SPETTACOLI- Pagina 140

Venerdì all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, il concerto di Pasqua diretto da Orozco –Estrada

 

 

Nella Settimana Santa saranno numerosi gli impegni di Andrés Orozco – Estrada, che culmineranno nel concerto di Pasqua in serata unica, e fuori abbonamento, venerdì 29 marzo alle 20:30 presso l’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, proposto da Rai Cultura in prima serata, su Rai 5 alle 21:15, oltre che in diretta su Radio 3. Il concerto dedicato alla Pasqua prevede lo “Stabat Mater” di Pergolesi e la “Pastorale” di Beethoven. Gli impegni di Orozco – Estrada includono una masterclass con gli studenti di direzione d’orchestra e con i giovani musicisti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, una lettura con l’Orchestra della Rai di alcuni brani scritti dagli studenti di composizione dello stesso istituto.

Nato a Medellin, in Colombia nel 1977, Orozco – Estrada ha debuttato con l’OSN nel maggio 2022 e, nell’ottobre 2023, ha iniziato la sua collaborazione come Direttore principale della compagine. Il concerto di Pasqua, che si terrà il Venerdì Santo,vede in programma una delle pagine più rappresentative del dolore della Vergine per la morte di Cristo, lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, per soprano, archi, contralto e basso continuo. Composta probabilmente su commissione proprio in occasione della liturgia della Settimana Santa, dalla laica Confraternita napoletana dei “Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi a Palazzo”, la cantata fu completata nel monastero di Pozzuoli negli ultimi giorni di vita di Pergolesi, che morì di tubercolosi nel 1736, a soli 26 anni. A interpretare la pagina sono chiamate le voci del soprano Giuliana Gianfaldoni e del contralto Cecilia Molinari, due delle più apprezzate belcantiste della nuova generazione. Il programma viene completato dalla Sinfonia n.6 in fa maggiore op.68 detta “Pastorale” di Beethoven. Ultimata nel 1808 e diretta dal compositore per la prima volta nel dicembre di quell’anno al Theatre an der Wien di Vienna, la sinfonia segna una trasfigurazione idilliaca nell’esistenza del genio beethoveniano, sempre scosso da intensità del sentire e del soffrire. Ludwig Van Beethoven trascorreva molto tempo in campagna e ne era affascinato. Lo stare a contatto con la natura lo colpiva nell’intimo creandogli la gioia di partecipare alla vita campestre in prima persona. Dai suoi ricordi nasce la Sinfonia n.6 op.68, composta in contemporanea tra il 1807 e il 1808 con la Sinfonia n.5 in do minore op.67, anch’essa eseguita nel medesimo concerto del 22 dicembre 1808. Beethoven volle mettere un sottotitolo all’opera, che chiamò “Pastorale”, come aveva fatto precedentemente con la Sinfonia n.3 in mi bemolle maggiore op.55 “Eroica”. Per evitare qualsiasi dubbio in merito al fatto che i temi della Sinfonia non fossero descrittivi, aggiunse al sottotitolo “Più espressione del sentimento che pittura dei suoni”. Il brano prende le distanze dal descrittivismo musicale elevando l’intima comunione con la natura campestre e con religioso stupore e rapita ammirazione dell’uomo di fronte alla bellezza del Creato.

 

Auditorium Rai, piazza Rossaro, Torino

Biglietti in vendita sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”

Info: 011 8104653

 

Mara Martellotta

In vendita biglietti e carnet “3 Manon” al Teatro Regio

 

 

