Domenica 26 aprile 2026 il Comune di Zuccarello (SV) e il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv hanno ricordato il 700° anniversario delle nozze tra Enrico Del Carretto e Caterina di Clavesana. Questo matrimonio, seppur oggi quasi dimenticato, si rivelò di cruciale importanza in quanto cambiò il destino di una vasta area geografica compresa tra Piemonte meridionale e Ponente Ligure.
La cerimonia è stata patrocinata dai Consigli Regionali di Liguria e Piemonte, dalle Province di Savona e Cuneo e dal Comune di Zuccarello.
I partecipanti si sono ritrovati alle ore 11,15 davanti alla Chiesa Parrocchiale dedicata a San Bartolomeo Apostolo, risalente al XIII secolo.
Successivamente i gruppi storici, partendo dalla Porta Soprana o “del Piemonte”, che rappresentava l’ingresso nord del borgo, hanno sfilato lungo Via Armando Tornatore fino al Teatro Comunale Quinzio Delfino, dove si è tenuta una solenne cerimonia aperta dai saluti del Sindaco Claudio Paliotto, il quale ha affermato che “Un grande grazie va ad Andrea Carnino, che con la sua tenacia sta facendo rivivere in tutti i nostri Comuni il medioevo, ci ha aggregati con il discorso storico dei Grimaldi, dei Clavesana e dei Del Carretto, sta unificandoci, oggi un po’ tutti ci conosciamo, uno va a conoscere il Comune vicino e apprende la sua storia, che è una cosa importantissima”.
Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana (CN), Comune che grazie a questa cerimonia ha rinnovato il suo secolare legame con Zuccarello, ha rammentato che “ Clavesana negli ultimi trent’anni è stata colpita da una tremenda alluvione che ha distrutto mezzo paese. Proprio lo scorso 8 febbraio a Cervo il Sindaco mi ricordò che da Cervo vennero volontari a Clavesana. Credo che anche da queste parti siano venuti volontari, abbiamo avuto volontari da ogni parte d’Italia che ci hanno aiutati in quei tragici momenti, Clavesana è stata ricostruita, l’unica cosa che non torneranno sono i morti”.
Ha quindi preso la parola il Consigliere regionale Sara Foscolo, per la quale “Tramandare la storia è importantissimo perché se no poi la si dimentica, questi aspetti della storia non ci vengono spiegati a scuola e per noi che viviamo i nostri Comuni è importante saperla e tramandarla alle nuove generazioni”.
Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV) e Fiduciario della Provincia di Savona del Sodalizio, ha ricordato che “in tempi come questi caratterizzati da violenza, odio e disprezzo della vita, noi, grazie a queste manifestazioni, siamo uniti dall’amore per i nostri territori, per la nostra storia, per le nostre radici ed è importante lasciare questa bellezza, questa cultura e questo amore a chi verrà dopo di noi”.
Lo scrivente nel suo intervento ha fatto scoprire ai numerosi presenti la storia del Marchesato di Zuccarello.
Il borgo venne fondato il 4 aprile 1248 dai Marchesi Bonifacio IV, Emanuele I e Francesco di Clavesana. L’atto fu siglato nel castello che sovrasta il paese, edificato tra il XII e il XIII secolo. Con questo documento i Marchesi di Clavesana si impegnarono a difendere la Val Neva, allora sfiancata da continue contese armate ed in cambio i rappresentanti locali promisero di costruire il paese entro il Natale 1249. Nel 1281 i Clavesana diedero a Zuccarello i sui primi statuti, tra i più antichi della Liguria.
Nel 1326, dopo un lungo periodo di trattative, Caterina di Clavesana, figlia del Marchese Francesco II (figlio di Emanuele I, uno dei fondatori di Zuccarello), sposò il suo lontano cugino Enrico Del Carretto, figlio del Marchese Antonio di Finale Ligure e di Agnese Valperga di Masino portandogli in dote metà dei feudi savonesi di Balestrino, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Nasino, Stellanello e Zuccarello. L’altra metà Enrico l’acquistò nel 1335 da suo cognato Giacomo Saluzzo-Dogliani, che aveva sposato Argentina di Clavesana, sorella di Caterina.
