Indagini svolte dal Commissariato Madonna di Campagna
Un cittadino italiano di 49 anni, con precedenti di polizia per reati contro la persona, è stato sottoposto negli scorsi giorni a fermo di polizia giudiziaria per detenzione di arma clandestina e tentata estorsione. L’arma, una calibro 7.65 con matricola abrasa, insieme ad 8 cartucce della stessa, è stata ritrovata in un nascondiglio ricavato nel garage di famiglia, avvolta in uno strofinaccio.
L’uomo aveva da qualche tempo lasciato la casa coniugale in seguito alla separazione. Sospettando che la moglie avesse ritrovato l’arma, le aveva inviato numerosi messaggi al fine di chiederle la restituzione della stessa, minacciandola se non lo avesse fatto. Gli investigatori del Commissariato Madonna di Campagna riuscivano a fermarlo la scorsa domenica pomeriggio quando lo stesso si recava alla ex casa coniugale, convinto di rientrare in possesso della pistola. Ad attenderlo, i poliziotti in borghese; durante la perquisizione, è stato rinvenuto e sequestrato a suo carico un coltello, nonché il cellulare utilizzato per la tentata estorsione.
La settimana precedente al grande giorno viene detta Settimana Santa, periodo che comprende il “Triduo pasquale”, incluso il giovedì Santo, che commemora la “lavanda dei piedi” e “l’ultima cena”, e il venerdì Santo, volto invece alla rimembranza della crocifissione e della morte di Gesù.
La caserma Monte Grappa, sede del comando della Brigata Alpina Taurinense, ha aperto le sue porte per il pomeriggio di mercoledì 13 aprile ai visitatori.
nell’ambito dei festeggiamenti del 70esimo anniversario di fondazione della Brigata, avvenuto nel 1952, nell’ambito delle Truppe alpine, che si è distinta in tutto questo tempo per il suo impegni in Italia ed in molte, e delicate, missioni all’estero sotto l’egida internazionale.
Infine un appunto personale: chi scrive è tornato dove era giunto da Cuneo in una mattina di fine settembre nel 1986, a bordo di una tradotta militare e qui ha trascorso tutto il suo periodo di leva sino all’inizio di agosto 1987, quando venne congedato.
(poi maresciallo) Giancarlo Pesci e a tutti gli ufficiali e sottufficiali ed ai i miei commilitoni di quell’anno che dedico queste poche righe per il ricordo di un tempo della mia vita che non si è mai cancellato e mai si cancellerà.