce da un laboratorio di recitazione a Londra, negli anni Settanta, scrive in maniera compulsiva il copione e le canzoni, proponendolo in seguito a Jim Sharman, già regista teatrale di un‘opera di successo come “Jesus Christ Superstar”. Il 16 giugno 1973, al Royal Court Theatre a Londra, va in scena la prima rappresentazione di uno spettacolo che diventerà un mito, un musical all’interno del quale una giovane coppia si ritrova dentro un castello spettrale dove Frank-N-Furter, interpretato da Tim Curry, e tutti i suoi ospiti intonano canzoni rock e invitano alla liberazione da ogni vincolo sociale e all’accettazione totale del desiderio.

Frank-N-Furter è l’emblema di questo sentimento: un uomo meravigliosamente vestito da donna, con calze a rete, tacchi e corsetto. Si tratta di un invito al superamento del binarismo di genere e alla più libera espressione della sessualità in ogni sua forma. Lo show ha un immediato successo, conosce una serie infinita di repliche e, spostandosi negli Stati Uniti, dopo il successo hollywoodiano, nasce l’idea di una trasposizione cinematografica. Il progetto richiama Tim Curry, Richard O’Brien, Brian Thompson (scenografo), Sue Blane (costumista) e Sharman dietro la macchina da presa. Si aggiungono Barry Bostwick e una giovane Susan Sarandon, nei panni dei due protagonisti che si ritrovano catapultati nel microcosmo del castello. In un primo momento il film sembra essere un flop, poi i produttori capiscono di dover coinvolgere il giusto target di pubblico, quello più giovane, e sentire la necessità attraverso lo schermo di trovare la propria identità. La pellicola rinasce grazie a proiezioni notturne, sempre più invase da chi trova nel film il proprio impeto di ribellione contro una società conservatrice, punitiva e moralistica. Il film torna a essere teatro e le proiezioni cinematografiche diventano uno spazio libero, dove si balla, si canta, si recitano in coro le battute e si crea uno spettacolo dentro lo spettacolo. Ogni riproduzione del “Rocky Horror” si trasforma nel luogo in cui ognuno può essere la versione di quella parte di se che desidera. Non è obbligatorio, al teatro Baretti, travestirsi, ma vi è la possibilità di farlo.

Cineteatro Baretti  – via G. Baretti 4, Torino / 011 655187 – biglietti: intero 5 euro – ridotto 4 euro

Mara Martellotta

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

“Il flamenco dell’Andalusia”, in scena la compagnia Assemblea Teatro

Articolo Successivo

UDC risponde ad Appendino: sulla FIAT hanno dormito Sindaci  e Governo Giallorosso

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

Fit Homeless