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Dal 2 dicembre mascherina obbligatoria a Torino nella Ztl e nelle aree affollate

Anche a Torino, così come già accade ad esempio a Milano, la mascherina sarà obbligatoria anche all’aperto, ma solo in centro e nelle zone più affollate

Dovra’ quindi essere indossata nella Ztl, nelle aree mercatali e della movida e in quei luoghi dove l’assembramento aumenta il rischio di contagio da Covid.

Lo ha stabilito il tavolo istituzionale svoltosi in prefettura. Il provvedimento sarà in vigore dal 2 dicembre al 15 gennaio 2022.

Corecom, un bilancio da record

Presentati i dati relativi ai 5 anni del mandato del Coreecom e quelli sulla ricerca condotta nelle scuole superiori di secondo grado sul tema delle fake news e disinformazione

 

Sono stati presentati lunedì 29 novembre scorso a Palazzo Lascaris i dati relativi ai cinque anni dell’ultimo mandato del Corecom Piemonte, presieduto da Alessandro De Cillis, nell’ambito della presentazione al pubblico dei dati sulla ricerca sulle fake news e disinformazione, che ha coinvolto, attraverso un questionario, gli studenti di licei, istituti tecnici e professionali piemontesi.

Più di dodici milioni di euro sono stati restituiti ai piemontesi nell’ambito delle istanze di conciliazione con le compagnie telefoniche. Si tratta di numeri da record che, anche in questo mandato, confermano il Corecom quale un’eccellenza a livello nazionale.

Sono 36473 le istanze di conciliazione con le compagnie telefoniche ricevute nel mandato. 30622 sono state le udienze, di cui 26565 in presenza ( fisica o virtuale) del conciliatore e di entrambe le parti (operatore e utente). Gli accordi raggiunti in udienza o conciliazione semplificata sono stati 25084. Le istanze di definizione, di secondo grado, sono state 2749, di cui sono state portate a termine 2616.

Durante il periodo del mandato sono pervenute ben 4489 istanze relative a provvedimenti d’urgenza, procedura d’urgenza per la riattivazione del servizio sospeso, e sono stati emessi 1167 provvedimenti temporanei con ordine di attivazione dei servizio e 19 provvedimenti  di rigetto. Le rimanenti richieste sono state soddisfatte con la riattivazione spontanea da parte dell’operatore.

Il valore complessivo generato da rimborsi, storni e indennizzi a favore degli utenti, ammonta a 12,3 milioni di euro. I contenziosi conclusi, comprensivi delle pratiche aperte nel precedente mandato, sono 40531 ( di cui 37915 in conciliazione e 2616 in definizione ).

 

Ampia soddisfazione è  stata espressa dal presidente regionale del Corecom Piemonte Alessandro De Cillis in merito alla ricerca cui ha concorso il Corecom Piemonte sulle fake news e la disinformazione nelle scuole piemontesi, tematica che ha acquisito particolare attenzione in epoca di pandemia, dove spesso sono sorti contrasti sociali, alimentati altrettanto spesso da notizie falseriportate in rete.

“Abbiamo finalmente portato a termine – ha dichiarato il presidente  del Corecom Alessandro de Cillis – un lavoroampiamente importante  e innovativo nell’ambito delle tematiche della disinformazione e fake news. Avevamo l’onere di intervenire su questa nuova attività, soprattutto in relazione  alle problematiche affrontate dai minori e all’acquisizione delle informazioni e, principalmente, riuscire a distinguere tra informazione corretta e attività di comunicazione. I social creano un problema e la difficoltà degli editori è  abbastanza rilevante. Siamo riusciti a divulgare all’interno delle scuole del Piemonte l’attività di ricerca e, finalmente, avremo una cartina di tornasole in grado di farci comprendere come e con quali modalità i ragazzi vivano e affrontino il problema dell’informazione”.

Mara Martellotta 

Carabiniere tenta di sventare rapina: accoltellato, e’ fuori pericolo. I rapinatori hanno 16 e 18 anni

AGGIORNAMENTO Si è costituito anche il secondo rapinatore, un giovane di 18 anni. Intanto, operato nella notte, è fuori pericolo il carabiniere ferito

È in gravi condizioni il carabiniere ferito nel tentativo di sventare una rapina in farmacia a Torino in corso Vercelli. Si tratta di un brigadiere, in servizio presso la compagnia Oltre Dora. È stato  colpito da due coltellate al torace, una delle quali avrebbe forato un polmone, e da un altro fendente a una gamba. Ora si trova all’ospedale San Giovanni Bosco. Il militare era in farmacia per acquistare dei medicinali, libero dal servizio, e si è trovato di fronte due rapinatori mascherati che dopo l’aggressione sono fuggiti. Uno di loro aveva una scacciacani e il carabiniere è riuscito a disarmarlo. A questo punto l’altro malvivente lo ha accoltellato. Nella notte un ragazzo di 16 anni, uno dei due rapinatori, si è costituito.

