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Monferrato Green Farm 2025, edizione all’insegna della qualità

E’ calato domenica sera il sipario sulla terza edizione di Monferrato Green Farm, Fiera del Verde e dell’Agricoltura, che si è svolta da venerdì (inaugurata con il taglio del nastro del sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra) a domenica al Pala Riccardo Coppo di Casale Monferrato, fregiandosi per il primo anno dl titolo di Fiera Nazionale. Arrivavano, infatti, da 7 regioni gli espositori che vi hanno preso parte. L’edizione 2025 è stata all’insegna della grande qualità delle proposte presentate nelle aree in cui era suddivisa: Area di esposizione e mostra di animali -Area Bimbi-Maneggio, Agricoltura- Fattoria Didattica, Salone delle Eccellenze Alimentari-Ristorante e Birrificio, Benessere e cura naturale della persona. A queste si sono aggiunti i momenti culturali nel Campus Eventi coordinati dal direttore tecnico Elena Maggiora – tra i quali ha spiccato l’alto contributo del professor Claudio Cassardo docente all’Università di Torino sul clima e le sue ripercussioni sulle colture agricole – le ‘incursioni’ nel mondo dello spettacolo con i dialoghi di Paolo Formia con il regista Salvatore Gatto e Cristian Imparato vincitore della prima edizione di ‘Io Canto’, l’esibizione sabato sera dei ‘Mellanurca’, l’ampio spazio dedicato all’arte coordinato dal Maestro Piergiorgio Panelli con ‘A New Journey 3’ dove la natura attraverso la sua bellezza ha cercato un dialogo etico ed estetico con l’essere umano. E poi ancora con le esposizioni artistiche, fotografiche e pittoriche nel Campus Eventi curate dal Direttore Tecnico Elena Maggiora e l’allestimento di prestigio curato dal garden designer Marco Marinone arricchito dalle sculture del grande artista piemontese Giovanni Tamburelli, già presente alla Biennale di Venezia. Una novità di questa edizione è stata la presenza dell’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris di Vercelli (con l’Agrario Calamandrei di Crescentino e l’alberghiero Ronco di Trino) accanto a quella ormai tradizionale dell’Istituto Tecnico Vincenzo Luparia di San Martino di Rosignano.
L’evento, organizzato da D&N Eventi S.R.L. in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, l’Unione dei Comuni della Valcerrina, Associazione dei Comuni del Monferrato e Confartigianato Imprese Alessandria inoltre per la prima volta con visto una presenza dedicata al sociale grazie all’impegno del direttore scientifico Giancarlo Durando.

 


La manifestazione, nelle sue varie componenti ha avuto un denominatore comune nel valorizzare il rapporto esistente tra la natura, la sostenibilità, colture e culture del territorio (e non solo) a trecentosessanta gradi. Monferrato Green Farm, infatti, è si una Fiera Nazionale del Verde e dell’Agricoltura ma da subito ha fortemente condiviso il coinvolgimento di tutti i comparti produttivi , artigianato, industria e commercio in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente. E la scelta di Casale Monferrato, nel cuore di un territorio rurale patrimonio dell’Umanità Unesco, non è casuale, per la sua storia e le sue tipicità
Monferrato Green Farm 2025 ha avuto il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Casale Monferrato, del Comune di Olivola (Prima Città dell’Olio del Piemonte, presente con un proprio stand in Fiera),della Provincia di Alessandria, Provincia di Mantova, Camera di Commercio di Alessandria Asti e la partnership di Enti, Aziende ed Associazioni tra cui Asproflor Comuni fioriti, Confartigianato Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Fai Delegazione di Casale Monferrato, Garden club di Alessandria, Istituto Tecnico Vincenzo Luparia, Ediltecnica Ferrari BK, Vivai Varallo, Marco Marinone Garden Designer, Provera, Occhio con Occhio

Controlli qualità dell’aria dopo incendio Teksid Carmagnola

A seguito dell’incendio divampato nella notte all’interno dello stabilimento Teksid Aluminium, a Carmagnola, l’Arpa ha attivato i controlli di qualità dell’aria. Il rogo ha richiesto l’intervento di nove squadre dei vigili del fuoco del comando di Torino.

Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale restituiscono a Torino lettere di Carlo Alberto

Il giorno 6 ottobre 2025, presso la sede dell’Archivio Storico della Città di Torino sono state restituite cinque epistole autografe di Re Carlo Alberto, sottratte in data imprecisata dallo stesso Archivio Storico.

Le indagini del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, sono scaturite dai costanti controlli del mercato antiquario e dalla costante sinergia con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per il Piemonte e la Valle d’Aosta la quale aveva segnalato la presenza di quattro epistole custodite presso una nota Libreria Antiquaria torinese. La collaborazione del commerciante, che aveva ricevuto le lettere da un privato cittadino per valutarne l’acquisto si è rivelata importante. Infatti si era subito accorto che quelle lettere risultavano di interesse culturale sia per gli argomenti trattati ma, soprattutto, per mittente e destinatario.

Si trattava infatti di missive inviate da Re Carlo Alberto nel periodo 1835 – 1836 al Marchese Emanuele Pes di Villamarina, all’epoca dei fatti Primo Segretario di Stato di guerra e marina e Primo segretario di Stato per gli affari di Sardegna. 

L’attività investigativa, che aveva portato immediatamente al sequestro delle epistole ed alla perquisizione e rinvenimento di un’ulteriore già immessa sul mercato, si è a quel punto svolta lungo due direttrici.

Da una parte la Soprintendenza Archivistica e l’Archivio storico della città di Torino hanno evidenziato, pur senza poter chiarire il momento della sparizione, che le lettere provenivano effettivamente da quell’archivio dove è conservato un importante Fondo con le carte della famiglia Pes di Villamarina. In un caso l’ignoto ladro aveva sostituito la lettera originale con una sua fotocopia.

Dall’altra le indagini del Nucleo TPC di Torino, che già avevano rinvenuto la quinta lettera nell’abitazione del privato cittadino si sono mosse nel ricostruire la catena di possesso sin dove possibile.

Il procedimento penale, che vedeva due indagati, è terminato con l’archiviazione per prescrizione e pertanto è stata disposta la restituzione delle lettere all’Archivio Storico di Torino, legittimo proprietario.

 

L’Archivio Storico della Città di Torino è uno degli archivi comunali più importanti d’Italia e d’Europa con i suoi ventimila metri lineari di carte che coprono quasi mille anni di storia. Conserva numerosissime testimonianze e memorie che ne tracciano le vicende da comune medievale a capoluogo del ducato e in seguito da capitale politica dell’Italia unita a metropoli industriale e culturale. Numerosi i fondi di illustri famiglie torinesi tra cui quella Pes di Villamarina.

Le cinque missive restituite sono tutte di argomento politico vario, perlopiù a carattere militare, riguardando nomine, movimenti di truppe, le misure da intraprendere per una epidemia di colera. Si parla anche, è il 4 luglio 1835, dell’intenzione del Re (che la preannuncia al suo Ministro) di nominare Comandante del Corpo dei Carabinieri Reali Michele Taffini d’Acceglio a seguito del decesso, avvenuto due giorni prima, del Comandante precedente. Michele Taffini d’Acceglio, nominato Maggior Generale, assumerà poi il comando il successivo 16 luglio.

Le epistole rinvenute sono state restituite in una sobria cerimonia tenutasi presso quell’Archivio alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia e del Soprintendente Archivistico e Bibliografico per il Piemonte e la Valle d’Aosta, Deneb Teresa Cesana.

Dumsedafe incontra il Ministro Zangrillo

 Una sfida tra sburocratizzazione e innovazione nella Pubblica Amministrazione

Il prossimo lunedì 13 ottobre, le sale storiche dell’Unione Industriali di Torino ospiteranno un incontro di particolare rilievo: Dumsedafe accoglierà il senatore Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione, per discutere delle prospettive di riforma e modernizzazione della macchina statale. Il titolo dell’evento suggerisce già il tema principale: la sburocratizzazione, da tempo auspicata da cittadini e imprese, deve incontrare la capacità concreta di innovazione e digitalizzazione che la pubblica amministrazione può offrire.

Paolo Zangrillo, nato a Genova nel 1961, porta con sé una lunga esperienza manageriale in diverse aziende con responsabilità crescenti nel settore delle risorse umane. Dal 2018 è attivo in politica con Forza Italia, eletto alla Camera e poi al Senato, fino a diventare Ministro nel governo Meloni dal 2022. La sua agenda ministeriale punta a riforme concrete: digitalizzazione dei procedimenti, riduzione dei tempi di concorsi e valorizzazione del merito per dirigenti e personale pubblico. Il “peso” del suo ruolo emerge chiaramente nell’odierno dibattito sulla sburocratizzazione: non si tratta solo di semplificare procedure, ma di trasformare le risorse impiegate in un sistema più efficiente, responsabile e orientato ai risultati.