Da lunedì 25 marzo 2024 è iniziata la vendita dei biglietti al Teatro Regio per “Manon Manon Manon”, un viaggio affascinate che, per la prima volta in Italia, darà vita a una lunga soggettiva dedicata a Manon Lescaut. La vendita dei biglietti e dei carnet “3 Manon” dà la possibilità di scegliere con flessibilità le date preferite e di ottenere uno sconto del 40% rispetto alla somma dei singoli biglietti. È ancora possibile sottoscrivere l’abbonamento con data e posto fisso, che permetterà di godere dello sconto del 40% rispetto alla somma dei singoli biglietti. In questo modo si potrà assistere alle date del turno prescelto dal proprio posto preferito. Sia per l’acquisto degli abbonamenti, sia per il carnet “3 Manon”, è possibile scegliere il pagamento rateizzato. Dal primo al 29 ottobre 2024 il Teatro Regio presenterà infatti “Manon Manon Manon”, un viaggio intorno alla giovane protagonista del romanzo dell’abate Prévost che, a partire dal successo riscosso a metà Settecento, ha ispirato ben tre compositori: Daniel Auber, che ha dato vita a Manon Lescaut nel 1856, Jules Massenet, che compose la sua Manon nel 1884 e Giacomo Puccini, che raggiunse il suo primo grande trionfo con Manon Lescaut nel 1893. Si tratta di tre opere autonome ma complementari. Tra i direttori d’orchestra, tre interpreti per una protagonista unica, tre diversi cast per un inedito trittico, con 21 recite in un mese. Una vera e propria sfida artistica e produttiva capace di mettere in luce le forze del Teatro Regio, nella lettura del regista Arnaud Bernard.

 

Teatro Regio, Piazza Castello 215, Torino

biglietteria@teatroregio.torino.it

011 8815241

 

Mara Martellotta

Rock Jazz e dintorni a Torino: i Led Zeppelin, Stefano Bollani e Pino Scotto

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Gli appuntamenti musicali della settimana

Lunedì. Per tre giorni, a partire da oggi, arriva nei cinema la versione restaurata del celeberrimo film concerto dei Led Zeppelin “The Song Remains the Same”.

Martedì. Al Blah Blah i metallari, da Chicago, Enuff Z’Nuff.

Mercoledì. Al Mao microfoni per la musica degli artisti palestinesi Maya Al Khaldi e Sarouna. All’Osteria Rabezzana il quintetto del sassofonista jazz Claudio Bonadè; all’Audiodrome di Moncalieri il metal dal nord Europa con i norvegesi Taake, seguiti on stage dagli svedesi Nordjevel e poi dai viennesi Theoxotin.

Giovedì. Al Blah Blah il rock psichedelico dei tedeschi Vibravoid; il cantautore Daniele Celona sul palco dei Magazzini sul Po; al Cafè Neruda la performance, al suo fedele organo Hammond, di Alberto Marsico.

Venerdì. Stefano Bollani, alla testa del suo Danish Trio, è la stella della serata, per la “Saison Culturelle”, al Courmayeur Cinema; al Diavolo Rosso di Asti, invece, la sonorizzazione del capolavoro “Nosferatu” di Murnau da parte dei bolognesi Earthset. All’Osteria Rabezzana di Torino la cantante e pianista statunitense Irene Robbins accompagnata, al basso, dal connazionale Vonn Washington; al Magazzino sul Po la musica “avant-garde” con l’Ensemble Bruitisme che ospita il noto percussionista californiano Gino Robair.

Sabato. Lo Ziggy accende le sue luci su Pino Scotto, leggenda vivente dell’hard rock nazionale. Gli Statuto si esibiscono al Diavolo Rosso di Asti.

Domenica. Il tradizionale silenzio della giornata di Pasqua è interrotto dall’apertura del party itinerante “Luovo”, che inizia al Magazzino sul Po, con vari deejay nostrani tra cui Andrea Passenger, Angie BacktoMono, Gambo, Lollino e Yashin, l’olandese San Proper.

Pier Luigi Fuggetta

L’ELISIR D’AMORE Lirica a Corte nel Salone d’Onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Domenica 24 marzo, ore 19

Melodramma giocoso di Gaetano Donizetti, L’elisir d’amore (Milano, Teatro della Cannobbiana, 1832) è un prelibato racconto d’ambientazione popolare, in cui l’onesto amore del giovane e sprovveduto Nemorino per la furba e ritrosa Adina è sottoposto alla prova del raggiro e delle armi, per trovare alla fine la sua piena realizzazione nella malinconica, ma pur sincera, “furtiva lagrima”, segno della vittoria del cuore sul cinismo e sull’inganno.