Siap: Ennesimo suicidio in Polizia. Fermiamo la strage

Il collega che ha tragicamente posto fine alla sua vita ieri a Torino è l‘ennesima vittima di una strage silenziosache continua ormai da annidichiara Pietro DI LORENZO, Segretario Generale Provinciale del SIAP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato . Il nostro è un mondo lavorativo che opera quotidianamente all’interno di una società sempre più frenetica e arida di valori sociali, un mondo che vede spesso nelle forze dell’ordine un riferimento istituzionale nel quale riporre aspettative irrealizzabili oppure riversare frustrazioni personali.

In questo quadro già difficile si possono anche innestare sofferenze personali che rendono il carico emotivo difficilmente sopportabile.

Occorre accelerare al massimo per introdurre le ormai definite modifiche normative che consentano di poter sottoporre gli operatori delle forze dell’ordine a procedure d’ascolto psicologico senza nessun timore d’incappare in deleterie anacronistiche etichettature.

Ci stringiamo intorno ai familiari ed ai colleghi che sino a ieri hanno lavorato al fianco di un poliziotto buono e generoso

Il progetto RePoPP compie 5 anni

Con la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2021 il progetto RePoPP compie 5 anni. Nato nel 2016 nel mercato di Porta Palazzo su iniziativa della Città di Torino, Amiat Gruppo Iren, Novamont, Eco dalle Città e Sea, con il passare del tempo il progetto è crescituto estendendosi a nuovi mercati e nuove attività.

Protagonisti indiscussi di RePoPP sono gli Ecomori, migranti e richiedenti asilo che hanno accettato la sfida di cimentarsi in una attività nuova che nel tempo si è trasformata in un vero green work che si basa sul recupero delle eccedenze alimentari. Infatti grazie al progetto è stato possibile attivare due contratti a tempo indeterminato, 18 tirocini professionalizzanti e decine di collaborazioni retribuite

In totale sono più di 120 gli Ecomori che hanno finora attraversato il progetto e che hanno trovato una via per la loro integrazione.

In cinque anni di attività sono state recuperate e ridistribuite più di 500 tonnellate di frutta e verdura nei 7 mercati coinvolti all’interno del progetto (Porta Palazzo, Foroni, Cincinnato, Porpora, Borgo Vittoria, Santa Rita, Onorato Vigliani) che contribuiscono tutti i mesi al sostentamento di quasi 1900 persone. 362 tonnellate a Porta Palazzo e 143 negli altri mercati, dove l’intervento è piu recente.

Altro fronte di azione è quello del miglioramento della raccolta differenziata, in particolate nel mercato di Porta Palazzo. Se nel 2016 (prima dell’avvio del progetto) si attestava intorno al 40% oggi, in base ai dati di Amiat Gruppo Iren, la raccolta differenziata nei primi dieci mesi del 2021 è superiore all’87%.Un record per un mercato.

RePoPP dunque non è solo lotta allo spreco alimentare e raccolta differenziata ma è anche integrazione, solidarietà, economia e cucina circolare. Infatti grazie alla collaborazione con il Mercato Centrale di Torino, tutti i giorni all’interno de “Il Banco Circolare” vengono preparati, sempre con le eccedenze del mercato, dai 20 a 50 pasti al giorno per sostenere le persone in difficoltà segnalate dalle Case del Quartiere di Torino, ma non solo. Sempre al Mercato Centrale dal mese di settembre è attivo un progetto di funghicultura che si basa sui principi dell’economia circolare attraverso il recupero dei fondi di caffè della caffetteria. A regime la sperimentazione permetterà di produrre circa 10 kg di funghi a settimana (qualità Pleurotus ostreatus) da integrare nella produzione di pasti.

Il compleanno è stato celebrato con un “evento” tra le bancarelle di Porta Palazzo con i rappresentanti dei soggetti promotori del progetto, e con l’esibizione del gruppo degli allievi della scuola di Circo Flick, che sono tra gli utenti abituali della distribuzione del’ortofrutta.