Nel 1336 Enrico conquistò Cervo (IM), ma l’anno seguente insieme alla moglie si trasferì a Mombaldone (AT), dove diede vita ad una linea marchionale tutt’oggi esistente. I sopraccitati feudi passarono a suo fratello il Marchese Giorgio di Finale Ligure, il quale dalla consorte Venezia Fieschi dei Conti di Lavagna ebbe tra gli altri i seguenti figli: Ilaria Maria, che andò in sposa a Ranieri II Grimaldi, co-Signore di Monaco dal 1352 al 1357, ma morì nel 1368 senza avergli dato eredi; Lazzarino I, che succedette al padre come Marchese di Finale Ligure e Carlo, il quale nel 1397 divenne il primo Marchese di Zuccarello.
Il Marchesato di Zuccarello comprendeva in Val Neva Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli e Vecersio ; in Val Pennavaira i castelli e gli abitati di Alto, Castelbianco e Nasino; nella Valle dell’Arroscia la Castellania di Aquila d’Arroscia; Balestrino e Bardineto.
Era ubicato in posizione strategica, lungo la principale arteria che metteva in comunicazione Albenga con il Piemonte meridionale e da qui passavano i commerci di sale, legno, pellame da conciare, ferro e canapa.
Carlo I da Pomellina Adorno, figlia di Gabriele Adorno, Doge della Repubblica di Genova, ebbe diversi figli, tra i quali il suo erede Enrico e Ilaria, nata nel Castello di Zuccarello nel 1379. Quest’ultima il 3 febbraio 1403 sposò Paolo Guinigi, Signore di Lucca, ma si spense l’8 dicembre 1405 a causa delle conseguenze del parto della sua secondogenita Ilaria Minor. Divenne celebre per il magnifico sarcofago, considerato uno tra i migliori esempi di scultura funeraria italiana del XV secolo, che il marito commissionò per lei allo scultore senese Jacopo della Quercia.
Il Marchese Antonio di Zuccarello, bisnipote di Carlo I, ebbe tra gli altri i seguenti figli: Gian Bartolomeo, che portò avanti il Ramo di Zuccarello e Pirro II, il quale nel 1545 divenne il primo Marchese di Balestrino, conservando però un quarto dei diritti sul Marchesato di Zuccarello. Giovanni Antonio figlio di quest’ultimo, nel 1567 cedette questa quota zuccarellese alla Repubblica di Genova insieme al diritto di prelazione sulle altre.
Nel 1588 Scipione di Zuccarello, nipote di Gian Bartolomeo, cedette il marchesato al Duca di Savoia Carlo Emanuele I in cambio di Saliceto con il titolo marchionale, Bagnasco, Murialdo, altre località e 60.000 scudi d’oro. Scipione si trasferì quindi a Saliceto, ma la cessione del Marchesato di Zuccarello ai Savoia venne bloccata dall’Imperatore dei Romani Rodolfo II, al quale si era rivolta la Repubblica di Genova in segno di protesta. Il marchesato fu addirittura confiscato e affidato per un decennio a due commissari imperiali e poi dal 1598 a Prospero Del Carretto, fratello di Scipione. Nel 1624 la Repubblica di Genova ottenne la quasi totalità del marchesato e 1632, con la morte di Ottavio Del Carretto, un altro fratello di Scipione, i genovesi ottennero anche l’ultimo pezzettino mancante.
L’ultimo Marchese di Saliceto appartenente al Casato dei Del Carretto fu Giuseppe, bisnipote di Scipione, che si spense nel 1717. Il titolo passò quindi a suo nipote Giuseppe Damiano, figlio della sua sorellastra Paola Maddalena, il quale aggiunse “Del Carretto” al suo cognome.