INTERPRETI

Anna Bordignon, Adina

Enrico Iviglia, Nemorino

Omar Kamata, Belcore

Dario Giorgelé, Dulcamara

Achille Lampo al pianoforte

Guida il concerto Roberto Tagliani

PROGRAMMA

Quanto è bella, quanto è cara… Della crudele Isotta… Come Paride vezzoso (NemorinoAdina, Belcore)

Una parola, o Adina… Chiedi all’aura lusinghiera (Nemorino, Adina)

Udite, o rustici (Dulcamara)

Ardir! Ha forse il cielo… Voglio dire, lo stupendo (Nemorino, Dulcamara)

Caro elisir, sei mio!… Esulti pur la barbara… Tran tran, tran tran (Nemorino, Adina, Belcore)

Adina, credimi, te ne scongiuro (Nemorino, Adina, Belcore)

La nina Gondoliera e il senator Tredenti (Dulcamara, Adina)

Oh me infelice… Venti scudi? (Nemorino, Belcore)

Quanto amore! Ed io spietata (Adina, Dulcamara)

Una furtiva lagrima (Nemorino)

Ei corregge ogni difetto (Belcore, Adina, Dulcamara, Nemorino)

L’appuntamento è preceduto da un aperitivo di benvenuto, a partire dalle ore 18.30, incluso nel prezzo.

La rassegna Lirica a Corte è organizzata dal Teatro Superga in collaborazione con STM – Scuola del Teatro Musicale e Fondazione Ordine Mauriziano.

INFO E BIGLIETTI

Palazzina di Caccia di Stupinigi, piazza principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino

I biglietti dei concerti hanno prezzo unico con posto assegnato: 35 euro, con aperitivo

Info e prenotazioni: 011.6279789 biglietteria@teatrosuperga.it

www.teatrosuperga.it

Ufficio stampa Fondazione Reverse

Simona Savoldi

+ 39 339 6598721

simona.savoldi@fondazionereverse.com

Al teatro Vanchiglia, casa Fools: “Le nuove avventure dei musicanti di Brema”

 

A casa Fools , teatro Vanchiglia, domenica 24 marzo alle ore 17 andrà in scena “Le nuove avventure dei musicanti di Brema”, spettacolo d’attori con musica dal vivo per bambini dai 4 anni in su.

Un messaggio etico sul valore dell’accoglienza è alla base del riallestimento dello storico gruppo faentino della celebre fiaba dei fratelli Grimm, che sarà presentato a chiusura della rassegna Le domeniche spettacolari.

Se gli animali che i fratelli Grimm ci hanno fatto conoscere come i musicanti di Brema uscissero dalla loro favola o la continuassero fino ai nostri giorni, se si perdesse nelle nostre città, che storia racconterebbero?

Alberto Grilli, regista e direttore del Teatro Due mondi, introduce l’attualità de le nuove avventure dei musicanti di Brema, spettacolo che sarà preceduto da una merenda alle 16.

“se ai protagonisti della nostra storia, l’asino, il cane, il gatto e l’oca, che si unisce al gruppo dopo la morte del gallo, capitasse di incontrare una cicogna disorientata che sta facendo il suo lavoro nel distribuire bambini nel mondo, cosa accadrebbe? – si chiede il drammaturgo Gigi Bertoni in merito allo spettacolo che vede la direzione musicale di Antonella Talamonti e l’interpretazione di Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosi e Renato Valmori.

” Da qui parte il racconto di queste nuove avventure sulle strade d’Europa e dei nostri Paesi, alla ricerca di una città ospitale, un luogo che possa accogliere un bambino il cui colore della pelle racconta la provenienza da terre lontane. La storia di quel bambino è la storia di un’intera umanità a volte costretta ad allontanarsi o fuggire dalla propria terra alla ricerca di un luogo migliore in cui approdare e costruire il proprio futuro”.