Dumsedafe, nato a Torino nel 2012 e coordinato da Piero Gola, si distingue per la sua capacità di combinare cultura, dibattito e impegno civico. Gli incontri quindicinali, generalmente in forma di esposizione seguita da dibattito e colazione, creano uno spazio in cui cittadini, esperti e istituzioni possono confrontarsi su temi concreti. L’associazione si distingue anche per le visite a strutture innovative del territorio torinese, offrendo esperienze dirette di eccellenza e stimolando una riflessione su come Torino possa incarnare la cosiddetta “Torino del fare”.

Il titolo dell’evento non è dunque neutro: mette in luce una sfida reale, attuale e urgente. Sburocratizzare significa non solo ridurre moduli, scartoffie e tempi morti, ma valorizzare il capitale umano e le potenzialità della PA. Al tempo stesso, il richiamo all’innovazione suggerisce che la modernizzazione è un percorso complesso, che richiede leadership, visione e dialogo con cittadini e stakeholder. L’incontro di lunedì promette quindi non solo approfondimenti tecnici, ma anche una riflessione più ampia sul ruolo dello Stato, sulla responsabilità individuale e collettiva e sulla possibilità di tradurre la burocrazia in strumento di sviluppo.

Il dibattito, che seguirà la relazione introduttiva del Ministro, sarà un’occasione per valutare fino a che punto le politiche pubbliche possono combinare efficienza e innovazione, senza sacrificare trasparenza e responsabilità. In questo senso, l’evento di Dumsedafe diventa un significativo laboratorio di partecipazione civica, dove teoria e pratica si incontrano davanti a un pubblico attento e curioso.

Dumsedafe

Torino capitale del turismo accessibile. “World Summit on accessibile Tourism” chiude al Lingotto

Dal 5 al 7 ottobre Torino è capitale mondiale del turismo accessibile: al Centro Congressi Lingotto, infatti, è in corso di svolgimento il terzo “World Summit on Accessible Tourism”, uno degli eventi internazionali più rilevanti sul tema. Professionisti, istituzioni e operatori del settore, provenienti da tutto il mondo, si confronteranno su soluzioni concrete per un turismo realmente accessibile a tutti.

Dopo la giornata del 5 ottobre, dedicata agli operatori del settore (per la Città di Torino era presente l’assessore al Turismo, Domenico Carretta), lunedì 6 ottobre nella sala 500 si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del Summit, con la partecipazione delle due Ministre Daniela Santanchè (Turismo) e Alessandra Locatelli (Disabilità), del presidente ISiTT e co-presidente del Summit, Maurizio Montagnese, del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. A dare il benvenuto a nome della Città di Torino, la vicesindaca Michela Favaro: “Siamo orgogliosi che Torino ospiti per la prima volta in Italia un evento di portata mondiale come il World Summit on Accessible Tourism. La nostra città è stata recentemente proclamata Capitale Europea del Turismo Intelligente 2025, un riconoscimento che premia accessibilità, sostenibilità, innovazione e valorizzazione del patrimonio – ha commentato la vicesindaca -. È la conferma che Torino sa unire tradizione e trasformazione, rigenerando i propri spazi e costruendo un modello di turismo inclusivo, capace di accogliere tutti e tutte. I dati del 2024, con una crescita significativa di arrivi e una presenza sempre più internazionale, dimostrano che questa è la strada giusta. L’accessibilità per noi non è un dettaglio, ma un principio guida della nostra visione urbana e turistica: una città è davvero accogliente solo se lo è per tutte le persone”.

Tra gli incontri  il panel “European Capitals of Smart Tourism, focus on Accessibility”, con la partecipazione dell’assessore alla Cura della città, Francesco Tresso.

