SPETTACOLI- Pagina 5

Spettacoli dal vivo gratuiti, arriva “Cubo Live 2026”

 

Promossa da Cubo Archivio al Museo d’impresa del Gruppo Unipol

Con la sua sesta edizione, torna “Cubo Live. Luoghi, Idee, Voci, Eventi”, la,rassegna itinerante di spettacoli dal vivo gratuiti promossa da Cubo Archivio e Museo d’Impresa del Gruppo Unipol. Ad accogliere la seconda tappa della rassegna, dal 30 giugno al 2 luglio prossimi, è la Città di Torino nella cornice del Teatro Agnelli, che farà da culla alle atmosfere vibranti delle tre serate, scandite da jazz internazionale e musica d’autore.

Ad esibirsi, il trio composto da Alberto Bianco, Roberto Angelini e Andrea Pesce. In un appuntamento del tour Camaleonte che mescola concerto, spettacolo teatrale e laboratorio sonoro; la cantautrice torinese Ginevra Lubrano, tra le più interessanti voci della scena italiana, e Nicole Zuraitis, pianista e arrangiatrice Jazz, vincitrice di due Grammy.

Cubo Live conferma così la propria vocazione a condividere cultura attraverso la musica, offrendo al pubblico esperienze uniche e coinvolgenti in luoghi suggestivi, dove la distanza tra artista e spettatore si annulla, e il racconto personale si intreccia naturalmente con la performance dal vivo, privilegiando qualità e sperimentazione. Jazz internazionale, cantautorato, musica elettronica, classica contemporanea e nuove forme di contaminazione sonora si incontrano in luoghi fortemente identitari di quattro città: la Unipol Tower di Milano, il Teatro Agnelli a Torino, la Marina di Loano e Piazza Italia, a Loano, e i Giardini Pensili a Bologna.

Martedì 30 giugno, alle 21.30, Alberto Bianco propone un concerto intimo e sospeso, ma vivo e in continuo movimento, dal titolo “Camaleonte”. Un viaggio dentro il suono caldo delle cassette, tra memoria analogica e presente digitale. Sul palco il trio di Alberto Bianco, composto da egli stesso, Roberto Angelini e Andrea Pesce, che daranno vita a un piccolo mondo in cui le canzoni si trasformano, si spogliano e si ricompongono ogni sera in modo diverso. Il cuore è la musica registrata su nastro, che diventa protagonista anche del vivo: il Tascam 414 a cassette verrà usato come uno strumento facendolo respirare insieme alle chitarre, al Wurlitzer e alle voci. I momenti suonati si alterneranno a brevi parti narrative e a piccoli esperimenti sonori realizzati in diretta. Bianco è vice e chitarra, Angelini e Pesce alla tastiera. Prenotazione obbligatoria su cubounipol.it.

Ginevra Lubrano, in arte Ginevra, cantautrice torinese, è tra le voci più interessanti della musica italiana. Si esibirà il 1⁰ luglio alle 21.30. Nel concerto presenterà brani originali tratti dagli album che l’hanno resa famosa, quali “Metropoli”, “Diamanti” e “Femina”. Si tratta di un viaggio emozionale tra le tappe piu significative del suo percorso artistico, in cui le parole e la voce dell’artista accompagneranno il pubblico alla scoperta di pietre preziose, con messaggi di positività, libertà e condivisione. Insieme a Ginevra, vi sarà Domenico Finizio alla chitarra.

Infine, giovedì 2 luglio, alle 21.30, si esibirà la cantautrice, pianista e arrangiatrice Jazz Nicole Zuraitis, vincitrice di due Grammy. È un’artista pionieristica che sta ridefinendo il jazz vocale, guadagnandosi un posto tra le artiste più prolifiche. Si muove con disinvoltura e naturalezza fra i diversi stili, rimando fedele a una voce del tutto personale. Ha messo in luce le sue doti di cantautrice, che lei stessa ha definito di “Modern Song Book”. Il suo ultimo album riflette un principio guida secondo cui la buona musica rimane tale a prescindere dal genere. Con Nicole Zuraitis alla voce e al pianoforte, si esibiranno Idan Morim alla chitarra, Dan Pugach alla batteria e Samuel Wever al basso. Prenotazione obbligatoria per tutti i concerti su cubounipol.it. la sede dei concerti è il Teatro Agnelli, via Paolo Sarpi 111/A.

