SPETTACOLI- Pagina 40

Donald. Storia molto più che leggendaria di un golden man

Stefano Massini approda al Teatro Carignano con lo spettacolo “Donald. Storia molto più che leggendaria di un golden man”, un intenso racconto teatrale dedicato alla figura di Donald J. Trump.

Martedì 6 gennaio alle ore 19.30 debutta al Carignano la nuova produzione del Teatro della Toscana, che resterà in scena fino a domenica 11 gennaio. Lo spettacolo si avvale delle scene firmate da Paolo Di Benedetto, del disegno luci di Manuel Frenda, dei costumi di Elena Bianchini e delle musiche originali di Enrico Fink, eseguite dal vivo da Valerio Mazzoni, Sergio Aloisio Rizzio, Jacopo Rugiadi e Gabriele Stoppa.

Dopo l’eco internazionale ottenuta con Lehman Trilogy e Manhattan Project, Massini si misura con uno dei simboli più controversi del mito americano contemporaneo. Il punto di partenza è il 2015, l’anno in cui Trump annuncia la sua discesa in campo politico. Da lì prende forma un racconto che segue la parabola del miliardario newyorchese verso la Casa Bianca, attraversando successi, rovesci, incontri cruciali e svolte imprevedibili, fino a delineare il ritratto di un uomo che ha saputo trasformarsi in marchio, icona e prodotto di se stesso.

Sul palcoscenico si compone la genesi sorprendente di un leader che ha osato spingersi oltre i confini tradizionali, riscrivendo regole e linguaggi dell’economia, della finanza, della politica e persino dell’immaginario collettivo.

Nato il 14 giugno 1946 nel Queens, quartiere periferico di New York, quarto dei cinque figli della famiglia Trump di origini tedesche, Donald Trump a soli quarant’anni domina già Manhattan dal suo attico di tremila metri quadrati. Da lì progetta un impero personale che lo consacra a simbolo di un potere assoluto. Massini ripercorre questa traiettoria vertiginosa come una corsa sulle montagne russe, tra bancarotte e trionfi, in un susseguirsi serrato di colpi di scena e snodi decisivi.

In definitiva, lo spettacolo suggerisce che Donald Trump sia una delle incarnazioni più emblematiche del nostro tempo: una figura sospesa tra realtà e spettacolo, verità e finzione, persona e personaggio. Ne nasce una storia che parla di potere e che, allo stesso tempo, offre uno sguardo rivelatore e inquietante sulla contemporaneità, riaffermando la funzione antica del teatro come strumento critico capace di portare alla luce ombre e abissi del presente con la forza semplice e diretta della narrazione.

Teatro Carignano
Piazza Carignano 6, Torino

Orari:
Martedì ore 19.30
Mercoledì e venerdì ore 20.45
Sabato ore 16 e 19.30
Domenica ore 16
Giovedì 8 gennaio: riposo

Biglietteria:
Teatro Carignano – Piazza Carignano 6
Tel. 011 5169555
Email: biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

OFF TOPIC inaugura il 2026

 

 

OFF TOPIC inaugura il 2026 con una programmazione musicale intensa e trasversale, confermandosi fra i principali spazi torinesi dedicati alla sperimentazione sonora e alla cultura contemporanea. Il mese di gennaio mette in dialogo musica live, performance ibride e progetti collettivi, intrecciando artisti emergenti, nomi affermati e realtà profondamente radicate nel territorio.

La linea curatoriale di OFF TOPIC continua a muoversi lungo una traiettoria chiara: valorizzare le nuove generazioni, sostenere la scena locale e nazionale, e ampliare il concetto stesso di live performance attraverso contaminazioni tra suono, immagine, teatro e club culture.

 

OFF TOPIC si concentra quindi sulla sperimentazione e sulla valorizzazione della cultura contemporanea, con un’attenzione particolare alle proposte inedite, alle realtà emergenti e agli artisti più seguiti dalle nuove generazioni, accanto a nomi già affermati del panorama nazionale. Il cartellone musicale 2026 accoglie progetti nati a Torino accanto ad artisti seguiti dal pubblico più giovane, creando un laboratorio creativo permanente in cui linguaggi diversi convivono e si contaminano. Ampio spazio è riservato ai format cross-disciplinari e ai collettivi, come le jam session di Genio In Da Jam, i visual e hybrid set di Poltergeist, e le sperimentazioni che fondono musica, performance e narrazione.

 

Non mancano incursioni nella musica d’autore, nel jazz e nelle forme strumentali più raffinate, così come momenti di forte impatto emotivo e sociale, capaci di trasformare il concerto in uno spazio di riflessione condivisa. Fra gli ospiti alcuni tra i più interessanti artisti emergenti della nuova scena italiana, con un’attenzione particolare ai progetti nati a Torino affiancati da nomi già riconosciuti nel panorama nazionale delle nuove generazioni. Questa scelta consente di mettere in dialogo carriere consolidate e giovani talenti n fase di crescita, rispondendo all’impegno di OFF TOPIC nel creare un laboratorio creativo permanente.


