Torino si prepara ad una esclusiva première del film Odissea, definito da molti esperti di cinema come “la pellicola dell’anno 2026, in lizza per gli Oscar 2027”. Christopher Nolan, vincitore di ben due Oscar per Oppenheimer, torna al cinema in grande stile con un nuovo kolossal destinato a lasciare il segno, grazie alla storia epica di partenza – quella dell’Odissea – e alla presenza di un cast composto dai migliori attori del momento (Matt Damon – Ulisse; Anne Hathaway – Penelope; Charlize Theron – Calipso; Robert Pattinson – Antinoo; Tom Holland – Telemaco; Zendaya – Atena). Giovedì 16 luglio, alle ore 21, il Cinema Ideal Cityplex di Torino, in collaborazione con My Red Carpet – portale e webmagazine nazionale di informazione e critica dedicato al mondo dello spettacolo – presenta un evento immersivo che trasforma la usuale visione di una pellicola in un’esperienza da vivere e condividere. “Non sarà una semplice uscita cinematografica – racconta Luigi Boggio, esercente dell’Ideal Cityplex – perché il pubblico sarà accompagnato in un vero e proprio percorso ispirato al viaggio di Ulisse nel foyer del cinema. Fin dall’apertura del cinema, nel lontano 1939, la mia famiglia ha sempre creduto nel potere culturale e non solo ricreativo della proiezione cinematografica. In un mondo che sta cambiando e dove è sempre più consuetudine vedere un film a casa, vogliamo far comprendere che venire al cinema ha avuto ed avrà sempre una magia differente; non a caso, credendo in ciò, abbiamo deciso di installare nella sala 1, che rappresenta il nostro fiore all’occhiello, il sistema audio Dolby Atmos, che renderà l’esperienza di questo film ancora più immersiva. Vogliamo inoltre offrire al nostro pubblico un plus, un motivo per sceglierci e per rendere grande questa première, con una experience gratuita, inclusa nel prezzo del biglietto per la visione del film.” A partire dalle ore 20.00 appassionati e non potranno intraprendere il loro personale viaggio verso Itaca, grazie ad animazioni, esposizioni e dibattiti. Nel dettaglio, all’ingresso del cinema sarà allestita una mostra tematica dedicata alle tappe dell’Odissea con i character poster del film e dei personaggi e una maestosa photo opportunity scenografica ispirata alla storia di Ulisse. Un momento di attivazione collettiva con il corner dedicato alla Tela di Penelope, un gesto semplice che diventa memoria della comunità. Un’attrice vestirà i panni della moglie devota di Ulisse e accoglierà gli ospiti accanto ad un telaio ispirato al film, dove gli spettatori saranno invitati a lasciare un loro pensiero rispondendo a due domande importanti: “Chi aspetteresti per tutta una vita?” e “Chi vorresti ritrovare dopo tanto tempo?”. “Spazio ai ricordi, ai legami e alle emozioni – spiega Roberta Panetta, ideatrice di My Red Carpet – che nell’Odissea la fanno da padroni e sono cardine di tutta la trama. Come team tutto al femminile abbiamo in particolare pensato con affetto alla figura di Penelope e alla sua lunghissima attesa. Abbiamo voluto dare a questo personaggio il giusto palcoscenico, confrontandoci in maniera profonda con il pubblico, per comprendere se nel 2026 possa ancora esistere un sentimento che sfida il tempo e le avversità con tanto coraggio e dedizione.” Prima di entrare in sala ogni persona riceverà due gadgets ricordo con la mappa del viaggio di Ulisse e le frasi più iconiche del poema epico. Prima dell’inizio del film un ulteriore momento di approfondimento culturale con l’introduzione a cura della Dottoressa Francesca Papasergi, storica ed esperta dei poemi omerici.
GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Lunedì. Per Il Flowers Festival a Collegno, sono di scena Rancore, Danno & DJ Craim e Noyz. Per Astimusica in piazza Alfieri suonano i Pooh.
