L’ASSESSORE CAUCINO: «EMERGENZA COVID: DALLA REGIONE PIU’ DI 350 MILA EURO»
La somma verrà ripartita alle cinque Asl di appartenenza dei cinque Servizi di Psicologia sovra zonali sulla base dei seguenti criteri: 40% popolazione minorile residente e 60% minori inseriti in strutture residenziali. L’esponente della giunta Cirio: «Uno sforzo voluto e dovuto, per proteggere i più fragili dai danni mentali causati dalle restrizioni forzate».
Come riporta il rapporto dell’Onu «COVID-19 and the Need for Action on Mental Health». «L’isolamento, la paura, l’incertezza, le turbolenze economiche, sono elementi che, specie se protratti nel tempo, causano gravi sofferenze psicologiche». La pandemia da Covid 19 si configura come un fattore di forte rischio per la salute mentale della popolazione in quanto «L’isolamento, la paura, l’incertezza, le turbolenze economiche, sono elementi che, specie se protratti nel tempo, causano gravi sofferenze psicologiche».
Proprio per questo una forte azione a sostegno della salute mentale, così gravemente colpita da questa crisi pandemica, si configura come una vera e propria priorità soprattutto a favore di soggetti più vulnerabili quali i bambini e gli adolescenti. La letteratura scientifica, oltretutto, sottolinea, a questo riguardo, che la condizione venutasi a determinare a causa della pandemia da Covid 19 può essere assimilata ad altre esperienze traumatiche; sono evidenziati fenomeni specifici quali ansia da isolamento e pericolo per la salute, con un significativo aggravamento delle patologie preesistenti, oltre ad un incremento dei fenomeni di violenza ed aggressività intra-familiare.
E’ proprio partendo da queste considerazioni che la Regione, su proposta dell’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino, ha deciso di stanziare, nella giunta che si è tenuta questa mattina, 355mila euro per la realizzazione di interventi di assistenza psicologica continuativa in favore dei minori, in particolare per far fronte alle problematiche collegate o riferibili all’emergenza Covid 19.
Il contributo va a coprire tutto il 2021 e 2022, ma le risorse ricadranno sul bilancio regionale 2021-2023, con particolare riferimento al 2021. I danari verranno ripartiti alle cinque Asl di appartenenza dei cinque Servizi di Psicologia sovra zonali sulla base dei seguenti criteri: 40% popolazione minorile residente e 60% minori inseriti in strutture residenziali.
Gli interventi saranno realizzati attraverso l’incremento del monte ore settimanale per personale convenzionato aggiuntivo, individuato tra gli operatori psicologi dell’area di competenze necessarie, fino al raggiungimento del monte ore massimo di 38 ore settimanali. Inoltre è previsto il reperimento di competenze esterne a tempo determinato attraverso apposite procedure di selezione. A occuparsene direttamente sarà quindi la Direzione Sanità e Welfare, Settore Politiche per i bambini e le famiglie, minori e giovani, sostegno alle situazioni di fragilità sociale.
«Se soltanto lo scorso anno era un dubbio ora è una certezza – spiega Caucino -. Le conseguenze della pandemia, in particolare le chiusure e la privazione forzata della socialità, causata dall’emergenza Covid19, hanno inciso in maniera significativa sulla salute mentale di numerosi soggetti, in particolare dei bambini che si sono visti, letteralmente, “stravolgere il loro mondo” e che ora, per tornare all’auspicata normalità, necessitano di un sostegno psicologico».
«Per questo – conclude Caucino – ho voluto stanziare una somma per garantire un servizio che reputo di fondamentale importanza e delicatezza: le “ferite” subite in tenera età, infatti, rischiano di condizionare l’intera esistenza della persona e sono convinta sia compito delle Istituzioni fare in modo di evitare che ciò avvenga o, perlomeno, di minimizzare il più possibile il fenomeno».
Noi de ” Il Torinese” abbiamo intervistato l’assessore nei suoi uffici per cercare di comprendere il suo nuovo progetto, nel quinquennio di consiliatura comunale che lo vede coinvolto, in uno dei settori fortemente colpito dalla pandemia.
Coi colleghi degli assessorati coinvolti nella questione, siamo giunti alla conclusione che al momento le telecamere restano spente: le argomentazione volte alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione e alla promozione del commercio cittadino, le vorrei affrontare partendo da un concetto ben noto ai negozianti torinesi che è quello della pedonalizzione di aree cittadine più specificatamente dedicate allo shopping e destinabili a questo tipo di di rigenerazione urbana. Le associazioni di categoria e quelle ambientaliste mi sostengono e ne sono lieto. La pandemia ci ha sicuramente insegnato un nuovo modo di vivere la città in tutti i suoi aspetti, compresi quello commerciale: mi voglio impegnare, di concerto con tutti gli attori coinvolti, per seguire questa importante scia sociale.
Il mio lavoro su questo importante mercato deve essere necessariamente realizzato con i colleghi degli assessorati coinvolti nei vari aspetti: viabilità, arredo urbano, turismo.