GLI APPUNTAMENTI DEL MESE DI GENNAIO


Giovedì 8 gennaio

LaBadessa
Un progetto che mescola musica, parola e immaginario visivo con un linguaggio diretto e iconico. Tra canzoni, illustrazioni e suggestioni da fumetto, La Badessa costruisce un live che è anche racconto, performance e gioco di identità. La dimensione sonora dialoga costantemente con quella visiva, creando un’esperienza immersiva e pop, capace di coinvolgere il pubblico e ribaltare i confini del concerto tradizionale.

 

Venerdì 9 gennaio
Genio In Da Battle – Contest Rap
Contest rap con band dal vivo, punto di riferimento per la scena freestyle, platzer e underground. Una serata dedicata all’energia dell’hip hop e alla scoperta di nuove voci.

 

Venerdì 16 gennaio
CERI WAX per Poltergeist – Spiriti Rumorosi feat. Ceri Wax
All’interno della rassegna Poltergeist, un live set ibrido tra suono, immagine e club culture. In collaborazione con Fuoricampo, una serata che fonde elettronica, performance e sperimentazione.

Una notte in cui il live diventa esperienza sensoriale. Ceri Wax entra nell’universo di Poltergeist – Spiriti Rumorosi con un set che attraversa elettronica, improvvisazione e club culture, spingendo il suono oltre la forma del concerto. Tra pulsazioni ipnotiche, immagini in movimento e tensione performativa, la serata si trasforma in uno spazio fluido in cui musica e visione si contaminano continuamente. In collaborazione con Fuoricampo, Poltergeist conferma la sua vocazione a esplorare territori ibridi e a costruire rituali collettivi più che semplici live set.

 

Mercoledì 21 gennaio
Cecco e Cipo
Da X FACTOR con furore, un set ibrido tra musica, teatro e cabaret. Un’esperienza live che supera i confini del concerto tradizionale, mescolando ironia, scrittura e performance. Un live che è tutto fuorché prevedibile: Cecco e Cipo portano sul palco un set ibrido in cui musica, teatro e cabaret si intrecciano senza gerarchie, tra canzoni, racconti e deviazioni improvvise.

Ironia tagliente, scrittura surreale e una forte componente performativa trasformano il concerto in uno spettacolo vero e proprio, dove il pubblico è parte del gioco. Un’esperienza che scivola continuamente fuori dai confini del live tradizionale, muovendosi con leggerezza tra risata, riflessione e caos controllato.

 

Venerdì 23 gennaio
Emma – Club Tour 2026
Il Club Tour 2026 di Emma arriva a OFF TOPIC per una tappa che avvicina il pop alla dimensione più intima e vibrante del live. Una serata pensata per il contatto diretto con il pubblico, dove le canzoni prendono nuova forma e l’energia del club amplifica ogni emozione.

In collaborazione con Blitz Management, uno dei nuovi player della programmazione musicale torinese, l’appuntamento racconta il pop contemporaneo dal punto di vista delle nuove generazioni, tra immediatezza, identità e voglia di stare sotto al palco.

 

Giovedì 29 gennaio
Tancredi – live

Una serata che mette al centro la voce e il racconto di una nuova generazione. Tancredi arriva a OFF TOPIC con un live intenso e diretto, capace di trasformare il pop in un’esperienza emotiva e ravvicinata.

Tra melodie immediate e testi che parlano al presente, il concerto diventa un momento di connessione autentica con il pubblico. Ancora una colta in collaborazione con Blitz Management, un appuntamento dedicato a una delle voci più riconoscibili e seguite della scena pop contemporanea.

 

Venerdì 30 gennaio
Original Artisti – Original Studios
Evento live nell’ambito di Original Studios, progetto che offre a ragazze e ragazzi di Barriera di Milano (13–18 anni) l’accesso gratuito a uno studio di registrazione, masterclass con professionisti e la realizzazione di un album collettivo dedicato al quartiere.
Una serata che unisce un main artist e talenti emergenti del territorio, restituendo alla musica il suo valore sociale e comunitario.

 

PRIMI APPUNTAMENTI DI FEBBRAIO

 

Mercoledì 4 febbraio
Santino Cardamone – Pop Folk live
Con opening act Blu Artico e Cosimo Bianciardi.
Cantautore calabrese, Santino Cardamone porta sul palco un pop folk elegante e narrativo. Dopo le esperienze a X Factor e le apparizioni televisive, nel 2026 avvia un nuovo club tour nelle principali città italiane.

 

Giovedì 5 febbraio
Giovedì Gnocchy
Un nuovo format di produzione OFF TOPIC dedicato alle proposte inedite e alle realtà emergenti, torinesi e non solo.
Ingresso a 5 euro con piattino di gnocchi. Un appuntamento periodico che unisce musica e convivialità.

 

Venerdì 6 febbraio
Peripheica x Cinevox
Un incontro tra musica elettronica, songwriting e sperimentazione, con Gaia Banfi, Godblesscomputers, Lowtopic e Agenda dei buoni propositi.