Martedì. Sempre per Astimusica, si esibisce Fiorella Mannoia con il suo spettacolo “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”. Un concerto dedicato all’ultimo album di Fabrizio De Andrè “Anime Salve” scritto con Ivano Fossati. Per il Flowers Festival a Collegno suonano I Cani preceduti da Amore Audio. Alle OGR concerto del Dario Terzuolo Quartet.
Mercoledì. Al Flowers Festival a Collegno arrivano i Subsonica. Per Astimusica si esibisce Giorgia. AL Blah Blah è di scena Elisa Over And The Leaves.
Giovedì. Per il Flowers Festival a Collegno si esibiscono Sarafine + Lamante + Giulia Mei. Al Blah Blah suonano Andrea Seren Rosso & Orchestra Coperte Elettriche. Per Evergreen Fest alla Tesoriera concerto con gli Svoboda.
Venerdì. Chiusura per il Flowers Festival a Collegno con l’esibizione di Tony Pitony. Al Green Fest alla Tesoriera suonano i Queen of Saba. Al Magazzino sul Po per 2 sere consecutive, va in scena “Cadrega Fest” con l’esibizione di ben 20 gruppi. Al Circolino si esibisce il Doctor Jazz Quartet.
Sabato. Per il Green Fest alla tesoriera è di scena Simone Bernini. Al Blah Blah suonano i Mephistofeles.
Domenica. Per l’ Evergreen Fest alla tesoriera, suonano alle 11 lo Xenia Ensemble e alle 21.30 Federico Sirianni. Al Blah Blah si esibisce il TetraQuartet.
Pier Luigi Fuggetta
Sul podio Alessandro Palumbo
L’Eroica di Beethoven rappresenta il tema portante del terzo appuntamento estivo promosso dal teatro Regio di Torino ai Musei Reali, presso la Corte d’Onore di Palazzo Reale, in programma martedì 14 luglio prossimo alle 21, con replica mercoledì 15 luglio.
In queste due date ‘Rosso Beethoven’ prosegue con ‘Audacia’ , titolo del terzo appuntamento che vedrà sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio Alessandro Palumbo, che torna a dirigere la compagine torinese dopo le produzioni di ‘Pierino e il lupo’, ‘The Tender Land’ e ‘La traviata. La solitudine di una stella’.
Il programma della serata accosta l’Ouverture da Coriolano alla Terza Sinfonia Eroica di Beethoven, una delle opere che hanno segnato una svolta decisiva nella storia della musica.
Con l’Eroica Beethoven ridefinisce il concetto stesso di sinfonia. Le dimensioni dell’opera, l’ampiezza dello sviluppo, la complessità dell’architettura musicale e l’intensità del linguaggio aprono una prospettiva completamente nuova, destinata ad influenzare tutto il sinfonismo ottocentesco. E non si tratta soltanto di un ampliamento della forma, la sinfonia diventa il luogo di una riflessione sull’uomo, sulla storia e sul destino collettivo.
La Terza Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 venne composta tra il 1802 e il 1804 e eseguita per la prima volta privatamente il 9 giugno 1804 e pubblicamente il 7 aprile dell’anno successivo, sotto la direzione dello stesso Beethoven. Secondo il parere unanime dei critici questa Sinfonia stravolge i paradigmi fondamentali della stessa struttura sinfonica, con movimenti di lunghezza inedita, aprendo le porte al romaticismo e lasciandosi alle spalle il classicismo.
Il programma del concerto sarà introdotto dall’Ouverture dal Coriolano, pagina di straordinaria concezione drammatica ispirata alla tragedia di Heinrich Joseph von Collin. Il brano mette in scena il conflitto insanabile tra orgoglio e dovere, tra impulso individuale e responsabilità verso la comunità.
