CRONACA- Pagina 701

Pasqua all’insegna della tradizione, soddisfatti hotel e ristoranti. Molti turisti in montagna

Sarà una Pasqua all’insegna del piacere di stare insieme e della riscoperta della tradizione. Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’indagine di Ascom Confcommercio Torino e provincia sulle tendenze per il week end pasquale.

 

«A casa o al ristorante, quest’anno la Pasqua rappresenta soprattutto un’occasione conviviale con la famiglia e con gli amici – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa–.  Vediamo tanta voglia di stare insieme intorno ad un tavolo, con una spiccata predilezione per il pranzo tradizionale, con i sapori del territorio e delle ricette classiche. Le temperature ancora rigide e l’incognita del meteo, da un lato, limitano i pic nic all’aria aperta e, dall’altro, rendono la montagna estremamente interessante per due o tre giorni di vacanza. Non mancheranno, infine, i turisti, che continuano ad aumentare e ad apprezzare la varietà dell’offerta turistica piemontese e torinese».

Proprio il turismo rappresenta un elemento forte di questa Pasqua. Secondo l’indagine realizzata da Federalberghi sono infatti quasi 11 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali. Il 92% dei vacanzieri italiani ha manifestato la preferenza per destinazioni nostrane, tra cui Torino e il Piemonte. La durata media della vacanza è stimata in 3,6 notti, con una spesa media pro capite pari a 371 euro, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti.

Tra le mete preferite, certamente la montagna. Secondo le stime di Federalberghi il 21% dei vacanzieri opta, infatti, per una destinazione montana. Ascom Oulx conferma numerose prenotazioni per gli hotel e i ristoranti, tutti aperti in questi giorni, in una stagione turistica ancora ‘piena’, con impianti attivi e piste da sci in ottimo stato nei comprensori della provincia di Torino. Pesa l’incognita del maltempo sulle seconde case, che potrebbero non essere completamente occupate.

ALBERGHI, OPPORTUNITÀ ANCHE PER LE PRENOTAZIONI DELL’ULTIMO MINUTO

Gli albergatori sono soddisfatti delle prenotazioni per il periodo di Pasqua, ma sono attese ancora conferme dell’ultimo momento. Questa flessibilità nelle prenotazioni riflette un cambiamento nelle abitudini di viaggio, con un numero crescente di turisti che optano per decisioni last-minute. Federalberghi conferma che, a livello nazionale, le prenotazioni sono state fatte piuttosto a ridosso della data di partenza: il 73,7% lo ha fatto al massimo un mese prima.

RISTORANTI, TRA MENÙ DEGUSTAZIONE E ALLA CARTA ALL’INSEGNA DELLA REGIONALITÀ

LOCALI APERTI PER UN SABATO SERA DI FESTA

Come rileva l’indagine di Fipe, l’associazione dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio, sono circa 6,4 milioni gli ospiti attesi per Pasqua nei ristoranti italiani, di cui quasi 600 mila nei locali del Piemonte. E di questi, circala metà a Torino e provincia. La spesa complessiva prevista nei ristoranti piemontesi si aggira intorno ai 45 milioni di euro, di cui circa 18 milioni nel Torinese. Gli ospiti sono per lo più piemontesi, ma non mancano i turisti, tra cui molti italiani, stimati nell’ordine del 35,2% del totale. Circa il 90% dei ristoranti è in attività, in leggero aumento rispetto all’anno scorso, con qualche chiusura per Pasquetta.

Quanto al menù, oltre il 60% dei ristoratori propone la formula “degustazione” ad un prezzo medio di 60/65 euro, bevande incluse. Il 38% offre, invece, un menù à la carte. Quasi tutti i ristoranti hanno una proposta gastronomica legata alla tradizione e con i prodotti tipici del periodo pasquale. Tra i primi, agnolotti e plin nelle varie versioni. Tra i secondi, sicuramente agnello o capretto, e accanto a questi, il brasato. Per finire, i dolci della tradizione e i prodotti tipici regionali o le creazioni degli chef ispirate alla Pasqua.

Venerdì e sabato sera, inoltre, sono numerose le feste nei locali e nelle discoteche torinesi, che, come conferma Epat, l’associazione dei pubblici esercizi aderente ad Ascom Torino, sono tutti aperti.