MARA MARTELLOTTA

Info: www.cubounipol.it – 02 64029090

Ritorna il festival Corti.Lì nel cortile di Santa Pelagia

Dal 2 al 7 luglio, per celebrare i 250 anni della Fondazione Omi

Corti.Lì è il festival estivo promosso dal 2 al 7 luglio dalla Fondazione Omi, che quest’anno assume un significato speciale in seguito alle celebrazioni dei primi 250 anni di storia dell’Ente, un traguardo che racconta due secoli e mezzo di impegno per il benessere sociale e culturale del territorio. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Facciamo festa”, un invito aperto a tutte le generazioni a ritrovarsi nei cortili di Santa Pelagia, in via Giolitti 35/A, per condividere storie, musiche, laboratori, incontri e momenti di riflessione. Si tratta di un programma ricco e multidisciplinare rivolto tanto ai grandi quanto ai più piccoli, in cui si intrecciano letteratura, teatro, benessere e spettacoli dal vivo. Ad accompagnare simbolicamente il festival, sarà il “Terzo Paradiso dell’Educazione” di Michelangelo Pistoletto, immagine guida di un’edizione che mette al centro la relazione tra persone, comunità e cultura. Con l’obiettivo di essere un festival per tutte le età, la manifestazione si aprirà giovedì 2 luglio con le letture animate per bambini “Sai cantare fino a 250?”, alle ore 16.30, a cura della libreria Therese, dedicate proprio all’anniversario della Fondazione. Alle18.30 per ApeRead, gli aperitivi letterari e, all’interno di Crescere Lab #3, spazio alla riflessione sui temi educativo con l’incontro dal titolo “Giovani smarriti in attesa di una speranza”, con la partecipazione di Ezio Delfino, Adriana Olissina, Stefano Scovazzo e Domenica Zeni, moderati da Fabrizio Vespa.

Per l’inaugurazione ufficiale del Festival, alle 21 è in programma la performance “ai luoghi veri non lo sono mai” del Teatro del Mondo, con Gian Luca Favetto, autore e voce Narrante, Leandro Agostini, per la regia e il visual design, Francesca Vettori, vice Narrante, e Giorgio Li Calzi per le musiche. Si tratta di un viaggio narrativo e musicale ispirato alla figura di Ulisse, l’eroe classico, raccoglitore di storie, le scopre e le trasporta, similmente a come fa il mare.

Venerdì 3 luglio, alle 16.30, vi saranno letture animate e gioco-teatro per bambini dagli 0 ai 6 anni a cura di Teatrulla, mentre alle 18.30, per ApeRead, verrà presentato il volume “L’Alzheimer è donna”, con il geriatra Fausto Fantò. Si tratta di un’indagine attraverso una malattia al femminile affrontata a 360⁰, con il coinvolgimento di professionisti ed esperti che a vari livelli sono coinvolti nell’assistenza a questa patologia.

Chiude la giornata, alle ore 21, il concerto dei Frame Bull Shame, la country rock band composta da due voci principali, chitarra elettrica e acustica, basso e batteria, che creano un sound coinvolgente che unisce le energie del rock all’autenticità delle storie country.

Molti sono gli appuntamenti che si susseguiranno nella giornata di sabato 4 luglio, quando il pubblico potrà partecipare a laboratori di uncinetto, ricamo, pittura mandala e body art fluorescente a partire dalle 16.30.

Domenica 5 luglio si ricorda il concerto-racconto di Federico Sirianni dal titolo “Genova, dicevo, è un’idea come un’altra”, mentre lunedì 6 luglio sarà interamente dedicato ai più piccoli grazie alla Fondazione TRG. A partire dalle 17.30, si terrà un laboratorio teatrale per bambini dai 3 ai 6 anni con Arianna De Angelis e Simone Valentino, dal titolo “Ci sono bugie piccole piccole e bugie grandi….anzi grandissime”. I bambini saranno invitati a inventare storie buffe ed esagerate, trasformandole in racconti e piccoli giochi teatrali, con la Lumaca, moderatrice curiosa, e Lucignolo, che ama raccontare storie incredibili. In contemporanea si terrà un laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni, dal titolo “Se fossi una fata”, con Mirjam Schiavello e Pasquale Buonarota. Dalla figura della Fata Turchina, i bambini saranno invitati a immaginare il loro mondo ideale e ai inventare storie, personaggi e piccoli incantesimi per affrontare ostacoli e problemi. Alle ore 21, infine, si terrà uno spettacolo teatrale adatto ai 5 anni in su, dal titolo “Collodi Experience Pinocchio”, realizzato sempre a cura della Fondazione TRG, in collaborazione con la Fondazione Bottari Lattes nell’ambito del progetto “Vivo Libro – Pinocchio Monforte d’Alba”, per l’ideazione e la regia di Luigina Dagostino.

