CRONACA- Pagina 27

Nessun ricordo dell’agente Cutugno ucciso dai terroristi rossi

Nessuna iniziativa è stata organizzata per ricordare Lorenzo Cutugno, l’agente di custodia assassinato dalle Brigate Rosse l’11 aprile 1978? A lui, insieme al collega Giuseppe Lorusso – ucciso da Prima Linea nel 1979 – è dedicato il carcere di Torino. A segnalare la situazione è il sindacato della Polizia penitenziaria Osapp, che denuncia un la dimenticanza da parte dell’amministrazione penitenziaria e delle istituzioni locali e regionali. Secondo quanto riferito dal sindacato, a 48 anni dall’omicidio non sarebbe stata promossa alcuna cerimonia né espresso alcun ricordo ufficiale in onore di Cutugno.

Via Monginevro in festa

Domenica 12 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, via Monginevro a Torino, nel tratto compreso tra piazza Sabotino e corso Ferrucci, sarà la location della tradizionale Festa di Via, tra bancarelle di artigianato, prodotti tipici e negozi aperti.

Di particolare importanza sarà l’offerta ristorativa, con bar, ristoranti e pizzerie attivi per tutta la giornata.
La Festa d’Estate sarà un’occasione da non perdere per vivere Borgo San Paolo senza traffico, tra shopping primaverile e convivialità.
I negozi resteranno aperti per l’occasione e lungo la via sarà possibile curiosare tra numerose bancarelle di artigianato locale, prodotti tipici e una selezione di articoli extra-alimentari.

Non mancheranno animazioni e intrattenimenti per grandi e piccini lungo tutto il percorso.

Mara Martellotta

Il Piemonte ridisegna il futuro della neve. Cabina di regia per rilanciare lo sci

La Regione Piemonte avvia una nuova fase di coordinamento per il rilancio del comparto sciistico, istituendo una cabina di regia che coinvolge Province e associazioni di settore, tra cui ARPIET e ANEF Piemonte. L’obiettivo è costruire un sistema neve più moderno ed efficiente, capace di rispondere alle trasformazioni in atto, a partire da quelle legate al cambiamento climatico.

Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, introduce un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e operatori, pensato per definire una strategia condivisa sul futuro delle stazioni sciistiche piemontesi. Il coordinamento sarà affidato all’Assessorato alla Montagna, con il supporto della Direzione regionale competente in materia di turismo, cultura e attività produttive.

Attorno allo stesso tavolo siederanno rappresentanti delle Province e delle principali realtà che gestiscono gli impianti a fune. L’intento è superare interventi frammentati e puntare su una pianificazione integrata, in grado di rendere più efficace l’utilizzo delle risorse pubbliche e rafforzare la competitività del settore.

Come sottolineato dall’assessore alla Montagna Marco Gallo, il comparto neve continua a rappresentare un pilastro per l’economia delle aree alpine, con effetti rilevanti su occupazione e attrattività turistica. Il confronto continuo con territori e operatori dovrebbe consentire di individuare priorità concrete e costruire una visione complessiva, capace di valorizzare sia i grandi comprensori sia le realtà più piccole.

Il nuovo organismo lavorerà seguendo un calendario definito e si concentrerà su alcune direttrici fondamentali: tutela ambientale, innovazione e sicurezza degli impianti, riduzione dei consumi energetici e ampliamento dell’offerta turistica oltre la stagione invernale. Un’impostazione che guarda anche alle future opportunità di finanziamento, in particolare quelle legate al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2028-2034 e allo scenario successivo alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Parallelamente, sarà avviata un’attività di verifica sugli interventi già finanziati, a partire dal programma “Sistema Neve 2025”, per garantire coerenza ed efficacia nell’impiego delle risorse provenienti da diversi livelli istituzionali.