GASTRONOMIE, TRA PIATTI CLASSICI E SAPORI ANCORA INVERNALI

Le temperature basse di questi giorni hanno indotto le gastronomie torinesi ad arricchire i classici menù pasquali con incursioni nei sapori ancora invernali, includendo arrosti, carni in umido e piatti caldi. Le prenotazioni rilevate dalle gastronomie aderenti ad Ascom Confcommercio Torino e provincia sono soprattutto per tavole di dimensioni contenute, tra le 4 e le 8 persone, e con numerosi piatti della tradizione piemontese. Molto graditi, quest’anno, i menù proposti dalle gastronomie sui loro social e sui siti, che permettono un flusso di ordinazioni più rapido, indice di una sempre maggiore digitalizzazione anche in un settore tradizionale come la gastronomia.

PASTICCERIE, RITORNO ALLE TRADIZIONI

I trend di vendita osservati dai maestri pasticceri di Ascom Epat confermano che sulle tavole torinesi dei pranzi di Pasqua e Pasquetta non mancheranno colombe e uova di cioccolato di pasticceria. Nelle vetrine delle pasticcerie torinesi campeggiano soprattutto uova pasquali classiche, ricoperte di croccante di diversi tipi e con vari gusti. Consolidata la tendenza della copertura con il pistacchio, le nocciole, le noci e la frutta secca.

Novità interessante è l’inserimento di segmenti morbidi nel cioccolato delle uova, utilizzando creme spalmabili inserite nel guscio. Molta attenzione, infine, è dedicata alle decorazioni delle uova: sia quelle classiche torinesi con la ghiaccia reale, sia quelle più moderne “spruzzate”, sia quelle con decorazioni e forme che riproducono soggetti pasquali, tra cui molti galli, pulcini e galline.

Oli esausti vegetali: la raccolta anche in Circoscrizione 5

 53 nuovi punti di raccolta

 

Torino, 29 marzo 2024 – Si estende al territorio della Circoscrizione 5 la raccolta di prossimità degli oli vegetali di provenienza domestica, promossa dalla Città di Torino di concerto con Amiat Gruppo Iren e CONOE (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti).

Con il posizionamento, in questi giorni, di ulteriori 53 cassonetti nei quartieri Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento e Vallette, è stata raggiunta la quasi totalità del territorio cittadino: attualmente sono circa 400 i contenitori a disposizione dei cittadini presenti, oltre che nella Quinta, anche nelle Circoscrizioni 2, 3, 4, 6, 7 e 8.

L’iniziativa, che ha preso il via nell’aprile dello scorso anno, prevede l’estensione della raccolta con il posizionamento degli appositi cassonetti in diversi punti della Città: tra queste scuole pubbliche, supermercati, parrocchie e altri luoghi di aggregazione, dove i contenitori, di colore blu, sono stati collocati da Amiat in altrettanti luoghi individuati di concerto con l’amministrazione comunale e le Circoscrizioni.

La raccolta differenziata degli oli esausti è molto importante, considerando le molteplici conseguenze negative che può avere lo sversamento di questo rifiuto negli scarichi domestici – commenta l’assessora all’Ambiente Chiara Foglietta -. Facilitare il corretto conferimento da parte dei cittadini di un rifiuto strategico come gli oli attraverso una rete capillare di raccolta su tutto il territorio cittadino può orientare – insieme alle altre progettualità messe in campo dalla Città di Torino per il recupero del cibo, dei RAEE, del legno e dei materiali tessili – l’agire dei cittadini in favore della sostenibilità. Informando adeguatamente i cittadini e attraverso una buona organizzazione del servizio di raccolta e gestione di queste tipologie di scarti intendiamo creare un contesto favorevole alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla differenziazione degli stessi consentendo ai cittadini di contribuire attivamente alla transizione verso una città climaticamente neutra”“.

Essere riusciti ad estendere questa raccolta sulla quasi totalità del territorio cittadino in meno di un anno è sicuramente motivo di soddisfazione – commenta Paola Bragantini, Presidente Amiat Gruppo Iren -. Un progetto con il quale abbiamo coinvolto Circoscrizioni e cittadini con l’obiettivo di trasformare un rifiuto potenzialmente pericoloso in una risorsa. L’area della prima Circoscrizione verrà coinvolta nei mesi a venire, a valle della trasformazione del servizio di raccolta rifiuti nel centro storico di Torino che è in piena fase di realizzazione”.

Il servizio per la raccolta di prossimità degli oli vegetali di provenienza domestica si aggiunge a quello già attivo presso i Centri di raccolta Amiat, dove è possibile conferire gli oli vegetali esausti all’interno dei fusti presenti.