La giornata conclusiva sarà martedì 7 luglio, caratterizzata da un momento istituzionale di particolare rilievo con la conferenza stampa e la firma dell’accordo tra la Fondazione Omi e il TPE – Teatro Piemonte Europa, alle ore 18, segno della volontà di rafforzare la collaborazione culturale sul territorio e costruire nuove opportunità per la comunità. La chiusura ufficiale del festival si terrà alle 18.30, con la presentazione del disco “Variazioni Goldberg”, e il concerto del giovane talento internazionale Morgan Icardi, enfant prodige della musica classica, direttore d’orchestra e pianista italiano il cui lavoro si fonda su un approccio orientato alla ricerca. Il suo ultimo lavoro riguarda una registrazione delle Variazioni Goldberg BWV 988 di Joahnn Sebastian Bach. Con Corti.Lì 2026, la Fondazione Omi celebra il proprio passato guardando al futuro e confermando la cultura come strumento di inclusione sociale e sviluppo della crescita personale all’intrno di contesti partecipativi.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Info: 011 8178968 – operamunificaistruzione.it

Mara Martellotta

Eataly, cinema sulla terrazza del Museo Carpano

Un’estate di appuntamenti con i capolavori del cinema proiettati in pellicola

Torino, 25 giugno 2026 – Torino riscopre il fascino delle sere d’estate con il ritorno dell’arena estiva di Eataly Lingotto. Sulla Terrazza, al fondo del percorso espositivo dedicato al Museo del Vermouth Carpano, prende vita un palinsesto ricco di appuntamenti pensati per vivere la città nei mesi più caldi, tra gusto, convivialità e intrattenimento.

Il calendario alterna appuntamenti dedicati al vino, al pesce, alla mixology e alla convivialità informale, con una proposta accessibile e contemporanea, rivolta a un pubblico ampio, trasversale e curioso.

Tra gli eventi più attesi della stagione torna la rassegna Cinema in 35 mm, in programma tutti i martedì di luglio. Un progetto speciale che Eataly realizza in collaborazione con Hiroshima Mon Amour e il Museo Nazionale del Cinema, riportando sul grande schermo il fascino autentico della pellicola.

Un’esperienza immersiva che rievoca il rito del cinema di una volta: il suono del proiettore, l’intervallo a metà film, la scritta “fine” e i titoli di coda. Una vera e propria macchina del tempo capace di restituire al pubblico l’emozione analogica del grande schermo.

Le proiezioni iniziano alle ore 21.30 (apertura porte e bar dalle ore 21.00), con la possibilità di accompagnare la visione con una selezione di sfizi dolci e salati, vini, birre e bevande analcoliche.

I quattro film in programma, capolavori indiscussi del cinema su pellicola, sono accomunati dal tema dell’“eclissi”, intesa, secondo il greco antico ékleipsis, come “abbandono”, e affrontano, ciascuno a suo modo, questioni legate al libero arbitrio, al corpo, alla giustizia e all’umanità.

Il programma:

Martedì 7 luglio: Minority Report (Steven Spielberg, 2002) – Scopri l’evento

Martedì 14 luglio: La Mosca (David Cronenberg, 1986) – Scopri l’evento

Martedì 21 luglio: Mad Max – Oltre la sfera del tuono (George Miller e George Ogilvie, 1985) – Scopri l’evento

Martedì 28 luglio: Brazil (Terry Gilliam, 1985) – Scopri l’evento

In caso di maltempo, le proiezioni si terranno all’interno.

Per informazioni: eventitorino@eataly.it

“Le nostre stirpi”, a cura di Choros Teatro Comunità

Sabato 27 giugno, in piazza Astengo, nel cuore di Falchera, andrà in scena un grande affresco teatrale tra memoria collettiva, rivoluzione digitale, videomapping e immagini d’archivio

Sabato 27 giugno, alle ore 21.15, nel quartiere Falchera, piazza Astengo si trasformerà in un luogo d’incontro fra memoria, teatro, immagine e comunità. Grazie a Teatro Comunità Choros, verrà proposto un viaggio collettivo tra passato e futuro, un racconto urbano costruito insieme ai volti, alle voci e ai luoghi di Falchera, dal titolo “Le nostre stirpi”.

Ci sono storie che abitano le case, ed altre che abitano le strade, le piazze e i quartieri, attraversando generazioni e continuando a parlare attraverso chi ogni giorno le vive.

“Le nostre stirpi” rappresenta un grande evento di teatro-comunità, comprendente videomapping e installazioni artistiche, per riscoprire le radici che uniscono le persone e immaginare nuovi futuri possibili.