Il confronto serrato tra i due temi principali anticipa quella tensione dialettica che, nell’Eroica, troverà il suo respiro monumentale.
Composta negli anni in cui Beethoven affrontava la crisi provocata dall’avanzare della sordità, la Terza Sinfonia sancisce il definitivo superamento dei modelli settecenteschi.
Dall’imponenza del primo movimento alla celebre Marcia funebre, fino al finale costruito come un grandioso ciclo di variazioni sul tema delle Creature di Prometeo, l’opera inaugura una nuova concezione della forma sinfonica, in cui ogni elemento concorre a costruire u grande racconto musicale.
Con il concerto intitolato “Audacia” il ciclo “ Rosso Beethoven” entra nel cuore del percorso creativo del compositore, raccontando il momento in cui la sua ricerca artistica rompe definitivamente gli equilibri della tradizione, aprendo una nuova stagione nella storia della musica europea.
L’ultimo appuntamento di ‘Rosso Beethoven’ sarà affidato a Liubov Nosova con l’Ouverture Leonore e la Settima Sinfonia martedì 21 luglio prossimo, in replica mercoledì 22 luglio alle ore 21.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21, ma con la nuova formula “all inclusive” Emozione Reale, grazie all’apertura straordinaria alle ore 19.30, si potrà visitare l’appartamento della regina Elena a Palazzo Reale, concedendosi una passeggiata al fresco del Giardino Ducale o godendosi un aperitivo alla Caffetteria Reale prima di assistere al concerto.
Ai possessori del biglietto per il concerto è consentito l’ingresso a partire dalle ore 20. La Caffetteria Reale resterà aperta per consumazioni prima degli spettacoli.
Prenotazioni alla mail info@caffetteriareale.it
In caso di annullamento per maltempo, il teatro ha previsto una data di recupero per il concerto Luce, il 23 luglio.
Mara Martellotta
Dal 5 al 15 luglio prossimo torna il Magliano Alfieri Classic Festival, che giunge quest’anno alla sua settima edizione, confermandosi come uno dei progetto più originali dedicati alla musica classica e all’alta formazione musicale a livello nazionale. Per 10 giorni, il Roero e il Monferrato si trasformeranno in una vera e propria cittadella diffusa, capace di riunire studenti, docenti e giovani musicisti provenienti da esperienze artistiche internazionali. Concerti, masterclass, laboratori, prove aperte e momenti d’incontro animeranno i comuni di Magliano Alfieri, Canale, Govone, Bra, San Martino Alfieri e Monticello d’Alba, creando un dialogo continuo tra eccellenza artistica, formazione e valorizzazione del territorio.
Più che una semplice rassegna concertistica, il festival rappresenta un progetto culturale che pone al centro la trasmissione del sapere musicale e il confronto tra generazioni di interpreti. Il tema di questa edizione è “Ispirazioni – humus Roero” e richiama l’idea di un terreno fertile nel quale cultura, territorio e creatività possono generare nuove esperienze artistiche. Durante il festival, il Roero si trasforma in un campus musicale internazionale, e le giornate sono scandite da lezioni individuali, musica da camera, attività orchestrali, incontri e concerti che coinvolgono studenti, docenti e pubblico in un’esperienza condivisa. A testimoniare la vocazione della ma jfestazione, daranno artisti e docenti provenienti da corsi internazionali sviluppati tra Italia Brasile, Cile, Germania, Italia, Svizzera Austria, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti.