Per maggiori informazioni: https://www.amiat.it/servizi/raccolta-oli-vegetali-esausti

Scontro con bus Gtt, motociclista in ospedale

In centro a Torino tra via XX Settembre e via Giuseppe Barbaroux si è verificato un incidente tra una motocicletta  e un autobus Gtt della linea 13. Sono intervenuti i soccorsi che hanno portato il motociclista al Cto in codice giallo.

Mezzi pubblici a Torino: cosa cambia nelle festività pasquali

/

Mezzi pubblici

A Pasqua e Pasquetta la metropolitana sarà in servizio con l’attuale orario festivo: dalle 7,00 del mattino alle 22,00 (ultime partenze dai capolinea di Fermi e Bengasi alle 21.30). Dalle ore 22.00 alle 00.30 saranno in servizio i bus sostitutivi della linea M1S, con ultime partenze dai capolinea di Fermi e Bengasi alle 00.00.
Domenica 31 marzo e lunedì 21 aprile funzionerà anche la normale rete festiva di tram e bus.
Il servizio notturno Night Buster sarà attivo il 29, 30 e 31 marzo.

Servizi turistici

La domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta saranno in funzione la tranvia Sassi-Superga, l’Ascensore Panoramico della Mole Antonelliana e i tram storici della linea 7. In servizio anche il bus Venaria Express per raggiungere la Reggia di Venaria e il Parco de La Mandria.

  • Tranvia Sassi-Superga. Domenica 31 marzo (Pasqua) e lunedì 1° aprile (Pasquetta), in servizio con il normale orario festivo. Partenze dalla stazione Sassi ogni ora dalle 9.00 alle 20.00 (ultima corsa dalla stazione di Superga alle 20.30).
  • Ascensore della Mole Antonelliana. Fino al 7 aprile l’Ascensore sarà aperto con orario prolungato tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì e nei festivi dalle 9.00 alle 21.00, al sabato fino alle 22.00.
  • Linea 7 storica. I tram storici saranno regolarmente in servizio a Pasqua e Pasquetta con corse ogni ora dalle 9.30 alle 19.30.
  • Venaria Express. Il bus per la Reggia di Venaria e per il Parco della Mandria sarà in servizio sia a Pasqua che a Pasquetta con il normale orario festivo (pdf).

Elkann si ritira dal giornalismo della Liguria?

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

In Liguria soprattutto nel Ponente ligure si sta assistendo ad un divorzio forzato tra “La stampa”  e il “Secolo”. Il gruppo GEDI ha deciso di vendere il “Secolo” che aveva forzatamente unito a “La stampa”  fino a unificare  uffici, redazioni, articoli,  collaboratori rubriche, fotografie, facendo di due storiche testate concorrenti la fotocopia una dell’altra.
Un ircocervo giornalistico, un vero mostro, mai visto  prima, che ha fatto precipitare  le vendite, ha tagliato le gambe a fior di giornalisti, ha umiliato il giornalismo ligure. “La Stampa” che sotto la guida illuminata di Sandro Chiaramonti  aveva di gran lunga superato la diffusione dello storico “Secolo”  con successi impensabili, venne distrutta dall’ editore improvvido che con il costo di uno pensava di fare due giornali, vendibili in una stessa regione per di più piccola. Ne prendi due e ne paghi uno come al supermercato pensò forse Elkann. I giornalisti hanno dovuto quasi senza fiatare adeguarsi al suicidio imposto dal gran capo e dai suoi giannizzeri.
Adesso all’improvviso l’editore vende un pezzo del  mostro che aveva creato,  metà giornalisti compresi,  chiavi in mano, quasi fossero merce di magazzino. Ovviamente già si parla di esuberi e di prepensionamenti di massa in barba agli accordi sindacali che parrebbero violati in modo tale da rendere nulla qualunque intesa sindacale decente. Chi ama i giornali e la libertà di stampa  non può non essere indifferente ad una operazione tardiva, pasticciata e contraddittoria. Una retromarcia precipitosa che dimostra l’improvvisazione  da dilettanti di chi tratta i giornali come se fossero involucri entro cui vendere il pesce surgelato. Mai avrebbero dovuto fare di due giornali un pasticcio così clamoroso. Lo avrebbe colto chiunque.
 Difficilmente il tardivo divorzio fatto nel puro stile Stellantis, che sa più di sola che di stile subalpino, potrà far recuperare lo smalto perduto da un giornalismo ligure di grande dignità e storia che aveva avuto in Ansaldo, Canepa e Pertini  e tanti altri le sue punte di diamante. Ancora una volta a pagare sarà il giornalismo ligure non supportato da un sindacato degno di questo nome. Che tristezza! Notizia  davvero da venerdì santo!
L’ipotesi più accreditata sarebbe la cessione al “Secolo” dell’edizione ligure de “La Stampa” con le redazioni locali comprese, ormai ridotte ai minimi termini. Si tratterebbe di un ritiro dalla Liguria dove il “Secolo” tornerebbe egemone come era fino a 50
anni fa. Un’altra vendita e fuga come è ormai nello stile Elkann, pur di capitalizzare?