Choros Comunità è Teatro Sociale di Comunità, che attua un microintervento sociale, all’apparenza nascosto, ma dal grande potere di cambiamento sociale e culturale. Teatro Comunità si occupa dell’espressione, della formazione, dell’interazione fra gruppi e comunità attraverso attività performative, i cui punti saldi sono la costruzione sociale della persona, le relazioni interpersonali, le comprensioni intersoggettive, la struttura della comunità e delle forme sociali.

Mara Martellotta

Brass Band del Conservatorio, Torino crocevia di sonorità

MUSEI REALI DI TORINO | TEATRO ROMANO

VENERDÌ 26 GIUGNO 2026, ORE 21.00

 

La serata, dal titolo Ottoni per la Regina, propone un omaggio a Margherita di Savoia con un programma che spazia da Richard Wagner a Camille Saint-Saëns, da John Williams a Jan Hadermann, da Manuela Losero a Giovanni Nocerino, con una composizione in prima esecuzione dedicata alla prima regina d’Italia, conservata alla Biblioteca Reale.

 

Dalle 19.45 alle 23.30 saranno visitabili il Museo di Antichità e la sezione della Galleria Sabauda dedicata ai Maestri Piemontesi del Rinascimento. 

 

Teatro Romano – foto Dario Fusaro per i Musei Reali di Torino

 

 

Ai Musei Reali di Torino torna Torino crocevia di sonorità, la rassegna musicale giunta alla sesta edizione e inserita nel programma di Estate Reale 2026 – Una sera al museo, realizzata dai Musei Reali in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, che quest’anno ruota intorno a Note ritrovate – Un manoscritto, una regina: i mille volti della musica.

 

Tutti i venerdì, dal 26 giugno al 28 agosto, il Teatro Romano ospiterà una serie di concerti serali con repertori che spaziano dalla musica contemporanea al jazz, alle proposte cameristiche.

 

Il primo appuntamento di venerdì 26 giugno alle ore 21.00, dal titolo Ottoni per la Regina, vede protagonista la Brass Band del Conservatorio di Torino diretta dal M° Lorenzo Della Fonte, con un programma che rende omaggio a Margherita di Savoia nel centenario dalla sua scomparsa e musiche di Richard Wagner (La processione di Elsa da Lohengrin), Camille Saint-Saëns (Orient et occident), John Williams (Star wars: the force awakenes), Jan Hadermann (Canzoni), Manuela Losero (Introitus Misolidius, prima esecuzione) e Giovanni Nocerino con una composizione (Alle loro Maestà Umberto I e Margherita) dedicata alla prima regina d’Italia, conservata presso la Biblioteca Reale e proposta in prima esecuzione.

 

Come per tutti gli eventi di Estate Realei Musei Reali osservano un’apertura straordinaria, dalle 19.45 alle 23.30, con ultimo ingresso alle ore 22.45.

 

Il biglietto di venerdì 26 giugno (€ 8,00) comprende la visita libera al Museo di Antichità e alla sezione Maestri Piemontesi del Rinascimento della Galleria Sabauda ed è acquistabile sia online, sia presso la biglietteria dei Musei Reali dalle ore 19.45.

 

La Caffetteria Reale rimane aperta fino alle ore 21.00.

 

 

Venerdì 26 giugno 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Ottoni per la Regina

Concerto della Brass Band del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

Musei Reali di Torino, Teatro Romano

 

Orari

Visita museale: 19.45–23.30

Inizio concerto: 21.00

 

Percorso visitabile

Museo di Antichità

Sezione “Maestri Piemontesi del Rinascimento” al piano terreno della Galleria Sabauda

 

Caffetteria Reale

Aperta fino alle ore 21.00

 

Biglietti

Intero: € 8,00

Gratuito fino agli 11 anni compiuti

Gratuito per un accompagnatore di persona con disabilità

 

Biglietti disponibili online al link: https://museireali.midaticket.com/eventi/26-giugno-una-sera-al-museo-torino-crocevia-di-sonorita/

e presso la biglietteria del museo la sera stessa.

 

Informazioni:

https://museireali.beniculturali.it/

mr-to.eventi@cultura.gov.it

Al Monferr’Autore Festival è il momento di Violante Placido

Con un omaggio a Jannacci e alla Banda Osiris

Saranno Violante Placido e gli omaggi a Iannacci e alla Banda Osiris i protagonisti delle prossime date del Monferr’Autore Festival, la rassegna diffusa di musica e cultura diretta da Enrico De Regibus, che anima la provincia di Alessandria tra concerti, incontri e spettacoli, con la direzione organizzativa di AccademiaMonferrato.