“In questi cinque anni ho seguito il progetto in maniera diversa e da oggi cercherò di occuparmene in prima persona. RePoPP è un progetto che la Città ha supportato e supporterà nei prossimi cinque, dieci e anche cinquant’anni.” Ha commentato scherzosamente Chiara Foglietta, Assessora alla Transizione Ecologica della Città di Torino

“Amiat ha sostenuto fin dal suo esordio il progetto RePoPP, considerandolo una buona pratica di valorizzazione delle risorse e miglioramento della raccolta differenziata” dichiara Christian Aimaro Presidente di Amiat Gruppo Iren. “Oggi, a 5 anni di distanza, non possiamo che confermare che quella che era stata una felice intuizione si è rivelata anche una occasione privilegiata di inclusione sociale”.

“Cinque anni di vita e di crescita costante per un progetto multiforme e polifonico come Repopp è un vero primato, di cui non possiamo non essere orgogliosi – ha dichiarato Andrea Di Stefano, Responsabile Progetti Speciali e Comunicazione di Business di Novamont -. Abbiamo conseguito risultati eccellenti in termini di contrasto allo spreco alimentare, riduzione della produzione dei rifiuti e inclusione sociale, dimostrando cosa si può ottenere con spirito costruttivo e collaborativo. Repopp ha tutte le caratteristiche per essere definita una best practice, da promuovere e far conoscere anche al di fuori dei confini nazionali”.

“Buttare o non buttare? Questo è il problema. – dice Paolo Hutter, presidente di Eco dalle Città -. Così dovremmo sempre chiederci guardando un frutto o un ortaggio un po’ ammaccato. Repopp a Porta Palazzo è stato un moltiplicatore della giusta idea di salvare il più possibile il cibo. Con l’amministrazione comunale parleremo di come estendere ancora di più questa pratica fino a ridurre effettivamente i rifiuti organici”.

Covid, il bollettino di martedì 30 novembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 972 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 472 dopo test antigenico), pari all’1,6% di 62.572 tamponi eseguiti, di cui 51.202 antigenici. Dei 972 nuovi casi gli asintomatici sono 569 (58,5%).

I casi sono così ripartiti: 492 screening, 361 contatti di caso, 119 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 403.316,così suddivisi su base provinciale: 33.094 Alessandria, 19.475 Asti, 12.709 Biella, 57.860 Cuneo, 31.304 Novara, 214.665 Torino, 14.937 Vercelli, 14.450 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.672 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 3.150 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 35(+1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 383(+rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 10042

I tamponi diagnostici finora processati sono 9.878.496(+ 62.572 rispetto a ieri), di cui 2.504.910 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.889

Tre decessi di persona positiva al test del Covid-19, nessuno di oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.88deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.593 Alessandria, 726 Asti, 439 Biella, 1.469 Cuneo, 953 Novara,5.678 Torino, 546 Vercelli, 377 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 108 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

380.967 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 380.967(+492 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 30.906 Alessandria, 18.242 Asti, 12.010 Biella, 54.907 Cuneo, 29.688 Novara, 203.402 Torino, 14.103 Vercelli, 13.592 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.538 extraregione e 2.579 in fase di definizione.

Furti nei negozi in centro città Un arresto e una denuncia

Sono due gli interventi effettuati negli ultimi giorni dagli agenti del Commissariato Centro per furti in esercizi commerciali del centro città.

Giovedì pomeriggio, i poliziotti sono intervenuti in un centro commerciale di via Lagrange, a seguito di un furto perpetrato da una cittadina iraniana di 38 anni. La donna si era impossessata di una borsetta del valore di 375 euro, alla quale aveva asportato l’antitaccheggio, occultandola poi in una borsa della spesa. Venerdì, invece, una giovane libanese di 18 anni è stata denunciata in stato di libertà dopo che all’interno del suo zaino sono stati trovati 4 capi di abbigliamento prelevati furtivamente dal negozio di via Roma. La giovane era stata vista entrare nei camerini più volte con diversi abiti per poi uscirne sempre priva.

Sosta a pagamento e trasporto pubblico a Natale, vivace dibattito in Sala Rossa

Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 novembre su richiesta della consigliera Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia), l’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta ha fornito comunicazioni in merito alla possibilità – nelle giornate dell’8, 12 e 19 dicembre prossimi – di estendere la sosta a pagamento sulle strisce blu e di rendere gratuito il trasporto pubblico.

L’assessora ha spiegato che la Giunta Comunale ha approvato il 26 novembre scorso una deliberazione che prevede l’estensione del pagamento della sosta nell’area centrale di Torino (zone A) in tali giornate, per facilitare la rotazione dei posti auto e favorire l’utilizzo del trasporto pubblico. Gtt – ha aggiunto – non ha però accettato di prevedere la gratuità del trasporto pubblico, che sarebbe costata all’azienda 138mila euro di mancati introiti. Verrà però potenziata la linea 4, come chiesto dall’assessora.