Organizzato da CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, il Summit nasce con l’obiettivo di promuovere e condividere le best practice di accessibilità nel settore turistico, consolidando una rete globale di destinazioni inclusive e accessibili a tutte e tutti, comprese le persone con esigenze specifiche. Il capoluogo piemontese è stato scelto per ospitare il Summit anche a seguito della nomina di Torino a European Capital of Smart Tourism 2025: il titolo assegnato dalla Commissione Europea ha tenuto conto infatti, tra le altre, anche delle caratteristiche di accessibilità e accoglienza turistica rese disponibili dalla città.

Il programma (disponibile a questo link) prevede keynote speech, presentazioni, dibattiti, workshop tematici e sessioni di networking su temi chiave come: destination management, accoglienza, sicurezza, ospitalità, mobilità, trasporti, tempo libero, prodotti leisure, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, formazione, occupazione e mantenimento dei lavoratori, turismo culturale accessibile e buone pratiche internazionali.

Per offrire un’esperienza inclusiva, il Summit inoltre propone ai partecipanti i Welcome Tour – La tua prima volta a Torino: itinerari guidati accessibili, che prevedono anche momenti formativi in “modalità blind” o con traduzione in lingua internazionale dei segni (IS). L’iniziativa, realizzata da Turismo Torino e Provincia Ente partner del Comitato, in collaborazione con la Città di Torino, Camera di commercio, le Associazioni Federagit Confesercenti e G.I.A. Torino rappresenta un omaggio autentico all’accoglienza turistica inclusiva.

L’evento è organizzato in collaborazione con UN Tourism, supportato da Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di Commercio di Torino con il patrocinio di Confesercenti Nazionale.

TORINO CLICK

Ospedale Koelliker, nuovo Centro di Senologia

DUE APPUNTAMENTI GRATUITI PER IL MESE ROSA DEDICATO ALLA PREVENZIONE

Sabato 11 ottobre – Giornata della Prevenzione Senologica con visite gratuite

Giovedì 18 ottobre – Giovedì della Prevenzione Senologica per Nonna, Mamma e Figlia

Ottobre è il Mese Rosa, da sempre dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno. Proprio in questo contesto l’Ospedale Koelliker di Torino annuncia l’inaugurazione del suo nuovo Centro di Senologia, una nuova Unità Operativa Multidisciplinare che si propone come punto di riferimento per la diagnosi, la cura e il trattamento personalizzato delle patologie mammarie.

Un progetto che unisce eccellenza clinica, tecnologia all’avanguardia e un approccio multidisciplinare integrato, con l’obiettivo di accompagnare ogni donna in un percorso completo, empatico e altamente specializzato: dalla prevenzione alla diagnosi precoce, dalla chirurgia oncoplastica alla ricostruzione, fino alla riabilitazione oncologica e al supporto psicologico.

 

Presso Koelliker da oggi è possibile effettuare una visita senologica approfondita e usufruire di strumenti di diagnostica avanzata come l’ecografia mammaria, la mammografia con tomosintesi 3D, la risonanza magnetica e, in caso di sospetto procedere con l’agobiopsia. Il Centro prevede al suo interno la figura del chirurgo senologo, fondamentale per coniugare la radicalità oncologica con un risultato estetico soddisfacente oggigiorno necessario.

Il Centro di Senologia nasce con l’obiettivo di offrire un’assistenza a 360°, grazie alla collaborazione sinergica tra chirurghi senologi, radiologi, ginecologi e specialisti in riabilitazione oncologica“, spiega il dottor Bussone, chirurgo senologo “Il tumore al seno rappresenta una delle sfide più complesse della medicina moderna, ma anche una delle più affrontabili quando intercettato in tempo. La diagnosi precoce, unita a terapie mirate e alla possibilità di ricostruzione immediata, consente oggi di guardare con più fiducia alla guarigione. Questo perché garantire un ritorno all’immagine corporea riconosciuta è fondamentale per il benessere psicologico della paziente che deve essere re integrata il prima possibile nel suo contesto sociale e familiare“.

 

Il Centro di Senologia Koelliker nasce per offrire risposte rapide, efficaci e personalizzate a Torino e in Piemonte.

