“L’assoluzione preventiva da parte del tribunale morale dei 5 stelle sul caso Ricci conferma che
c’è un rischio reale per la salvaguardia della qualità della democrazia nel nostro paese. E il rischio
si chiama populismo. Perchè dietro al populismo si nascondono i disvalori che possono essere
fatali per la nostra democrazia: e cioè, il trasformismo, l’opportunismo e la giustificazione di tutto
e del contrario di tutto in nome del puro potere. E, alla luce di questa banale considerazione, c’è
una sola regola che vale. E cioè, chi si allea con i populisti – come il Pd della Schlein – sposa e
difende i disvalori del populismo, del trasformismo e del giustizialismo a targhe alterne. Il resto
sono solo chiacchiere e propaganda”.
On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’.
Furoreggia su Facebook questo post che attribuisce un pensiero a Papa Leone XIV che difficilmente corrisponde ad una parte, sia pure decontestualizzata, di un discorso del pontefice che abitualmente legge i suoi discorsi magari preparati dai suoi collaboratori più fidati. Papa Leone non è Papa Francesco che era imprevedibile improvvisatore anche con battute diventate storiche. Papa Leone è uomo colto e non si lascia andare alle frasi eclatanti. Ciò detto, la riflessione sul comunismo merita comunque attenzione, anche se non è parola di Leone XIV, ma di un falsario Leone… da tastiera.