RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
I volontari di Torino Tricolore, giovedi pomeriggio,
hanno ripulito dall’immondizia e tagliato l’erba in strada Altessano angolo via Sansovino. L’area che è stata oggetto di manutenzione è proprio quella di fronte ai campi da calcetto costruiti, ormai vent’anni
fa, per il progetto di riqualifica di Lucento-Vallette.
“I residenti ci hanno contattato per segnalarci l’ennesimo angolo di quartiere dimenticato dalle varie amministrazioni comunali – dichiara
Matteo Rossino di Torino Tricolore – in questo caso, dato che si tratta di lavori di riqualifica del lontano 2001, i campetti non sono mai stati
fruibili dai residenti e ormai sono fatiscenti”
“Giovedì pomeriggio ci siamo concentrati nella pulizia dall’immondizia accumulata in anni di abbandono – continua Rossino – e con un
decespugliatore abbiamo tagliato l’erba che sul marciapiede arrivava anche a mezzo metro di altezza. Siamo già intervenuti in diversi
quartieri e la situazione che si palesa è sempre di un totale abbandono, soprattutto nelle periferie.”
“I progetti di riqualifica non devono essere pubblicizzati solo nelle varie campagne elettorali, – conclude Rossino – ma devono essere
completati e mantenuti affinchè i cittadini residenti ne possano usufruire ogni giorno. Questo è l’unico modo per abbattere il degrado:
vivere i nostri quartieri.”
“Visione politica, fedeltà al cattolicesimo popolare, lealtà nei comportamenti, rappresentanza sociale e capacità organizzativa. Questa i 5 elementi fondamentali richiamati stamane a Pragelato durante la presentazione dell’ultimo libro di Giorgio Merlo, “Franco Marini, il Popolare” alla libreria estiva di fronte ad un folto pubblico nell’ambito del progetto itinerante ‘Scritto misto’. Coordinato da Deborah Severini con un intermezzo musicale di Giovanni Battaglino, Gianfranco Morgando, Direttore della Fondazione Carlo Donat-Cattin e Nanni Tosco, già segretario della Cisl torinese, hanno evidenziato in Franco Marini uno degli esempi più coerenti e più credibili per riscoprire l’autorevolezza e la nobiltà della politica oggi profondamente decaduta e sempre meno partecipata. E, soprattutto, la sua fedeltà cattolicesimo sociale e popolare che può e deve ridiventare protagonista nello scenario pubblico italiano dopo una stagione di dispersione e di eccessiva irrilevanza politica e culturale”.