Ha quindi preso la parola il Marchese Roberto Giordano Icheri di San Gregorio Del Carretto di Balestrino, il quale ha affermato che “siamo un po’ in casa qui a Zuccarello perché come ha spiegato bene prima il Dott. Carnino, il Ramo di Balestrino comincia con Pirro II in seguito alle divisioni ereditarie del Ramo di Zuccarello, quindi ci sentiamo a casa. Mia moglie e io durante le nostre permanenze a Balestrino non ci facciamo mai mancare una gita a Zuccarello e faccio i complimenti all’amministrazione perché non è così scontato trovare un borgo così ben tenuto e pulito”.
Sua moglie, la Marchesa Mara ha ricordato che “a scuola a tutti noi hanno insegnato che i colonizzatori culturali ci sono a Roma, a Firenze e a Venezia, non è così, l’Italia ha una storia locale, una cultura locale molto importante e significativa che non è indagata e studiata, che passa attraverso le tradizioni. E’ una cultura importante, l’arricchimento di tutte queste terre, soprattutto di confine, che ai tempi erano significative ed era importante difenderle, ci ha lasciato un patrimonio culturale importante (…) Gli incastellamenti che c’erano nei vari paesi erano il significato di una famiglia che difendeva una comunità da tutto quello che c’era allora. I nostri antenati ci hanno lasciato un mondo migliore di quello che loro hanno trovato, forse noi dovremmo fare altrettanto, è quello che noi dobbiamo ai nostri figli”.
Il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha quindi conferito uno speciale attestato di benemerenza al Comune di Zuccarello e allo storico Giorgio Casanova, autore del libro “Il Marchesato di Zuccarello – dalla Val Neva alla Val Pennavaira, un viaggio tra millenni di storia ligure”.
La cerimonia è stata impreziosita dalla presenza dei seguenti gruppi storici:
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“Gruppo Storico Marchesato di Clavesana” i cui rievocatori hanno impersonato tra gli altri il Marchese di Savona Bonifacio del Vasto con la nipote Adelaide, Gran Contessa di Sicilia, Emanuele di Clavesana, cofondatore di Zuccarello, con la consorte e Caterina di Clavesana;
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I rievocatori della Proloco di Zuccarello, che hanno impersonato Carlo I, primo Marchese di Zuccarello, la consorte Pomellina Adorno, figlia di Gabriele Adorno, Doge della Repubblica di Genova e la loro figlia Ilaria, diventata per matrimonio nel 1403 Signora consorte di Lucca;
- I Signori del medioevo da Torino;
- I Signori di Rivalba di Castelnuovo Don Bosco, i cui rievocatori hanno impersonato i membri della famiglia che nel medioevo possedette il feudo di Castelnuovo per circa 350 anni;
- “I Marchesi Paleologi” di Chivasso, i cui rievocatori hanno impersonato i Marchesi del Monferrato ad inizio XIV secolo, tra i quali il Marchese Teodoro I Paleologo e la consorte Argentina Spinola, nonni materni del Conte di Savoia Amedeo VI detto il “Conte Verde”.
Alla cerimonia hanno presenziato anche le seguenti autorità:
il Consigliere Regionale Sara Foscolo; Mario Basso, Sindaco di Bardineto (SV); Daniele Galliano, Sindaco di Bormida (SV); Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana (CN); Flavio Borgna, Sindaco di Cerretto Langhe (CN); Natalina Cha, Sindaco di Cervo (IM); Sergio Bruno, Sindaco di Erli (SV), accompagnato dal Vice Sindaco Massimo Gai; Renato Adorno, Sindaco di Rezzo (IM); Claudio Paliotto, Sindaco di Zuccarello (SV); Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV); Paolo Cittadino, Consigliere Comunale di Neive (CN); Bruna Migliora, Consigliere Comunale di Toirano (SV) e Franco Scrigna, Consigliere Comunale di Villanova d’Albenga (SV).
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale, da Silvia Molino, Fiduciario della Provincia di Savona e da soci.
ANDREA CARNINO
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