 

Un centro d’eccellenza per la salute della donna

Il nuovo Centro di Senologia dell’Ospedale Koelliker offre un percorso diagnostico-terapeutico completo e personalizzato, con servizi dedicati a tutte le fasce d’età:

 

Diagnosi e screening:

Visita senologica
Ecografia mammaria (under 40)
Mammografia con tomosintesi 3D ed ecografia (over 40)
Risonanza magnetica mammaria
Agobiopsia
Valutazione del rischio genetico

Chirurgia senologica avanzata:

Chirurgia conservativa oncoplastica
Mastectomie conservative con ricostruzione immediata
Interventi di ricostruzione e completamento

 

Due appuntamenti gratuiti da segnare in agenda:

Per celebrare l’inaugurazione del Centro e rafforzare il proprio impegno nella diffusione della cultura della prevenzione, Koelliker propone due eventi gratuite e aperti a tutte le donne di tutte le età, dedicati all’informazione e alla salute.

 

Sabato 11 ottobre – Ore 9.00-13.00
Giornata della Prevenzione Senologica

Un incontro formativo con l’intervento delle équipe chirurgica, radiologica e ginecologica del nuovo Centro di Senologia, seguito da visite senologiche gratuite, su prenotazione. Un’occasione per conoscere da vicino i percorsi di diagnosi e cura offerti da Koelliker e ricevere una valutazione personalizzata.

 

https://www.osp-koelliker.it/eventi-koelliker/eventi/eventi/sabato-11-ottobre-open-day-di-senologia-prevenzione-e-salute-del-seno?

 

Giovedì 18 ottobre – Ore 18.00-20.00
Il Giovedì della Prevenzione Senologica per Nonna, Mamma e Figlia

Una serata dedicata alla prevenzione senologica intergenerazionale – nonna, mamma e figlia – con la partecipazione di:

Dott.sse Bussone e Grilz (chirurgia senologica)
Dott.ssa Campanino (radiologia senologica)
Dott.ssa Morabito (riabilitazione oncologica)

Un incontro per parlare di salute femminile a tutte le età, con approfondimenti clinici, testimonianze e consigli utili per prendersi cura di sé e della propria famiglia.

 

https://www.osp-koelliker.it/eventi-koelliker/i-giovedi-della-prevenzione/i-giovedi-della-prevenzione/giovedi-16-ottobre-senologia?

E’ mancata Valeria Bugnone

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

E’ mancata Valeria Bugnone – Martin di Montu’ Beccaria. Era la figlia del cavaliere del lavoro Aldo Bugnone che, “partendo dal nulla“- così è scritto  nella scheda della federazione dei cavalieri del Lavoro del 1972 -creò macchinari di sua invenzione che lo portarono al successo imprenditoriale prima a Rivoli e poi nel grande stabilimento di Volpiano dove diede lavoro ad oltre 1500 dipendenti. Sono stato compagno al liceo classico di Valeria con cui ho intrattenuto nel corso di tanti decenni un rapporto amichevole nato sui banchi di scuola, quando a volte ci scambiavamo dei bigliettini affettuosamente innocenti. Lei apparteneva ad una nota famiglia di imprenditori  che abitava in un bel  palazzo  situato in via San Quintino. A volte mi invitava a studiare insieme soprattutto in vista della Maturità, ma spesso si finiva di parlare d’altro, forse anche perché, fin da allora, io non sapevo lavorare in gruppo nel mio individualismo liberale. La mia e la sua famiglia si conoscevano perché mio nonno, anche lui cavaliere del Lavoro, aveva dato una mano, agli inizi della sua attività imprenditoriale,  ad Aldo Bugnone che, pur nel pieno del suo successo anche internazionale, non aveva dimenticato l’aiuto di  mio nonno. E con lui trattenni un buon rapporto durato anni , a prescindere dalla figlia soprattutto dopo che venni eletto consigliere comunale. Valeria veniva a scuola in macchina, la famosa sportivetta Fiat, unica in una classe in cui c’erano prevalentemente rampolli di famiglie abbastanza  importanti. Ma nessuno poteva disporre di una macchina propria prima della Maturità. Era una ragazza bella ed elegante con cui era piacevole parlare. Il nostro rapporto è durato negli anni. Una volta andammo insieme a Venezia e si dimostrò molto interessata alle mie spiegazioni storiche. Anche in rapporto ad una situazione sindacale ingestibile e molto conflittuale, forse  non affrontata nel modo opportuno dal capo del personale,  l’azienda di Volpiano andò in crisi e questo fatto segnò in modo profondo  la vita di Valeria che mantenne anche nelle difficoltà in cui  si trovò la fermezza, il coraggio e la dignità di sempre. Si sposò con il conte Enrico di Montù di  antica famiglia nobile di origini pavesi ,ma da lungo tempo piemontese. Visse prevalentemente in campagna nel castello  di Campiglione Fenile  dopo aver abitato nel palazzo famigliare nel quadrilatero romano di Torino. In passato frequentò anche il Centro Pannunzio e l’ultima volta che la sentii mi scrisse che leggeva sempre i miei articoli. Il fatto è che dopo il suo trasferimento fuori Torino, per un accavallarsi di impegni, non siamo più riusciti a rivederci. Doveva venire alla presentazione di un mio libro a Pinerolo, ma poi l’impegno saltò . Venne invece  un comune amico Paolo Macchi  Cacherano di Bricherasio che a volte mi dava anche notizie di Valeria. Laureata brillantemente in Scienze politiche, non credo avesse mai esercitato specifiche attività lavorative se non in modo saltuario. Era una lettrice che amava tenersi aggiornata ed a volte mi chiedeva consigli e suggerimenti sulle novità  in campo storico. Era molto consapevole dell’ importanza della famiglia in cui era entrata con il matrimonio, ma alcune volte mi disse confidenzialmente che alcuni parenti le sembravano con idee un po’ “reazionarie“. Amava gli animali, i cani in modo particolare, e si impegnò a favore dei randagi e di quelli rinchiusi nei canili. Era da anni malata e diventò difficile anche comunicare con il cellulare. Stamattina mi ha fatto impressione leggere il suo necrologio. Mi sono sentito all’improvviso più vecchio ed ho pensato con nostalgia alla giovinezza negli anni del liceo, quando in tanti eravamo innamorati di Valeria.