Questa nuova governance si inserisce in un quadro di investimenti già significativo: tra il 2020 e il 2025 la Regione ha destinato oltre 160 milioni di euro al miglioramento degli impianti sciistici. Il percorso potrà essere consolidato attraverso un protocollo d’intesa, con l’obiettivo di assicurare continuità, trasparenza e un maggiore coinvolgimento degli enti locali, in particolare Comuni e Unioni montane, chiamati a rappresentare le esigenze specifiche dei territori.

Presidio pro Pal in piazza Castello contro la guerra

Nel pomeriggio di ieri si è svolto un presidio pro Palestina in piazza Castello a Torino, dove circa 400 persone si sono riunite per manifestare contro la guerra e in solidarietà con il popolo palestinese.

L’iniziativa, promossa anche dalla rete “Torino per Gaza”, ha visto la partecipazione di diversi gruppi e realtà politiche e studentesche. In piazza erano presenti bandiere palestinesi, insieme a quelle di Rifondazione, del collettivo  Cambiare Rotta, dei Collettivi Autorganizzati universitari e di Sinistra Anticapitalista, oltre a numerosi striscioni e cartelli contro USA e Israele.

Avvocato arrestato in carcere: portava droga ai detenuti

A Torino, nel carcere Lorusso e Cutugno, un avvocato è stato fermato mentre cercava di far entrare droga durante un colloquio con alcuni detenuti.

L’uomo è stato sorpreso dalla polizia penitenziaria con diversi panetti di hashish, parte dei quali erano già stati consegnati. Gli agenti sono intervenuti dopo aver notato movimenti sospetti.

Il legale è stato arrestato sul posto e ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Modifiche alla viabilità in corso Mediterraneo

 Per lavori sull’illuminazione pubblica

 

Per consentire l’esecuzione di un intervento di miglioramento strutturale degli impianti di illuminazione pubblica da parte di Iren, sono previste modifiche alla viabilità in corso Mediterraneo da sabato 11 a lunedì 13 aprile.

Dalle ore 18:00 di sabato 11 aprile fino alle ore 8:00 di lunedì 13 aprile, la carreggiata ovest di corso Mediterraneo (direzione sud) rimarrà chiusa al traffico nel tratto compreso tra l’incrocio Peschiera/Einaudi e l’incrocio con corso Ferrucci.

La chiusura del tratto è indispensabile per permettere la sostituzione in sicurezza della fune portante degli apparecchi illuminanti, posizionata al centro della carreggiata.

L’intervento comporterà modifiche al percorso della linea 12 di GTT. I bus saranno deviati solo in direzione via Allason. Da corso Castelfidardo i mezzi svolteranno in corso Peschiera, proseguiranno per corso Ferrucci e rientreranno in corso Mediterraneo, dove riprenderanno il tragitto regolare.

TorinoCLICK

Minaccia di buttarsi dal ponte, salvato in extremis dalla polizia

Ha provato a togliersi la vita, lanciandosi da un ponte, ed è stato tratto in salvo per un soffio dalla polizia. È successo nei giorni scorsi in zona Crocetta, durante un servizio di controllo del territorio da parte del Commissariato di P.S. Mirafiori. I poliziotti hanno avvistato un giovane mentre provava a valicare il parapetto del ponte di Corso Dante, in via Egeo, minacciando di buttarsi.

Gli agenti sono riusciti ad avere un confronto con il ragazzo, cercando di mediare, ma lui continuava a sporgersi sempre di più, con il rischio di rimanere folgorato dai cavi dell’alta tensione della linea ferroviaria. Fortunatamente, i poliziotti lo hanno afferrato e trasportato in salvo sul marciapiede in extremis. Lì, hanno proseguito a rassicurarlo per garantire la sua incolumità.