L’inizio d’anno a Sauze d’Oulx tra musica e mercatini

Dopo lo spettacolare Capodanno con il tutto esaurito, Sauze d’Oulx si appresta a vivere in grande stile il weekend della Befana.
E lo fa partendo dal cinema, con la riapertura, venerdì 2 gennaio scorso, dello storico cinema Sayonara di via Monfol 23. Lo ha fatto con la nuova denominazione “Cinema Faro”. Infatti la sala cinematografica di Sauze d’Oulx era rimasta chiusa due anni or sono in seguito alla tragica e prematura scomparsa del gestore Beppe Perotto. Il cinema riapre grazie alla famiglia Di Saint Pierre che porta avanti una tradizione cinematografica. Ad aprire la sala di Sauze d’Oulx è Margherita con il papà Alessandro che continuano la tradizione del nonno Alberto che creò il mito del “Cinema Faro” di via Po a Torino. E proprio in ricordo di nonno Alberto la nipote Margherita ha scelto l’intitolazione “Cinema Faro”. Il Cinema Faro sarà aperto nel weekend dell’Epifania e poi nei weekend.

“Dopo la scomparsa di Beppe Perotto il nostro cinema è rimasto chiuso – ha dichiarato il Sindaco di Sauze d’Oulx Mauro Meneguzzi- Ma sin da subito abbiamo cercato in tutti i modi di trovare una soluzione per la sua riapertura al fine di garantire un servizio di qualità ai nostri turisti. Ringraziamo Alessandro e Margherita Di Saint Pierre per aver colto questa sfida che sicuramente sapranno vincere perché vantano una tradizione familiare che fornisce grandi garanzie. A loro va il nostro in bocca al lupo per una stagione ricca di soddisfazioni”.
Il weekend dell’Epifania porta con sé anche i “Mercatini della Befana” che animeranno il centro storico del paese in piazza Assietta e piazzetta Genevris sabato 3 e domenica 4 gennaio.
Sabato 3 gennaio l’anno parte con il sound energetico e brillante delle Effe String Quartet, un quartetto d’archi femminile, moderno e super coinvolgente che si esibirà alle ore 21 presso il Teatro d’Ou con ingresso con accredito da ritirare presso l’Ufficio del Turismo.
Una serata di grande musica con  l’EFFE String Quartet che proporrà un live show con le film soundtracks più belle, le melodie delle più famose pop hits e i ritmi del rock che si fondono in uno spettacolo dinamico e coinvolgente. La versatilità delle musiciste darà vita ad una dimensione moderna del quartetto d’archi, caratterizzato da un sound accattivante ed energico. EFFE String Quartet è un ensemble italiano tutto al femminile, dalla personalità eclettica e magnetica, capace di trasformare ogni palco in una scena vibrante dove gli archi diventano protagonisti assoluti di una narrazione musicale sorprendente. Con uno stile inconfondibile e una versatilità fuori dal comune, il quartetto attraversa i generi con naturalezza, spaziando dal repertorio classico alla musica contemporanea, dalle colonne sonore più iconiche fino all’energia travolgente del rock.
Dopo il grande successo dell’Ukulele Turin Orchestra del 29 dicembre, la Cappella di Sant’Antonio a Jouvenceaux ospiterà una seconda serata di grande musica lunedì 5 gennaio sempre alle ore 21. L’Associazione “Amici di Jouvenceaux” propone il duo chitarra e voce “B&B Bacciolo-Ballestrero”, un progetto live in cui stili e suggestioni differenti confluiscono in un interessante repertorio.
Nel weekend dell’Epifania anche due appuntamenti con la rassegna “Le serate del CAI”, sempre presso il bar “Scacco Matto” di piazzale Miramonti 9 e sempre alle ore 21 e ad ingresso libero. Sabato 3 gennaio Beppe Sala presenta “Camino de Santiago: gli altri cammini oltre il Francese”, mentre domenica 4 gennaio presentazione del libro “La neve perduta” di Gianni Ballor che dialogherà con Alessandra Neri.

Sino al 4 gennaio presso i locali dell’Ufficio del Turismo di viale Genevris, dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 18,15 si potrà visitare l’esposizione “Contemporary Art Grand Tour”. Una mostra collettiva itinerante che, dopo aver attraversato numerose città e borghi di Lazio, Toscana, Umbria, Molise, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Veneto, approda per la prima volta in Piemonte, proprio a Sauze d’Oulx. Un progetto nato per scoprire, promuovere e valorizzare il talento di artisti emergenti e affermati, italiani e internazionali.

Mara Martellotta

Alice torna nel paese delle Meraviglie

OPERETTA TEATRALE A STUPINIGI

A tutti è familiare la Palazzina di Caccia di Stupinigi, delizia dell’Ordine Mauriziano, alle porte di Torino, uno dei tesori architettonici di cui è ricca la nostra regione. Non tutti però conoscono il programma a regìa del Gruppo Storico Nobiltà Sabauda previsto per il 6 gennaio 2026, con ben due spettacoli, il primo alle ore 15.00 e il secondo alle 17.00

Grazie a questi spettacoli, la Palazzina di Caccia si trasformerà in un palcoscenico incantato.

Il citato gruppo storico porterà in scena una rivisitazione del capolavoro di Lewis Carrol ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’, dal titolo: “ALICE: IL RITORNO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”.

