CRONACA- Pagina 430

Meneguzzi e Merlo: Via Lattea, un progetto di sviluppo da valorizzare

“Non c’era bisogno dello straordinario successo di Federica Brignone alle gare di Coppa del
Mondo di Sestriere per confermare la specificità del comparto territoriale della Via Lattea da un
lato e, al contempo, le grandi potenzialità di sviluppo e di crescita dell’intera Unione Montana.
E il progetto politico di questa Unione Montana è proprio quello di valorizzare le singole peculiarità
dei Comuni che ne fanno parte per pianificare uno sviluppo sinergico. Del resto, gli obiettivi di
fondo sono fondamentalmente due, parlando della vocazione turistica e sportiva di questi territori.
Da un lato la piena garanzia della funzionalità degli impianti – a cominciare dal concreto sostegno
della Regione Piemonte e in piena collaborazione con i partner privati presenti in valle – e,
dall’altro, rafforzare e consolidare la diversificazione dell’offerta turistica e produttiva dei singoli
paesi dell’Unione.
È di tutta evidenza, al riguardo, che l’Unione Montana punta ad allargare i propri confini territoriali
anche e soprattutto per affinare la vocazione turistica di un territorio che si conferma sempre più
importante a livello regionale e nazionale. E i risultati di questi giorni a Sestriere non sono che
l’ennesima conferma di questo nostro impegno politico e programmatico”.

Mauro Meneguzzi, Presidente Unione Montana Comuni OIimpici Lattea.
Giorgio Merlo, Assessore Comunicazione Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea.

Trenta persone evacuate per un principio di incendio

Ieri in via Des Ambrois a Torino in un edificio è scoppiato un incendio nelle cantine dell’edificio. Una trentina di residenti ha dovuto evacuare  gli appartamenti. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme. Non ci sono feriti e danni al palazzo.

Sciopero dei trasporti: ecco le fasce orarie di servizio garantito

Lunedì 24 febbraio 2025 è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore indetto dall’Organizzazione Sindacale USB per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri.

IL SERVIZIO SARÀ GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:

  • Servizio URBANOSUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI SERVIZIO AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (tratta Ciriè – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.

Il Liceo Regina Margherita vince il torneo di Debate

Il Liceo Regina Margherita di Torino è la scuola vincitrice dell’edizione 2025 del torneo di Debate – dibattito tra scuole – che si è svolto in Consiglio regionale venerdì 21 febbraio, nell’ambito del 44° concorso di Storia Contemporanea bandito dal Comitato regionale Resistenza e Costituzione. La squadra vincitrice andrà in viaggio premio a Berlino e al campo di concentramento di Ravensbrück dal 6 al 9 aprile. Il gruppo del Regina Margherita ha partecipato al dibattito con quattro speaker ben preparati: Chiara Bellagamba, Edoardo Bodda, Sara Bonaparte e Gabriele Calabrese. Guidati dal professor Marco Trivero.

Il torneo ha visto coinvolte sei squadre di altrettanti istituti superiori del Piemonte: Liceo Scientifico Scienze applicate Ascanio Sobrero di Casale Monferrato (Al), Liceo Classico e Musicale Cavour di Torino, Liceo delle Scienze umane Regina Margherita di Torino, Liceo linguistico Santorre di Santarosa di Torino, Liceo artistico Cellini di Valenza (Al), Liceo delle Scienze umane Vasco Beccaria Govone di Mondovì (Cn).

Al mattino si sono svolti tre dibattiti in parallelo a seguito dell’estrazione degli abbinamenti. La mozione per cui sostenere la tesi “pro” o “contro” era la seguente: “Questa assemblea ritiene che per costruire la memoria pubblica, le celebrazioni di ricorrenze e le commemorazioni legate alle giornate memoriali non siano utili”. Le squadre hanno scoperto solo a seguito dell’estrazione a sorte se avrebbero dovuto difendere o attaccare la tesi di partenza. Gli studenti hanno avuto a disposizione per esporre le loro argomentazioni 8 minuti per ciascun oratore (tre per squadra) e 4 minuti per la replica. Il dibattito si è concluso con l’arringa finale di ciascuna squadra. Stessa formula per la finale tra le migliori due squadre del mattino, il Regina Margherita e il Cellini.