Conad Nord Ovest e FAI: insieme per luoghi, comunità, eccellenze 

Ci sono luoghi che raccontano chi siamo, un borgo che custodisce la memoria, una tradizione che si tramanda nei gesti quotidiani, un sapere che continua a vivere attraverso i sapori delle nostre terre. L’Italia è costituita da beni culturali diffusi, eccellenze enogastronomiche e comunità che custodiscono tradizioni e valori. È da questa visione che nasce la scelta di Conad Nord Ovest di sostenere il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), condividendo l’impegno a valorizzare ciò che rende unico il nostro Paese e a generare valori nei territori. Sostenere il FAI significa per Conad Nord Ovest consolidare un impegno quotidiano, promuovendo la cultura della sostenibilità, valorizzando tradizioni ed eccellenze locali e favorendo consapevolezza e partecipazione.

In occasione dell’ottobre delle Giornate FAI d’Autunno, i clienti dei punti vendita Conad Nord Ovest di Piemonte e Valle d’Aosta, potranno sostenere il FAI con una donazione  di 5 euro, ricevendo la FAI Donor Card, che dà diritto a un ingresso omaggio a un bene del FAI. Saranno inoltre attive promozioni sui prodotti locali e “I Nostri Ori”. L’iniziativa consolida il legame tra Conad Nord Ovest con il territorio, evidenziato dalle collaborazioni con 202 fornitori locali che, in Piemonte e Valle d’Aosta, nel 2024, hanno generato un fatturato di 50 milioni di euro.

“Sostenere il FAI significa sostenere una responsabilità che sentiamo profonda: custodire e tramandare ciò che rende unica l’Italia – ha dichiarato il Direttore Marketing, innovazione e sistemi di Conad Nord Ovest Maurizio Barsacchi, anche in rappresentanza dei soci del territorio – le comunità, le eccellenze enogastronomiche, le tradizioni e i luoghi della cultura sono parte della nostra identità, e del nostro modo di fare impresa. Un impegno costante che i nostri soci imprenditori vivono quotidianamente nei territori attraverso il rapporto diretto con le persone e con i produttori locali. Questa preziosa collaborazione rafforza la nostra presenza sul territorio, con l’obiettivo di confermarci punto di riferimento per la comunità, con la quale crescere e condividere momenti di partecipazione”.

Per Conad Nord Ovest i sapori del territorio sono un’opera d’arte da valorizzare: il lavoro di una famiglia, il sapere di una tradizione, la qualità della filiera corta che nasce da un legame con la terra. Il sostegno della cooperativa e dei suoi soci, all’attività di produttori locali, è un elemento distintivo: chiara la collaborazione con oltre 1430 produttori locali, con i quali abbiamo sviluppato un fatturato di 461 milioni di euro, e con i quali garantiamo qualità e freschezza dei prodotti che trovano la massima espressione nel progetto “identitario” “I Nostri Ori”. L’intera campagna di sostegno al FAI vivrà con un importante piano di comunicazioni in store online, oltre a trovare un focus specifico nel magazine dedicato al nostro localismo nel mese di ottobre, rafforzando il legame tra cultura, territorio e filiere.