L’ormai ventenne Alice ritorna nel mondo fatato che l’aveva accolta da bambina. Il Paese che la vide con i capelli sciolti, i calzettoni bianchi e gli occhioni azzurri, luccicanti, di fronte ad ogni sorpresa è però cambiato.

Purtroppo quella realtà è minacciata sia da una regina crudele che da una tetra ombra che insieme incombono sul regno di quelle creature fantastiche. Ormai giovane adulta, l’eroina di Carrol (che nacque matematico, prima che romanziere di successo) dovrà caricarsi sulle spalle la responsabilità di aiutare i vecchi amici a liberarli da quell’incubo.

Il Gruppo Storico Nobiltà Sabauda nasce nel 1997 ed è ormai noto per iniziative che uniscono recitazione, danza e rievocazione storica. Grazie a un corposo numero di oltre quaranta artisti, questo cammeo culturale – vanto per la nostra regione – ha partecipato a manifestazioni culturali sia in Italia che all’estero, riscuotendo ovunque gran successo, grazie alla sua peculiare capacità di saper ricreare atmosfere, sia aristocratiche che contadine, militari, artigiane, religiose del nostro luminoso passato ducale.

Fra gli altri, ricordiamo spettacoli come “C’era una volta l’Italia che non c’era”, “L’eclissi del Re Sole” e i “Racconti dalla gabbia dorata”.

Dove si esibiscono? Principalmente in piazze, borghi antichi e palazzi storici.

L’opportunità di ambientare questo ‘ritorno di Alice’ nella Palazzina di Caccia, un gioiello barocco di particolari peculiarità, è stata quanto mai valida come scenario indispensabile per far risaltare la magia di trama, costumi e le capacità artistiche del Gruppo.

E’ certo che questa Epifania 2026, passata in loro compagnia, potenzierà la dolcezza di una festa principalmente cara ai bimbi.

Il costo di 8 euro (ridotto) e di 12 (intero), non solo permetterà l’accesso allo spettacolo ma anche alla visita alla Palazzina. No prevendita né posti prenotabili, perciò si consiglia di presentarsi agli ingressi con un certo anticipo.

Per ulteriori informazioni – soprattutto logistiche – fare riferimento alla Fondazione Ordine Mauriziano-Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Telefono 011-62.00.601 e.mail stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it

Ferruccio Capra Quarelli

Epifania a teatro per le famiglie

 

Allo Spazio Kairos merenda e “Tutti a scuola! La Befana vi aspetta”, dal libro di Nicoletta Asnicar

Martedì 6 gennaio alle 16,30 allo Spazio Kairos di Torino, in via Mottalciata 7, “Tutti a scuola! La Befana vi aspetta“, di e con Michela Di Martino.

Onda Larsen, che organizza il pomeriggio, offre alle 16 la merenda. Poi, alle 16,30, va in scena lo spettacolo liberamente tratto dal libro di Nicoletta Asnicar: 50 minuti di teatro di narrazione e interazione, pensati per un pubblico dai 2 in avanti.

Lo spettacolo sulla Befana
Poter aiutare la Befana, è un’occasione imperdibile. Mancano poche ore alla notte dell’Epifania, ma quest’anno c’è un grosso problema: la Befana ha la febbre. Gommose alla fragola, orsetti di gelatina, ovetti mille gusti: come farà a distribuirli? Avrà bisogno di un valido o una valida aiutante: così decide di fare un concorso. Alla sua buca delle lettere arriveranno varie lettere, ma tra tutte sceglierà quella di Annì, una bimba di 6 anni, molto determinata e con tanta voglia di imparare. E così, la Befana, tra un fazzoletto e l’altro, insegnerà i segreti della “befaneria”.

I piccoli verrano coinvolti anche sul palco come aspiranti aiutanti della Befana: a fine spettacolo, potranno conoscerla e parlarci, imparando qualche segreto della Befana e l’incantesimo cantato “Ad ognuno il suo dolcetto”.