Il Debate, disciplina del dibattito, si svolge secondo precise regole: due squadre (solitamente composte da tre studenti) si schierano a favore o contro un’affermazione data. Oggi il dibattito è una metodologia didattica diffusa soprattutto nei college e nelle università inglesi e americane. Dal 2009 è diffuso anche in Italia, con campionati nazionali e regionali.  Le prime società di dibattito vennero fondate a fine Ottocento, la capostipite è la Eunomian Literary Society del Swarthmore College della Pennsylvania (1869). Obiettivo della sfida è il public speaking (l’arte di parlare in pubblico) e appunto il Debate, ovvero la capacità di argomentare pro o contro un’affermazione data. In Piemonte sono circa 40 gli istituti superiori che utilizzano il Debate come strumento didattico.

Il vicepresidente del Consiglio regionale, con delega al Comitato resistenza e Costituzione Domenico Ravetti ha proclamato la squadra vincitrice complimentandosi con i ragazzi: “Ho assistito con interesse e commozione al vostro dibattito e voglio esprimervi la mia sincera gratitudine: vi siete dimostrati attenti e ben preparati. Nell’anno dell’80° anniversario della Liberazione mi avete insegnato molto. Porterò con me le vostre riflessioni che esaltano il valore profondo della democrazia. Voi giovani sarete le nuove generazioni di amministratori pubblici e ci fate ben sperare”.

A Chieri si celebra il funerale del parcheggio: “No al caro sosta”

Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 1° marzo corteo in centro al mattino con cittadini e commercianti. Vetrine chiuse con manifesti funebri. Luca Pantanella (Fmpi): “Sindaco come Zaccheo?”.

Chieri, cittadini e commercio in rivolta. Cresce a vista d’occhio il dissenso per la decisione da parte del Comune, infelice e impopolare a furor di vox populi, di aumentare fino al 400% il costo della sosta a pagamento, nonostante i malriusciti tentativi di correttivi in corsa.

La popolazione, esasperata dalla “novità”, risponde alla giunta di centrosinistra guidata dal sindaco del PD Alessandro Sicchiero con una grande mobilitazione di massa.

L’appuntamento è per sabato 1° marzo alle ore 10.30 in Piazza Europa, luogo di partenza della manifestazione di contestazione dal titolo “Parcheggi blu Chieri non ci sta più”. Il corteo percorrerà via Vittorio Emanuele, Piazza Cavour, Via Palazzo di Città snodandosi fino all’arrivo innanzi al Municipio ove avranno luogo il raduno e le dichiarazioni di partecipanti e organizzatori.

Prevista una grandissima partecipazione di residenti e commercianti del centro storico per sottolineare in presenza l’iniquità del provvedimento: che, in un contesto apolitico e apartitico, hanno già provocatoriamente provveduto ad affiggere sulle proprie vetrine facsimili di manifesti funebri per annunciare la serrata delle saracinesche il giorno della manifestazione.

Così Roberto Pezzini, portavoce della singolare protesta quale presidente del ‘Comitato Del Centro Storico’ chierese: “Esprimiamo viva preoccupazione per le decisioni assunte da questa Amministrazione in tema di sosta e viabilità insieme agli stessi cittadini, che ci sostengono in questa battaglia del dissenso. Il Pd locale, in ragione di un pregiudizio ideologico, ha demonizzato l’auto ed etichettato gli automobilisti come parassiti senza aver mai pensato a realizzare nuovi parcheggi in superficie o sotterranei nel centro città. Ha dichiarato, seguendo la propria ispirazione ambientalista, che i maggiori ricavi saranno destinati alla manutenzione del verde. D’altra parte, un governo locale che sperpera ben 16mila e trecento euro per gratificare la propria vocazione radical-chic-ambientalista per stampare ed esporre un grande cartellone pubblicitario con su scritto “COME FAI A NON VEDERLO“ riferito al cambiamento climatico, è evidentemente lontano anni luce dal pensare interventi di reale sostegno all’economia”.