Il festivalIsi aprirà domenica 5 luglio con il concerto dell’Asti Sistema Orchestra, diretta da Fabio Poggi. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, spicca il concerto della pianista Rita Tulli, protagonista a Bra il 6 luglio con il progetto “Autoritratto”. Figura di riferimento del jazz europeo, la Tulli ha collaborato, nel corso della sua carriera con artisti come Baker, Metheny, Joe Anderson ed Enrico Rava. Il 7 luglio sarà la volta di David Dirimescu. Particolarment significativo il concerto dell’8 luglio a Canale, dal titolo “Contrappunti sinestetici DiVini tra Arneis e Mozart, che riunirà alcuni maestri del festival in un percorso capace di intrecciare musica e cultura del territorio. Accanto al concerto dei docenti, il festival dedica spazio ai giovani musicisti attraverso i saggi pubblici delle diverse classi strumentali, offrendo al pubblico la possibilita di seguire da vicino il percorso formativo degli allievi. L’11 luglio, il Castello Reale di Govone ospiterà “Il respiro della terra” con i maestri della MACF, mentre il 12 luglio verrà accolto Festival in Festa, con orchestra del MACF, l’Asti Sistema Orchestra ela partecipazione del compositore Paolo Vivaldi. La manifestazione si concluderà il 15 luglio a Monticello d’Alba, con MACF Golden Talent, concerto dedicato alla giovano violoncellista Maria Clara Mandolesi.
Il festival è nato nel 2020 da un’iniziativa congiunta del comune di Magliano Alfieri e dell’associazione Arti Riflesse, ed è stato concepita come alta formazione musicale e valorizzazione del territorio. Negli anni ha progressivamente consolidato la propria identità, diventando punto di riferimento per giovani musicisti e docenti provenienti da contesti nazionali e internazionali. Parallelamente alla presenza dei corsi, è aumentata la presenza sul territorio, trasformando una manifestazione inizialmente concentrata su Magliano Alfieri in un progetto diffuso che coinvolge oggi più comuni del Roero e del Monferrato astigiano. L’ideatore e direttore artistico del Festival è il maestro Massimo Macrì, per molti anni primo violoncello solista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e docente del Conservatorio Verdi di Torino. Attraverso l’associazione Le Arti Riflesse, da lui fondata e presieduta.
L’obiettivo è quello di creare un ambiente in cui giovani musicisti, provenienti da diversi Paesi, possa condividere studio, esperienze e relazioni professionali, vivendo la musica non solo come perfezionamento tecnico, ma anche come occasione di confronto umano
Mara Martellotta
Monfortinjazz celebra i suoi 50 anni
Un fine settimana, quello di sabato 18 e domenica 19 luglio, per celebrare i cinquant’anni di Monfortinjazz con un’edizione straordinaria, che inaugurerà presso l’Auditorium Horszowski, alle 21.30, con un omaggio a David Bowie da parte di Paolo Fresu, jazzista tra i più influenti in Italia e nel mondo. Fresu ha costruito una band unica e appositamente creata per l’occasione, che comprende il cantante John De Leo, già leader e voce dei Quintorigo, Filippo Vignato al trombone e all’ elettronica, il chitarrista Francesco Diodati, Francesco Ponticelli al contrabbasso e al basso elettrico e Christian Meyer degli Elio e le Storie Tese alla batteria, musicisti eclettici provenienti da esperienze diverse anche lontane dal jazz.
Al pianista milanese Thomas Umbaca sarà affidata l’apertura della serata di domenica 19 luglio, sempre all’Auditorium Horszowski, alle ore 19. Umbaca, classe 1997, di origini anglo-calabresi, suonerà il suo nuovo album intitolato “Waiting for Music to Surprise Me Again”, co-prodotto con Amedeo Pace dei Blonde Redhead. Attorno al pianoforte, centro gravitazionale del progetto, graviteranno voci, percussioni e loop station in un linguaggio fortemente espressivo e originale, arricchito da sfumature elettroniche, chitarre e synth. A seguire, il trio L’Antidote presenterà il proprio progetto d’esordio a forte respiro mediorientale, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti. Il pianoforte di Rami Khalifé dialogherà con le trame ritmiche dello zarb di Bijan Chemirani, mentre al centro il violoncello di Redi Hasa si farà voce narrante, profonda ed emotiva.