Michela Di Martino – Bio

Nata a Napoli e residente a Torino dall’età di 10 anni. La sua attività poliedrica spazia dalla recitazione teatrale alla conduzione televisiva, passando per il doppiaggio, la scrittura e la partecipazione attiva a eventi istituzionali e sociali. Cresciuta in una famiglia di musicisti, Michela inizia il suo percorso artistico sin da giovanissima: a soli 11 anni entra al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, dove studia pianoforte per cinque anni, per poi orientarsi definitivamente verso il teatro. Si forma all’Accademia di Recitazione Sergio Tofano di Torino, affinando la propria tecnica con maestri di rilievo come Mamadou Dioume (storico collaboratore di Peter Brook) e Danny Lemmo, costruendo così un profilo artistico solido e riconosciuto. Si specializza inoltre nel doppiaggio frequentando il Centro D, scuola fondata da Danilo Bruni, e completa la sua preparazione con una Laurea Magistrale in Teatro e Arti della Scena presso l’Università degli Studi di Torino. Ha collaborato per oltre dieci anni con Rai Torino, prendendo parte a programmi per ragazzi come “L’Albero Azzurro”, “Oreste, che storia!” e “Natale Show”, prestando la voce a numerosi personaggi – tra cui Zarina – e partecipando alla nuova serie RAI “Piccolo Mostro”, di cui è voce protagonista. È inoltre speaker per importanti campagne pubblicitarie e istituzionali legate a realtà come il Museo Egizio, la FIAT, Turismo Torino e altre iniziative promosse dalla Città. La sua carriera spazia dal teatro alla televisione, con ruoli in produzioni come “C’era una volta Studio Uno” e la web fiction “06/3139”. Nel 2016 prende parte alla produzione “I Tre Moschettieri”, kolossal teatrale del TPE in otto puntate con registi di fama quali Gigi Proietti, Beppe Navello e Ugo Gregoretti, andato in scena al Teatro Astra dal 18 febbraio al 1° maggio 2016. Tra le sue esperienze più recenti, figura lo spettacolo dedicato a Cleopatra, andato in scena nell’agosto 2024 all’interno della rassegna Teatro nelle Corti, Nel 2023 ha pubblicato il libro per bambini C’è un alieno in città (Edizioni San Paolo), presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino e in numerose rassegne culturali italiane. Michela Di Martino è inoltre spesso volto e voce di eventi chiave della città: ha condotto momenti istituzionali e pubblici legati alle ATP Finals di Torino ed è una presenza attiva in iniziative solidali, come il Raduno dei Babbi Natale a favore dell’Ospedale Regina Margherita, dove porta entusiasmo e umanità a sostegno dei più piccoli. Nel 2023/2024 è stata speaker ufficiale delle Juventus Women. Accanto all’attività scenica, porta avanti un importante impegno educativo e formativo con corsi teatrali per bambini e ragazzi. Tra questi si segnala Officina Teatro, laboratorio teatrale ospitato dalle OGR e pensato per avvicinare i più piccoli all’uso consapevole della voce e del corpo, con finalità educative. È attualmente coinvolta anche in produzioni teatrali di rilievo, tra cui collaborazioni con il Teatro alla Scala di Milano e nelle nuove produzioni Rai, presso il Centro di Torino.

Biglietto unico: 9 euro.
Pacchetto famiglia (acquisto di minimo di 4 biglietti per lo stesso evento): 28 euro.

 

“Concerto per la Pace – Tra Cielo e Terra”

Polimnia Arts Company,  6 gennaio 2026 su patrocinio di Rotary Torino Duomo, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte

Si terrà a Torino, il 6 gennaio prossimo, giorno dell’Epifania, alle ore 21, presso la Chiesa Parrocchiale di Madonna di Campagna di via Cardinal Massaia 98, un concerto organizzato dall’Associazione Polimnia Arts Company APS che appassionerà sia gli intenditori sia gli appassionati del genere, e che prevede l’esecuzione di brani tratti dai principali capolavori di due grandi compositori: Richard Wagner e Giuseppe Verdi. Il concerto vedrà protagonista la Polimnia Arts Chorus e Orchestra, diretta dal Maestro Lorenzo Battagion. La serata sarà presentata da Sax Nicosia.

Di Richard Wagner verranno eseguite “Vorspiel”, tratta da “I maestri cantori di Norimberga”; “Liebestod”, tratto da “Tristano e Isotta” (soprano: Annamaria Turicchi) e “Wein und Brot des letzten Mahles”, dal finale del primo atto del “Parsifal”.

Nella seconda parte del concerto verranno eseguite, di Giuseppe Verdi, la Sinfonia da “Nabucco”, l’Ouverture da “La forza del destino” e il “Te Deum” e Quattro pezzi sacri per coro e orchestra (soprano: Serena Rubini).

“I maestri cantori di Norimberga” è l’unica opera buffa scritta da Wagner, sebbene egli stesso non l’avrebbe definita così, poiché contiene sfumature oscure e malinconiche. Il “Tristano e Isotta” è un dramma musicale di Richard Wagner su libretto dello stesso compositore, e costituisce un capolavoro del romanticismo tedesco oltre a rappresentare uno dei pilastri della musica moderna. Già nel 1854 Richard Wagner aveva pensato di comporre un dramma musicale ispirato al poema cavalleresco del Duecento di Gottfried von Strassburg, che racconta la vicenda di Tristano e Isotta, composta tra l’autunno del 1857 e l’agosto del 1859.

Il “Parsifal” è l’ultimo dramma musicale di Richard Wagner, composto tra il 1877 e il 1882, che segna il ritorno al tema del Graal, già affrontato molti anni prima nel Lohengrin. Il brano proposto descrive l’ingresso alla sala del Graal ed è illustrato da una grande pagina sinfonica. Risuonano le campane mentre i cavalieri si dispongono lentamente attorno all’altare. Un coro di voci bianche scende dalla cupola.

Il “Nabucco” è la terza opera lirica di Giuseppe Verdi, quella che ne decretò il successo. Composta su libretto di Temistocle Solera, “Nabucco” fece il suo esordio ottenendo grande approvazione da parte del pubblico il 9 marzo 1842, al teatro La Scala di Milano, alla presenza di Gaetano Donizetti. L’opera è ambientata tra Gerusalemme e Babilonia nel sesto secolo avanti Cristo, e narra la lotta tra gli ebrei e il re babilonese Nabucodonosor (Nabucco). L’opera ebbe un significato molto profondo per gli italiani dell’epoca, che vedevano nella prigionia degli ebrei un parallelo con la loro stessa oppressione e il desiderio di unificazione nazionale portato dal Risorgimento.