A marciare accanto alla comunità chierese in rivolta ci sarà anche Luca Pantanella, Vice Presidente nazionale di ‘FMPI-Federazione Medie e Piccole Imprese’, associazione di categoria datoriale che sul territorio rappresenta oltre 500 iscritti: “Il Sindaco fa come Zaccheo, l’esattore delle tasse che aveva esagerato, e che lo stesso Gesù ammonì, poi costretto a rifugiarsi su un albero per sottrarsi alla folla inferocita. Ma come si fa, proprio nei mesi economicamente più morti dell’anno, gennaio e febbraio a ridosso delle festività natalizie, a fare un simile scivolone? Per di più con la scusa del green, rivelatasi una ecofollia atta ad affamare sistematicamente aziende e lavoratori. Ricordo ad Alessandro Sicchiero che ogni commerciante ha scadenze certe quali stipendi, contributi e tasse che non diminuiscono all’aumentare della sosta. La differenza la mette lei, Signor Sindaco?”.

Solidarietà ai manifestanti in arrivo anche da Maurizio Scandurra, il giornalista torinese opinionista de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’ di Giuseppe Cruciani e David Parenzo, presente al corteo insieme a Capitan Porcificio, la nuova spalla al debutto pubblico con cui è pronto a girare l’Italia in aiuto alla gente comune: “Se San Giuseppe Benedetto Cottolengo fosse qui, Santo locale e del giorno in cui sono nato, si arrabbierebbe moltissimo anche lui. A Chieri vanno in scena vergogna e follia. C’è un’Italia che opera per ridurre tassi e balzelli. E un’altra che invece fa l’esatto contrario, con i soliti noti intenti a mettere le mani in tasca al popolo anziché convogliare gli sforzi per produrre ricchezza. Fa pena battere cassa a gente vessata da calo dei consumi e perdita di potere d’acquisto anziché battere il tempo agli uffici comunali per cercare bandi per la manutenzione del verde e creazione di infrastrutture viarie. Affermare che l’incremento della sosta servirebbe altresì alla rimozione della neve, con le precipitazioni calate del 90% negli ultimi anni, è pura apoteosi del ridicolo. Intanto il PD di Chieri che cosa fa? Pubblica sotto Sanremo sulla propria pagina Facebook una canzonetta autoreferenziale fatta con l’intelligenza artificiale anziché risolvere problemi concreti”.

La giornata si preannuncia scoppiettante, per non dire rovente. Appuntamento a sabato 1° marzo in Piazza Europa a Chieri.

cs

La Chiesa torinese prega per Papa Francesco

La dichiarazione dell’arcivescovo di Torino Card. Roberto Repole (da La Voce e il Tempo)

“La Chiesa di Torino e quella segusina stanno pregando per la salute del Papa insieme ai cristiani di tutto il mondo e con sentimento di grande affetto, credo condiviso da tutti gli uomini del pianeta.

Francesco ha dato voce alla bellezza del Vangelo, ha portato il messaggio della Misericordia e oggi il mondo ne ha tanto bisogno, gli vuole bene per questo, riconosce nel Papa un riferimento fondamentale negli equilibri internazionali. Giunge a Papa Francesco da Torino e dal Piemonte, la terra della sua famiglia, il più grande sostegno in queste ore di prova”.

+ Roberto card. Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa

Torinese muore a Genova durante lezione di spinning

Un torinese di 57 anni è morto a Genova dopo essersi sentito male mentre partecipava a una lezione di spinning, in un centro sportivo. L’uomo stava pedalando su una cyclette quando  si è accasciato improvvisamente. Nonostante siano intervenuti i soccorsi non è stato possibile salvarlo.

In piazza Castello per l’Ucraina

Ieri sera manifestazione in piazza Castello a Torino a tre anni dall’inizio dalla guerra in Ucraina. Presenti circa duecento persone. Tra loro i consiglieri Silvio Viale e Vittoria Nallo e Igor Boni. In piazza le bandiere di Azione, dell’associazione radicale Adelaide Aglietta e di Europa Radicale. Mentre su un maxi schermo scorrevano le immagini dei bombardamenti russi è stato osservato un minuto di silenzio.