Gian Giacomo Della Porta

Paola D’Agostino Direttrice dei Musei Reali

A seguito del perfezionamento delle procedure di nomina, dal 1° ottobre 2025 la dottoressa Paola D’Agostino ha preso servizio come Direttrice dei Musei Reali di Torino.

 

Paola D’Agostino assume il prestigioso incarico ricoperto da Enrica Pagella dal 1° dicembre 2015 al 30 novembre 2023 e, dopo il riconoscimento dei Musei Reali quale istituto museale statale di prima fascia, da Mario Turetta, Capo Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura, in qualità di Direttore delegato.

 

Storica dell’arte, specialista in scultura italiana del Rinascimento e del Barocco, si è laureata e ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università “Federico II” di Napoli, con specializzazioni al Courtauld Institute of Art e all’University College di Londra, dal 2015 al 2024 ha guidato i Musei del Bargello a Firenze e vanta una lunga esperienza curatoriale all’estero, dal Metropolitan Museum of Art di New York, come Senior Research Associate nel Dipartmento di European Sculpture and Decorative Arts, alla Yale University Art Gallery, quale Nina and Lee Griggs Assistant Curator in European Art.

 

Nelle sue prime parole da Direttrice, Paola D’Agostino ha dichiarato: “Sono molto onorata di iniziare il nuovo incarico alla Direzione dei Musei Reali di Torino, che con il loro patrimonio monumentale, le straordinarie collezioni d’arte e di archeologia, la Biblioteca e i Giardini Reali costituiscono uno dei complessi museali di maggior prestigio in Italia e nel mondo. Negli ultimi dieci anni i Musei Reali hanno avuto una crescita straordinaria, grazie alle due direzioni di altro profilo che mi hanno preceduta. È un privilegio contribuire al progetto culturale e alla valorizzazione di questi luoghi e della dinastia dei Savoia, che li ha progettati, arricchiti di capolavori e modificati nel tempo”.

Attraversare i saloni monumentali del Palazzo Reale – ha proseguito Paola D’Agostino –, percorrere gli spazi della Manica Nuova con le sue diverse collezioni, fermarsi nella Biblioteca Reale o passeggiare nei Giardini Reali dà il senso della centralità dei Musei Reali nella città. In queste sale scorre non soltanto la storia culturale e politica di Torino e del Piemonte, ma anche l’unicità della storia d’Italia e del suo straordinario patrimonio culturale”.

 

Paola D’Agostino è una storica dell’arte, esperta di scultura italiana del Rinascimento e del Barocco. Ha studiato all’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, dove ha ricevuto il dottorato di storia dell’arte nel 2003 (PhD). Si è specializzata a Londra, al Courtauld Institute of Art (M.A.1998) e all’University College London (MPhil programme 1998-1999)

Incidente mortale: donna alla guida con sei volte il limite di alcol consentito, vittima un torinese

È l’ennesimo incidente sulle strade piemontesi, questo come molti, legato all’abuso di alcol. Nella serata di ieri un uomo di 79 anni, Fausto Celso, residente a Torino, ha perso la vita in seguito a un violento scontro frontale lungo la provinciale 10, la strada che collega Villafranca d’Asti a Gallareto, frazione di Piovà Massaia, nel comune di Maretto (Asti).

L’anziano viaggiava come passeggero a bordo di una Toyota Aygo insieme a due donne. Alla guida c’era una 54enne di Maretto, risultata positiva all’alcoltest con un tasso di oltre sei volte superiore al limite consentito (0,5 g/l). Proprio per questo motivo, oltre che per la dinamica del sinistro, la conducente è stata denunciata per omicidio stradale.

La vettura, nell’impegnare un incrocio con strada Nicoline, si è scontrata con una Renault Twingo. A bordo della Toyota Aygo c’era anche una 53enne torinese, rimasta ferita. Purtroppo per Fausto Celso non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul posto a causa delle gravi conseguenze dell’impatto.