La discussione nel consiglio regionale aperto su Stellantis ha due grandi assenti: il Governo e l’energia. Gianna Pentenero, capogruppo PD in Consiglio Regionale sottolinea come il piano Inps sia un “già visto” con un piano della giunta regionale e del governo che ricorda molto le linee guida presentate dal Pd nel documento sul futuro dell’automotive. “Inoltre ricordiamoci che un consiglio regionale aperto su tema dell’automotive è stato chiesto dalle opposizioni e che nel nostro ordine del giorno ci sono delle iniziative che la giunta Cirio può adottare: dalla promozione del leasing sociale alle misure di sostegno al prezzo dell’energia”.
“Mi sembra evidente che il Piemonte non sia tra le priorità del governo tanto da mandare a un appuntamento come questo esponenti non di primo piano. Inoltre in tutti gli interventi della giunta Cirio si taglia completamente fuori una delle principali leve che avrebbe la regione: la politica energetica. Come abbiamo scritto nel nostro ordine del giorno, possiamo defiscalizzare e promuovere la produzione soprattutto da fonti alternative anche per le imprese” ha continuato ilsegretario regionale del Pd Domenico Rossi.
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Finalmente il Consiglio regionale del Piemonte ha discusso del settore Automotive, la più importante filiera industriale italiana ed europea, e della situazione di crisi che tocca pesantemente l’Italia, la Germania e la Francia. Un Consiglio regionale molto regolamentato per cui un ex Sottosegretario ai trasporti che ha fatto molto per questo settore non è potuto intervenire, anche perché i lavoratori del settore hanno preferito dare la preferenza a altri che magari oggi non erano presenti o non sono intervenuti nella discussione. Grave la assenza del Sindaco e modesto l’intervento della Vice Sindaco Favaro. I Sindaci DC avrebbero sicuramente partecipato a difendere un settore che ha dato tanto lavoro a questa Città.
Se un Medico capisce tardi la malattia, il paziente rischia la pelle, se a capire tardi è la politica ci rimette la Città . Anche sul settore Auto, che ha fatto la Storia di Torino, la fallimentare politica delle ultime Anministrazioni comunali arriva in ritardo. Negli anni 90 Castellani disse che l’industria nel futuro avrebbe contato meno a Torino e quindi si doveva puntare tutto su turismo, cultura e loisir , lo stesso sindacato per vent’anni non ha mai scioperato contro il continuo calo della produzione di auto a Mirafiori. Così a Torino la economia cresce meno della media nazionale e in Città vi è la più alta disoccupazione giovanile d’Italia.