Pasqua sotto la neve a Bardonecchia

 

Pasqua all’insegna della neve, grazie alle precipitazioni delle ultime settimane e di questi giorni, ma anche con una ricca proposta di eventi a Bardonecchia.

Se dunque le piste si presentano al meglio, per chi ha deciso di trascorrere queste festività in montagna sono diversi gli appuntamenti organizzati per tutta la famiglia.

Al Palazzo delle Feste le proposte del cartellone di Scena 1312. Sabato 30 marzo alle 17.30 incontro con lo scrittore valsusino Federico Ghirardi, autore della saga fantasy di successo “Bryan”. Con lui si parlerà di questo genere letterario che tanto continua ad affascinare.

Estemporanea propone poi, il 30 marzo, alle 21, lo spettacolo “Histoire de Babar”, favola musicata da Francis Poulenc ed arrangiata da Stefano Maccagno con testo di Lucia Marino. Il 1 aprile, invece, sempre alle 21, il concerto “Metamorphosis – La musica che si trasforma ” con Alberto Occhiena e Riccardo Conti.

Ed ancora, sempre al Palazzo delle Feste, ultimi giorni per visitare la mostra fotografica di Maria Laura Verdoia “Impressioni oltre lo sguardo “.

La Biblioteca Comunale propone, invece, il 29 marzo, alle 16, l’appuntamento con il laboratorio per i più piccoli ” Animaletti di Pasqua “, mentre il 30 marzo, alle 16, l’incontro “Ombre della Bella Epoque” con Enrica Guglielmotto e Rosalinda Osano.

Infine, Pasquetta dedicata ai più piccoli il 1 aprile al Palazzo delle Feste. Alle 16 è in programma, infatti, “Uova in favola”. Una storia animata e divertente raccontata dal Maestro del Gusto.

Tenta di rubare auto davanti al commissariato: ripreso dalle telecamere e arrestato

Gli agenti del Commissariato di P.S. San Secondo hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano di trentanove anni gravemente indiziato di tentato furto pluriaggravato su autovettura in sosta.

Nottetempo, il personale in servizio al Corpo di Guardia del Commissariato nota dalle telecamere di vigilanza della struttura un individuo avvicinarsi a un’auto parcheggiata lungo il perimetro dell’ufficio di Polizia. Osservando bene, i poliziotti vedono l’uomo estrarre un arnese di lunghe dimensioni ed iniziare a forzare la portiera.

Avvisati i colleghi, questi ultimi accorrono tempestivamente, sorprendendo l’uomo all’interno dell’abitacolo della macchina.

A seguito di perquisizione rinvengono e sequestrano a carico del trentanovenne l’arnese usato per scassinare il nottolino dell’auto, una torcia a led, una tenaglia in metallo di 25 centimetri e un coltello con lama lunga 7 centimetri.

L’uomo, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma, è stato arrestato per tentato furto pluriaggravato su autovettura in sosta e denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e per porto di arma o di oggetti atti ad offendere.

La Polizia porta ai vescovi l’olio del Giardino della memoria

Quest’anno ricorre il trentaduesimo anniversario delle stragi mafiose di Capaci e di via D’Amelio, dove persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo.

Al loro fianco perirono i poliziotti incaricati della loro tutela Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina ed Emanuela Loi.

Nel luogo dove il 23 maggio 1992 avvenne la tremenda esplosione, nei pressi dello svincolo per Capaci lungo l’autostrada A/29, sorge oggi un giardino curato dall’Associazione “Quarto Savona Quindici” (così dal nome della sigla radio dell’auto di scorta), animata da Tina Montinaro, vedova di Antonio.

Su questo terreno insistono diverse piante di ulivo, ciascuna dedicata ad una persona delle Istituzioni caduta per mano mafiosa, ed è da ognuna di esse che è stato estratto l’olio, consacrato nella messa crismale della settimana santa, che verrà utilizzato come olio santo nel corso di questo anno liturgico, assurgendo a simbolo di redenzione e divenendo segno per tutti dell’autenticità e della profondità del sentimento religioso.