L’Ouverture da “La Forza del Destino”, sempre di Giuseppe Verdi, è un celebre brano orchestrale spesso eseguito come pezzo da concerto singolo, noto per la sua potenza drammatica e l’anticipazione dei temi operistici, specialmente quello della fatalità, riprendendo melodie dell’opera stessa, uno dei più famosi del repertorio sinfonico.

Il “Te Deum” è uno dei Quattro pezzi sacri composti da Verdi, che lo considerava uno dei suoi lavori più significativi e che ne conclude il ciclo. Si tratta di una composizione intensa e profonda, che può essere letta come una meditazione sul rapporto tra l’uomo, il sacro e la natura. Viene evocata l’immagine di una pineta viva in cui ogni albero, come ogni voce, contribuisce a un’armonia dell’insieme. Il taglio degli alberi spezza quell’equilibrio lasciando silenzio e vuoto. Il finale sommesso del “Te Deum” invita alla riflessione, come lo sguardo che si posa su una pineta ferita e interroga la coscienza dell’uomo.

Il concerto sarà eseguito da Polimnia Arts Chorus e Orchestra, diretta dal Maestro Lorenzo Battagion, direttore artistico della Polimnia Arts. Il Rotary Club Torino Duomo è patrocinante dell’evento, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte

Il concerto avrà la finalità di una raccolta fondi per Save the Children, rivolta ai bambini coinvolti nei conflitti nelle varie zone del mondo.

L’ingresso è a offerta libera.

Che cosa significa tornare a vedere “Cantando sotto la pioggia”

All’Alfieri, repliche e grandioso successo sino al 6 gennaio

Tornare a vedere – e riapplaudire, senza se e senza ma, far ricredere quanti ancora possono credere che sul mondo del musical si sia depositata una certa polvere – all’Alfieri (repliche sino al 6 gennaio) “Cantando sotto la pioggia”, significa fare innanzitutto sincero chapeau dinanzi allo sforzo produttivo del Fabrizio Di Fiore Entertainment, una ricchezza nel mondo odierno dello spettacolo musicale in Italia, una ricchezza che ha l’apporto puntuale e incondizionato di 22 artisti tra attori e ballerini più 14 persone dietro le quinte a sovrintendere sera dopo sera una macchina teatrale che non è certo indifferente. Significa riconoscere quanto dalle anteprime dello scorso maggio proprio quella macchina, in qualche ansa di non facile scorrimento, si sia irrobustita e snellita, come in tutta la parte finale si sia messo maggior ordine agli sviluppi del racconto, causa non ultima la corposa tournée di “Cantando” che da inizio stagione ha già toccato tra gli altri Trieste e Firenze, Bolzano e Bologna per concludersi a fine aprile sul palcoscenico del Brancaccio di Roma dopo essere passata per Bari e Ancona, città del Veneto e Milano.

Significa essere presi, ancora una volta, dalla regia tutta vulcanica e fuochi d’artificio di Luciano Cannito – a lui si devono anche le festosequanto eleganti coreografie -, dal rispetto mantenuto per quello che rimane un capolavoro del cinema (era il 1952, Gene Kelly sullo schermo a danzare “in the rain” e alla regia con Stanley Donen, con accanto una freschissima Debbie Reynolds e un indiavolato Donald O’Connor mentre la Lina Lamont di Jean Hagen s’avvicinava all’Oscar) senza sottrarlo a una buona dose di attuale ironia, dal ritmo magnificamente indiavolato che all’Alfieri di oggi tocchiamo ancor più con mano tra risate e applausi e viva partecipazione, nel completo coinvolgimento del pubblico, l’omaggio dovuto di un uomo di teatro a un testo e alle musiche in cui ha sempre creduto, “un sogno che si avvera nei confronti di un testo a cui ho pensato da sempre, da quando ho iniziato a fare il mestiere che faccio”. Significa apprezzare uno spettacolo che – con il libretto di Betty Comden e Adolph Green, con le musiche e le canzoni di Nacho Herb Brown e Arthur Freed, firma leggendaria a Hollywood, dal “Mago di Oz” a “Gigi” – rende omaggio al vecchio cinema, a qualsiasi vecchio film di una industria che stava crescendo e che con “Il cantante di jazz” (era l’ottobre del ’27) abbandonava l’epoca del muto per il sonoro; già scrivevo, “compresi righe e filamenti volanti sulla pellicola, il carattere un po’ démodé delle scritte: con tanto di titoli di testa a elencare cast, costumi e scenografie, musiche, regia e produzione, quanti fecero l’impresa e quant’altro ancora: come ai vecchi tempi, tutto a scorrere sulla quarta parete del palcoscenico”; compresa l’eccellente ricostruzione di un clima e di un’epoca e le citazioni che soddisfano la cinefilia di chi scrive, dall’orologio di Harold Lloyd di “Preferisco l’ascensore” nelle immagini alle gambe più belle (e costose) del mondo, quelle di una smagliante Cyd Charisse in silhoutte in coppia con Kelly -, le musiche e le canzoni, le torte in faccia e le cineprese insicure, le recitazioni approssimative o senz’altro disastrose tra i fondali di cartapesta e il bianco e nero, i sentimenti e la cavalcata attraverso un sogno che si può realizzare, la gavetta e i capricci, le voci stridule e inascoltabili, i dispetti e le rivalse tra primedonne, la superiorità dell’eterno teatro sulla nuova arte, il red carpet e le dive (o pseudo-dive) che riuscivano a manipolare contratti e majors, il doppiaggio che può rimettere in piedi le cose, un divertimento insomma che riempie appieno le tre ore circa dello spettacolo. Non ultimi a decretare il successo i costumi di Silvia Califano e le scene mobili e veloci di Italo Grassi.