Dopo questo intenso fine settimana, Monfortinjazz proseguirà il proprio cammino verso i 50 anni con un calendario che promette altre grandi emozioni: Suzanne Vega sarà l’ospite di venerdì 24 luglio, i Kings of Convenience di domenica 26 luglio ( concerto sold out) e, a chiusura della stagione, Vinicio Capossela domenica 2 agosto (concerto sold out).
Il festival si accompagna inoltre alla mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, visitabile fino a domenica 2 agosto prossimo presso l’Auditorium Horszowski e la Confraternita di Sant’Agostino. Si tratta di un’ulteriore occasione per celebrare mezzo secolo di storia musicale a Monforte d’Alba.
I biglietti per i concerti di L’Antidote e Suzanne Vega disponibili online su ticketone.it, ticketmaster.it e mailticket.it, e nei punti vendita diretti: Edicola Bruno Luisa – Tel. +39 0173 78129 e Ufficio Turistico di Monforte d’Alba – Tel. +39 0173 78202 / +39 375 8356711.
Info e programma completo su www.monfortinjazz.it – info@monfortinjazz.it
Mara Martellotta
Dopo il successo dello scorso anno riparte la musica nel Parco del Gran Paradiso.
Un appuntamento speciale con Andrea Mondoni (Università di Pavia) e Silvia
Ghidotti (ETS BIOMA), dedicato a uno dei temi più affascinanti e attuali della biodiversità.
“Sono iniziative come questa che dimostrano quanto i nostri piccoli Comuni possano essere molto più grandi di quanto dicano i loro confini. Germinale sceglie il Monferrato perché qui l’arte contemporanea dialoga con un paesaggio riconosciuto dall’UNESCO, gli Infernot scavati nella pietra: un incrocio tra creatività e bellezza che rende speciale il festival. Quando istituzioni, comunità locali e realtà del territorio fanno squadra, nasce qualcosa che va oltre un semplice evento culturale: nasce un’occasione per raccontare il Piemonte, valorizzarlo e renderlo ancora più attrattivo per chi lo vive e per chi arriva da fuori. Germinale è una bellissima storia, un esempio di quel Piemonte che non dimentica le proprie radici, perché è proprio da lì che nascono le idee migliori, quelle capaci di far crescere una comunità con la cultura del sapere”.
Con queste parole del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e del sottosegretario regionale Claudia Porchietto si è aperta la conferenza a proposito della terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, La rassegna di arte contemporanea diffusa, curata da Francesca Canfora e intitolata “Di marne feconde, un mare”, che prenderà il via l’11 settembre e terminerà il 4 ottobre prossimo. Le iniziative di Germinale Monferrato Art Fest, pensate con l’obiettivo di promuovere l’arte e la cultura, e di valorizzare territori e paesaggi tramite l’attivazione di progetti e percorsi dedicati all’arte contemporanea che coinvolgono e mettono in rete diciotto comuni del Basso Monferrato, tra le province di Asti e Alessandria, coinvolgono 29 sedi espositive e 60 artisti.
Tra gli ospiti più attesi di questa terza edizione figura Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel. Mainolfi è oggi presente nelle principali istituzioni museali italiane e straniere. La scelta della Direzione Artistica di esporre una sua opera negli spazi di Palazzo di Città ad Asti nasce dalla volontà di creare un dialogo tra la ricerca artistica internazionale e l’identità culturale del territorio, in continuità con il legame già instaurato nel 1995 attraverso la realizzazione dei Drappi dello storico palio.
Ospite speciale di quest’anno è anche Richi Ferrero (Torino, 1951), artista, regista e autore torinese formatosi nel teatro sperimentale, che progressivamente ha superato i confini della scena per sviluppare un linguaggio in cui teatro, arti visive, luce e spazio urbano si intrecciano. Dalle grandi installazioni di piazza ai progetti di illuminazione artistica e monumentale, fino alle più recenti opere di arte visiva, Ferrero ha la capacità di trasformare lo spazio in un’esperienza estetica e percettiva, facendo della luce uno dei tratti più riconoscibili della sua ricerca.