Violante Placido, tra le attrici più affermate e apprezzate del nostro Paese, ma anche cantautrice di talento, sarà di scena giovedì 25 giugno, alle 21, a Rivarone, in piazza del Vecchio Asilo, in via Contrada Grande 27. L’artista, che si divide tra produzioni cinematografiche nazionali e internazionali, musica e teatro, si racconterà a Enrico Deregibus, proponendo brani suoi e di altri. Con lei, in veste di guest star, Scarlett Rivera, leggendaria violinista statunitense spesso al fianco di Bob Dylan. La serata è a entrata libera.

Sabato 27 giugno, alle 21, a Castelletto Monferrato, verrà fatto un omaggio a un artista di grande levatura, Enzo Jannacci. La produzione originale è di AccademiaMonferrato, che ripercorrerà la storia artistica fin dai primi anni dell’artista milanese. Sul palco, la voce di Alfredo Borroni, Gianni Robotti (sax alto, clarinetto e cori), Mirco Bracale (chitarra, basso e cori), Luca Naclerio (pianoforte e cori), Upali Guna Sekera (batteria). La serata si terrà in piazza Vittorio Veneto a ingresso gratuito ed è sostenuta dalla Cassa di Risparmio di Alessandria.

Giovedì 2 luglio si esibirà alle 21, a Balzola, la Banda Osiris, nell’anfiteatro dei Giardini Pubblici, in via Roma, con lo spettacolo “Le dolenti note”. Nata come ensemble di musicisti di strada, la banda si è esibita nei principali teatri italiani ed europei, ed è considerata la massima espressione in Italia applicata alla musica , capace di fondere teatro, satira, mimo, abilità strumentali in uno stile travolgente e dissacrante, tra gag, parodie e invenzioni spettacolari continue. Entrata gratuita.

Intanto manca pochissimo alla scadenza del bando del Monferrato Music Contest, fissata al 1⁰ luglio 2026 con iscrizione gratuita. Si tratta di un concorso per solistime gruppi della provincia di Alessandria che siano autori delle proprie canzoni e che abbiano meno di 35 anni. La finale sarà a settembre, in data da stabilire , al C9untry Sport Village di Mirabello Monferrato, che organizza l’iniziativa in collaborazione con Radio Gold. Le successive date della manifestazione saranno con Bruno Gambarotta, l’11 luglio a Gamalero, in un’anteprima del festival letterario di San Lorenzo, è con Paolo Migone, il 12 luglio a Occignano, per riprendere poi a settembre con ulteriori appuntamenti che saranno annunciati prossimamente.

Il Monferr’Autore si propone come una manifestazione dalla natura trasversale, che intreccia il canzoni d’autore, rock, folk, ma anche teatro, cinema, umorismo, letteratura e altro ancora. L’obiettivo di Monferr’Autore è quello di creare un dialogo tra la bellezza e varietà del paesaggio e lo spessore e varietà dei contenuti – ha spiegato il direttore artistico Enrico Deregibus– un festival lungo e diffuso che vuole trasformare ambienti e luoghi storici in spazi di incontro e condivisione”.

Mara Martellotta

Quinta edizione del Turin Baroque Music Festival

Sabato 27 giugno alle 21 nella chiesa dello Spirito Santo di via Porta Palatina 7 a Torino, con il concerto “Selva Morale” del Maghini Consort diretto da Claudio Chiavazza, prenderà il via la quinta edizione del Turin Baroque Music Festival. La rassegna, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, è un progetto dell’Accademia del Santo Spirito nato da un’idea di Andrea Banaudi in partenariato con il Coro MaghiniControluce-Teatro d’ombre, il Coordinamento delle Associazioni Musicali di Torino e l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte.

Sono due le sessioni del festival: una in giugno e luglio e l’altra in ottobre e novembre, con in tutto 18 concertidialoghi e interventi didattici per proporre il meglio della musica barocca, eseguita secondo criteri storicamente informati e con strumenti originali. Alcuni dei più importanti e suggestivi luoghi della Torino sei e settecentesca faranno da cornice agli eventi del festival, ospitando i migliori interpreti nazionali e internazionali.

