Il basket visto da vicino
Non troviamo scuse, la Reale Mutua si sta involvendo in maniera preoccupante. È vero, mancava De Vico, ma altre squadre senza i loro miglior giocatori vincono comunque, e De Vico, per quanto utile, non è ancora mai stato così determinante per Torino.

In realtà è probabile che il nostro giovane allenatore debba ancora maturare in questa categoria, visto che il mancare di schemi offensivi è sotto gli occhi di tutti, e la mancanza di organizzazione difensiva è a dir poco imbarazzante.
Alcuni lettori e tifosi mi considerano “cattivo” nei miei commenti, ma in realtà il mio è “un grido di dolore” di un tifoso ferito, di chi vorrebbe sognare di nuovo Torino in vetta al campionato e si trova invece purtroppo a veder la propria squadra impotente di fronte ad emeriti sconosciuti per il basket che conta…. .
Il solo Trey Davies gioca ad un livello diverso, con qualità chesono visibili solo ai più sensibili al gesto tecnico estroso, e che si vedono solo in quei fantasisti a cui non puoi richiedere ordine ma solo lasciar campo libero e lasciar giocare, come quei giocatori che incontriamo che ci segnano sempre almeno 20 punti senza timor di “allenatore cambiante”…
Davies ne segna 23 e ci prova fino a quando Torino non crolla miseramente in un quarto quarto da incubo in cui subisce 33 punti…
Il resto? Landi scomparso dai teleschermi, Alibegovic segna solo a partita finita, Scott sgomita e il suo dovere lo fa, nei suoi limiti, mentre probabilmente (a questo punto non saprei che dire, forse problemi di salute forse altro…) Toscano non gioca più a basket, né difende… come almeno fino a a poco tempo fa si impegnava a fare.
Pagani non è in grado di rigiocare in maniera soddisfacente come nelle prime partite e la meteora Zugno, che in poco tempo segna 7 punti, sparisce completamente dal campo e non segna più per tutto il resto della partita… . E per finire, Oboe gioca tanto, non combina nulla, subisce clamorosamente il play “abbondante” avversario (Potts) che, a dispetto della mole, ha una mano molto dolce e ottime qualità atletiche che lo surclassano, e credo onestamente che non sia ancora pronto per questo livello.

A questo punto due ultime considerazioni.
La prima è sui miei commenti su giocatori e allenatori che sono sempre giudizi che esprimono unicamente il mio pensiero tecnico e MAI sull’ambito personale di ciascuno.
Ogni protagonista che calca i parquet sacri del basket ha tutta la mia sana invidia di antico giocatore e allenatore di questo fantastico sport e quindi auguro ad ognuno solo il meglio e che possa vivere per sempre in questo sogno-reale che è vivere giocando professionalmente con un pallone.
La seconda è sugli arbitri. È la prima volta che ne parlo ma, oggettivamente, questa partita è stata arbitrata in maniera discutibile. E, in questo caso, credo che il coach Casalone dovrebbe, almeno per scuotere i suoi o per farsi valere, ogni tantotirare fuori … il carattere e rischiare il fallo tecnico, altrimenti la remissività non sempre pagherà.
Terza sconfitta in fila: gioco carente, tiro da tre latitante, difesa inconcludente. Io non sono tra coloro che cambia bandiera e va a tifare altre squadre per poter vincere, e fino all’ultimo tiferò per la squadra di Torino. Ma ora ci vuole uno scatto d’orgoglio: al Parco Ruffini si vuole vedere vincere, e saremo tutti lì. Forza Torino.
Paolo Michieletto

Antica Tettoia dell’orologio di Porta Palazzo: all’interno , nei corridoi che attraversano lo storico e tradizionale mercato coperto, in una saletta dedicata, Stefano Tallia – giornalista e neo presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte – ha presentato una personale raccolta fotografica, oggetto delle sue esperienze di viaggio e di lavoro in giro per il mondo, dal titolo “ Sport in backstage” : lo sport, tematica a lui molto cara, oggetto della sua attività passata e presente, narrata con le foto di persone e personaggi del mondo sportivo, di gesti atletici ma tutti accomunati dallo spirito di aggregazione e di sviluppo delle relazioni personali che la pratica sportiva, a qualunque livello, è in grado di apportare. E non è caso che questo aspetto emerga nel contesto urbano più significativo adatto a comunicare questa unione di intenti.
Gli attori coinvolti, Uisp Piemonte e Etica & Sport, hanno affiancato in maniera significativa la realizzazione della mostra, come racconta Patrizia Alfano, Presidente di Uisp Piemonte: “ Come Uisp Piemonte, siamo molto onorati di poter supportare questa splendida iniziativa di Stefano Tallia e Michele D’Ottavio, non solo per il tema trattato dalle foto esposte ma anche per le bellissime finalità dell’evento stesso. La prima a supporto della asd Atletico Balon, associazione che tramite le proprie attività propone la buona pratica sportiva attraverso le manifestazioni sportive di forte carattere multiculturale; la seconda invece, riguarda il contest fotografico “Cattura l’emozione dello Sport per Tutt@” aperto a tutte le associazioni piemontesi che operano sul territorio, che con un semplice “click” ci permetteranno di entrare in un altro tipo di backstage, ossia quello permeato dall’allegria e la gioia racchiusa nei tanti momenti che scandiscono le molteplici attività dello sport di base. La società vincitrice, selezionata da una giuria di esperti, attraverso un hastag su Instagram, potrà ricevere una dotazione sportiva riferita alla propria disciplina. Insomma questa mostra, abbinata al contest, possono continuare ad essere una cassa di risonanza per dar voce alle società dello sport di base.
Si chiama “ Giochi senza frontiere”: l’ho scattata in un campo da calcio del Kurdistan iracheno, in occasione di un mio documentario dove ho incontrato migliaia di persone fuggite dalla guerra, e in quel campo vi erano tantissimi ragazzi che giocavano semplicemente a pallone…e lì capisci quanto lo sport nazionale, il calcio, parli davvero di aggregazione culturale.