Visite mediche serali e nel fine settimana per abbattere le liste d’attesa

 OBIETTIVO DELLA REGIONE: 50.000 PRESTAZIONI IN PIÙ ENTRO GIUGNO

«La riduzione delle liste d’attesa è la priorità per la Regione ed è il principale obiettivo che abbiamo indicato ai Direttori generali al momento del loro insediamento. Le Aziende sanitarie hanno prontamente recepito le indicazioni dell’assessorato alla Sanità e predisposto un articolato calendario di visite ed esami in orario serale e nei fine settimana che ha come obiettivo di arrivare a 50.000 prestazioni in più entro giugno. Nei prossimi mesi ci aspettiamo un forte impulso da parte delle Aziende sanitarie per incrementare le prestazioni»

Così il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi durante la conferenza stampa di presentazione del piano per le prestazioni aggiuntive – da svolgersi la sera e nei fine settimana- per il recupero delle liste d’attesa che si è svolta nella sede dell’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, rappresentata dal direttore generale Franca Dall’Occo.

«Un particolare ringraziamento va rivolto ai professionisti della sanità, medici, infermieri, oss, personale tecnico, che hanno dato la loro disponibilità per estendere anche negli orari serali e del fine settimana le visite e gli esami- affermano il presidente Cirio e l’assessore Riboldi- Una possibilità che da un lato viene incontro alle necessità delle persone che lavorano durante il giorno e in settimana e dall’altra consente il pieno utilizzo degli ambulatori e delle strutture ospedaliere. Un’iniziativa che, già presente in alcune Aziende sanitarie, ora viene estesa a tutto il territorio piemontese. Siamo orgogliosi – aggiungono Cirio e Riboldi- che anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, abbia apprezzato il nostro sforzo e menzionato il Piemonte come regione impegnata attivamente su questo fronte».

“Anche grazie alla drammatica esperienza del Covid, che proprio in queste ore, cinque anni fa, iniziava con tutta la sua potenza a sconvolgere le nostre vite e a travolgere il nostro sistema sanitario, oggi abbiamo tutti coscienza di quanto sia irrinunciabile investire per la nostra sanità. Ed è ciò che abbiamo fatto in questi anni nello sforzo di recuperare i livelli pre pandemia. Nel 2024 in Piemonte sono state erogate 2.268.104 prestazioni, il 6 per cento in più rispetto al 2023, ovvero 132104 prestazioni in più. Siamo al 91 per cento del recupero rispetto al dato pre pandemia: nel 2019 infatti le prestazioni erogate erano state 2.497.896. Per raggiungere il livello del 2019 mancano ancora 229.492 prestazioni. Per quanto riguarda i ricoveri, nel 2024 ci sono stati 201.522 ricoveri, in aumento rispetto ai 200.110 del 2023 e anche in crescita rispetto al 2019, quando i ricoveri erano stati 201.167. Sappiamo che c’è ancora molto da fare, ma siamo sulla strada giusta e garantire cure per tutti resta la nostra priorità” spiega il presidente Cirio.

«Nel bilancio di previsione 2025 le risorse per le liste d’attesa sono passate da 25 a 37 milioni – aggiunge l’assessore Riboldi- La struttura dell’assessorato è attivamente impegnata, con le Aziende sanitarie, sul fronte del monitoraggio dei dati in tempo reale, con l’istituzione della Control room e grazie all’attivazione del RUAS, Responsabile unico dell’assistenza sanitaria, figura di raccordo con l’Osservatorio nazionale e che avrà un ruolo principalmente di verifica e controllo degli adempimenti previsti dalla normativa nazionale», conclude l’assessore.


I NUMERI DEL PIANO DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE

Da gennaio ad oggi sono oltre 8.000 le prestazioni aggiuntive già effettuata dalle Aziende sanitarie che hanno avviato il programma. L’obiettivo è arrivare a +50 mila prestazioni nel primo semestre 2025.

I DATI DELLE LISTE D’ATTESA AL 31 DICEMBRE 2024

Nel 2024 in Piemonte sono state erogate 2.268.104 prestazioni, il 6 per cento in più rispetto al 2023 (+ 132104). Siamo al 91 per cento del recupero rispetto al dato pre pandemia: nel 2019 infatti le prestazioni erogate erano state 2.497.896. Per raggiungere il livello del 2019 mancano ancora 229.492 prestazioni. Per quanto riguarda i ricoveri, nel 2024 ci sono stati 201.522 ricoveri, in aumento rispetto ai 200.110 del 2023 e anche in crescita rispetto al 2019 (dato pre pandemia) quando i ricoveri erano stati 201.167.