Proprio in occasione della messa crismale del giovedì Santo la Polizia di Stato di Torino ha donato all’Arcivescovo metropolita di Torino e Vescovo di Susa, S.E.R. Monsignor Roberto Repole, al Vescovo di Pinerolo, S.E.R. Monsignor Derio Olivero, ed al Vescovo di Ivrea, S.E.R. Monsignor Edoardo Aldo Cerrato, le ampolle d’olio opportunamente messe a disposizione dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza per tutte le Questure d’Italia.

L’iniziativa, partita dalla Questura di Palermo e che oggi coinvolge tutte le sedi della Polizia di Stato, – accolta con entusiasmo dalla Conferenza Episcopale Italiana ed estesa a tutte le diocesi d’Italia – è testimonianza del costante impegno delle istituzioni nel contrasto al crimine organizzato e dell’importanza della memoria.

Spariscono carrelli “roll” da supermarket: i carabinieri ne recuperano 670

Comando Provinciale Carabinieri di Torino
È accaduto nelle settimane scorse a Villastellone, in provincia di Torino: il legale rappresentante di un supermercato appartenente ad una catena della grande distribuzione ha denunciato il furto di carrelli da carico di tipo “ROLL”; nel corso delle successive indagini, i Carabinieri di Villastellone (TO) ne hanno rilevato un anomalo stoccaggio presso un magazzino ubicato nel territorio di competenza. Peraltro, i carrelli in questione risultavano visibili fin dalla strada statale, essendo stipati all’aperto, in un’area cortile pertinente alla società successivamente controllata.
Conseguentemente, previa autorizzazione della Procura della Repubblica di Torino, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione locale presso il magazzino indiziato, trovando ben 670 carrelli “ROLL” con relative sponde in metallo, tutti riconducibili alla società che ne aveva denunciato la sparizione per la presenza dei codici univoci su di essi apposti.
I carrelli sono stati sequestrati in attesa della restituzione ai legittimi proprietari mentre il legale rappresentante della società di Villastellone – un quarantenne di Santena – è stato denunciato in stato di libertà in quanto gravemente indiziato del reato di “ricettazione”.

Le criticità della stazione Torino Aeroporto: Lo Russo e Cirio scrivono alle Ferrovie

/
Secondo le  stime sono circa mille, ogni giorno, i passeggeri che passano dalla stazione Torino Aeroporto di Caselle e il  numero di passeggeri è salito del 47% nei giorni feriali e del 171% in quelli festivi sulla nuova linea Torino Ceres. E’ stata inaugurata lo scorso 20 gennaio e si sta confermando una delle linee di maggiore importanza per il territorio.  Ma a due mesi dall’attivazione della linea, permangono alcune criticità che hanno spinto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo a scrivere ai vertici di Rfi e Trenitalia.
I problemi segnalati da cittadini e turisti di cui Regione e Città si sono fatte portavoce riguardano sia la stazione Torino Aeroporto sia la fruizione del servizio ferroviario da parte dei passeggeri dell’aeroporto. Per la stazione ferroviaria aeroportuale occorrerebbero una maggiore illuminazione a garanzia della sicurezza dei suoi fruitori e l’attivazione delle scale mobili, ad oggi non ancora funzionanti oltre all’aggiunta di segnaletica e cartellonistica digitale per meglio orientare i passeggeri all’interno della stazione e per indicare il binario per Torino.
Scrivono Cirio e Lo Russo: “Servono  indicazioni più chiare per chi viene da fuori alla stazione di partenza: per un utente non locale, infatti, risulta difficile comprendere a Porta Susa e Lingotto quale è la linea per l’aeroporto e che la direzione Ciriè è anche quella per l’aeroporto. Tra le richieste anche un necessario un potenziamento della biglietteria e l’attivazione di un monitor con gli orari in tempo reale dei successivi treni in partenza, una revisione delle procedure dedicate ai passeggeri con disabilità o ridotta mobilità”.
“Il collegamento diretto tra il centro di Torino e l’aeroporto rappresenta un salto di qualità davvero importante nel sistema di connessioni del nostro territorio, anche in chiave turistica come dimostrano i numeri dei primi mesi di utilizzo. E’ fondamentale ora proseguire il lavoro e abbiamo chiesto a Rfi e Trenitalia uno sforzo per migliorare ancora la fruibilità della linea, con indicazioni più  chiare in stazione a servizio dei turisti e degli utilizzatori del servizio e per migliore l’accessibilità del trasporto ferroviario per le persone disabili” osservano il sindaco Stefano Lo Russo e il presidente Alberto Cirio.