Limitandoci al programma dei mesi estivi, da segnalare innanzitutto il secondo concerto, intitolato “Legrenzi 300” e in programma martedì 30 giugno nella chiesa dello Spirito Santo. L’Ensemble strumentale dell’Accademia del Santo Spirito diretto da Alessandro Conrado si esibirà alle 21, ma il concerto sarà preceduto alle 20,15 da un dialogo a cura di Paolo Cavallo dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Sabato 4 luglio alle 15,30 nella Cappella dell’Addolorata della Real Chiesa di San Lorenzo l’Ensemble strumentale dell’Accademia del Santo Spirito proporrà il concerto “The present state of Music”Martedì 7 luglio alle 15,30 nel Padiglione dei Solinghi della collinare Villa della Regina l’Ensemble madrigalistico e il consort di viole da gamba dell’Accademia del Santo Spirito, diretti da Luca Ronzitti, saranno i protagonisti dell’appuntamento intitolato “…Songes and Ayres…”.

Sabato 11 luglio alle 15,30 alla Basilica di Superga si esibiranno l’Ensemble vocale e strumentale dell’Accademia del Santo Spirito con il baritono Valerio Zanolli e l’organista Luca Ronzitti. Il sesto concerto, intitolato “Violoncellismo sabaudo”, è in programma martedì 14 luglio nella chiesa dello Spirito Santo e ne saranno protagonisti i solisti, il coro e l’orchestra dell’Accademia del Santo Spirito e l’Ensemble strumentale dell’Accademia del Santo Spirito, con Lamberto Curtoni al violoncello e Luca Ronzitti al cembalo. La chiesa della Visitazione di Maria Vergine e di San Barnaba di strada Castello di Mirafiori 42 è stata scelta per il settimo concerto, in programma sabato 18 luglio alle 15,30. Ad esibirsi sarà il Trio InCamTo, composto dal flautista Flavio Cappello, dalla violinista Paola Nervi e dalla violista Elena Saccomandi.

Il programma estivo si concluderà martedì 21 luglio alle 20 all’Istituto Valsalice, con il concerto dedicato alla cantata “La vittoria d’Imeneo” di Baldassare Galuppi, proposta dai solisti e dall’orchestra dell’Accademia del Santo Spirito.

                                                                                  

Cinquanta candeline per Monfortinjazz

La rassegna che avrà come primo ospite venerdì 26 giugno Tony Hadley con il tour “An Englishman in Italy”, accanto all’inaugurazione della mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari

Venerdì  26 giugno Monforteinjazz festeggia un traguardo storico di cinquanta anni di musica, di memoria collettiva e di notti indimenticabili sulle colline delle Langhe con una emozione doppia: l’inaugurazione della mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari alla Confraternita di Sant’Agostino, alla presenza dell’artista, e alle 21.30 il concerto di Tony Hadley sul palco dell’Auditorium Horszowski con il tour “An Englishman in Italy”.

La giornata del 26 giugno si aprirà con l’inaugurazione della mostra “Wall of Sound 20.0”  di Guido Harari, alla presenza del fotografo.
Celebre ritrattista di leggende della musica rock, jazz e pop, da Bob Dylan a Paul Mc Cartney, da Lou Reed a Frank Zappa, da Paolo Conte  a Vinicio Capossela, Harari risiede ad Alba dal 2011 ed è fondatore della Wall of Sound Gallery. A vent’anni dalla sua prima esposizione nel borgo delle Langhe ( 2006-2007) e a dieci dall’edizione “Wall of Sound 10” ( 2015), torna con una selezione di scatti intimi e iconici che catturano l’essenza degli artisti più grandi del nostro tempo, molti dei quali ospitati e fotografati  proprio in occasione di Monforteinjazz.
La mostra sarà visitabile dal 26 giugno al 2 agosto presso la Chiesa di Sant’Agostino e accompagnerà l’intera stagione del cinquantesimo festival come un percorso visivo parallelo alla programmazione musicale, un dialogo tra immagine e suono, tra memoria e presente, che amplifica il senso di questa edizione straordinaria.

Alle 21.30 il palco dell’Horszowski accoglierà una delle voci maschili più autorevoli e riconoscibili della musica internazionale, Tony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet e protagonista del movimento New Romantic degli anni Ottanta. Porterà a Monforte il tour “An Englishman in Italy”, legato al suo nuovo album rock di inediti, un lavoro dal  carattere energico e contemporaneo, che segna un cambio deciso di passo dopo le atmosfere sofisticate del disco “The Mood I’m In” del 2024.
Con oltre 45 anni di carriera,  adley  ha dato voce a brani diventati classici globali, quali “Through the Barricades”, “True” e “Gold”, l’inno non ufficiale delle Olimpiadi di Londra, collezionando dischi d’oro e di platino, tournée mondiali e riconoscimenti internazionali quali il Gold Badge Award della British Academy of Composers and Songwriters e il titolo di MBE, Member of the Order of the British Empire, conferitogli nel dicembre 2019 dalla Queen’s New Year’s Honours List per il suo impegno benefico.
Sul palco di Monforte Hadley sarà  affiancato dalla sua inseparabile Fabolous TH Band, formazione con cui ha costruito negli anni una vera e propria simbiosi umana e artistica.
Accanto ai brani del nuovo album, la scaletta accoglierà i grandi successi che hanno segnato la storia della sua carriera, in un live che promette eleganza, energia e la capacità di instaurare un rapporto diretto e autentico con il pubblico.