Casa Fools, teatro Vanchiglia. Via Bava 39

Contatti 3923406259

prenotazioni@casafools.it

 

MARA MARTELLOTTA

“Riparare bambole” … per farne immagine positiva di un mondo nuovo

E’ “LastanzadiGreta”, impegnata band torinese, a vincere il Concorso Arci Torino “Risuona la Resistenza”

Domenica 24 marzo la premiazione

Carmagnola (Torino)

“Riparare, ricucire, ricomporre – per salvare e ricordare. Il giorno dopo della guerra, in una Torino liberata dai partigiani che da piazza Statuto percorrono via Garibaldi verso il centro della città proprio questo si tratta di fare, non appena finita la festa. Di rimettere insieme, con cura e dedizione, i pezzi: delle bambole e dei giocattoli rotti come delle vite, dei ricordi come della verità storica. ‘Riparare bambole’ è un breve viaggio visionario in 4 minuti, con l’auspicio che dai frammenti della violenza passata si salvi la memoria del bene che è stato fatto”.

Questo il messaggio forte che ci lasciano, con parole ricche di speranza e sincerità, i componenti, tutti baffuti e barbuti, della band torinese (nata nel 2009) “LastanzadiGreta” (tutto attaccato) vincitrice della prima edizione del Concorso “Risuona la Resistenza” finanziato dalla “Regione Piemonte” e promosso da “Arci Torino” in collaborazione con le associazioni “Arci Gamma Music Institute”, “Circolo Margot e Dewrec” e la “Fondazione Istituto Piemontese Gramsci”. Il contest musicale, rivolto a musicisti under 40, era nato per celebrare con nuove canzoni e musiche il Sessantennale del “Concerto per la Resistenza” che si svolse al “Teatro Gobetti” di Torino il 14 novembre del 1964: “Risuona la Resistenza” chiedeva proprio ai musicisti di “comporre una canzone che riflettesse i valori della Resistenza e dell’antifascismo”, utilizzando almeno uno o più campioni musicali originali di quel celebre  concerto disponibili sulla piattaforma risuonalaresistenza.it.

Titolo emblematico (e il perché ce l’hanno spiegato, più sopra, gli stessi musicisti) del brano vincitore “Riparare bambole”, realizzato ed eseguito da “LastanzadiGreta”, (già vincitrice nel 2017, con “Creature selvagge”, della “Targa Tenco” per la “Miglior Opera Prima”), a cui andrà il Premio di 500 Euro. Secondo – per pochi centesimi di voto – Galante con “Ho sognato, ho creduto, ho tanto amato”, terzo DaGo con “Ora e sempre”.

La giuria – composta da Elisa Salvalaggio, presidente, Giorgio Mirto, Andrea Maggiora, Edoardo Dadone, Francesco Salinas e Max Borella, nel valutare i brani, ha preso in considerazione la qualità dell’elaborazione dei campioni utilizzati, l’aderenza ai temi dell’antifascismo e della Resistenza e la qualità generale degli elaborati. Graduatoria o meno, tutti e 15 i brani in concorso sono stati di grandissima qualità – spiegano i giurati – e molto vari nelle interpretazioni di quelle che erano le richieste del concorso; si va infatti dalla musica elettronica al folk, passando dal post rock al ‘rp’, fino al cantato pop.

Molti i concorrenti piemontesi e di Torino, con altri arrivati da Roma, Pesaro-Urbino e Como.

Domenica 24 marzo, alle 19,30, al “Circolo Margot” di Carmagnola, in via Donizetti 23, ci sarà la premiazione: in programma, un talk di Elisa Salvalaggio, etnomusicologa e presidente di giuria, e Max Borella (Arci Torino), con aperitivo. Durante la serata verranno proposti i brani e si parlerà di “musica e Resistenza”.

g.m.