VI.G

Attenti alle truffe! Via sms una finta comunicazione sulla Tari

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La Città di Torino informa i cittadini che sta circolando un tentativo di truffa attraverso messaggi telefonici in cui si segnalano irregolarità sul pagamento della tassa sui rifiuti e si invita a contattare un numero telefonico a pagamento. Si tratta di un tentativo di frode chiamato phishing per addebitare costi elevati. L’invito, diffuso anche attraverso i social della Città, è a non cliccare sul link e a non chiamare alcun numero che non sia reperito attraverso il sito internet ufficiale della società di riscossione. I numeri che iniziano con 893 da cui proviene il messaggio hanno una tariffazione speciale e ad alto costo e chiamandoli si corre il rischio di sottrazione di credito o di dati personali. Né la Città di Torino né Soris inviano messaggi per comunicazioni di questo genere sulla TARI e comunque non richiedono contatti urgenti tramite numeri a pagamento. Si consiglia quindi a chi ricevesse questa comunicazione di non chiamare il numero indicato, non rispondere al messaggio, eliminandolo, e non fornire dati personali o bancari. La propria posizione sulla Tari può essere verificata solo tramite i canali ufficiali.

La Città ha già provveduto a segnalare alla Polizia Postale il tentativo di truffa e si invita la cittadinanza alla massima attenzione e a diffondere l’informazione per prevenire ulteriori tentativi di truffa e segnalare alla Polizia Postale eventuali messaggi simili ricevuti.

Proprio per tutelare, prevenire e contrastare le truffe la Polizia Locale della Città di Torino ha avviato, lo scorso 17 novembre, la campagna di comunicazione e una serie di incontri formativi sul territorio e nei luoghi aggregativi come centri anziani, bocciofile, giardini e Asl. Iniziative che mettono in guardia sia dagli inganni di ultima generazione che arrivano attraverso gli strumenti digitali, come email o messaggi telefonici che invitato a cliccare un collegamento per carpire password o denaro, sia da raggiri messi in atto da persone che si fingono tecnici, familiari della vittima, personale incaricato di far firmare dei documenti o automobilisti che hanno subìto un danno allo specchietto dell’auto.

Cuore e prevenzione: dalla diagnosi precoce alla riabilitazione, un percorso completo per la salute cardiaca

Informazione promozionale 

Non bastano più i fattori di rischio tradizionali: oggi la cardiologia punta su diagnosi avanzata e percorsi personalizzati. L’esperienza dell’Ospedale Koelliker

La prevenzione cardiovascolare sta cambiando profondamente. Se fino a pochi anni fa l’attenzione era concentrata su parametri come colesterolo, pressione arteriosa e diabete, oggi emerge la necessità di una visione più ampia e integrata.

Come sottolinea il dott.  Sebastiano Marra:

“Non bastano più i fattori di rischio tradizionali: è necessario adottare una visione più ampia per comprendere davvero il rischio cardiaco

Un cambio di paradigma che mette al centro la persona, il suo stile di vita e una lettura più approfondita dei segnali, anche quelli meno evidenti.

Fattori di rischio: cosa sta cambiando

Accanto ai fattori tradizionali, oggi si riconosce il ruolo di elementi spesso silenziosi ma determinanti:

  • infiammazione cronica

  • stress e qualità del sonno

  • predisposizione genetica

  • sedentarietà

Variabili che possono agire nel tempo e contribuire allo sviluppo di eventi cardiovascolari anche in soggetti apparentemente sani.

Per questo motivo, la prevenzione moderna parte da una valutazione più completa e personalizzata.

 Presso l’Ospedale Koelliker sono attivi percorsi di Cardiologia  finalizzati a individuare precocemente il rischio e definire strategie mirate.

La clinica: riconoscere i segnali precoci

Uno degli aspetti più importanti è la capacità di leggere segnali spesso sottovalutati. Sintomi come affaticamento, lieve dispnea o fastidi toracici possono rappresentare campanelli d’allarme.

Un’analisi clinica accurata consente di:

  • interpretare correttamente i sintomi

  • correlare i fattori di rischio

  • orientare gli approfondimenti diagnostici

L’obiettivo è anticipare l’evento, non intervenire quando è già avvenuto.