“La terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest consolida un percorso di ricerca che mette al centro il legame indissolubile tra la creatività contemporanea e la memoria profonda del territorio – ha dichiarato Francesca Canfora, direttore artistico di Germinale – quest’anno il tema ‘Di marne feconde, un mare’, invita il pubblico a un’esplorazione profonda, a scavare sotto la superficie alla ricerca dell’essenza e della memoria dei luoghi. Il festival, anno dopo anno, continua a espandersi capillarmente: sono stati coinvolti 18 comuni, quasi una trentina di sedi espositive e circa 60 artisti, tra autori affermati e giovani talenti in residenza, con l’obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto. La forza di Germinale risiede nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali. È grazie a questa sinergia condivisa che l’arte esce dagli spazi tradizionali per abitare i luoghi della comunità, i borghi e il patrimonio storico, generando una fioritura culturale in grado di dialogare con l’identità locale e contemporaneamente di aprirsi al futuro”.
Il Monferrato, oggi simbolo di una civiltà agricola d’eccellenza, custodisce infatti l’eredità di un antico mare: le marne, composte da argilla e calcare, raccontano attraverso fossili e sedimenti milioni di anni di trasformazioni e continuano a nutrire il paesaggio, la viticoltura e l’identità del territorio. Questa relazione profonda tra natura e cultura si manifesta anche negli Infernot, architetture sotterranee scavate nella pietra e riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO. Con il tema Di marne feconde, un mare , Germinale 2026 invita a guardare ciò che si trova sotto i nostri piedi: un sottosuolo inteso come luogo di memoria, trasformazione e possibilità, un “mare solido” che attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea torna a raccontare storie millenarie e nuove visioni del futuro.
I progetti speciali di questa edizione saranno il Selva Art Prize, promosso e sostenuto da Compagnia dei Caraibi e Dispensa; The Monferriner , il nuovo progetto editoriale e culturale finalizzato a raccontare il territorio che ospita l’Art Fest; “Micromondi sotto i piedi”, un laboratorio dedicato alle scuole primarie del territorio che coinvolge 460 bambine e bambini in un viaggio creativo alla scoperta del suolo come luogo di memoria, metamorfosi e racconto, trasformandoli in “archeologi del futuro”. “Visagi-ritratti di un paese che vive” sarà il progetto fotografico di Claudio Cravero: un progetto che racconta la storia di una comunità che cerca la sua identità tra un passato agricolo e nuove visioni incontrando vecchi e nuovi cittadini sul filo, sempre delicato, dell’integrazione. Una messa a fuoco delle storie della comunità locale, il suo presente e il suo possibile futuro. Nel 2026 il progetto abiterà le vie del centro storico di Olivola, dopo aver coinvolto gli abitanti di Rinco, Carboneri-Remorfengo, Colcavagno, Montiglio Monferrato, Villadeati, Piovà Massaia e Murisengo.
Gli enti e le associazioni partner del progetto sono: Fondazione Asti Musei, Ecomuseo Basso Monferrato, Casa degli alfieri, Fondazione Gente&Paesi, l’associazione MadreSelva di Villadeati, l’associazione Fra’ Guglielmo Massaia di Piovà Massaia, l’associazione Club per l’UNESCO di Vignale Monferrato.
Germinale Monferrato Art Fest è realizzato con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte , con il patrocinio della Regione Piemonte, con il sostegno operativo territoriale dell’ Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e di Alexala , ATL Provincia di Alessandria, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con la Fondazione Asti Musei e con il sostegno dei partner Compagnia dei Caraibi e Dispensa.