Significa riapprezzare le prove maiuscole degli interpreti. Lorenzo Grilli, cresciuto alla scuola di Gigi Proietti e nel cinema di Roberta Torre, è un validissimo Don Lockwood, infaticabile, visibilmente irrobustito, davvero efficace, nella recitazione e nella costruzione del protagonista, trascinante nel momento “in the rain” sotto scrosci non indifferenti d’acqua con voce e salti e zompi invidiabili sui lampioni di scena. Martina Stella e Flora Canto, su due diversissimi versanti, nella conferma che sono due belle attrici, che convincono, un ritrattino ancor più tutto pepe di ocaggine agguerrita nel non voler cedere lo spazio che s’è guadagnato la prima, zeppa di birignao e di confusione di vocali in finali di parole, divertentissima e spavaldamente ironica; grintosa “my fair lady” del palcoscenico la seconda, pienamente disponibile ad un percorso di tutto rispetto, pronta a esplodere e a portare a casa studio e passione ed entusiasmo in un godibilissimo “Good Morning” con i suoi due compagni di felice avventura. L’altro è Vittorio Schiavone, felicissima scoperta, inattesa a maggio e superlativa oggi, un folletto di scena che segui in ogni suo movimento, un artista autentico e versatile e completo, che rischia in parecchi momenti di diventare il mattatore della serata: sarebbero sufficienti, con buona pace del suo vecchio collega di Hollywood (cercatevi certi spezzoni in rete!), “Make ‘Em Laugh” o “Moses Supposes” (qui con Grilli, un binomio da premi incondizionati) o ancora il citato “Good Morning”, per farci ripetere che “il suo Cosmo, per certi tratti, ha tutta la magia dell’inafferrabile, del campione che non hai ancora incrociato, dell’uomo di palcoscenico abituato a sgusciar fuori improvviso, a lanciare piccoli e grandi guizzi e a colpire (sempre) nel segno, del nome che per il futuro non potrà di certo sfuggirti e che dovrai essere tu a dover tenere d’occhio”.

Elio Rabbione

Le immagini di “Cantando sotto la pioggia, regia di Luciano Cannito, sono di Valerio Polverari.

A Sauze d’Oulx, dalle ceneri del Sayonara, sorge il nuovo cinema Faro

“Buen Camino”, il nuovo film di Checco Zalone appena uscito nelle sale cinematografiche italiane, inaugura l’apertura, prevista per il 2 gennaio, e dopo due anni di chiusura, del Cinema Faro a Sauze d’Oulx. L’iniziativa è firmata dal figlio e dalla nipote di Alberto di Saint Pierre, che per cinquant’anni  è stato proprietario e direttore dell’omonimo “Faro” di via Po, a Torino, divenuto successivamente “Greenwich”.
Dalla fine del 2023, anno di chiusura dell’ex cinema Sayonara, avvenuta a causa della morte per un incidente stradale dello storico gestore Giuseppe Perotto, tutta Sauze d’Oulx è rimasta in attesa di questo evento, che oggi si potrà concretizzare grazie a Alessandro di Saint Pierre, oggi sessantottenne e abitante proprio di Sauze d’Oulx, alla trentatreenne figlia Margherita e al Comune di Sauze d’Oulx, che dalla chiusura del Sayonara ha cercato incessantemente un nuovo gestore credibile che potesse occuparsi della nuova attività.
Il nuovo Cinema Faro, che al momento prevede 200 posti a sedere e un’apertura straordinaria per l’Epifania e successivamente nei fine settimana, proietterà film di botteghino e d’autore, compresi quelli in lingua inglese per andare incontro al turismo britannico. Un evento che tutta Sauze d’Oulx ha salutato con benevolenza ed entusiasmo, augurando alla famiglia di Saint Pierre le migliori fortune per questa nuova e bellissima avventura.

Mara Martellotta

Note di Classica: Fazil Say, Renaud Capucon e Simon Trpceski, le “stelle” di gennaio

Giovedì 8 alle 20.30 e venerdì 9 alle 20, all’Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Andrès Orozco-Estrada e con Ettore Pagano al violoncello, eseguirà musiche di Berlioz, Saint-Saens, Respighi. Venerdì 9 alle 20.30 per Lingotto Musica all’Auditorium Agnelli, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Manfred Honeck e con Simon Trpceski al pianoforte, eseguirà musiche di Weber, Cajkovskij, Dvoràk.