Nelle foto:

–       La Band vincitrice “LastanzadiGreta”

–       “Riparare bambole”

“In.FEST.ante”… eccoci al gran finale

Da Londra arriva in “Barriera” a Torino, il musicista Pouya Ehsaei, per la chiusura del “Festival di Musica Contemporanea”

Sabato 23 marzo

“In.FEST.ante”, come dire “musica di ricerca per l’attualità”. Sarà la “Galleria d’arte Gagliardi e Domke”, una realtà che, nel gennaio 2011, ha rilanciato la sua sfida cambiando sede e trasferendosi dal centro di Torino a Barriera di Milano, in uno spazio post-industriale di 700 metri quadrati con sale espositive, magazzini ed esposizioni permanenti, ad ospitare il gran finale della seconda edizione del “Festival di Musica Contemporanea tra didattica e ricerca”, promosso dal “Circolo Banfo” (partners“Babelica aps” di Torino e “Magma aps” di Roma, in collaborazione con “Arci Torino” e il sostegno di “Compagnia di Sanpaolo”), tenutosi, da gennaio a marzo, proprio a Barriera, in un quartiere che, contro i luoghi comuni, per gli organizzatori è “il più europeo della città e il più ricco di realtà ed energie creative”. L’ultimo appuntamento è per sabato 23 marzo, alle 19,30, in via Cervino 16 a Torino. Prima del concerto, sarà possibile ammirare una mostra dell’argentina Elizabeth Aro, con opere inedite, allestita da “Atelier Aro”.

Allettante e suggestivo il programma della serata. Si inizia con la performance della giovane danzatrice  Jelix su musica composta e pensata appositamente per lei dai “Project_secret_open”, collettivo musicale composto da Andrea e Flavio Ullucci, con Rosy Togaci, direttrice di “In.FEST.ante”. La sua sarà una performance dove “il potere evocativo della musica si fonde con l’ebbrezza di gestualità magnetiche, innescando l’alchimia che fa vibrare il tempo e il contemporaneo”.

Alle 20, salirà sul palco l’illustre ospite in arrivo direttamente da Londra: è Pouya Ehsaei, artista di origine iraniana, leader della band “Ariwo” che porta al Festival torinese il suo progetto live “Matter”.

Partito alla fine degli anni ’90 dalla scena underground della sua città natale, Teheran, da allora Pouya si è esibito in luoghi acclamati come la “Royal Albert Hall”, il “Barbican Centre”, il “Southbank Centre” e la “Royal Academy of Arts”, oltre che in centinaia di Festival a livello internazionale. Ha realizzato anche due album da solista (“There”, 2014 e “RocRast”, 2020), programmi radiofonici e 12 spettacoli, prodotti sotto il nome di “Parasang”. Negli ultimi anni è stato sicuramente uno dei musicisti elettronici più prolifici di Londra, suonando con circa 80 musicisti di diversa estrazione.

A seguire è previsto un incontro post concerto condotto da Ilaria Goglia, storica dell’arte contemporanea del “MAXXI” di Roma. Una figura scelta anche perché l’idea di ospitare la serata alla “Galleria Gagliardi e Domke”  è nata per creare un’interazione tra musica e arti visive, un dialogo multiforme con le opere d’arte esposte.

Ingresso libero, con la formula “up to you”

Per info: Galleria d’arte “Gagliardi e Domke”, via Cervino 16, Torino; tel. 011/19700031 o www.gagliardiedomke.com

 

g. m.

 

Nelle foto:

–       Jelix

–       Pouya Ehsaei

Suggestioni luci & musica al palazzo della Luce

Dal 21 marzo a 26 maggio  al Palazzo della Luce di via Bertola
Un esperienza unica, immersiva sulle note di Vivaldi “Le Quattro stagioni ” e lo spettacolo di luci Enlinghtment. Omaggio al ciclo della vita sui e emblematico brani di Vivaldi adattati per l’occasione.


Si parte dalla Primavera, poi Estate, Autunno ed Inverno adattati e arrangiamenti a cura di Silvio Buchmeier.Seguono due composizioni rispettivamente dal titolo Sansara che descrive il ciclo infinito di rinascite e sofferenza in cui le anime sono intrappolate concetto che proviene dalla cultura induista e terminare con Nirvana uno stato di pace, libertà e illuminazione dell’anima dei suoi legami con il mondo, rappresenta la liberazione finale del dolore e della sofferenza.
Circa 40 minuti di immersione totale in sensazioni uniche, bellezza  per occhi, udito ed anima.
Uno spettacolo di luce immersiva che avvolge lo spettatore con musica suggestiva e animazioni straordinarie.
Biglietti solo on line.