Diagnostica avanzata: il ruolo della TAC cardiaca

La tecnologia ha oggi un ruolo centrale nella prevenzione. Tra gli strumenti più efficaci, la TAC cardiaca consente di studiare in modo non invasivo lo stato delle arterie coronarie.

Attraverso questo esame è possibile:

  • individuare precocemente placche e restringimenti

  • valutare il rischio cardiovascolare reale

  • intervenire prima della comparsa dei sintomi

L’Ospedale Koelliker offre servizi di TAC cardiaca  integrati in un percorso completo.

Riabilitazione cardiologica: il ritorno alla qualità della vita

Dopo un evento cardiovascolare, o in presenza di condizioni a rischio, la riabilitazione rappresenta una fase fondamentale.

Non si tratta solo di recupero fisico, ma di un percorso che accompagna il paziente verso una nuova consapevolezza.

I programmi di Riabilitazione cardiologica Koelliker permettono di:

  • migliorare la capacità funzionale

  • ridurre il rischio di recidive

  • adottare uno stile di vita corretto

  • recuperare sicurezza e autonomia

Un approccio multidisciplinare che integra competenze mediche, fisioterapiche e di supporto.

Un percorso completo per la prevenzione

Dalla valutazione iniziale alla diagnosi avanzata, fino alla riabilitazione: la cardiologia moderna si sviluppa lungo un percorso continuo.

È questo il modello adottato dall’Ospedale Koelliker, che offre un approccio integrato alla salute del cuore.

Perché oggi la vera sfida non è solo curare, ma prevenire in modo consapevole e duraturo.

Approfondisci online

Vuoi conoscere meglio il tuo stato di salute cardiovascolare o scoprire le soluzioni più avanzate disponibili?

 Accedi alle risorse online dell’Ospedale Koelliker e scopri i servizi dedicati alla prevenzione, alla diagnostica e alla riabilitazione cardiologica.

https://www.osp-koelliker.it/prestazioni-ambulatoriali/diagnostica-per-immagini/tac-cardiaca

 

La settimana della pertosse in Piemonte

Dal 13 aprile al 17 aprile si terrà una settimana di informazione e divulgazione vaccinale dedicata alla pertosse, minaccia emergente nel panorama sanitario. Nonostante la presenza di una vaccinazione efficace, infatti, è stato registrato un incremento importante di casi di pertosse nella popolazione negli ultimi 3 anni, in netto incremento rispetto ai dati precedenti. L’elevata mortalità e morbidità correlata a questa infezione, soprattutto per pazienti pediatrici nei primi mesi di vita e pazienti adulti più fragili, rende necessario il potenziamento dell’offerta vaccinale.
 
L’epidemia di pertosse in Europa, in Italia e in Piemonte
In Europa nel 2023 sono stati registrati più di 25.000 casi di pertosse, mentre nel 2024, solo nel periodo tra gennaio e marzo, sono stati osservati più di 32.000 casi, in netto incremento rispetto agli anni precedenti, in cui era stata osservata una limitata circolazione. In Italia da gennaio a maggio 2024 sono stati registrati 9,9 casi per milione di abitanti; in Piemonte sono stati registrati 9 casi nel 2023 e 271 casi nel 2024.In generale, l’incidenza più alta è stata registrata nella popolazione pediatrica al di sotto dei 3 anni di vita, fascia più a rischio di complicanze legata all’infezione, ma sono stati registrati molti casi anche nella fascia di popolazione adulta, con grave impatto anche sui soggetti maggiormente a rischio per fragilità legate a morbidità concomitanti.
 