Nel dibattito in aula, la consigliera PaolaAmbrogio (Fratelli d’Italia) ha affermato che, per contenere il contagio da Covid-19, non si sarebbe dovuto penalizzare l’utilizzo dell’auto e si sarebbe magari potuto prevedere la sosta con disco orario, ma non a pagamento.

Dorotea Castiglione (M5S) si è invece detta favorevole all’estensione della sosta a pagamento e ha chiesto di riattivare il servizio con le navette Star 1 e 2.

Non favorire chi usa l’auto in questo periodo pandemico è un disincentivo al commercio ed è una posizione ideologica, secondo GiovanniCrosetto (Fratelli d’Italia). Per Fabrizio Ricca(Lega Nord) si mette a rischio il commercio di prossimità, a favore dei centri commerciali e degli acquisti online. Enzo Liardo (Fratelli d’Italia) ha quindi chiesto come verrà potenziato il trasporto pubblico durante le festività, mentre Silvio Viale(Lista Civica) ha invece affermato che la rotazione dei parcheggi favorisce il commercio.

Nella replica, l’assessora Chiara Foglietta ha ribadito che non si intende danneggiare il commercio e che le misure sono state prese d’intesa con Ascom e Confesercenti, senza alcuna presa di posizione ideologica, e che sono allo studio proposte alternative alle navette Star 1 e 2.

Polizia e Moige a tutela dei minori su treni e strade

È stato rinnovato l’accordo di collaborazione tra la Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, della Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Moige – Movimento Italiano Genitori, già sottoscritto nel 2008, che permetterà di continuare a realizzare azioni incisive su fronti strategici per l’incolumità e la sicurezza dei bambini e degli adolescenti in ambito della circolazione stradale e ferroviaria.

Il precedente accordo riguardava soltanto la sicurezza stradale, ma visti i risultati apprezzabili ottenuti, si è ritenuto di allargare l’ambito di applicazione anche a quella ferroviaria, per sensibilizzare i giovani, i loro educatori ed i genitori sui rischi che possono incorrere in caso di non rispetto delle norme sulla sicurezza.

La nuova intesa, con validità triennale, prevede, in particolare, che le Parti sviluppino e valutino forme di collaborazione per iniziative congiunte nei settori della formazione, dell’informazione e dell’educazione ad una mobilità sicura, finalizzate al miglioramento dei livelli di sicurezza dei richiamati settori, anche mediante l’istituzione di un apposito gruppo di lavoro paritetico, denominato “Tavolo Tecnico di Coordinamento”.

Dichiara Antonio Affinita, direttore del Moige: <<In virtù di questo accordo sarà ora possibile raggiungere decine di migliaia di giovanissimi assieme a rappresentanti della Polizia di Stato che davvero credono nella missione di accrescere la cultura della sicurezza, che da sempre è uno dei temi centrali per il Moige. Assieme alla Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, della Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato coinvolti, lavoreremo sulla formazione, l’informazione e l’educazione ad una mobilità sicura per la prevenzione degli incidenti in ambito stradale e ferroviario, con i Progetti “Icaro” e “Train… to be cool”. >>

<<Inoltre – continua Affinita – collaboreremo nell’ambito dell’iniziativa del MOIGE “Un anno di zapping”, al fine di valorizzare i contenuti web e tv di maggiore valore didattico ed educativo in tema sia di sicurezza web, stradale e ferroviaria. >>

Afferma la dr.ssa Daniela Stradiotto, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, della Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato: <<È estremamente importante che i giovani comprendano appieno il valore delle regole nei citati ambiti, frequentati abitualmente, al fine di avere la corretta percezione dei rischi e di rifuggire non solo da quei comportamenti che costituiscono reato, ma anche da tutte quelle azioni di evidente superficialità o disattenzione, che “trasformano” il divertimento in danni – anche fisici – spesso permanenti. Non si è grandi se si riesce a vincere la sfida di tirare il freno d’emergenza o di attendere il treno posizionandosi oltre la linea gialla, mentre è più concreto il rischio di farsi (e fare) male!

Le regole non sono soltanto “degli adulti” e violarle non deve costituire motivo di soddisfazione per aver trasgredito qualcosa a cui “i grandi” sono, invece, sottoposti! Al contrario, rispettarle significa essere diventati “adulti” per una vita insieme all’insegna della solidarietà e della convivenza civile. >>

Chiamata diretta per la terza dose di vaccino

In Piemonte chi deve  ricevere la terza dose del vaccino anti-Covid ricevera’ una chiamata diretta con l’appuntamento da parte della Regione.