Il 3 luglio l’Auditorium Horszowski ospiterà  un doppio evento  imperdibile, con Stefano Bollani ed Enrico Rava in concerto, preceduti dalla proiezione del documentario di Valentina Cenni dal titolo “Tutta vita”, candidato al David di Donatello, che racconta una residenza musicale epica al Teatro Rossetti  di Trieste.
Il 18 luglio sarà poi  la volta di Paolo Fresu con il progetto “Heroes-Omaggio a David Bowie”, affiancato da John de Leo, Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer per una rilettura in chiave jazz di trenta classici di Bowie.
Il 19 luglio il festival accoglierà a sorpresa L’Antidote, il trio formato dal percussionista persiano Bjian  Cherimani, dal violoncellista albanese Redi Hasa e dal pianista libanese Rami Khalifé,  con un progetto strumentale che intreccia jazz, Medio Oriente e Mediterraneo.
Il 24 luglio salirà sul palco Suzanne Vega, con il “Flying with Angels Tour 2026”, accompagnata da Gerry Leonard e Stephanie Winters in un live intimo che fonde classici come Tom’s Diner e Luka con brani del suo ultimo acclamatissimo album.
Il 26 luglio torneranno a Monfortinjazz i Kings of Convenience , il duo norvegese formato da Erlend Øye ed Eirik Glambek Bø, già  memorabili al festival del 2015, con armonie cristalline e accompagnamento di trio d’archi.

A chiudere la stagione, il 2 agosto prossimo, sarà  Vinicio Capossela,  che celebrerà i trent’anni de “Il ballo di San Vito”, il disco cult del 1996 prodotto con Evan Lurie, in un concerto capace di unire jazz, blues, tango e canzone popolare con l’ironia e la profondità che da sempre contraddistinguono il suo universo artistico. I concerti di Kings of Convenience  e Capossela sono già sold out in prevendita  a testimonianza dell’affetto e dell’attenzione da parte del pubblico.

Per tutta la durata del Festival, dal 26 giugno al 2 agosto, la Confraternita di Sant’Agostino ospiterà la mostra dal titolo “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, visitabile in parallelo agli appuntamenti musicali.

I biglietti per la serata di Tony Hadley del 26 giugno sono disponibili su ticketone.it, ticketmaster.it e mamaticket.it.
Ufficio turistico di Monforte d’Alba tel 017378202, 3758356711

Mara Martellotta

Ecco il festival estivo della Venaria Reale: “Radici”

Con il concerto del Delian Quartett e la Camminata Metabolica 

Venerdì 26 giugno prossimo, la Reggia di Venaria ospiterà un concerto inserito nel programma Colline in Musica che, per il sesto anno, si svolge in diversi luoghi storici del territorio piemontese. Ospite del concerto, sarà il Delian Quartett, che si esibirà a partire dalle 18.30 nella Sala di Diana, con Luosha Fang al violino e Alessandro Deliavan al pianoforte. Verranno eseguire le elegie al pianoforte di Vieux Temps e il concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi di Chausson.

Il tema del festival di quest’anno è “Radici”, inteso come memoria culturale, appartenenza a un territorio, continuità della tradizione musicale nei secoli, ma anche come origine creativa, forza generativa che alimenta il presente e apre il futuro. Accanto alla dimensione culturale, il festival assume anche una responsabilità ambientale. L’edizione 2026 rafforza il proprio impegno per la decarbonizzazione e la sostenibilità ambientale.

Venerdì 26 giugno è prevista, dalle 19.30, una sessione di camminata metabolica alla Reggia di Venaria, nel parco basso dei giardini della Reggia, a contatto con la natura. Si tratta di una tecnica di cammino che mira a riattivare il metabolismo, migliorare la postura e rinforzare la muscolatura, anche grazie alla F-Band, una corda speciale per il benessere della schiena e della muscolatura addominale. I partecipanti devono indossare cuffie wireless per ascoltare le voci dei trainer, Paola Gianotti e Biagina Abramo, che li guida nello svolgimento degli esercizi. Il ritrovo e la distribuzione cuffie avviene presso la torre dell’orologio, l’inizio della lezione è alle ore 20, la fine alle 21, e si raccomanda di portare un telo o un tappetino. Costo 15 euro.