Le iniziative in Piemonte
Dal 13 aprile al 17 aprile ci saranno sul territorio iniziative dedicate alla divulgazione vaccinale e all’informazione sulla pertosse, con particolare attenzione non solo alla popolazione generale ma anche a fasce di popolazione specifiche, le donne in gravidanza, i soggetti fragili e gli operatori sanitari- dichiara l’assessore alla Sanità Federico Riboldi. Alle donne in gravidanza sarà dedicata la campagna informativa “Proteggi te, proteggi il tuo neonato”, con la finalità di garantire un’informazione adeguata sulla sicurezza della vaccinazione e sulla sua importanza per la salute del nascituro. Agli operatori sanitari sarà, invece, dedicata la campagna “Proteggi chi cura, proteggi chi nasce” e un progetto di formazione a distanza dedicato al fine di garantire l’ottimizzazione della conoscenza non solo delle strategie preventive contro la Pertosse ma anche diagnostiche e terapeutiche.»
Il 13 aprile si svolgerà con il convegno “Vaccinarsi in Pediatria: nuove sfide per proteggere il futuro”, organizzato dalla professoressa Franca Fagioli, che si terrà all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Parallelamente alle campagne informative, saranno organizzati nelle aziende sanitarie di tutto il Piemonte open days vaccinali nel corso della settimana dedicati alla vaccinazione del personale sanitario e della popolazione interessata.
 
La pertosse: impatto dell’infezione nella popolazione
La pertosse è un’infezione respiratoria causata da un batterio (Bordetella Pertussis), con trasmissione mediante contatto con secrezioni respiratorie (goccioline di saliva emesse tramite starnuti o parlando). Si tratta di un’infezione estremamente contagiosa, in quanto una sola persona infetta può infettare il 90% delle persone non vaccinate con cui ha un contatto. I sintomi dell’infezione si manifestano in genere dopo circa 10 giorni dell’infezione, con sintomi respiratori caratterizzati da attacchi di tosse intensi e poco controllabili, in cui si fa fatica a respirare. Nell’età neonatale e nei primi mesi di vita, la pertosse comporta dei serissimi rischi per la salute del bambino e per la sua vita. Gli accessi di tosse a quest’età causano delle vere e proprie crisi di soffocamento, con conseguente riduzione dell’apporto di ossigeno al cervello e gravissimi danni cerebrali, con conseguenze a lungo termine. In alcuni casi l’infezione ha un decorso talmente grave da determinare la morte del bambino. Il decorso dell’infezione si presenta altresì grave anche in età adulta, soprattutto se concomitano situazioni di fragilità che abbassano le difese immunitarie (come ad esempio in età avanzata o in corso di terapie oncologiche). Una pronta diagnosi consente l’esecuzione tempestiva di una terapia antibiotica mirata, ma la prevenzione rappresenta l’arma più efficace nei confronti della pertosse in tutte le fasi della vita.
 
Strategie di prevenzione: l’importanza della vaccinazione nel creare un “bozzolo” di sicurezza
La vaccinazione contro la pertosse consiste in un vaccino acellulare, composto solo da alcuni elementi del batterio altamente purificati, e viene somministrata insieme alla vaccinazione contro difterite e tetano. La vaccinazione è estremamente sicura e raccomandata in tutte le fasi della vita, a partire dai due mesi di età. L’immunità conferita, tuttavia, non è definitiva e sono necessari più richiami nel corso della vita per garantire una protezione adeguata. Molto importante per la protezione del neonato è altresì la vaccinazione in gravidanza, tra la 27ma e la 32ma settimana di gestazione: mediante la vaccinazione materna in tale periodo, si garantisce la massima diffusione di anticorpi al nascituro, proteggendolo nei primi mesi fino alla vaccinazione. Risulta, infatti, fondamentale creare un effetto “bozzolo” di protezione nei confronti del neonato, mediante la vaccinazione dei genitori e di tutti i familiari del piccolo. Per limitare la circolazione di tale infezione all’interno della popolazione e il rischio di infezione per i pazienti più fragili, risulta fondamentale l’esecuzione dei richiami previsti ogni 10 anni da parte di tutta la popolazione, ma in maniera particolare da parte del personale sanitario. L’effetto “bozzolo” risulta, infatti, fondamentale per la protezione anche dei pazienti adulti più fragili ed è determinato da un adeguato tasso vaccinale nella popolazione generale e nei professionisti che si relazionano ad essi.