Mara Martellotta
Questa sera la prima presentazione pubblica del progetto che unisce teatro, pugilato, rap e audiovisivo ispirandosi alla storia del campione italo-congolese Leone Jacovacci. Va in scena questa sera, giovedì 9 luglio, ai giardini della Biblioteca Civica Cascina Marchesa di Torino, la prima presentazione pubblica di JAB – L’Arte è un pugno, progetto ideato da Cubo Teatro insieme a Generativa! APS, Associazione Nessuno APS e Off Topic, nell’ambito di “Bella Storia”, il programma della Città di Torino dedicato alla rigenerazione urbana dei quartieri Aurora e Barriera di Milano.
JAB intreccia teatro, pugilato, musica rap e narrazione audiovisiva per coinvolgere i giovani in un percorso artistico e sociale ispirato alla figura di Leone Jacovacci, primo campione europeo afrodiscendente di pugilato, simbolo di riscatto, identità plurale e lotta contro ogni forma di discriminazione.
L’appuntamento vedrà la partecipazione dell’assessora Carlotta Salerno e offrirà una restituzione dei laboratori già avviati. In programma anche la lettura di alcuni brani dello spettacolo “LEO – L’unica arte è un pugno”, interpretato da Alberto Boubakar Malanchino, oltre alle esibizioni dei partecipanti al laboratorio di rap e a una dimostrazione di allenamento con i ragazzi delle palestre Neruda Boxe e Star Kombat.
Un progetto che trasforma lo sport e l’arte in strumenti di inclusione, memoria e partecipazione, facendo delle periferie torinesi uno spazio di incontro e di nuove narrazioni.
In arrivo un protocollo con la Provincia di Novara
Dopo la tappa inaugurale di Cuneo, la Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte è arrivata a Orta San Giulio per il secondo dei tre incontri dedicati a presentare servizi, opportunità e prospettive di collaborazione con enti e istituzioni locali. Nel pomeriggio il tour si è concluso ad Alessandria con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale, ampliare gli accordi e favorire la crescita della filiera audiovisiva e dell’indotto economico in tutto il Piemonte.
Nata nel 2017, la Rete regionale riunisce oggi 174 Comuni distribuiti in tutte le province piemontesi e continua ad allargarsi: nel solo 2026 sono già entrati a farne parte dieci nuovi enti, tra cui la Città Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo.
All’incontro di Orta San Giulio hanno partecipato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli, il direttore di Film Commission Torino Piemonte Paolo Manera, il responsabile della Rete regionale Davide Bracco e il sindaco Giorgio Angeleri.
Il tour è stato organizzato per estendere ulteriormente il raggio d’azione della Rete, coinvolgendo, dopo Cuneo, le province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola, prima della conclusione nelle province di Asti e Alessandria.
Nel corso degli incontri vengono illustrate le modalità operative della Rete, i risultati ottenuti negli ultimi anni e i servizi messi a disposizione delle produzioni cinematografiche e audiovisive che scelgono il Piemonte come set. L’obiettivo è anche quello di aprire un confronto diretto con amministrazioni locali, operatori turistici e culturali per individuare nuove opportunità di collaborazione.
«Cuneo, Orta San Giulio e Alessandria ci permettono di incontrare da vicino amministratori, operatori turistici e realtà produttive che ogni giorno vivono il territorio: è lì che si costruisce davvero la Rete regionale, tappa dopo tappa – commenta Davide Bracco, Responsabile della Rete regionale Film Commission Torino Piemonte – In questi due giorni raccogliamo esigenze, rispondiamo a domande concrete e mettiamo a fuoco insieme le prossime priorità. Il lavoro sul campo con gli oltre 170 Comuni aderenti è quello che rende la Rete uno strumento vivo e non solo un elenco di adesioni: continueremo a girare il Piemonte per far crescere questa collaborazione, comune dopo comune».
Durante la conferenza è stato inoltre annunciato l’avvio dell’iter che porterà alla firma di un protocollo d’intesa con la Provincia di Novara, destinato a rafforzare la presenza della Rete nel Novarese e ad aumentare la capacità del territorio di attrarre produzioni, investimenti e opportunità per imprese e professionisti del settore.
