“Sulle politiche dell’ambiente si gioca buona parte del futuro del Piemonte. La priorità della commissione sarà ascoltare i territori e le comunità locali, dai quali trarre indicazioni utili per la nostra attività”.
È il commento del consigliere Sergio Bartoli (Lista Cirio Presidente) neo presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Piemonte. Bartoli è stato eletto nelle votazioni a scrutinio segreto per scegliere i presidenti di commissione.
“Un tema importante – aggiunge il presidente Bartoli – è il nuovo Piano per la qualità dell’aria, incentrato su analisi e valutazioni tecniche effettuate da Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale, delle concentrazioni delle sostanze inquinanti in atmosfera, che punta a rispettare gli obiettivi di qualità dell’aria delle direttive comunitarie. Tante sono le questioni da affrontare: mi limito a citare i temi del cambiamento climatico, i rifiuti, le criticità ambientali che riguardano alcune aree della nostra regione, la tutela del paesaggio”.
“Il nostro lavoro – conclude Bartoli – sarà guidato dai princìpi del rispetto e della tutela ambientale coniugati con uno sviluppo sostenibile in grado di valorizzare il sistema Piemonte, inteso anche come lavoro e occupazione. L’attività della commissione nei prossimi cinque anni dovrà naturalmente svolgersi attraverso un continuo confronto con le istituzioni e la comunità piemontese in tutte le sue espressioni”.
Le competenze della V Commissione regionale sono: tutela dell’ambiente e impatto ambientale; risorse idriche; inquinamento; scarichi industriali e smaltimento rifiuti; sistemazione idrogeologica; protezione civile; parchi ed aree protette.
“Se la sicurezza fosse di sinistra, come sostenuto oggi da Lo Russo a mezzo stampa, a Torino non ci sarebbe un problema sicurezza. Sono parole in libertà, i torinesi sanno benissimo che le soluzioni non possono arrivare da chi è concausa di un problema: sulla sicurezza il Pd è in una specie di cortocircuito ideologico”. Ad affermarlo Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia.
“Che senso ha autorizzare il Festival della Felicità che è solo la copertura per attacchi al cantiere della TAV? Succede così ogni anno. Così facendo quando termineremo l’opera più importante per il futuro e per il rilancio economico e sociale di Torino? Torino da oltre vent’anni cresce meno della media nazionale, sono aumentate la povertà e il degrado . La TAV rilancera’ Torino nel circuito economico e turistico internazionale. Ogni mese di ritardo viene pagato dal lavoro di tutti ma soprattutto dalla metà della Città che sta male.
“Una vile aggressione, l’ennesima, da parte di frange estreme ‘No Tav’ che oggi hanno attaccato il cantiere di Chiomonte, invadendo poi la vicina autostrada del Frejus e attaccando le forze dell’ordine con bombe carta e fuochi d’artificio. Il territorio subisce sistematicamente attacchi da chi non può certo essere definito ‘manifestante’: danni alle strutture, atteggiamenti violenti, costi esorbitanti per la messa in sicurezza dei cantieri. Tutto questo è intollerabile. La mia solidarietà alle forze dell’ordine impegnate a contrastare la tensione e ai cittadini che hanno subito disagi” Così la deputata di Azione, Daniela Ruffino.