Gabriella Daghero

“Forte e Chiara”: al Concordia One woman show di Chiara Francini

Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Domenica 24 marzo, ore 21

“Forte e Chiara” è un memoir, un racconto umano vivo e rivoluzionario, uno one woman show in cui Chiara Francini ripercorre la sua vita, unica eppure così simile a quella di tanti altri, con il sarcasmo e l’ironia tagliente che la contraddistinguono. Chiara si racconta attraverso la musica, vicende personali e pubbliche, dicendo sempre la verità, senza far sconti a nessuno, in primis a sé stessa.

Domenica 24 marzo, ore 21

Forte e Chiara

Di e con Chiara Francini

Musiche originali eseguite dal vivo da Francesco Leineri

Collaborazione artistica Michele Panella

Regia di Alessandro Federico

Una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro

In collaborazione con Argot Produzioni

Con il contributo della Regione Toscana

Biglietti: intero 18 euro, ridotto 16 euro

Al via la ventinovesima edizione di Antiqua

Il  22 marzo nella chiesa di San Massimo in via Mazzini

 

Prenderà il via venerdì 22 marzo, alle 21.15 dalla chiesa di San Massimo in via Mazzini 29/a, a Torino, la 29esima edizione di Antiqua, la rassegna di musica antica proposta dall’Accademia del Ricercare.

Antiqua nel corso degli anni ha saputo affermarsi come uno dei più importanti esempi di imprenditoria culturale in Piemonte , sino ad essere ammessa tra i soci del REMA, Early Music in Europe, un importante network rappresentativo della musica antica a livello europeo, che ha la legittimità di discutere di performance, creazione, patrimonio, inclusione, diversità e sostenibilità. La manifestazione non è rimasta circoscritta alla sola provincia di Torino, in cui è nata, ma si è evoluta fino a toccare una parte del Piemonte e territori extraregionali, collaborando con altre realtà stimate nell’ambito della musica classica.

Punto di forza del progetto Antiqua sono anche i corsi di perfezionamento alla prassi esecutiva della musica barocca eseguita con strumenti originali.

Nel corso degli anni il festival ha vantato docenti di fama internazionale quali Christophe

Rousset, Walter van Hauwe, Bob von Asperen, Keese Boeke e Dorothee Oberlinger.

In questa edizione Antiqua avrà l’onore di ospitare nuovamente la Oberlinger, flautista,

professore al Mozarteum di Salisburgo e, dal 2019, anche direttore del festival barocco di

Arolser, in Germania.

Venerdì 22 marzo il programma verterà sul brano del compositore Antonio Caldara (1670-1736) ”Magdalena ai piedi di Cristo”, proposto dall’Oratorio a sei voci con orchestra d’archi e B.C. dell’Accademia del Ricercare.

Durante la Settimana Santa e il periodo di Quaresima in tutta l’area cattolica era usuale l’esecuzione di oratori presso diverse istituzioni pubbliche e private che andavano dalle cappelle di corte ai palazzi aristocratici, alle chiese legate agli ordini più importanti, filippini e gesuiti. La nascita del genere dell’oratorio che, in forma musicale e teatrale, narrava le storie evangeliche, bibliche o dei santi dell’agiografia cristiana, si deve collocare nella Roma della prima metà del Seicento, con le Historiae Sacrae, in cui si faceva uso del latino, presso l’oratorio del S.S.Crocifisso, ed era la risposta curiale e ecclesiale al teatro musicale che si andava diffondendo via via in tutta Italia.

A dirigere il concerto il maestro Luigi Pagliarini

Ingresso a offerta libera a partire da 5 euro.

Per informazioni scrivere agli indirizzi segreteria@accademiadelricercare.com oppure telefonare al numero 331.1095412.

MARA MARTELLOTTA