«Con il protocollo che sottoscriveremo con la Provincia di Novara compiamo un passo concreto per rafforzare il ruolo di questo territorio nella rete dell’audiovisivo piemontese. Vogliamo creare le condizioni perché sempre più produzioni scelgano il Novarese, generando lavoro, promozione e sviluppo. La cultura è un investimento e, quando fa squadra con le istituzioni locali, diventa un motore di crescita per tutto il territorio», ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli.
Gli appuntamenti vedono la partecipazione di Camere di commercio, Confindustrie, fondazioni bancarie, media e principali istituzioni locali con l’obiettivo di consolidare le sinergie e rafforzare un sistema che punta a estendere i benefici economici del cinema ben oltre il capoluogo regionale.
Nel corso degli anni la Rete regionale ha sottoscritto numerosi protocolli con i Comuni per agevolare le riprese, promosso campagne per ampliare il database delle location piemontesi e incentivato la crescita della Production Guide dedicata a società e professionisti del settore. Un lavoro che, insieme agli investimenti della Regione, ha prodotto importanti ricadute in termini di promozione territoriale e sviluppo economico.
I numeri confermano questa crescita: dall’inizio del 2026 sono già 27 i Comuni piemontesi interessati da produzioni audiovisive, distribuiti in sette province. La provincia di Torino guida la classifica con 70 protocolli sottoscritti, seguita da Cuneo con 38 e Alessandria con 16.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Marina Chiarelli e Andrea Tronzano sottolineano come «Il Piemonte ha scelto di fare dell’audiovisivo una leva strategica di sviluppo, capace di unire cultura, economia e promozione del territorio. La Rete regionale di Film Commission è la dimostrazione concreta di come la collaborazione tra Regione, enti locali e istituzioni possa generare nuove opportunità per le comunità, valorizzando luoghi, competenze e professionalità diffuse in tutte le province. Fare rete significa costruire opportunità. Per questo abbiamo scelto di portare la Rete regionale direttamente nei territori, partendo da Novara, Alessandria e Cuneo, tre province dinamiche, ricche di identità, paesaggi e competenze che possono diventare protagoniste dello sviluppo dell’audiovisivo piemontese. Questo per rafforzare ulteriormente una rete che cresce anno dopo anno e che rende il Piemonte sempre più competitivo nell’attrazione di produzioni nazionali e internazionali. Ogni set che arriva sul nostro territorio produce ricadute economiche, occupazione, turismo e visibilità, trasformando la cultura in un vero motore di sviluppo. È questa la visione con cui continuiamo a investire: un Piemonte che cresce facendo squadra, capace di valorizzare ogni territorio e di costruire nuove occasioni di lavoro e di futuro attraverso le industrie culturali e creative».
Sulla stessa linea la presidente di Film Commission Torino Piemonte Beatrice Borgia, che evidenzia: «Il cinema e l’audiovisivo rappresentano da tempo un asset strategico per lo sviluppo economico del Piemonte, capace di generare indotto diretto sui territori coinvolti e di attivare filiere produttive che vanno anche oltre il settore cinematografico in senso stretto: ricettività, ristorazione, artigianato, servizi. La Rete regionale risponde proprio alla volontà di FCTP di incentivare questo valore, rendendo ogni comune e ogni provincia un potenziale presidio produttivo. I dati lo confermano: oltre 170 comuni coinvolti, decine di protocolli siglati con i territori, una crescita costante delle adesioni anche nel 2026. Con questo tour vogliamo consolidare ulteriormente un sistema che ha già dimostrato la propria capacità di generare ricadute economiche concrete e durature, lavorando con sempre maggiore sinergia con istituzioni ed enti locali per estendere questi benefici all’intero territorio piemontese».
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