Non ci si dovrà quindi prenotare sul portale, così la Regione potrà dare la precedenza alle categorie maggiormente a rischio.

E’ quanto ha detto il governatore Alberto Cirio  in conferenza stampa con l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi.  “Fino a oggi – ha spiegato Cirio – il cittadino riceveva un messaggio che gli ricordava che erano trascorsi 5 mesi dall’ultima inoculazione e che poteva prenotarsi sul portale. Ciò teoricamente comportava che un diciottenne poteva prenotarsi tanto quanto  una persona di 75 anni. Per evitarlo  e mettere in sicurezza prima di tutto i più fragili, abbiamo adottato un sistema per cui il cittadino ricevera’ un messaggio con la convocazione direttamente. In questo modo potremo graduare le fasce di priorità”.


La nota della Regione

TERZA DOSE: CONVOCAZIONE DIRETTA IN BASE ALLE CATEGORIE PRIORITARIE DEL PIANO NAZIONALE

Maturati i termini arriverà un sms dell’Asl con la data dell’appuntamento, mentre sarà sempre possibile prenotare in farmacia o dal medico famiglia

Garantito l’accesso diretto per prime dosi, obbligo vaccinale e green pass in scadenza entro 72 ore

Alla luce delle nuove disposizioni del Governo che hanno fortemente ampliato le platee di questa nuova fase della campagna vaccinale, la Regione Piemonte ha stabilito un aggiornamento delle modalità d’accesso alla vaccinazione, al fine di garantire l’ordine stabilito dal Piano nazionale, che prevede priorità massima per immunodepressi, fragili, ospiti e operatori RSA, over80, personale sanitario e a seguire per over60 e caregiver, proseguendo poi con le fasce d’età più giovani.

Per quando riguarda la terza dose, quindi, rispetto al meccanismo della prenotazione verrà avviata la convocazione diretta, dando priorità sugli appuntamenti ai più anziani e ai soggetti fragili. Maturati i 5 mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo vaccinale (con monodose o doppia dose) al cittadino verrà inviato un sms con la proposta di data per ricevere la dose “booster” entro la finestra temporale di validità del proprio green pass. Un’eventuale modifica della data sarà possibile tramite il portale www.ilPiemontetivaccina.it.

Sarà possibile modificare la data o prenotare autonomamente anche nelle farmacie aderenti o dal proprio medico di famiglia se vaccinatore.

Sempre per garantire la somministrazione immediata alle categorie più urgenti, dal 1° dicembre sarà consentito l’accesso diretto ai centri vaccinali a coloro a cui scade il green pass entro le 72 ore successive ed ai soggetti con obbligo vaccinale (personale del comparto sanitario e socio-assistenziale, personale scolastico docente e non docente, forze dell’ordine, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico). L’elenco dei punti vaccinali dedicati sarà pubblicato mercoledì sul portale regionale.

L’accesso diretto resta sempre valido anche per chi intende ricevere la prima dose (l’elenco degli hub dedicati è sul portale regionale).

La macchina vaccinale verrà potenziata mediante l’attivazione in ogni Asl di un superhub capace di somministrare un minimo 500 vaccini al giorno, un maggiore coinvolgimento di medici di famiglia e farmacie, la riattivazione di hub in strutture sanitarie e socio-assistenziali private e degli hub privati e aziendali, l’organizzazione di Open day su prenotazione per specifici target di persone.

“Le disposizioni nazionali hanno generato in poche ore una grande accelerazione della campagna vaccinale – ha sottolineato il presidente della Regione Alberto Cirio illustrando le novità insieme all’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi e al consulente strategico Covid della Regione Piemonte Pietro Presti -. L’obiettivo è di procedere spediti ma a partire dalle categorie individuate come prioritarie dell’autorità nazionale, cioè anziani e soggetti fragili, facendo però anche in modo di garantire chi ha il green pass in scadenza o l’obbligo della vaccinazione. Ci riassesteremo velocemente su 30-35 mila vaccini al giorno e ringraziamo le nostre aziende sanitarie per lo sforzo enorme che stanno mettendo in campo. Il fatto che il Piemonte svetti ancora tra le prime Regioni in Italia per terze dose somministrate ci inorgoglisce e allo stesso tempo ci responsabilizza nel seguire in modo scrupoloso le disposizioni nazionali. Ho già informato di questa modalità operativa il generale Figliuolo, che l’ha apprezzata, confermando ancora una volta la grande attenzione verso la nostra regione”