Mercoledì 14 alle 20.30 al conservatorio G. Verdi, per l’Unione Musicale, Renaud Capucon violino e Guillaume Bellon pianoforte, eseguiranno musiche di Brahms. Giovedì 15 alle 20.30 per “I Pianisti del Lingotto”, nella Sala 500 del Lingotto, Angela Hewitt pianoforte, eseguirà musiche di Bach. Giovedì 15 alle 20.30 e venerdì 16 alle 20 all’Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Ottavio Dantone e con Nicola Patrussi oboe, eseguirà musiche di Richard Strauss. Sabato 17 alle 18 al teatro Vittoria per l’Unione Musicale, il Trio Quodlibet eseguirà musiche di Bach, con un invito all’ascolto di Antonio Valentino. Domenica 18 alle 16.30 per l’Unione Musicale, i PICello Bros. eseguiranno musiche di Beethoven, Chopin, Molinelli.

Lunedì 19 alle 20 al teatro Vittoria per l’Unione Musicale, il Duo Repicco eseguirà musiche di de Visèe, Couperin, Couperin-de Visèe, von Westhoff. Martedì 20 alle 20, al teatro Regio, debutto de “La Cenerentola” di Gioacchino Rossini. Melodramma giocoso in due atti. L’Orchestra del teatro Regio sarà diretta da Antonino Fogliani. Repliche fino a Martedì 27. Martedì 20 alle 20 al teatro Vittoria per l’Unione Musicale, Paolo Angeli chitarra sarda preparata e voce, presenta in concerto l’album “Lema”. Mercoledì 21 alle 20.30 al conservatorio, Natalie Clein violoncello e Cèdric Pescia pianoforte, eseguiranno musiche di Bloch, Lutyens, Schubert, Elias, Brahms. Giovedì 22 alle 20.30 e venerdì 23 alle 20, all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Diego Ceretta e con Fazil Say pianoforte, eseguirà musiche di Ravel, Say, Musorgskij. Martedì 27 alle 20.30 all’ auditorium Agnelli per Lingotto Musica, la Camerata Salzburg con Giovanni Guzzo violino concertatore e Pierre-Laurent Aimard pianoforte, eseguiranno musiche di Haydn e Mozart.

Giovedì 29 alle 20.30 e venerdì 30 alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Nicolò Umberto Foron, con Fleur Barron mezzosoprano, eseguirà musiche di Messiaen, Mahler, Rachmaninov. Sabato 31 alle 18 al teatro Vittoria per l’Unione Musicale, Loris Palladino clarinetto, Pietro Beltramo pianoforte, con Antonio Valentino, eseguiranno musiche di Brahms, Debussy, Poulenc.

Pier Luigi Fuggetta

Al teatro Regio Shen Yun, sul palco fino al 4 gennaio 2026

La grande danza classica cinese è protagonista a Torino con la compagnia più spettacolare del mondo, Shen Yun Performing Arts, con sede a New York, che approda al teatro Regio per Capodanno, già dal 30 dicembre 2025 fino al 4 gennaio 2026. Dopo il successo delle precedenti stagioni, lo spettacolo promette di incantare il pubblico con una nuova produzione capace di unire danza, musica dal vivo e tradizione millenaria, trasportando gli spettatori in un viaggio attraverso cinquemila anni di civiltà cinese.
Ogni quadro scenico trae ispirazione dalla concezione originaria della cultura cinese che è considerata un dono celeste, per il quale l’arte rappresenta un ponte tra il mondo umano e i regni superiori. Leggende antiche, racconti epici, storie di coraggio  e momenti poetici diventano materia viva grazie a coreografie raffinate, costumi sorprendenti e fondali digitali immersivi.
Shen Yun è  accompagnato da una orchestra originale in cui strumenti orientali e occidentali si fondono magistralmente in accattivanti partiture originali.
Lo spettacolo si articola in venti atti, ciascuno ambientato in una diversa epoca o regione, passando dall’eleganza delle dame di corte Tang all’eroismo sul campo di battaglia di valorosi generali fino alle opere filosofiche senza tempo che si animano attraverso spettacolari scene dei regni celesti.
Molti degli artisti di Shen Yun sono sfuggiti all’oppressione del regime totalitario cinese, che si trova in conflitto con le tradizioni del passato, con la religione e con la storia della Cina. Avendo trovato rifugio negli Stati Uniti, questi artisti portano con sé  in ogni nota e salto un potente senso di libertà,  dedizione e bellezza, radicati in un profondo passato spirituale.
Per Shen Yun tutto questo si riflette nel nome che significa “la bellezza degli esseri divini che danzano”. Oggi questi artisti di livello internazionale preservano le tradizioni della Cina  di cinquemila anni prima del comunismo, celebrando in tutto il mondo la libertà artistica e la fede.

Date: dal 30 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026

Orario spettacoli serali 20-22

Replica il 31 dicembre alle ore 14.

Prezzo biglietti a partire da 80 euro

Acquisto biglietti online https://www.ticketone.it

Mara Martellotta