Alla Reggia di Venaria, l’estate si è aperta lo scorso weekend con l’apertura dell’11esima edizione del concorso internazionale “Attacchi di tradizione”, dal pomeriggio di sabato 20 giugno fino a domenica 21 giugno, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare numerosi cavalli e carrozze da fiaba d’epoca, provenienti dall’Italia e dall’estero. Signore elegantissime e cocchiere in livrea, italiani e stranieri, sono stati impegnati in una kermesse che ha richiesto abilità di guida, perfezione, eleganza e un pizzico di spirito competitivo. Gli “attacchi” si sono misurati su tre prove: presentazione, routiere e maneggevolezza, per l’assegnazione dell’11⁰ Trofeo “La Venaria Reale” e del Trofeo per le Nazioni AIAT 2026. L’evento è stato organizzato dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude in collabo4azione con il Gruppo Italiano Attacchi nel Parco della Mandria.

Mara Martellotta

Interplay presenta il danzatore e coreografo libanese Bassam Abou Diab

Venerdì 27 giugno, Interplay, la 26esima edizione del festival internazionale di danza contemporanea e performing arts di Torino, promosso dall’Associazione Mosaico Danza e con la direzione artistica di Natalia Casorati, apre la sua fase conclusiva con il primo di tre appuntamenti speciali al Leaving Lab di Mosaico Danza, in strada della Viola, a Torino, lo spazio di residenza immerso nella natura che ospiterà le serate del 3 luglio e del 16 settembre.

A partire dalle ore 19, in prima nazionale, andrà in scena “PARTICIPATION”, progetto coreografico partecipativo del danzatore e coreografo libanese Bassam Abou Diab, realizzato in collaborazione con Free Said – Sconfinamenti – Torino che cultura!. A seguire, Interplay Parti, con food e drink, per condividere la magia della serata all’aperto con una stupenda vista sulla città. PARTECIPATION è molto più di uno spettacolo, è il risultato di un percorso di creazione condiviso. Nell’arco della settimana, dal 22 al 27 giugno, Bassam Abou Diab conduce una residenza coreografica al Living Lab insieme a danzatrici e danzatori professionisti selezionati attraverso una call pubblica, sviluppando con loro una coreografia originale che fonde materiale I edito con elementi del suo repertorio artistico. I partecipanti non sono semplici interpreti, ma co-autori di un’esperienza performativa nata dall’ascolto reciproco e dall’esplorazione collettiva.

Bassam Abou Diab ha messo a disposizione del gruppo la sua lunga ricerca sui rituali arabi, sulla danza tradizionale e sull’interazione tra teatro fisico e danza contemporanea, offrendo a ciascuno l’opportunità di sviluppare materiale originale confrontandosi con un vocabolario coreografico radicato in una tradizione antica e, al tempo stesso, contemporanea. Bassam Abou Diab ha mosso i primi passi della sua carriera come attore-ballerino di dabke, la tradizionale danza popolare araba. Dopo una laurea in recitazione all’Università del Libano, si è avvicinato alla danza contemporanea, approfondendo le dinamiche di movimento tra religione e teatro fisico. Ha collaborato con la MAQAMAT Dance Company, e partecipato al programma intensivo Takween, lavorando don coreografi di livello internazionale. Le sue creazioni, tra cui “The siege”, “Home”, “Under the flash”, “Eternal”, e “Pina My Love” hanno partecipato a tournée internazionali, contribuendo a rendere più solida la sua presenza nella danza contemporanea. Nel 2021 ha fondato il Beirut Physical Lab, organizzazione nata per sostenere artisti emergenti nel campo della danza contemporanea e del teatro fisico. Il Living Lab di Mosaico Danza diventa così il palcoscenico naturale con cui Interplay sceglie di chiudere la sua 26esima edizione. Il 3 luglio sarà la volta di Carlo Massari con “Strano”, e sharing coreografico “Moraine Capitolo 0”, realizzato insieme al collettivo Lattea, mentre il 16 settembre il festival si congederà al pubblico con “Moraine Capito 1”, la nuova creazione del collettivo Lattea, vincitrice del bando Starter della Fondazione Compagnia di San Paolo 2026-27, in prima assoluta. Saranno tre serate che narreranno la vocazione più intima del festival, quella di fare della danza contemporanea un atto di comunità radicato nel territorio e aperto al mondo.

Mara Martellotta